Serie A 2026/2027: i risultati e il quadro della terza giornata

La terza giornata del campionato di Serie A 2026/2027 ha completato la maggior parte del programma del fine settimana tra venerdì 4 e domenica 6 settembre 2026. In attesa dei due posticipi del lunedì, il quadro dei risultati delinea i primi equilibri in classifica.

Gli anticipi: vittorie per Como, Torino, Inter e Roma

Il turno si è aperto venerdì 4 settembre con il successo esterno del Como al Luigi Ferraris contro il Genoa per 4-1.

Nella giornata di sabato 5 settembre si sono giocate tre sfide:

I risultati di domenica 6 settembre

Il programma domenicale ha visto lo svolgimento di quattro incontri:

Tabella riassuntiva dei match disputati

PartitaRisultatoData
Genoa - Como1-404/09/2026
Fiorentina - Torino1-205/09/2026
Inter - Napoli3-205/09/2026
Roma - Atalanta2-105/09/2026
Frosinone - Venezia3-206/09/2026
Parma - Monza1-106/09/2026
Bologna - Sassuolo2-206/09/2026
Juventus - Milan1-106/09/2026

I posticipi di lunedì 7 settembre

Il quadro della terza giornata si completa con le ultime due partite in programma nella serata di lunedì 7 settembre 2026:

Torino-Milan: analisi, statistiche e probabili formazioni

Torino-Milan valida per la giornata di Serie A, è in programma domenica 23 agosto 2026 alle ore 20.45 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Il Torino ha cambiato allenatore e ora in panchina siede Abate. Nel mercato ha preso dei giocatori interessanti ma su cui ci sono molti dubbi. In generale c'è curiosità su come potrà andare la squadra. Sul Milan invece ci sono alte aspettative. Ha speso tantissimo nel mercato e in panchina ha Amorim, che promette un gioco offensivo. I rossoneri vogliono partire forte per dimostrate quanto è grande la voglia di riscattarsi dopo il deludente finale della scorsa stagione.

Statistiche storiche e testa a testa Torino-Milan

StatisticheTorinoMilan
Vittorie totali3565
Pareggi totali5757

7 curiosità e dati chiave sulla sfida

  1. Il Torino ha vinto 3 delle ultime 4 partite giocate in casa contro il Milan.
  2. Nelle ultime 14 partite in casa contro il Milan, il Torino ne ha vinte 5 e pareggiate 6.
  3. Il Torino ha finito la scorsa Serie A con 5 partite senza sconfitte.
  4. Il Milan ha segnato 8 gol nelle ultime 5 partite contro il Torino.
  5. Questa sarà la prima partita da allenatore del Milan per Ruben Amorim. L'allenatore portoghese ha vinto 2 volte il campionato in patria con lo Sporting Lisbona.
  6. Nell'ultima sfida tra Milan e Torino, quella dello scorso marzo, i rossoneri hanno vinto per 3 a 2.
  7. Duvan Zapata ha segnato 8 gol contro il Milan, ha fatto meglio solo contro il Sassuolo: 10.

Torino-Milan: probabili formazioni

TORINO (3-4-2-1): Mascardi 26, Comuzzo 15, Coco 23, Comert 5, Pedersen 16, Gineitis 76, Fitz-Jim 28, Cacciamani 67, Vlasic 10, Njie 92, Simeone 18. Allenatore: Abate.

MILAN (3-4-2-1): 16 Maignan, 34 Gila, 5 De Winter, 31 Pavlovic, 21 Chukwueze, 14 Modric, 30 Jashari, 2 Estupinan, 8 Loftus-Cheek, 56 Saelemaekers, 9 Ramos. Allenatore: Amorim.

Ignazio Abate nuovo allenatore del Torino: contratto, carriera e progetto sui giovani

Ignazio Abate sarà il nuovo allenatore del Torino, con un’intesa raggiunta per un contratto biennale che legherà il tecnico al club granata fino al 2028, come riportato da Fabrizio Romano. Per l’ex terzino si tratta del passaggio più importante della sua ancora giovane carriera in panchina, dopo le esperienze maturate tra settore giovanile del Milan e calcio professionistico. Il Torino ha scelto di affidargli un progetto tecnico che guarda al medio periodo, puntando sulla sua conoscenza dei giovani e sulla capacità di valorizzarne il percorso di crescita.

Ignazio Abate-Torino: accordo biennale fino al 2028

Secondo quanto riferito da diversi organi di informazione sportiva, Abate ha raggiunto l’accordo con il Torino per diventare il nuovo allenatore della prima squadra. L’intesa prevede un contratto biennale con scadenza nel 2028, definendo così il perimetro temporale del nuovo ciclo tecnico in granata. La scelta del club arriva al termine di un processo di valutazione che ha visto Abate superare altri profili presi in considerazione dalla dirigenza per la panchina del Torino.

Dal settore giovanile del Milan alla panchina del Torino

Abate ha iniziato la propria carriera da allenatore nel settore giovanile del Milan, tornando in rossonero come tecnico dell’Under 16 dopo essere cresciuto nel vivaio del club da calciatore. In seguito è stato promosso alla guida della Primavera del Milan, con cui ha ottenuto risultati di rilievo, tra cui finali scudetto e una partecipazione alle fasi avanzate della Youth League, mettendo in mostra diversi talenti poi avvicinati alla prima squadra. Successivamente ha proseguito il percorso nel calcio professionistico, guidando la Juve Stabia e attirando l’attenzione di diversi club di Serie A, fino alla scelta del Torino di puntare su di lui per il nuovo corso.

Il passato da calciatore tra Torino e Milan

Prima di intraprendere la carriera in panchina, Abate ha vissuto una lunga esperienza da calciatore ad alto livello, in particolare con la maglia del Milan. Con il club rossonero ha collezionato oltre 300 presenze nell’arco di dieci anni, contribuendo anche alla conquista di uno scudetto e consolidandosi come terzino di riferimento. Nel suo percorso figura anche un passaggio al Torino da giocatore nella stagione 2008-2009, elemento che rappresenta un ulteriore punto di contatto con l’ambiente granata che ora ritrova da allenatore.

Il progetto tecnico del Torino con Abate

La scelta di affidare la panchina ad Abate si inserisce in un quadro di rinnovamento tecnico in casa Torino, con l’obiettivo di costruire una squadra capace di coniugare risultati e valorizzazione dei giovani. Il profilo dell’allenatore, formatosi tra settore giovanile e prime esperienze tra i professionisti, viene considerato adatto a lavorare in un contesto che richiede attenzione alla crescita dei giocatori e alla gestione di un gruppo in evoluzione. Il biennale fino al 2028 definisce un orizzonte temporale chiaro, in cui club e tecnico potranno sviluppare un progetto strutturato, con particolare attenzione allo sviluppo tecnico e tattico della rosa granata.

Il Festival della Serie A illumina Parma: il 5 giugno svelato il calendario 2026/2027

Il grande calcio italiano si prepara a vivere un momento cruciale a Parma, città scelta per ospitare l'evento che segnerà l'avvio ufficiale della prossima annata sportiva. Dal 5 al 7 giugno la città emiliana farà da cornice alla nuova edizione del Festival della Serie A, una rassegna di tre giorni ideata per celebrare il fascino del nostro massimo campionato. L'iniziativa, organizzata dalla Lega Serie A in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Parma e Ifis Sport, proporrà un ampio programma di workshop, panel e incontri con i volti noti del calcio passato e presente.

Il sorteggio del calendario al Teatro Regio

Il momento clou per tifosi e addetti ai lavori è fissato per la giornata inaugurale del 5 giugno. Nella prestigiosa cornice del Teatro Regio di Parma si terrà la cerimonia di presentazione del calendario della Serie A 2026/2027. La decisione di svelare il percorso del nuovo campionato a pochi giorni dalla conclusione del torneo precedente rappresenta una novità strategica rilevante: le società avranno così la possibilità di programmare trasferte e impegni con notevole anticipo, in un'estate calcistica che sarà poi dominata dall'attesa per l'imminente Coppa del Mondo.

Le date chiave della prossima Serie A

Durante l'evento parmigiano verranno resi noti tutti i dettagli della stagione 2026/2027, il cui calcio d'inizio è già stato fissato dal Consiglio di Lega per il weekend del 22-23 agosto 2026. La cerimonia del 5 giugno permetterà di scoprire l'esatta collocazione dei big match, la distribuzione dei turni infrasettimanali e la programmazione delle soste per gli impegni delle Nazionali.

Un festival tra cultura sportiva e grandi nomi

La designazione di Parma come palcoscenico del Festival mira a fondere il prestigio del territorio emiliano con la passione viscerale per il calcio. La manifestazione si pone l'obiettivo di raccontare le peculiarità del campionato italiano creando un ponte diretto tra i protagonisti in campo e i sostenitori. Oltre al sorteggio, i tre giorni di eventi offriranno spazi di riflessione sull'evoluzione del calcio moderno, approfondimenti sulle dinamiche economiche e sportive del settore e occasioni per rivivere i momenti storici del torneo, trasformando la città ducale nel vero e proprio centro nevralgico del calcio italiano per un intero fine settimana.

Torino-Juventus 2-2: numeri, record e impatto in classifica sul Derby della Mole

Il pareggio per 2-2 tra Torino e Juventus conferma l’equilibrio degli ultimi incroci cittadini ma non modifica un dato storico: i bianconeri restano quasi sempre imbattuti nel Derby della Mole. Il risultato si inserisce in una stagione in cui la Juventus chiude nuovamente fuori dalle prime quattro posizioni, mentre il Torino consolida il proprio percorso di crescita in casa.

Risultato e contesto di classifica

Il 2-2 dell’Olimpico Grande Torino è il terzo derby consecutivo chiuso in parità tra granata e bianconeri in Serie A, circostanza verificatasi solo per la terza volta nella storia del confronto (quattro pareggi tra il 1977 e il 1978, tre tra il 1966 e il 1967). La Juventus rimane imbattuta in 39 degli ultimi 40 Derby della Mole in campionato, con un bilancio di 27 vittorie e 12 pareggi, ma ha chiuso in parità quattro degli ultimi cinque incroci contro i granata.

Per la Juventus si tratta della seconda stagione nelle ultime quattro concluse fuori dalle prime quattro posizioni in classifica (dopo il 2022-23, chiusa al 7° posto), interrompendo una striscia di 11 annate consecutive terminate almeno al quarto posto. Il Torino, dal canto suo, non restava imbattuto in entrambi i derby stagionali contro la Juventus dal campionato 2001-02, quando arrivarono due pareggi.

Serie e primati nel Derby della Mole

Il 2-2 arriva in una gara in cui la Juventus si era portata avanti di due gol, prima di subire la rimonta del Torino. I bianconeri non pareggiavano una partita di Serie A dopo essere stati in vantaggio di due reti dal 2-2 del 16 maggio 2022 contro la Lazio. Questo dato evidenzia una difficoltà recente nella gestione del vantaggio, soprattutto nelle fasi decisive dei match.

Sul fronte delle sfide individuali, prima di Dušan Vlahović l’ultimo giocatore della Juventus ad aver realizzato una doppietta contro il Torino in Serie A era stato Paulo Dybala, il 23 settembre 2017, in un successo per 4-0 dei bianconeri. La gara odierna aggiorna quindi la storia recente dei derby anche dal punto di vista delle prestazioni dei singoli.

I numeri della Juventus

La stagione della Juventus si chiude con un piazzamento fuori dalla Champions League e segna una discontinuità nel percorso di Luciano Spalletti in campionato. L’allenatore non terminava una stagione di Serie A al di sotto del quarto posto dal 2008-09, quando concluse al 6° posto con la Roma. Questo dato inserisce l’annata bianconera in un quadro di risultati al di sotto degli standard recenti in campionato.

Nonostante il cammino complessivo, il rendimento offensivo di Dušan Vlahović nella parte finale della stagione è in crescita: quattro dei suoi sette gol in questo campionato sono arrivati nel solo mese di maggio. L’attaccante serbo ha inoltre segnato tre reti nei tre derby giocati in trasferta contro il Torino in Serie A, confermandosi un punto di riferimento nelle sfide cittadine.

I segnali del Torino di D’Aversa

Il Torino chiude il suo percorso casalingo con una nuova gara positiva sotto la gestione di Roberto D’Aversa. L’allenatore non ha perso nessuna delle prime sei sfide interne in Serie A alla guida dei granata (quattro vittorie e due pareggi): nell’era dei tre punti a vittoria, solo Sinisa Mihajlovic (2016-17) e Nedo Sonetti (1994-95) erano riusciti a eguagliare questa partenza.

La capacità di rimanere imbattuto in entrambi i derby stagionali contro la Juventus, come non accadeva dal 2001-02, rappresenta un segnale di solidità competitiva. I risultati interni, uniti alla tenuta nelle partite di cartello, costituiscono una base su cui costruire le ambizioni future del club granata.

Le prestazioni dei protagonisti

Vlahović ancora decisivo nel derby

Vlahović conferma il proprio peso specifico nelle sfide contro il Torino, con un totale di tre gol realizzati nelle tre presenze in trasferta nel Derby della Mole in Serie A. Il fatto che quattro dei suoi sette gol stagionali siano arrivati nel mese di maggio indica anche una crescita di condizione nella fase finale del torneo.

La capacità dell’attaccante serbo di incidere in partite ad alta intensità, come i derby cittadini, resta uno degli elementi su cui la Juventus può costruire la fase offensiva in vista delle prossime stagioni, pur in un contesto di risultati collettivi altalenanti.

Casadei protagonista nel gioco aereo

Cesare Casadei si conferma uno dei centrocampisti più incisivi del campionato nel gioco aereo. Solo Mateo Pellegrino ha segnato più gol di testa di lui in questa Serie A (sei), mentre Casadei è fermo a quattro, lo stesso numero di marcature di Lautaro Martínez, Marcus Thuram e Gianluca Mancini con questo fondamentale.

Questi numeri sottolineano il suo ruolo nelle palle inattive e nelle situazioni in area avversaria. La presenza di un centrocampista in grado di garantire un simile contributo realizzativo di testa rappresenta un valore aggiunto nelle partite equilibrate, come i derby.

Kalulu quota 150 presenze in Serie A

La partita contro il Torino segna un traguardo personale per Pierre Kalulu, che raggiunge le 150 presenze in Serie A. Il dato testimonia la continuità di impiego e il grado di affidabilità difensiva che il giocatore ha saputo mantenere nel corso delle ultime stagioni nel massimo campionato.

In un contesto tattico in evoluzione, la sua esperienza e la sua abitudine a confrontarsi con attacchi di alto livello rappresentano un riferimento importante sia per la linea arretrata bianconera sia per l’equilibrio complessivo della squadra.

Torino-Juventus: analisi, statistiche e probabili formazioni

Torino-Juventus valida per la 38ª giornata di Serie A, è in programma domenica 24 maggio 2026 alle ore 20.45 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Questo derby che chiude il campionato delle torinesi è importantissimo per la Juventus. I bianconeri devono cercare i 3 punti e sperare che le concorrenti alla corsa Champions perdano. Il Torino invece ha l'occasione ghiottissima di rovinare la festa ai rivali cittadini, davanti al proprio pubblico che sarà caldissimo

Statistiche storiche e testa a testa Torino-Juventus

Torino e Juventus hanno pareggiato gli ultimi due derby di campionato e solo due volte hanno registrato almeno tre pareggi di fila in Serie A: quattro tra il 1977 e il 1978 e tre tra il 1966 e il 1967.

StatisticheTorinoJuventus
Vittorie totali3578
Pareggi totali4848
Gol segnati totali159248
Vittorie in casa del Torino1935
Pareggi in casa del Torino2626
Gol segnati in casa del Torino79108

7 curiosità e dati chiave sulla sfida

  1. La Juventus è rimasta imbattuta in 38 degli ultimi 39 derby contro il Torino in Serie A (27V, 11N): l'unico successo granata nel periodo risale al 26 aprile 2015 (2-1 all'Olimpico Grande Torino in rimonta con gol di Darmian e Quagliarella, dopo il vantaggio bianconero di Pirlo)..
  2. Il derby tra Torino e Juventus verrà disputato all'ultima giornata in una stagione di Serie A per la prima volta nella storia.
  3. Per qualificarsi alla prossima UEFA Champions League la Juventus deve vincere e sperare che si verifichi anche uno dei tre scenari seguenti: il Como non vince e una tra Milan e Roma perde; il Como non vince e Milan e Roma pareggiano entrambe; sia Milan che Roma perdono, indipendentemente dal risultato del Como.
  4. In caso di mancato accesso alle prime quattro posizioni in questo campionato, per la Juventus si tratterebbe della seconda volta nelle ultime quattro stagioni (dopo il 2022/23, 7a), dopo 11 annate di fila concluse almeno al quarto posto; inoltre, i bianconeri potrebbero chiudere un massimo campionato con meno di 70 punti per la prima volta dal 2010/11 (58 in quel caso).
  5. Con un punto il Torino supererebbe il bottino dello scorso campionato (44 al momento e al termine della stagione 2024/25); i granata hanno tuttavia perso due delle ultime tre gare (1V), dopo quattro match da imbattuti in Serie A (2V, 2N).
  6. La Juventus ha segnato otto gol a seguito di attacchi in contropiede in questo campionato (come Como, Hellas Verona e Sassuolo), solo il Torino avversario di giornata (nove) ha fatto meglio.
  7. Da quando la Serie A è tornata a 20 squadre (2004/05), considerando gli 11 campionati portati a termine tra Udinese, Roma, Inter e Napoli (inclusi quelli da subentrato in panchina e incluse le decisioni del giudice sportivo nel 2005/06), solo una volta Luciano Spalletti ha concluso al di sotto delle prime quattro posizioni nella competizione: nel 2008/09 alla guida dei giallorossi (sesto posto).

Torino-Juventus: probabili formazioni

TORINO (3-4-1-2): Paleari 1, Coco 23, Ismajli 44, Ebosse 77, Pedersen 16, Ilkhan 6, Gineitis 66, Obrador 33, Vlasic 10, Simeone 18, Zapata 91. Allenatore: D'Aversa.

JUVENTUS (3-4-2-1): 16 Di Gregorio,15 Kalulu, 4 Gatti, 6 Kelly, 2 Holm, 5 Locatelli, 22 McKennie, 27 Cambiaso, 7 Conceição,13 Boga, 9 Vlahovic. Allenatore: Spalletti.

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