Como-Roma 2-1: sintesi, tabellino e cronaca del match

Il posticipo della 29ª giornata di Serie A si conclude con la vittoria interna del Como, che supera la Roma per 2-1 allo stadio Giuseppe Sinigaglia. La squadra di Cesc Fabregas ottiene i tre punti in rimonta, consolidando la propria posizione nella corsa per la qualificazione alla prossima Champions League a discapito della formazione guidata da Gian Piero Gasperini.

La cronaca della partita

Primo tempo: vantaggio giallorosso con Malen

L'incontro si sblocca nei minuti iniziali. Al 7', un errore in fase di disimpegno della difesa lariana permette a El Shaarawy di recuperare il pallone e subire fallo da Diego Carlos all'interno dell'area di rigore. L'arbitro Massa concede il penalty, che Donyell Malen trasforma spiazzando il portiere Butez. Dopo lo svantaggio, il Como prende l'iniziativa e va vicino al pareggio in diverse occasioni, prima con un sinistro di Nico Paz neutralizzato da Svilar, e successivamente con un colpo di testa di Ramon che termina di poco a lato.

Secondo tempo: la rimonta del Como

Nella ripresa, la pressione offensiva dei padroni di casa si concretizza. Al 58', Tasos Douvikas trova la rete dell'1-1, raggiungendo la doppia cifra stagionale in campionato. La Roma resta in seguito in inferiorità numerica a causa dell'espulsione di Wesley, sanzionato con un cartellino rosso diretto. Forte del vantaggio numerico, il Como completa la rimonta al 78' sugli sviluppi di un calcio d'angolo: un tiro di Smolcic viene respinto da Svilar, ma Diego Carlos interviene per ribadire in rete da distanza ravvicinata. Nel finale, i lariani sfiorano la terza marcatura con una conclusione di Da Cunha che colpisce la traversa.

Il tabellino di Como-Roma 2-1

ROMA (3-4-1-2): Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso (70′ Ziolkowski); Celik (70′ Tsimikas), Cristante (C), Koné, Wesley; Pellegrini (67′ Pisilli); El Shaarawy (55′ Rensch), Malen (67′ Vaz)

A disposizione: 95 Gollini, 70 De Marzi, 2 Rensch, 3 Angelino, 12 Tsimikas, 24 Ziolkowski, 61 Pisilli, 97 Zaragoza, 78 Vaz

Allenatore: Gian Piero Gasperini

COMO (3-4-2-1): Butez; Ramon, Diego Carlos, Kempf (45′ Douvikas); Smolcic, Sergi Roberto (45′ Diao), Da Cunha (87′ Van Der Brempt), Alex Valle; Nico Paz (77′ Rodriguez), Caqueret (67′ Perrone); Baturina.

A disposizione: Törnqvist, Vigorito, Cavalina, Goldaniga, Morata, Douvikas, Lahdo, J.Rodriguez, Alberto Moreno, Kühn, Perrone, Vojvoda, Diao, Van Der Brempt.

Allenatore: Cesc Fabregas

Marcatori: 7' rig. Malen (R), 58' Douvikas (C), 78' Diego Carlos (C).
Espulsi: Wesley (R) nel secondo tempo per rosso diretto.
Arbitro: Davide Massa.
Statistiche principali: Possesso palla Como 66.4% - Roma 33.6%; Tiri totali (in porta): Como 22 (8) - Roma 3 (1).

La situazione in classifica

Con questo risultato, il Como ottiene la quarta vittoria consecutiva in campionato e sale a quota 54 punti in classifica, raggiungendo il quarto posto in solitaria. La Roma rimane ferma a 51 punti, registrando la seconda sconfitta consecutiva nel torneo e perdendo terreno nello scontro diretto per le posizioni di vertice.

Como-Roma: analisi, statistiche e probabili formazioni

Como-Roma valida per la 29ª giornata di Serie A, è in programma domenica 14 marzo 2026 alle ore 18.00 allo Stadio Sinigaglia. Como e Roma sono a pari punti in classifica, con i lariani davanti grazie alla differenza reti. Questa si presenta come una partita fondamentale per la lotta al quarto posto. Il Como è più riposato e più in forma in questo periodo. Giocando in casa, parte sicuramente favorito. La Roma viene dall'impegno in Europa League che la vista pareggiare in casa del Bologna. Mentre il Como nelle ultime 3 di Serie A ha portato a casa il bottino pieno di 9 punti, i giallorossi hanno conquistato solo 4 punti, perdendo la partita più recente.

Statistiche storiche e testa a testa Como-Roma

È la prima volta nella loro storia che Como e Roma si affrontano con così tanti punti in classifica in Serie A: 51 a testa.

StatisticheComoRoma
Vittorie totali613
Pareggi totali88
Gol segnati totali1525
Vittorie a Como54
Pareggi a Como44
Gol segnati a Como85

7 curiosità e dati chiave sulla sfida

  1. Il Como ha vinto le ultime 2 partite in casa contro la Roma in Serie A, entrambe 2-0.
  2. Como e Roma sono le due squadre che hanno conquistato meno punti negli scontri diretti tra le prime 6 della classifica, rispettivamente 8 e 6.
  3. Il Como ha fatto più di 50 punti nelle prime 28 giornate di Serie A per la prima volta nella sua storia. Questo è anche il terzo punteggio più alto della sua storia e mancano ancora 10 partite.
  4. La Roma ha vinto solo 3 delle ultime 10 trasferte in campionato (1N, 6P).
  5. Il Como è imbattuto in 7 delle ultime 8 partite di campionato.
  6. Le squadre di Gasperini, considerando le ultime 15 partite giocate nel mese di marzo, hanno vinto solo 4 volte, con 5 pareggi e 6 sconfitte.
  7. Solo Juventus (223) e Inter (218) hanno effettuato più recuperi offensivi di Roma (215) e Como (191) in questo campionato.

Como-Roma: probabili formazioni

COMO (4-2-3-1): Butez 1, Smolcic 28, Ramon 14, Kempf 2, Valle 3, Sergi Roberto 8, Da Cunha 33, Vojvoda 31, Nico Paz 10, Baturina 20, Douvikas 11. Allenatore: Fabregas.

ROMA (3-4-2-1): 99 Svilar, 87 Ghilardi, 23 Mancini, 22 Hermoso, 19 Celik, 17 Koné, 61 Pisilli, 43 Wesley, 4 Cristante, 7 Pellegrini, 14 Malen. Allenatore: Gasperini.

Ranking UEFA per club: cos’è, come funziona e classifica 2025-2026 aggiornata

Il ranking UEFA per club rappresenta uno degli indicatori più importanti nel calcio europeo. Aggregando i risultati ottenuti dalle squadre nelle competizioni UEFA come Champions League, Europa League e Conference League, questa graduatoria stabilisce la posizione delle società nel panorama continentale. Il ranking influenza non solo il prestigio, ma anche i sorteggi e le fasce delle competizioni, rendendolo un elemento chiave per la programmazione sportiva e finanziaria dei club.

Come funziona il ranking UEFA per club

Alla base del sistema c’è un meccanismo di punteggio che premia le vittorie, i pareggi e i risultati raggiunti nelle varie fasi delle competizioni UEFA negli ultimi cinque anni. Ogni stagione contribuisce con punti calcolati secondo criteri ben definiti e aggiornati dalla UEFA, con un peso maggiore per i risultati nelle fasi finali e nelle competizioni di livello superiore. Il ranking è quindi un equilibrio dinamico che riflette la costanza e la qualità delle prestazioni di un club sul palcoscenico europeo.

Perché il ranking è importante

Oltre a definire le teste di serie nei sorteggi, il ranking UEFA determina anche i bonus economici riconosciuti ai club e può incidere sulla reputazione internazionale di una squadra. Una posizione alta nella classifica consente di attrarre giocatori di livello e partnership commerciali, cruciale per la crescita sostenibile sia sportiva che economica.

Il Ranking Uefa per club 2025-2026 aggiornato

  1. Real Madrid (Spagna) 141.000
  2. Bayern Monaco (Germania) 137.500
  3. Inter (Italia) 127.000
  4. Liverpool (Inghilterra) 126.500
  5. Manchester City (Inghilterra) 125.500
  6. Paris Saint-Germain (Francia) 117.500
  7. Barcellona (Spagna) 107.750
  8. Arsenal (Inghilterra) 105.500
  9. Bayer Leverkusen (Germania) 105.000
  10. Borussia Dortmund (Germania) 100.750
  11. Chelsea (Inghilterra) 99.250
  12. Atlético Madrid (Spagna) 98.750
  13. Roma (Italia) 97.750
  14. Benfica (Portogallo) 90.000
  15. Atalanta (Italia) 84.000
  16. Eintracht Francoforte (Germania) 83.000
  17. Tottenham (Inghilterra) 80.000
  18. Sporting CP (Portogallo) 79.500
  19. Porto (Portogallo) 76.750
  20. Manchester United (Inghilterra) 76.500
  21. Brugge (Belgio) 75.250
  22. Juventus (Italia) 72.250
  23. Fiorentina (Italia) 71.750
  24. PSV Eindhoven (Olanda) 71.250
  25. Feyenoord (Olanda) 71.000
  26. Real Betis (Spagna) 70.500
  27. Aston Villa (Inghilterra) 70.000
  28. West Ham (Inghilterra) 69.000
  29. Lille (Francia) 68.750
  30. Milan (Italia) 66.000
  31. Lione (Francia) 65.750
  32. Bodo Glimt (Norvegia) 64.000
  33. Napoli (Italia) 63.000
  34. Olympiacos (Grecia) 62.500
  35. Lipsia (Germania) 61.000
  36. AZ Alkmaar (Olanda) 59.375
  37. Rangers (Scozia) 59.250
  38. Villarreal (Spagna) 59.000
  39. Lazio (Italia) 59.000
  40. Ajax (Olanda) 58.250
  41. Fenerbahce (Turchia) 57.750
  42. Real Sociedad (Spagna) 57.000
  43. Monaco (Francia) 56.000
  44. Braga (Portogallo) 54.750
  45. Copenaghen (Danimarca) 54.375
  46. Marsiglia (Francia) 54.000
  47. Galatasaray (Turchia) 53.500
  48. Shakhtar (Ucraina) 52.250
  49. Ferencvaros (Ungheria) 51.250
  50. Viktoria Plzen (Cechia) 50.500

Ranking UEFA per federazioni: cosa significa e come funziona

Il ranking UEFA per federazioni rappresenta una classifica chiave nel calcio europeo, che misura la forza e la competitività dei campionati nazionali sulla base dei risultati ottenuti dai club nelle principali competizioni continentali. Aggiornato ogni anno in base alle performance delle squadre partecipanti a Champions League, Europa League e Conference League, questo ranking influisce direttamente sul numero di club che ogni federazione potrà schierare nelle competizioni europee della stagione successiva.

Come viene calcolato il ranking UEFA per federazioni

Il punteggio delle federazioni si basa sui risultati ottenuti da tutte le squadre affiliate nelle competizioni UEFA negli ultimi cinque anni. Ogni vittoria, pareggio e bonus di qualificazione contribuisce ad accumulare punti, che vengono poi sommati e divisi per il numero di club partecipanti. Questo sistema garantisce un equilibrio tra quantità e qualità, favorendo federazioni con club costantemente performanti e presenti nelle fasi più avanzate dei tornei.

L’importanza per i campionati nazionali

Il ranking federale definisce quanti posti ciascun paese riceve nelle varie competizioni europee. Le due nazioni meglio classificate ottengono anche un "posto extra" in Champions League, un premio che può fare la differenza in termini di prestigio sportivo e ricavi finanziari. Per questo, mantenere una posizione alta in questa classifica rappresenta un obiettivo strategico per le federazioni e per l’intero movimento calcistico nazionale.

La classifica del Ranking UEFA aggiornata

  1. Inghilterra 113.686 (9/9)
  2. Italia 98.874 (4/7)
  3. Spagna 93.359 (6/8)
  4. Germania 89.259 (5/7)
  5. Francia 80.855 (4/7)

Classifica per la stagione 2025/2026

  1. Inghilterra 22.847
  2. Germania 18.406
  3. Spagna 18.142
  4. Italia 17.928
  5. Portogallo 17.000
  6. Francia 15.678
  7. Polonia 15.250
  8. Grecia 13.700
  9. Danimarca 12.250
  10. Cipro 12.156

Europa League, Bologna-Roma: le probabili formazioni e dove vederla in TV

Giovedì 12 marzo 2026, alle ore 18.45, allo Stadio Dall'Ara ci sarà la sfida tra Bologna e Roma, valida per l'andata degli ottavi di Uefa Europa League 2025/26. Il Bologna ha superato il Brann ai play-off e si è regalato gli ottavi. Il sorteggio però ha deciso per un derby italiano e i rossoblu se la giocheranno con la Roma. I giallorossi nelle ultime stagioni hanno dimostrato di essere a proprio agio nella competizione. La Roma è un'avversaria ostica, con un allenatore che ha già vinto la competizione.

Probabili formazioni di Bologna-Roma

Lo stato di forma del Bologna

Il Bologna sta facendo un campionato molto al di sotto delle aspettative. Rispetto all'anno scorso ha una posizione di classifica molto peggiorata, è uscito dalla Coppa Italia e non sembra credibile ad oggi che possa lottare per un piazzamento europeo.

Dopo una brutta serie di sconfitte in campionato, la squadra di Italiano ha vinto tre partite di fila. Ha però perso nell'ultima giornata.

La probabile formazione dei rossoblu

Ci sono dei dubbi sulle condizioni di Miranda, che però partirà sicuramente titolare se dovesse essere disponibile. In attacco dovrebbe trovare spazio Rowe, a discapito di Castro.

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Joao Mario, Lucumi, Vitik, Miranda; Ferguson, Freuler, Pobega; Bernardeschi, Dallinga, Rowe. Allenatore: Italiano.

Come arriva la Roma

La Roma si è qualificata a questi ottavi grazie al suo piazzamento tra le prime 8 del maxi girone. La squadra di Gasperini è arrivata proprio ottava, solo all'ultima giornata, ma con un percorso dove ha dimostrato la sua forza.

In campionato ha perso posizioni. Proprio nella scorsa giornata, perdendo in casa del Genoa, è scesa al quinto posto, facendosi sorpassare dal Como. Nelle ultime 4 partite di Serie A ne ha persa una, pareggiate 2 e vinta solo una.

La probabile formazione dei giallorossi

Senza Dybala, Gasperini si affida a Zaragoza per l'imprevedibilità in attacco. Il punto di riferimento offensivo è naturalmente Malen, uno dei giocatori più in forma insieme a Pisilli, che viene confermato a centrocampo. Torna titolare Wesley.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, Kone, Pisilli, Wesley; Zaragoza, Cristante; Malen. Allenatore: Gasperini.

Bologna-Roma: dove vederla in TV e streaming

Il match è trasmesso esclusiva su Sky ai canali Sky Sport Uno 201Sky Sport 252Sky Sport 4K 213. Per gli abbonati Sky è disponibile la visione streaming tramite la piattaforma Sky Go, accessibile da pc, smartphone e tablet. I possessori del pass sport potranno vedere la sfida anche sull’app di NOW TV.

Genoa-Roma, 7 curiosità che raccontano l’impresa rossoblù e la crisi giallorossa

A Marassi il Genoa firma un 2-1 pesantissimo contro la Roma che pesa sulla corsa Champions dei giallorossi e certifica il cambio di passo del Grifone in casa. Tra serie aperte, numeri difensivi preoccupanti per la Roma e record personali di Ndicka, Vitinha e Messias, la sfida del Ferraris entra di diritto tra le più significative di questa stagione.

Genoa-Roma, 7 curiosità che spiegano la notte del Ferraris

1. Roma fragile in trasferta: sei ko nelle ultime 10

La Roma ha perso sei delle ultime 10 trasferte di Serie A, completando il parziale con tre vittorie e un pareggio. Questo numero di sconfitte eguaglia quanto subito nelle precedenti 24 gare esterne di campionato, in cui il bilancio era stato molto più solido con 11 successi e 7 pari: un segnale chiaro del crollo di affidabilità lontano dall’Olimpico.

2. Genoa formato Marassi: gol a raffica in casa

Il Genoa ha segnato almeno due reti in cinque partite interne consecutive di Serie A, traguardo che non centrava dal periodo tra aprile e agosto 2015, quando arrivò addirittura a sei gare di fila. All’interno di questa striscia, il Grifone ha vinto quattro delle ultime cinque gare casalinghe, tanti successi quanti quelli messi insieme nelle 17 precedenti sfide interne di campionato (oltre a 5 pareggi e 8 sconfitte): Marassi è tornato un fattore.

3. Roma, difesa in allarme: gol subiti in serie

La Roma ha incassato più di una rete per due partite consecutive in Serie A per la prima volta dal novembre 2024, quando chiuse l’era Juric con le sfide contro Hellas Verona e Bologna. In generale, i giallorossi hanno subito otto gol nelle ultime quattro gare di campionato, lo stesso numero di reti concesse nelle 12 precedenti, a certificare una fase difensiva in forte involuzione.

4. Ndicka da record: tre gare di fila in gol

Evan Ndicka è diventato il primo difensore della Roma a segnare almeno un gol in tre partite consecutive di Serie A nell’era dei tre punti a vittoria. In questa stagione è già arrivato a quota tre reti in campionato, e soltanto una volta aveva fatto meglio in una singola annata nei cinque principali tornei europei: quattro gol con l’Eintracht Francoforte nel 2021/22 in Bundesliga; nel 2026, tra i difensori centrali, nessuno ha segnato più di lui in Serie A (tre centri, come Bremer).

5. Genoa, impresa contro una big e stop alla maledizione

Battendo la Roma, il Genoa ha sconfitto per la prima volta una squadra che occupava una delle prime quattro posizioni in classifica a inizio giornata dal 24 maggio 2024, quando superò 2-0 il Bologna al Ferraris. Nel mezzo c’era stata una striscia di 13 partite consecutive senza vittorie contro avversarie in top-4, interrotta proprio dal 2-1 firmato Messias-Vitinha.

6. Vitinha raddoppia il peso dei suoi gol

Con la rete decisiva contro la Roma, Vitinha è salito a quota quattro gol in questo campionato, eguagliando in una sola stagione quanto fatto complessivamente nelle sue precedenti due intere annate di Serie A. Il portoghese non è più soltanto un riferimento nel gioco, ma un vero uomo in più in zona gol, come dimostrato dalla zampata all’80’ che ha fatto esplodere il Ferraris.

7. Messias dal dischetto e gara n. 2000 del Genoa in A

Quello di Junior Messias è stato il primo gol su calcio di rigore subito dalla Roma in questa Serie A, e allo stesso tempo il primo rigore realizzato dal brasiliano nel massimo campionato al suo secondo tentativo dagli 11 metri. Contro nessuna squadra Messias ha segnato più gol in Serie A che contro la Roma (tre, come contro il Genoa), in una serata già storica per il club rossoblù, che proprio con questa sfida ha tagliato il traguardo delle 2000 partite disputate in Serie A a girone unico.

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