7 curiosità su... Nikola Vlašić

Nikola Vlašić è uno dei calciatori croati più talentuosi della sua generazione: tecnica, visione di gioco e personalità lo hanno reso un punto di riferimento sia nei club che in nazionale. Ma oltre al campo, la sua storia è ricca di dettagli interessanti. Ecco sette curiosità che forse non tutti conoscono.

Vlasic Torino
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Nikola Vlašić, talento costruito nel tempo: 7 curiosità sul croato

Tecnica, potenza e personalità: Nikola Vlašić non è solo uno dei volti più rappresentativi del calcio croato moderno, ma anche il frutto di un percorso costruito con cura fin dall’infanzia. Dalla famiglia votata allo sport alle esperienze nei principali campionati europei, la sua carriera è ricca di dettagli curiosi e poco conosciuti.

1. Il padre Joško, l’architetto della sua forza fisica

Anche il padre Joško Vlašić è stato un atleta ed era considerato in Croazia un vero guru della preparazione fisica: tanto che iniziò a lavorare personalmente sulla forma di Nikola fin da quando aveva appena 4 anni.

2. Lo sport è di famiglia

Nikola non è l’unico Vlašić famoso nello sport. Sua sorella Blanka Vlašić è una leggenda dell’atletica mondiale, due volte campionessa del mondo nel salto in alto  tra il 2007 e il 2010 e medaglia olimpica. La mentalità vincente, in casa Vlašić, è una tradizione.

3. Un talento precoce

Nato a Spalato nel 1997, Nikola debutta giovanissimo con l’Hajduk Spalato, entrando in prima squadra a soli 16 anni. Fin da subito viene considerato uno dei migliori prospetti del calcio croato.

4. L’esperienza in Premier League

Nel 2017 viene acquistato dall’Everton e approda in Premier League. L’esperienza inglese non è semplicissima, ma si rivela fondamentale per la sua crescita fisica e mentale, preparandolo al salto di qualità successivo.

Torino Vlasic
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5. L’esplosione in Russia

Il vero punto di svolta arriva al CSKA Mosca, dove Vlašić diventa leader tecnico e uomo decisivo. In Russia mostra continuità, gol spettacolari e grande personalità, attirando l’attenzione dei principali campionati europei.

6. Uomo chiave della Croazia

Con la nazionale croata è stato protagonista nelle grandi competizioni internazionali, contribuendo con gol e prestazioni importanti. Nonostante la giovane età, è spesso considerato uno dei leader della nuova generazione croata.

7. Il rilancio in Serie A con il Torino

In Italia, con la maglia del Torino, Vlašić ha ritrovato continuità e fiducia, diventando rapidamente uno dei giocatori più influenti della squadra. Il ruolo di trequartista esalta al massimo le sue qualità tecniche e tattiche.

Serie A, il calendario della 15ª giornata

Terminata la parentesi europea, che nel corso della settimana ha visto impegnati diversi club italiani, la Serie A è pronta a riaccendere i riflettori con la 15ª giornata. Un turno che si preannuncia ricco di sfide decisive: le big andranno a caccia di conferme e di punti pesanti nella corsa allo scudetto, mentre nella parte bassa della classifica le squadre tenteranno di invertire la rotta e allontanarsi dalla zona retrocessione.

Roma’s head coach Gian Piero Gasperini during the Uefa Europa League soccer match between Roma and Midtjylland at the Olympic Stadium in Rome, Italy - Thursday, November 27, 2025. Sport - Soccer . (Photo by Alfredo Falcone/Lapresse)

Il calendario della 15ª giornata di Serie A

Ad aprire la 15ª giornata di Serie A sarà la sfida tra Lecce e Pisa, in programma venerdì 12 dicembre alle 20:45. Entrambe reduci da una sconfitta nell’ultimo turno, le due squadre cercheranno riscatto per rilanciare la propria corsa in campionato.

Il programma proseguirà sabato alle 15 con Torino-Cremonese, anticipo che farà da preludio a Parma-Lazio delle 18 e ad Atalanta-Cagliari delle 20:45.

La domenica si aprirà alle 12:30 con Milan-Sassuolo, entrambe vittoriose nel turno precedente e desiderose di continuità. Alle 15 riflettori puntati su due sfide rilevanti: Fiorentina-Verona, importante in chiave salvezza, e Udinese-Napoli, con gli azzurri intenzionati a difendere il primato in classifica.

Alle 18 il Genoa ospiterà l’Inter, mentre in serata andrà in scena uno dei match più attesi: Bologna-Juventus, confronto ad alta intensità tra due squadre pienamente impegnate nella corsa ai piani alti.

La giornata si chiuderà lunedì 15 dicembre con Roma-Como, posticipo che potrebbe rivelarsi decisivo per gli equilibri della classifica.

Il programma della 15ª giornata di Serie A

LECCE-PISA, venerdì 12 dicembre alle 20:45

TORINO-CREMONESE, sabato 13 dicembre alle 15:00

PARMA-LAZIO, sabato 13 dicembre alle 18:00

ATALANTA-CAGLIARI, sabato 13 dicembre alle 20:45

MILAN-SASSUOLO, domenica 14 dicembre alle 12:30

FIORENTINA-VERONA, domenica 14 dicembre alle 15:00

UDINESE-NAPOLI, domenica 14 dicembre alle 15:00

GENOA-INTER, domenica 14 dicembre alle 18:00

BOLOGNA-JUVENTUS, domenica 14 dicembre alle 20.45

ROMA-COMO, lunedì 15 dicembre alle 20.45

7 curiosità su... Duván Zapata

Duván Zapata non è solo uno dei centravanti più riconoscibili della Serie A: è un attaccante che ha attraversato tre continenti, cinque club italiani, una valanga di gol e una collezione di primati personali. Oggi guida il Torino con la fascia al braccio, ma la sua storia è fatta di sliding doors, di un fisico dominante e di una testardaggine che lo ha portato a imporsi ovunque sia passato.
Ecco sette curiosità che raccontano davvero chi è il “Toro di Cali”.

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Le 7 curiosità su Duván Zapata: dal quartiere di Cali alla fascia da capitano del Torino

Duván Zapata ha costruito nel tempo una carriera solida e riconoscibile, fatta di gol pesanti, sacrificio e continuità. Dal suo arrivo in Europa fino alla definitiva consacrazione in Serie A, l’attaccante colombiano si è imposto come uno dei centravanti più affidabili del campionato, lasciando il segno in ogni squadra in cui ha giocato.

1. Ha iniziato a giocare nell’América de Cali… a 10 anni

Zapata approda giovanissimo nell’América de Cali, dove passa quasi tutta la sua adolescenza. Debutta in prima squadra nel 2008 e segna nel giorno dell’esordio, a soli 17 anni. È il primo tassello di un percorso che lo porterà molto lontano.

2. All’Estudiantes si guadagna il riscatto in 11 partite

Nel 2011 vola in Argentina e si presenta segnando dopo pochi minuti dal suo esordio. In 11 gare firma 5 reti: abbastanza perché l’Estudiantes decida di acquistarlo definitivamente. È in quel periodo che si tempra nei duelli fisici tipici della Primera División.

3. Il Napoli lo scopre, lui segna in Champions ed elimina tabù

Arriva in Italia nel 2013, al Napoli. Il primo gol europeo in maglia azzurra lo firma al Marsiglia, in Champions League, entrando dalla panchina. Segnerà anche in Europa League, contro il Porto, diventando il colombiano più prolifico della storia del Napoli in epoca Benítez.

4. A Udine gioca… tutte le partite di un campionato

Durante il secondo anno all’Udinese disputa tutte le 38 gare di Serie A, diventando una colonna dei friulani. Una rarità per un attaccante della sua stazza, che proprio in quel periodo inizia a essere considerato un centravanti completo, non solo fisico.

5. Alla Samp fa gol… dopo 16 secondi

Debutto con la Sampdoria? Gol lampo contro il Torino dopo appena 16 secondi dal suo ingresso in campo. In quella stagione segna contro quasi tutte le big e chiude con 11 reti, diventando l’uomo delle partite pesanti a Marassi.

6. Il recordman dell’Atalanta: quadruple, triplette e gol storici

Durante gli anni trascorsi all’Atalanta, Zapata vive il periodo più prolifico della sua carriera. A Bergamo firma imprese che lo renderanno un punto di riferimento nella storia nerazzurra: segna una quaterna al Frosinone, episodio rarissimo per il club, e in un altro match mette a referto una tripletta proprio contro la sua ex squadra, l’Udinese. È suo anche il primo gol dell’Atalanta in Champions League, una marcatura simbolica che inaugura l’avventura europea più importante della squadra. In una sola stagione raggiunge quota 23 reti in campionato e 28 complessive. Numeri che lo inseriscono di diritto tra gli attaccanti più influenti mai passati da Bergamo.

Duvan Zapata curiosità
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7. Il primo colombiano della storia del Torino… e subito capitano

Nel 2023 sbarca al Torino, diventando il primo calciatore colombiano a vestire il granata. Si impone immediatamente per carisma e peso specifico nello spogliatoio, tanto da essere nominato capitano nella stagione 2024-25. Un grave infortunio al crociato lo tiene fuori per dieci mesi, ma al rientro, nell’agosto 2025, trova subito spazio: un segnale del valore che la squadra e il club gli riconoscono.

Torino-Milan, le formazioni ufficiali

A chiudere la 14ª giornata di Serie A sarà la sfida tra Torino e Milan. Un match di grande importanza per entrambe le formazioni, che scenderanno in campo con l’obiettivo di riscattarsi dopo la sconfitta rimediata nell’ultima sfida.

AC Milan’s Rafael Leao .celebrates after scoring 1-0 during the Serie A soccer match between Milan and Lazio at the San Siro Stadium in Milan , north Italy - Saturday , November 29 , 2025. Sport - Soccer . (Photo by Spada/LaPresse)

Le scelte di formazione di Baroni e Allegri

La 14ª giornata di Serie A si chiuderà lunedì 8 dicembre alle 20:45 con l’atteso match tra Torino e Milan allo Stadio Olimpico Grande Torino, una sfida che promette spettacolo e potrà avere un peso importante in ottica classifica.

Il Torino arriva all’incontro in un momento delicato. La squadra di Marco Baroni non vince in campionato da sei turni e nelle ultime due giornate ha subito due sconfitte consecutive: prima un pesante 5-1 interno contro il Como, poi il 2-1 in trasferta contro il Lecce. I granata occupano attualmente il 13º posto con 14 punti, frutto di 3 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte, e cercano con urgenza una vittoria per ritrovare fiducia e rilanciare la loro corsa verso gli obiettivi stagionali.

Il Milan, invece, arriva a Torino dopo una settimana turbolenta. I rossoneri hanno perso 1-0 in trasferta contro la Lazio negli ottavi di finale di Coppa Italia, interrompendo una striscia di 13 risultati utili consecutivi. In campionato, però, il Milan ha mantenuto la sua solidità ,imponendosi 1-0 sulla Lazio nell’ultimo turno. La squadra di Massimiliano Allegri occupa, al momento, il 3º posto con 28 punti, frutto di 8 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta, subita alla prima giornata in casa contro la Cremonese per 2-1.

Le formazioni ufficiali di Torino-Milan

TORINO (3-5-2): Israel; Tameze, Maripan, Coco; Pedersen, Anjorin, Asllani, Vlasic, Lazaro; Zapata, Adams. Allenatore: Marco Baroni

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Leao. Allenatore: Massimiliano Allegri

Torino-Milan: analisi, statistiche e probabili formazioni

Torino-Milan valida per la quattordicesima giornata di Serie A, è in programma lunedì 8 dicembre 2025 alle ore 20.45 allo Stadio Olimpico Grande Torino. I granta sono partiti male, hanno reagito con una striscia di 6 risultati utili consecutivi, ma ora vengono da due brutte sconfitte. La squadra di Baroni è al tredicesimo posto in classifica. Il Milan vuole mantenere il primo posto in classifica e non può permettersi errori. I rossoneri hanno perso in Coppa Italia con la Lazio ma in campionato non perdono dalla prima giornata.

Statistiche storiche e testa a testa Torino-Milan

Il Torino ha vinto 2 delle ultime 3 sfide al Milan in Serie A. In precedenza aveva perso 6 partite su 8 contro i rossoneri.

StatisticheTorinoMilan
Vittorie totali3665
Pareggi totali5757
Gol segnati totali155245
Vittorie a Torino2518
Pareggi a Torino3636
Gol segnati a Torino101106

7 curiosità e dati chiave sulla sfida

  1. Nelle ultime 12 partite contro il Torino, i rossoneri hanno trovato almeno una rete per 11 volte.
  2. Nelle ultime 3 sfide al Milan tra le mura di casa, il Torino ha sempre vinto.
  3. Il Milan non perde dalla prima giornata e in queste 12 partite senza sconfitte, ha mantenuto la porta iviolata 7 volte. L'ultima volta che ha avuto una serie di partite così lunga senza perdere è stato nel 2020/21 (15).
  4. Per la terza volta negli ultimi 11 campionati di Serie A il Torino ha meno di 15 punti nelle prime 13 giornate. Tutte le altre volte che ha fatto così male ha finito il campionato al di sotto del sest'ultimo posto.
  5. Nelle ultime 3 trasferte il Milan ha sempre pareggiato e non pareggia 4 partite fuori casa di seguito dal 1999.
  6. Nel primo quarto d'ora di gioco il Torino ha subito 14 reti, almeno 5 in più rispetto ad ogni altra squadra di questa Serie A. Il Milan invece è la squadra, assieme alla Lazio, che ha incassato meno reti nei primi 15 minuti: 3.
  7. Dalla sua prima partita da titolare in Serie A quest'anno, Leao è il giocatore ad aver segnato di più: 5 reti nelle ultime 7 giornate.

Torino-Milan: probabili formazioni

TORINO (3-5-2): Israel 81, Tameze 61, Maripan 13, Coco 23, Pedersen 16, Casadei 22, Asllani 32, Vlasic 10, Lazaro 20, Ngonge 26, Adams 19. Allenatore: Baroni.

MILAN (3-5-2): 16 Maignan, 23 Tomori, 46 Gabbia, 31 Pavlovic, 56 Saelemaekers, 4 Ricci, 14 Modric, 12 Rabiot, 33 Bartesaghi, 11 Pulisic, 10 Leao. Allenatore: Allegri.

Coppa d’Africa 2025, la lista dei possibili convocati dalla Serie A

Dal 21 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026 il Marocco sarà teatro della 35ª edizione della Coppa d’Africa, il prestigioso torneo riservato alle nazionali africane. Anche quest’anno, numerosi giocatori militanti in Serie A saranno chiamati a lasciare temporaneamente i propri club nel cuore della stagione, costringendo gli allenatori a fare i conti con assenze significative e potenzialmente decisive per i rispettivi campionati.

Atalanta's Ademola Lookman celebrates after scoring 2-0 during the Serie A soccer match between Atalanta and Fiorentina at the New Balance Stadium in Bergamo , north Italy - Sunday , November 30 , 2025. Sport - Soccer . (Photo by Spada/Lapresse)

Da Lookman a Dia, i protagonisti della Serie A pronti per la Coppa d’Africa

È pronta a tornare in scena la Coppa d’Africa, il torneo che quest’anno si svolgerà in Marocco e vedrà protagoniste tutte le nazionali africane qualificate. La 35ª edizione della competizione si giocherà dal 21 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026.
Come spesso accade, anche questa volta la competizione influenzerà il calendario dei club europei: molti giocatori della Serie A saranno chiamati a lasciare temporaneamente le proprie squadre, costringendo gli allenatori a fare i conti con assenze significative. Solo quattro club di Serie A — Bologna, Inter, Juventus e Milan — non rischiano di perdere calciatori per la Coppa d’Africa, mentre tutte le altre squadre dovranno fare a meno dei propri giocatori africani convocati dalle rispettive nazionali.

I possibili convocati dalla Serie A

ATALANTA: Lookman (Nigeria); Kossounou (Costa d’Avorio); Ahanor* (Nigeria)
*il difensore 17enne, nato ad Aversa, non ha ancora acquisito la cittadinanza italiana. Di origine nigeriana, potrà essere convocato dalla nazionale del suo paese fino a quando non riceverà una eventuale chiamata da parte degli Azzurri.

BOLOGNA: nessun giocatore convocabile in Coppa d’Africa

CAGLIARI: Luvumbo (Angola); Liteta (Zambia)

COMO: Diao (Senegal)

CREMONESE: Faye (Senegal); Okereke (Nigeria); Moumbagna (Camerun); 

FIORENTINA: Kouamè (Costa d’Avorio); Richardson (Marocco); Sabiri (Marocco)

GENOA: Onana (Camerun); Cornet (Costa d’Avorio)

INTER: nessun giocatore convocabile in Coppa d’Africa

JUVENTUS: nessun giocatore convocabile in Coppa d’Africa

LAZIO: Dia (Senegal); Belahyane (Marocco); Dele-Bashiru (Nigeria); 

LECCE: Gaspar (Angola); Coulibaly (Mali); Banda (Zambia); Kouassi (Costa d’Avorio); N’Dri (Costa d’Avorio); Maleh (Marocco); Rafia (Tunisia)

MILAN: nessun giocatore convocabile in Coppa d’Africa

NAPOLI: Anguissa* (Camerun)
*Il giocatore ha riportato una lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia sinistra, a poco più di un mese dall’inizio del torneo. L’infortunio è avvenuto durante la sosta di novembre, mentre era impegnato con la Nazionale, e lo costringerà a restare lontano dai campi almeno fino a gennaio. Questo stop mette fortemente a rischio la sua partecipazione alla Coppa d’Africa.

PARMA: Ndiaye (Senegal)

PISA: Akinsanmiro (Nigeria); Nzola (Angola); Leris (Algeria)

ROMA: Ndicka (Costa d’Avorio); El Aynaoui (Marocco)

SASSUOLO: Cheddira (Marocco); Coulibaly (Mali)

TORINO: Coco (Guinea Equatoriale); Masina (Marocco); Aboukhlal (Marocco)

UDINESE: Okoye (Nigeria); Kamara (Costa d’Avorio); Zemura (Zimbabwe); Bayo (Costa d’Avorio); Modesto (Angola); Gueye (Senegal)

VERONA: Orban (Nigeria); Harroui (Marocco); Ebosse (Camerun); Belghali (Algeria); Niasse (Senegal); Akpa Akpro (Costa d’Avorio); Ajayi (Costa d’Avorio)

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