Hellas Verona-Milan: analisi, statistiche e probabili formazioni

Hellas Verona-Milan valida per la 33ª giornata di Serie A, è in programma domenica 19 aprile 2026 alle ore 15.00 allo Stadio Bentegodi. Il Verona è quasi retrocesso. Le possibilità dei veneti di salvarsi sono bassissime, visti i soli 18 punti in classifica e il quartultimo posto che dista 9 punti. Il Milan invece deve pensare a mantenere il suo attuale terzo posto e eventualmente sperare di poter insidiare le squadre davanti. La Juventus quarta è a -3 dai rossoneri, con il Como e la Roma che incombono.

Statistiche storiche e testa a testa Hellas Verona-Milan

Il Milan ha battuto il Verona in tutte le ultime 10 partite di Serie A, con uno score di 22 a 6.

StatisticheHellas VeronaMilan
Vittorie totali1036
Pareggi totali2121
Gol segnati totali66111
Vittorie a Verona1015
Pareggi a Verona88
Gol segnati a Verona4250

7 curiosità e dati chiave sulla sfida

  1. Il Milan ha sembre trovato il gol in 25 delle ultime 26 partite contro il Verona in Serie A. L'unica volta che non ha segnato, ha anche perso: 3-0 gol di Caracciolo, Moise Kean e Bessa, nel dicembre 2017.
  2. Il Milan ha vinto tutte le ultime 6 trasferte al Bentegodi in Serie A. Facendo pure 3 clean sheet.
  3. Il Verona viene da 4 sconfitte consecutive; l'ultima volta che ha fatto peggio è arrivata a 5, nel 2023, con Baroni allenatore.
  4. Il Milan ha perso le ultime 2 senza fare gol. Non arriva a 3 partite perse consecutive senza segnare dall'aprile 1967.
  5. Il Milan ha chiuso il giorne d'andata con una media punti a partita di 2.2. Nel girone di ritorno la media è scesa a 1.6.
  6. Il Verona è la squadra di questa Serie A ad aver segnato meno nell'ultimo quarto d'ora di gioco: solo un gol.
  7. Da quando Leao è in Serie A, questo è il suo campionato peggiore per media di dribbling riusciti (0.88 a match) e per percentuale di dribbling andati a buon fine (40.4%).

Hellas Verona-Milan: probabili formazioni

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò 1, Nelsson 15, Edmundsson 5, Frese 3, Oyegoke 2, Akpa Akpro 11, Gagliardini 63, Bernede 24, Belghali 7, Bowie 18, Orban 16. Allenatore: Sammarco.

MILAN (3-5-2): 16 Maignan, 23 Tomori, 46 Gabbia, 31 Pavlovic, 56 Saelemaekers, 19 Fofana, 14 Modric, 12 Rabiot, 33 Bartesaghi, 11 Pulisic, 10 Leao. Allenatore: Allegri.

Milan, il futuro di Allegri e le possibili alternative: spunta il nome di Italiano

L’intenzione di base tra Massimiliano Allegri e il Milan è quella di proseguire il cammino insieme. Il progetto tecnico ha preso forma di recente, c'è un contratto che può essere esteso fino al 2029 e il rapporto tra il tecnico livornese e la società è fondato su una solida fiducia reciproca. Tuttavia, il futuro in rossonero non appare un percorso completamente privo di insidie o colpi di scena.

Le garanzie richieste da Allegri e l'ipotesi Nazionale

Il recente momento di difficoltà della Nazionale italiana ha coinvolto inevitabilmente anche Allegri. L’ipotesi di sedere sulla panchina azzurra per risollevare le sorti del calcio italiano rappresenta una prospettiva affascinante, che non lascia indifferente l'allenatore.

Per allontanare ogni dubbio e confermare la permanenza a Milanello, che resta la sua priorità assoluta, Allegri cercherà nelle prossime settimane di ottenere precise garanzie dal club. Il tecnico chiederà rassicurazioni sulle strategie future, sulla campagna di rafforzamento e su un coinvolgimento totale nelle scelte di mercato.

L’interesse per Italiano: un ritorno di fiamma

La società rossonera è consapevole che la conferma di Allegri rappresenta lo scenario più probabile, ma non vi è ancora certezza assoluta. Per questo motivo, la dirigenza ha iniziato a esplorare eventuali alternative nel caso in cui le strade dovessero separarsi.

Il nome principale sul taccuino del Diavolo è quello di Vincenzo Italiano. Si tratterebbe di un ritorno di fiamma: il tecnico era già stato accostato al Milan nel 2024, nel post-Pioli, ma soprattutto la scorsa estate. In quel frangente, la candidatura di Italiano era molto forte prima della virata su Allegri, complice anche l'ottimo lavoro svolto e la Coppa Italia vinta proprio contro i rossoneri.

Il legame con il Bologna

Italiano aveva scelto di restare fedele al progetto del Bologna, club con cui è legato da un contratto fino al 2027 a tre milioni di euro a stagione. Il tecnico si trova a proprio agio in Emilia, ma il Milan potrebbe fare un nuovo tentativo, forte di un palcoscenico europeo che il Bologna difficilmente potrà garantire nella prossima stagione. Ad ogni modo, la situazione rimane nel campo delle ipotesi, in attesa che la stagione in corso emetta i suoi verdetti definitivi.

Da Facchetti a Ruggeri: i 7 calciatori bergamaschi in semifinale di Champions League

Il passaggio del turno dell'Atlético Madrid ai danni del Barcellona arricchisce anche una particolare statistica legata al calcio provinciale italiano. Con questo traguardo, Matteo Ruggeri entra a far parte di un ristretto gruppo di calciatori nati nella provincia di Bergamo capaci di raggiungere le semifinali della massima competizione europea per club.

Da Facchetti a Donadoni: le figure storiche

La lista dei bergamaschi approdati in semifinale di Coppa dei Campioni/Champions League include figure storiche che hanno segnato epoche importanti del calcio italiano e internazionale. Tra i pionieri di questo traguardo figurano giocatori che hanno scritto la storia con le maglie dei club milanesi.

Giacinto Facchetti, originario di Treviglio, e Angelo Domenghini, nato a Lallio, hanno raggiunto i vertici europei vestendo la maglia dell'Inter durante l'epopea della "Grande Inter" di Helenio Herrera, arrivando ad alzare il trofeo. Sulla sponda rossonera, Roberto Donadoni, nato a Cisano Bergamasco, è stato una colonna portante del Milan stellare capace di dominare in Europa a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. A questi profili si aggiunge Giovanni Trapattoni, originario di Barbata, che ha raggiunto il traguardo da giocatore prima di ripeterlo, con successo, anche nella sua lunghissima carriera da allenatore.

Gagliardini, Zenoni e l'ultimo arrivato Ruggeri

In tempi più recenti, la tradizione dei bergamaschi in semifinale di Champions League ha trovato nuovi interpreti, confermando la capacità del territorio di formare giocatori adatti ai massimi livelli calcistici europei.

Prima dell'exploit di Ruggeri, il traguardo era stato raggiunto da Roberto Gagliardini (nato a Dalmine) con l'Inter nella stagione 2022/2023, partecipando attivamente anche alla doppia sfida di semifinale nel derby contro il Milan. Esattamente vent'anni prima, nel 2003, era stato il turno di Cristian Zenoni (da Trescore Balneario), inserito nella rosa della Juventus che superò il Real Madrid in semifinale. L'inserimento in questo esclusivo club di Matteo Ruggeri, nato a Zogno e ora colonna dell'Atlético Madrid, aggiorna la statistica a quota sette giocatori. Il laterale ex Atalanta attende ora di conoscere la propria avversaria in semifinale, che uscirà dalla sfida tra l'Arsenal e lo Sporting Lisbona.

Milan-Udinese: analisi, statistiche e probabili formazioni

Milan-Udinese valida per la 32ª giornata di Serie A, è in programma sabato 11 aprile 2026 alle ore 18.00 allo Stadio Giuseppe Meazza. Il Milan ha perso lo scontro diretto contro il Napoli e ha visto il primo posto allontanarsi di 9 punti. I rossoneri sono comunque ancora in corsa per lo Scudetto, ma devono vincere anche per mantenere saldo l'attuale terzo posto. L'Udinese ha fermato il Como sul pareggio e ha dimostrato ancora una volta di essere un'avversaria scomoda contro le squadre più in forma del campionato.

Statistiche storiche e testa a testa Milan-Udinese

Il Milan ha vinto tutte le ultime quattro partite di Serie A giocate contro l'Udinese.

StatisticheMilanUdinese
Vittorie totali4619
Pareggi totali3636
Gol segnati totali174101
Vittorie a Milano276
Pareggi a Milano1717
Gol segnati a Milano10754

7 curiosità e dati chiave sulla sfida

  1. Il Milan ha battuto l'Udinese in 4 partite delle ultime 10 giocate a San Siro in Serie A.
  2. Il Milan ha perso 3 delle ultime 6 partite di campionato, dopo una serie di imbattibilità di 24 gare.
  3. L'Udinese non ha mai ripetuto lo stesso risultato per due giornate di seguito nelle ultime 6 partite di campionato.
  4. Milan e Udinese sono entrambe a quota 5 gol segnati su rigore in questa Serie A.
  5. In questa partita Mike Maignan potrebbe raggiungere la sua presenza numero 300 nei big 5 campionati europei. Con il Milan ha servito 3 assist e in Europa solo Ederson ha fatto meglio, con 5 assist, pur essendo portiere.
  6. Pulisic non ha ancora trovato gol in quest'anno solare (13 partite a secco). Nonostante ciò è a quota 8 reti in questo campionato.
  7. Il Milan è una delle 4 squadre contro cui Zaniolo ha segnato più di una rete in Serie A. Contro tutte e 4 è fermo a quota 2.

Milan-Udinese: probabili formazioni

MILAN (3-5-2): Maignan 16, Tomori 23, De Winter 5, Pavlovic 31, Saelemaekers 56, Fofana 19, Modric 14, Rabiot 12, Bartesaghi 33, Nkunku 18, Pulisic 11. Allenatore: Allegri.

UDINESE (3-5-1-1): 40 Okoye, 31 Kristensen, 27 Kabasele, 28 Solet, 19 Ehizibue, 24 Piotrowski, 8 Karlstrom, 14 Atta, 11 Kamara, 10 Zaniolo, 9 Davis. Allenatore: Runjaic.

Inter Napoli e Milan, calendari a confronto

Inter, Napoli e Milan occupano le prime tre posizioni della classifica di questa Serie A. Il Napoli ha fatto un importante sorpasso al secondo posto, vincendo 1 a 0 lo scontro diretto contro il Milan. L'Inter, battendo la Roma, ha mantenuto le distanze e ora è a +7 dai partenopei e a +9 dai rossoneri. Mancano solo 7 giornate prima della fine del campionato e l'Inter non può commettere errori. Il Napoli è in grandissima forma e vuole lottare per difendere il titolo vinto l'anno scorso. Il Milan, che dopo la vittoria nel derby si era candidata come principale pretendente, ha perso terreno e oggi sembra sfavorita.

I prossimi impegni di Inter, Napoli e Milan che decideranno lo Scudetto

L'Inter avrà in più la sfida con il Como per accedere alla finale di Coppa Italia. I neroazzurri hanno pareggiato a Como per 0-0 e si giocheranno le loro possibilità fra le mura di casa. Vincendo, sarebbero 2 le partite in più rispetto a partenopei e rossoneri.

3 giornata

L'11/04 alle 18.00 c'è Milan-Udinese. I bianconeri sanno essere una squadra complicata, anche contro le grandi.

Domenica 12 alle 15.00 il Napoli vola a Parma. Al Tardini sarà complicato, contro una squadra che si sa chiudere ed è vicina alla salvezza.

La sfida più difficile è però quella dell'Inter, che va a Como a sfidare la quarta in classifica, domenica 12 alle 20.45.

33ª giornata

Venerdì 17 aprile alle 20.45 l'Inter ospita il Cagliari. I sardi cercano punti salvezza e sono in una posizione scomoda di classifica.

Sabato alle 18.00 il Napoli se la vedrà in casa contro la Lazio, nella sfida più complicata tra le tre.

Domenica 19 alle 15.00 il Milan gioca in trasferta contro l'Hellas Verona. La partita sulla carta più abbordabile.

34ª giornata

La partita del venerdì questa volta è del Napoli, che gioca ancora in casa, il 24 aprile alle 20.45 contro la Cremonese.

l'Inter, reduce dalla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Como e quindi con un'impegno in più nelle gambe, gioca Torino-Inter alle 18.00 di domenica 26.

Domenica 26 c'è anche Milan-Juventus, alle 20.45, grande big match. La Juventus sarà presumibilmente in lotta per un piazzamento in Champions League è avrà il dente avvelenato.

35ª giornata

Inter-Parma e Sassuolo-Milan, nel weekend del 2-3 maggio, mette di fronte le milanesi e due emiliane. Sfide sulla carta paragonabili come difficoltà, anche se il Sassuolo è probabilmente più insidioso.

Como-Napoli invece sarà sicuramente la più insidiosa delle 3 sfide.

36ª giornata

Nel weekend del 10-11 maggio, Lazio-Inter, Napoli-Bolognae Milan-Atalanta . Paragonabili come difficoltà sulla carta, ma con l'Atalanta che lotta per posizioni europee il Milan avrà sicuramente la sfida più difficile.

37ª giornata

Detto che ad oggi non sappiamo se sarà l'Inter a giocare la finale di Coppa Italia, si segnala comunque che verrà giocata prima di questa giornata, il 13 maggio.

Mentre la Serie A si gioca nel weekend del 16-17 maggio, con Genoa-Milan e Inter-Verona e Pisa-Napoli. Le difficoltà di queste partite variano anche in base a quanta motivazione hanno di lottare le avversarie.

38ª giornata

Bologna-Inter, Napoli-Udinese e Milan-Cagliari chiudono il campionato. E chissà se sarà di nuovo una Serie A decisa all'ultima giornata.

Napoli-Milan 1-0, le 7 curiosità del match: il bunker di Conte e la frenata rossonera

Napoli-Milan non è stata solo una sfida di cartello della Serie A, ma un vero e proprio specchio dei momenti vissuti dalle due formazioni in questa fase della stagione. Da una parte il Napoli di Antonio Conte, sempre più solido e spietato davanti al proprio pubblico; dall’altra un Milan che nelle ultime settimane ha mostrato evidenti segnali di difficoltà, specialmente lontano dalle mura amiche. Analizziamo i numeri della sfida attraverso sette dati statistici chiave.

7 curiosità su Napoli-Milan

1. Il record di imbattibilità casalinga in Europa

Il Napoli vanta attualmente la striscia aperta più lunga di match casalinghi senza sconfitte tra le squadre dei top 5 campionati europei. Gli azzurri hanno collezionato 26 risultati utili consecutivi al Maradona, frutto di 19 vittorie e 7 pareggi.

2. Ritorno alle cinque vittorie consecutive

La squadra di Antonio Conte ha ritrovato una continuità impressionante. Era da gennaio 2025, durante lo scorso torneo, che il Napoli non riusciva a centrare cinque successi di fila in una singola stagione di Serie A.

3. Le vittorie di "corto muso" targate Conte

Dall'inizio dello scorso campionato, in coincidenza con l'arrivo di Conte in panchina, il Napoli è la formazione con il maggior numero di vittorie con un solo gol di scarto in Serie A. Sono ben 27 i successi di misura, almeno cinque in più rispetto a qualsiasi altra avversaria nello stesso arco temporale.

4. Matteo Politano, l'incubo della difesa milanista

Il Milan si conferma la vittima preferita di Matteo Politano nel massimo campionato italiano. L'esterno offensivo ha realizzato 7 reti in Serie A contro i rossoneri. Il suo stato di grazia è confermato dai numeri recenti: nelle ultime quattro presenze ha partecipato a quattro gol (due reti e due assist), superando il bottino accumulato nelle precedenti 24 gare.

5. Il ritorno al gol da subentrato al Maradona

Un altro dato significativo per Politano riguarda l'impatto a gara in corso. Non segnava da subentrato in una gara casalinga di Serie A dal 31 gennaio 2021 (Napoli-Parma 2-0). Proprio come in quell'occasione, la rete è arrivata negli ultimi 15 minuti di gioco.

6. La crisi in trasferta del Milan

I numeri esterni dei rossoneri delineano un momento di flessione evidente. Il Milan ha perso tre delle ultime sei gare di campionato, dopo aver registrato un solo ko (alla prima giornata) nelle precedenti 25 giornate di Serie A. Inoltre, la squadra non collezionava due sconfitte esterne consecutive da febbraio 2025 e non restava a secco di gol per due trasferte di fila da inizio 2023.

7. Difesa azzurra blindata e attacco rossonero sterile

Se il Napoli ha festeggiato il secondo clean sheet consecutivo in campionato (non accadeva da gennaio contro Parma e Sassuolo), il Milan ha destato preoccupazione sul fronte offensivo. I rossoneri hanno prodotto un valore di Expected Goals (xG) pari ad appena 0.47: in questo campionato hanno fatto peggio solamente contro la Roma a gennaio 2026 e contro l'Atalanta a ottobre 2025.

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