Serie A, il calendario della 15ª giornata

Terminata la parentesi europea, che nel corso della settimana ha visto impegnati diversi club italiani, la Serie A è pronta a riaccendere i riflettori con la 15ª giornata. Un turno che si preannuncia ricco di sfide decisive: le big andranno a caccia di conferme e di punti pesanti nella corsa allo scudetto, mentre nella parte bassa della classifica le squadre tenteranno di invertire la rotta e allontanarsi dalla zona retrocessione.

Roma’s head coach Gian Piero Gasperini during the Uefa Europa League soccer match between Roma and Midtjylland at the Olympic Stadium in Rome, Italy - Thursday, November 27, 2025. Sport - Soccer . (Photo by Alfredo Falcone/Lapresse)

Il calendario della 15ª giornata di Serie A

Ad aprire la 15ª giornata di Serie A sarà la sfida tra Lecce e Pisa, in programma venerdì 12 dicembre alle 20:45. Entrambe reduci da una sconfitta nell’ultimo turno, le due squadre cercheranno riscatto per rilanciare la propria corsa in campionato.

Il programma proseguirà sabato alle 15 con Torino-Cremonese, anticipo che farà da preludio a Parma-Lazio delle 18 e ad Atalanta-Cagliari delle 20:45.

La domenica si aprirà alle 12:30 con Milan-Sassuolo, entrambe vittoriose nel turno precedente e desiderose di continuità. Alle 15 riflettori puntati su due sfide rilevanti: Fiorentina-Verona, importante in chiave salvezza, e Udinese-Napoli, con gli azzurri intenzionati a difendere il primato in classifica.

Alle 18 il Genoa ospiterà l’Inter, mentre in serata andrà in scena uno dei match più attesi: Bologna-Juventus, confronto ad alta intensità tra due squadre pienamente impegnate nella corsa ai piani alti.

La giornata si chiuderà lunedì 15 dicembre con Roma-Como, posticipo che potrebbe rivelarsi decisivo per gli equilibri della classifica.

Il programma della 15ª giornata di Serie A

LECCE-PISA, venerdì 12 dicembre alle 20:45

TORINO-CREMONESE, sabato 13 dicembre alle 15:00

PARMA-LAZIO, sabato 13 dicembre alle 18:00

ATALANTA-CAGLIARI, sabato 13 dicembre alle 20:45

MILAN-SASSUOLO, domenica 14 dicembre alle 12:30

FIORENTINA-VERONA, domenica 14 dicembre alle 15:00

UDINESE-NAPOLI, domenica 14 dicembre alle 15:00

GENOA-INTER, domenica 14 dicembre alle 18:00

BOLOGNA-JUVENTUS, domenica 14 dicembre alle 20.45

ROMA-COMO, lunedì 15 dicembre alle 20.45

Ranking UEFA per club: cos’è, come funziona e classifica 2025-2026 aggiornata

Il ranking UEFA per club rappresenta uno degli indicatori più importanti nel calcio europeo. Aggregando i risultati ottenuti dalle squadre nelle competizioni UEFA come Champions League, Europa League e Conference League, questa graduatoria stabilisce la posizione delle società nel panorama continentale. Il ranking influenza non solo il prestigio, ma anche i sorteggi e le fasce delle competizioni, rendendolo un elemento chiave per la programmazione sportiva e finanziaria dei club.

Come funziona il ranking UEFA per club

Alla base del sistema c’è un meccanismo di punteggio che premia le vittorie, i pareggi e i risultati raggiunti nelle varie fasi delle competizioni UEFA negli ultimi cinque anni. Ogni stagione contribuisce con punti calcolati secondo criteri ben definiti e aggiornati dalla UEFA, con un peso maggiore per i risultati nelle fasi finali e nelle competizioni di livello superiore. Il ranking è quindi un equilibrio dinamico che riflette la costanza e la qualità delle prestazioni di un club sul palcoscenico europeo.

Perché il ranking è importante

Oltre a definire le teste di serie nei sorteggi, il ranking UEFA determina anche i bonus economici riconosciuti ai club e può incidere sulla reputazione internazionale di una squadra. Una posizione alta nella classifica consente di attrarre giocatori di livello e partnership commerciali, cruciale per la crescita sostenibile sia sportiva che economica.

Il Ranking Uefa per club 2025-2026 aggiornato

  1. Real Madrid (Spagna) 131.500
  2. Bayern Monaco (Germania) 124.250
  3. Inter (Italia) 121.250
  4. Manchester City (Inghilterra) 117.750
  5. Liverpool (Inghilterra) 115.500
  6. Paris Saint-Germain (Francia) 109.500
  7. Borussia Dortmund (Germania) 98.750
  8. Bayer Leverkusen (Germania) 98.250
  9. Barcellona (Spagna 96.250
  10. Arsenal (Inghilterra) 93.000
  11. Atlético Madrid (Spagna) 91.500
  12. Chelsea (Inghilterra) 89.000
  13. Roma (Italia) 88.500
  14. Benfica (Portogallo) 87.750
  15. Eintracht Francoforte (Germania) 83.000
  16. Atalanta (Italia) 80.000
  17. Manchester United (Inghilterra) 76.500
  18. PSV Eindhoven (Olanda) 71.250
  19. Brugge (Belgio) 69.750
  20. Sporting CP (Portogallo) 69.500
  21. Tottenham (Inghilterra) 69.250
  22. Feyenoord (Olanda) 69.000
  23. West Ham (Inghilterra) 69.000
  24. Fiorentina (Italia) 68.000
  25. Juventus (Italia) 66.250
  26. Milan (Italia) 66.000
  27. Porto (Portogallo) 65.750
  28. Lille (Francia) 64.000
  29. Real Betis (Spagna) 62.250
  30. Napoli (Italia) 62.000
  31. Lipsia (Germania) 61.000
  32. Villarreal (Spagna) 59.000
  33. Lazio (Italia) 59.000
  34. Aston Villa (Inghilterra) 57.250
  35. Rangers (Scozia) 57.250
  36. Real Sociedad (Spagna) 57.000
  37. Olympiacos (Grecia) 56.500
  38. Ajax (Olanda) 56.250
  39. Bodo Glimt (Norvegia) 56.000
  40. Fenerbahce (Turchia) 55.250
  41. AZ Alkmaar (Olanda) 54.500
  42. Monaco (Francia) 54.000
  43. Marsiglia (Francia) 54.000
  44. Lione (Francia) 53.750
  45. Copenaghen (Danimarca) 53.375
  46. Galatasaray (Turchia) 47.750
  47. Union SG (Belgio) 46.000
  48. Braga (Portogallo) 46.000
  49. Shakhtar (Ucraina) 46.000
  50. Viktoria Plzen (Repubblica Ceca) 44.750

Ranking UEFA per federazioni: cosa significa e come funziona

Il ranking UEFA per federazioni rappresenta una classifica chiave nel calcio europeo, che misura la forza e la competitività dei campionati nazionali sulla base dei risultati ottenuti dai club nelle principali competizioni continentali. Aggiornato ogni anno in base alle performance delle squadre partecipanti a Champions League, Europa League e Conference League, questo ranking influisce direttamente sul numero di club che ogni federazione potrà schierare nelle competizioni europee della stagione successiva.

Come viene calcolato il ranking UEFA per federazioni

Il punteggio delle federazioni si basa sui risultati ottenuti da tutte le squadre affiliate nelle competizioni UEFA negli ultimi cinque anni. Ogni vittoria, pareggio e bonus di qualificazione contribuisce ad accumulare punti, che vengono poi sommati e divisi per il numero di club partecipanti. Questo sistema garantisce un equilibrio tra quantità e qualità, favorendo federazioni con club costantemente performanti e presenti nelle fasi più avanzate dei tornei.

L’importanza per i campionati nazionali

Il ranking federale definisce quanti posti ciascun paese riceve nelle varie competizioni europee. Le due nazioni meglio classificate ottengono anche un "posto extra" in Champions League, un premio che può fare la differenza in termini di prestigio sportivo e ricavi finanziari. Per questo, mantenere una posizione alta in questa classifica rappresenta un obiettivo strategico per le federazioni e per l’intero movimento calcistico nazionale.

La classifica del Ranking UEFA aggiornata

  1. Inghilterra 103.339 (9/9)
  2. Italia 91.946 (7/7)
  3. Spagna 85.328 (8/8)
  4. Germania 82.259 (7/7)
  5. Francia 74.677 (7/7)

Classifica per la stagione 2025/2026

  1. Inghilterra 12.500
  2. Germania 11.142
  3. Italia 11.000
  4. Portogallo 10.60
  5. Spagna 10.375
  6. Polonia 10.125
  7. Cipro 10.000
  8. Francia 9.500
  9. Danimarca 9.125
  10. Grecia 8.300

Risultati Champions League: cade il Napoli, vince non senza soffrire la Juventus

La sesta giornata della fase a gironi della UEFA Champions League 2025-2026 si è conclusa con nove incontri disputati mercoledì 10 dicembre, offrendo risultati variabili che hanno modificato significativamente la classifica della competizione europea. La giornata ha registrato complessivamente 27 gol distribuiti tra le nove gare, evidenziando un equilibrio competitivo che caratterizza questa stagione della massima competizione continentale.

I risultati delle partite del mercoledì della sesta giornata

Qarabag Ajax 2-4

La partita tra Qarabag e Ajax, disputata al Tofiq Bəhramov Stadium di Baku alle 18:45, ha registrato uno sviluppo a elevata densità offensiva con otto marcature complessive. I padroni di casa hanno aperto il risultato al 10° minuto con il gol di Camilo Duran, sfruttando un'azione coordinata della difesa avversaria. Kasper Dolberg ha pareggiato per l'Ajax al 39° minuto da posizione decentrata, stabilendo così la parità al termine della prima frazione di gioco. Nel secondo tempo, Matheus Silva ha riportato in vantaggio il Qarabag al 47° minuto, prolungando il vantaggio locale. Tuttavia, la squadra olandese ha mostrato una reazione determinata con Oscar Gloukh che ha segnato due gol, al 79° e al 90° minuto, inframezzati dalla rete di Anton Gaaei all'82° minuto. Ajax ha concluso la partita con un margine di vittoria di due gol, conquistando tre punti fondamentali nella corsa alla qualificazione, mentre il Qarabag rimane in posizione di svantaggio nella competizione.

Villarreal Copenhagen 2-3

Lo Stadio de la Cerámica di Villarreal ha visto consumarsi una sfida molto equilibrata tra gli spagnoli e il Copenhagen, terminata con il successo esterno della formazione danese. Il Copenhagen ha aperto il risultato al 18° minuto con Mohamed Elyounoussi, approfittando di un'imprecisione nella retroguardia avversaria. Santi Comesaña ha pareggiato per il Villarreal al 39° minuto, portando il risultato alla parità. Nella ripresa, Elias Achouri ha riportato in vantaggio il Copenhagen al 49° minuto, seguito poco dopo dal pareggio di Tani Oluwaseyi al 52° minuto. Nel finale, Andreas Cornelius ha segnato il gol decisivo al 83° minuto, regalando al Copenhagen una vittoria preziosa che consolida la sua posizione nella competizione. Il Villarreal, nonostante la prestazione combattuta, ha subito il sorpasso finale nei minuti conclusivi della gara.

Real Madrid Manchester City 1-2

Lo Santiago Bernabéu di Madrid ha ospitato il big match tra Real Madrid e Manchester City in una sfida che ha visto il ribaltamento del pronostico iniziale. I padroni di casa hanno aperto le marcature al 28° minuto con un gol di Rodrygo, dopo una pressione iniziale della squadra di Xabi Alonso. Manchester City ha pareggiato al 35° minuto attraverso Nico O'Reilly, mostrando solidità difensiva. Al 43° minuto, Erling Haaland ha realizzato il gol della vittoria dal dischetto, trasformando un calcio di rigore e fissando il risultato sul 1-2. Sebbene il Real Madrid abbia cercato il pareggio nella ripresa, il Manchester City ha mantenuto il controllo della partita, conquistando tre punti importanti nella lotta per il posizionamento finale nella competizione. La sconfitta rappresenta una battuta d'arresto per il progetto di Alonso al Bernabéu.

Juventus Pafos 2-0

L'Allianz Stadium di Torino ha visto una prova di forza della Juventus contro il Pafos, con la squadra bianconera che ha evidenziato una maggiore solidità difensiva. Il primo tempo è stato caratterizzato da un prevalere di pericolosità da parte della squadra italiana, sebbene il Pafos abbia creato situazioni pericolose con Anderson che ha colpito il palo. Nella ripresa, Weston McKennie ha sbloccato il risultato con un gol importante, seguito poco dopo dal raddoppio di Jonathan David, che ha sfruttato una ripartenza ben costruita della Juventus. Con questa vittoria, i bianconeri hanno conseguito il primo clean sheet stagionale nella competizione, consolidando le speranze di qualificazione per i playoff o persino per il passaggio diretto agli ottavi di finale.

Benfica Napoli 2-0

Lo Stadio do Estádio da Luz di Lisbona ha registrato una prestazione convincente del Benfica, che ha amministrato il controllo del gioco per larghi tratti della partita. Roberto Rios ha segnato il gol del vantaggio al 20° minuto, approfittando di un'imprecisione della retroguardia partenopea e della presentazione favorevole del pallone in area piccola. Nel secondo tempo, al 49° minuto, Rúben Barreiro ha realizzato il raddoppio con un colpo di tacco su assist di Rios, consolidando la superiorità tecnica e tattica della squadra portoghese. Il Napoli, nonostante i cambi effettuati da Antonio Conte nella ripresa, non ha creato sufficienti occasioni per invertire l'andamento della partita, subendo la seconda sconfitta in trasferta in questa Champions League. La squadra di Mourinho ha conquistato una vittoria importante per le proprie ambizioni di qualificazione.

Club Brugge Arsenal 0-3

Lo Stadio Jan Breydelstadion di Bruges ha ospitato una prestazione dominante dell'Arsenal, che ha calato il poker offensivo di tre reti contro il Club Brugge. Noni Madueke ha aperto le marcature al 25° minuto del primo tempo, realizzando il vantaggio con una conclusione precisa. Nella ripresa, lo stesso Madueke ha segnato il raddoppio al 47° minuto, consolidando il controllo della partita. Gabriel Martinelli ha firmato il gol della sicurezza al 56° minuto, chiudendo di fatto la contesa. La superiorità della squadra di Mikel Arteta è stata evidente in tutte le fasi del gioco, con i Gunners che mantengono una posizione di comando nella competizione con questa vittoria che rappresenta un ulteriore passo verso la qualificazione diretta agli ottavi.

Athletic Bilbao PSG 0-0

Lo Stadio di San Mamés di Bilbao ha visto uno scontro equilibrato tra Athletic Bilbao e PSG, conclusosi con un risultato a reti inviolate. La partita è stata caratterizzata da un contenimento difensivo piuttosto efficace, con entrambe le squadre che hanno creato opportunità senza riuscire a concretizzarle. Il PSG, nonostante il potenziale offensivo superiore, ha trovato in Athletic Bilbao un avversario ben organizzato e compatto, limitando gli spazi e le occasioni di gioco della squadra parigina. La formazione spagnola, dal canto suo, ha sfruttato principalmente le ripartenze, senza però trasformare le chance a disposizione. Lo 0-0 rappresenta un punto importante per l'Athletic, che rimane in corsa per i playoff, mentre il PSG conferma il controllo della situazione nella competizione nonostante il pareggio.

Bayer Leverkusen Newcastle 2-2

La BayArena di Leverkusen ha registrato una partita ricca di colpi di scena e ribaltamenti di fronte tra Bayer Leverkusen e Newcastle. Bruno Guimarães ha segnato un'autorete al 13° minuto, portando i tedeschi in vantaggio involontariamente. Newcastle ha pareggiato al 51° minuto con Anthony Gordon dal dischetto, dopo un'infrazione in area rilevata dall'arbitraggio. Lewis Miley ha realizzato il vantaggio esterno al 74° minuto, mettendo i Magpies in posizione di vantaggiarsi del risultato. Nel finale, Alejandro Grimaldo ha segnato il gol della parità all'88° minuto, salvando la Bayer Leverkusen da una sconfitta e consegnando un punto importante nella corsa alla qualificazione. Lo 2-2 mantiene entrambe le squadre in lotta per il completamento degli otto posti per la qualificazione diretta agli ottavi.

Borussia Dortmund Bodø/Glimt 2-2

Lo Signal Iduna Park ha ospitato una sfida che ha evidenziato la reattività della squadra norvegese del Bodø/Glimt contro il Borussia Dortmund. Julian Brandt ha segnato due gol per i padroni di casa, al 18° e al 42° minuto, portando il Borussia a un vantaggio apparentemente solido al termine della prima frazione. Nella ripresa, Haitam Aleesami ha accorciato le distanze al 42° minuto, riportando il Bodø/Glimt in partita. Tuttavia, in questo contesto di risultati simili ad altri incontri della giornata, il Borussia Dortmund non è riuscito a controllare completamente la partita, e il pareggio ha rappresentato un esito che ha penalizzato le ambizioni di risalita in classifica della squadra tedesca. Il pareggio mantiene il Dortmund in posizione intermedia della classifica, mentre il Bodø/Glimt guadagna un punto prezioso nella competizione.

La classifica aggiornata

  1. Arsenal 18
  2. Bayern Monaco 15
  3. PSG 13
  4. Manchester City 13
  5. Atalanta 13
  6. Inter 12
  7. Real Madrid 12
  8. Atletico Madrid 12
  9. Liverpool 12
  10. Borussia Dortmund 11
  11. Tottenham 11
  12. Newcastle 10
  13. Chelsea 10
  14. Sporting 10
  15. Barcellona 10
  16. Marsiglia 9
  17. Juventus 9
  18. Galatasaray 9
  19. Monaco 9
  20. Leverkusen 9
  21. PSV 8
  22. Qarabag 7
  23. Napoli 7
  24. Copenhagen 7
  25. Pafos 6
  26. Benfica 6
  27. Union SG 6
  28. Atletico Bilbao 5
  29. Olympiacos 5
  30. Eintracht 4
  31. Brugge 4
  32. Bodo/Glimt 3
  33. Slavia Praga 3
  34. Ajax 3
  35. Villarreal 1
  36. Kairat 1

Benfica-Napoli, le formazioni ufficiali

Il Napoli si prepara a tornare in campo in Champions League, affrontando in trasferta il Benfica. Una sfida fondamentale per gli azzurri, chiamati a confermare il buon momento in Europa e a dare continuità ai risultati ottenuti, dopo la vittoria nell’ultimo turno in campionato.

Napoli's Scott McTominay during the Serie A soccer match between Napoli and Juventus at the Diego Armando Maradona Stadium in Naples, southern italy - Saturday , December 07 , 2025. Sport - Soccer . (Photo by Alessandro Garofalo/LaPresse)

Le scelte di formazione di Mourinho e Conte

Mercoledì 10 dicembre alle 21, l’Estádio da Luz di Lisbona ospiterà la sfidadella League Phase di Champions League tra Benfica e Napoli. Entrambe le squadre arrivano all’incontro con l’obiettivo di conquistare punti preziosi per assicurarsi un posto negli ottavi di finale.

Il Benfica arriva all'appuntamento dopo il pareggio per 1-1 nell’ultimo turno di campionato contro lo Sporting, confermando così una serie positiva di cinque risultati utili consecutivi. In Europa, la squadra di José Mourinho ha vinto nell’ultimo turno in trasferta contro l’Ajax per 2-0, ma resta al 32esimo posto in classifica con 3 punti, frutto di una vittoria e quattro sconfitte. Un cammino difficile che obbliga i lusitani a dare il massimo per sperare di qualificarsi agli spareggi per la fase successiva.

Il Napoli, invece, arriva alla sfida dopo il successo per 2-1 in campionato contro la Juventus, consolidando una serie positiva di cinque vittorie consecutive. In Champions League, gli azzurri hanno battuto nell’ultima giornata il Qarabag per 2-0, conquistando momentaneamente il 22esimo posto con 7 punti, grazie a due vittorie, un pareggio e due sconfitte.

Le formazioni ufficiali di Benfica-Napoli

BENFICA (4-2-3-1): Trubin; Dedic, Araujo, Otamendi, Dahl; Barrenechea, Rios; Aursnes, Barreiro; Sudakov; Ivanovic. Allenatore: Jose Mourinho

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Rrahmani; Di Lorenzo, Elmas, McTominay, Olivera; Lang, Hojlund, Neres. Allenatore: Antonio Conte

7 curiosità su... Rasmus Højlund

Dopo due stagioni al Manchester United, Rasmus Højlund ha fatto il suo ritorno in Serie A, questa volta con la maglia del Napoli. L’attaccante danese, esploso con l’Atalanta prima del trasferimento in Premier League, ha subito mostrato il suo valore, diventando rapidamente il punto di riferimento dell'attacco della squadra di Antonio Conte.

Napoli’s Rasmus Hojlund celebrates after scoring goal 1-0 during the Serie A soccer match between Napoli and Juventus at the Diego Armando Maradona Stadium in Naples, southern italy - Saturday , December 07 , 2025. Sport - Soccer . (Photo by Alessandro Garofalo/LaPresse)

7 curiosità su Højlund: l'attaccante danese che guida l’attacco del Napoli

1. Di padre in figlio

Il talento, a casa Højlund, sembra una questione ereditaria. Rasmus Højlund, non è l’unico in famiglia ad avere il calcio nel sangue. Suo padre Anders, infatti, è stato calciatore negli anni Novanta e Duemila, lasciando un’impronta nel panorama calcistico danese. La passione si è poi trasmessa ai figli: oltre a Rasmus, anche i gemelli Emil e Oscar, classe 2005, hanno scelto la stessa strada, crescendo nel settore giovanile del Copenaghen.

2. Dagli inizi all’esordio tra i professionisti

Cresciuto nel settore giovanile del Copenaghen, Højlund ha esordito in prima squadra il 25 ottobre 2020 nella vittoria in Superligaen per 1-0 contro l'Aarhus. Dopo 20 presenze e 2 gol con i danesi, il 28 gennaio 2022 il giovane attaccante si è trasferito allo Sturm Graz, club di prima divisione austriaca, per 1,5 milioni di euro.

3. L'arrivo all'Atalanta

Dopo aver maturato esperienza prima nel calcio danese e poi in quello austriaco, Rasmus Højlund è stato acquistato dall'Atalanta il 27 agosto 2022 per 21 milioni di euro. Il giovane attaccante ha esordito in Serie A il 1º settembre, entrando a gara in corso al posto di Duván Zapata nella vittoria casalinga per 3-1 contro il Torino. Solo quattro giorni più tardi, il 5 settembre, ha segnato il suo primo gol con la maglia nerazzurra, contribuendo al successo esterno per 2-0 contro il Monza. Al termine della stagione, l'attaccante danese ha chiuso la stagione con 10 reti e 4 assist in 34 presenze tra campionato e Coppa Italia.

4. Il trasferimento al Manchester United

Il 5 agosto 2023, dopo una sola stagione a Bergamo, Højlund è passato a titolo definitivo al Manchester United per 70 milioni di euro più 10 milioni di bonus. L'attaccante danese ha fatto il suo debutto in UEFA Champions League il 20 settembre, segnando il suo primo gol sia con la maglia dei Red Devils che nella competizione, nonostante la sconfitta per 4-3 contro il Bayern Monaco. Il 3 ottobre, invece, ha messo a segno la sua prima doppietta europea, un’impresa personale che però non è bastata a evitare la sconfitta casalinga per 3-2 contro il Galatasaray. In Premier League si è sbloccato soltanto il 26 dicembre, firmando il gol vittoria contro l’Aston Villa. Nonostante un avvio con pochi gol, si è confermato protagonista nella seconda parte della stagione, chiudendo la stagione con 10 reti, la prima volta in carriera in doppia cifra in un campionato, condividendo il titolo di capocannoniere del Manchester United con Bruno Fernandes. Nella stagione successiva, la sua ultima con il club inglese, ha totalizzato 52 presenze tra tutte le competizioni, segnando 10 gol e fornendo 4 assist.

5. Yeboah, l’uomo che ha cambiato il destino

Nel gennaio 2022 il Genoa acquistò Kelvin Yeboah, classe 2000, dallo Sturm Graz. Un’operazione passata quasi inosservata, ma che innescò un effetto domino imprevedibile. Per sostituire l’attaccante volato in Italia, il club austriaco puntò su un giovane danese ancora sconosciuto: Rasmus Højlund. Quel passaggio di testimone cambiò tutto. Il danese, classe 2003, esplose in Austria prima di spiccare il volo verso l'Atalanta e poi il Manchester United. E se Yeboah fosse rimasto in Austria? Forse non avremmo mai conosciuto il talento del numero 9 danese.

6. Il paragone con Haaland

Da quando Rasmus Højlund ha iniziato a brillare con la maglia dell’Atalanta, i paragoni con i grandi del calcio europeo non si sono fatti attendere. Su tutti, quello con Erling Haaland. Due attaccanti dal fisico imponente, devastanti in velocità e letali nel finalizzare le azioni offensive. A confermare le somiglianze ci ha pensato Gian Piero Gasperini, suo ex allenatore a Bergamo, che in un’intervista ha sottolineato: “Le caratteristiche dei due sono molto simili, soprattutto nelle accelerazioni. Højlund è velocissimo, sui cento metri va sotto gli undici secondi”

7. Arriva al Napoli e si prende subito il ruolo da protagonista

Antonio Conte e la dirigenza del Napoli hanno puntato su Rasmus Højlund come rinforzo offensivo durante la sessione estiva di calciomercato. L’attaccante danese è arrivato in prestito oneroso da 6 milioni, pagabili in due anni, con diritto di riscatto fissato a 44 milioni spalmabili in cinque stagioni. Il contratto prevede inoltre il 7,5% sulla futura rivendita a favore del Manchester United e un diritto di prelazione per il club inglese nel caso di offerte di altri club. A partire dal 2027, sarà attiva una clausola rescissoria da 85 milioni di euro. In questo avvio di stagione, tra campionato e Champions League, l’attaccante danese ha totalizzato 15 presenze impreziosite da 6 gol - due dei quali nell’ultima sfida di Serie A contro la Juventus - oltre a 2 assist, serviti rispettivamente contro Roma e Atalanta, confermandosi così una pedina fondamentale dell'attacco azzurro.

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