Il Festival della Serie A illumina Parma: il 5 giugno svelato il calendario 2026/2027

Il grande calcio italiano si prepara a vivere un momento cruciale a Parma, città scelta per ospitare l'evento che segnerà l'avvio ufficiale della prossima annata sportiva. Dal 5 al 7 giugno la città emiliana farà da cornice alla nuova edizione del Festival della Serie A, una rassegna di tre giorni ideata per celebrare il fascino del nostro massimo campionato. L'iniziativa, organizzata dalla Lega Serie A in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Parma e Ifis Sport, proporrà un ampio programma di workshop, panel e incontri con i volti noti del calcio passato e presente.

Il sorteggio del calendario al Teatro Regio

Il momento clou per tifosi e addetti ai lavori è fissato per la giornata inaugurale del 5 giugno. Nella prestigiosa cornice del Teatro Regio di Parma si terrà la cerimonia di presentazione del calendario della Serie A 2026/2027. La decisione di svelare il percorso del nuovo campionato a pochi giorni dalla conclusione del torneo precedente rappresenta una novità strategica rilevante: le società avranno così la possibilità di programmare trasferte e impegni con notevole anticipo, in un'estate calcistica che sarà poi dominata dall'attesa per l'imminente Coppa del Mondo.

Le date chiave della prossima Serie A

Durante l'evento parmigiano verranno resi noti tutti i dettagli della stagione 2026/2027, il cui calcio d'inizio è già stato fissato dal Consiglio di Lega per il weekend del 22-23 agosto 2026. La cerimonia del 5 giugno permetterà di scoprire l'esatta collocazione dei big match, la distribuzione dei turni infrasettimanali e la programmazione delle soste per gli impegni delle Nazionali.

Un festival tra cultura sportiva e grandi nomi

La designazione di Parma come palcoscenico del Festival mira a fondere il prestigio del territorio emiliano con la passione viscerale per il calcio. La manifestazione si pone l'obiettivo di raccontare le peculiarità del campionato italiano creando un ponte diretto tra i protagonisti in campo e i sostenitori. Oltre al sorteggio, i tre giorni di eventi offriranno spazi di riflessione sull'evoluzione del calcio moderno, approfondimenti sulle dinamiche economiche e sportive del settore e occasioni per rivivere i momenti storici del torneo, trasformando la città ducale nel vero e proprio centro nevralgico del calcio italiano per un intero fine settimana.

Sarri lascia ufficialmente la Lazio: accordo vicino con l’Atalanta per la panchina

La Lazio ha ufficializzato la separazione da Maurizio Sarri comunicando la risoluzione consensuale del contratto con il tecnico e il suo staff. Nel comunicato il club biancoceleste ha preso atto della conclusione del rapporto professionale e ha formulato a Sarri i migliori auguri per il prosieguo dell’attività. La decisione arriva al termine di una stagione chiusa con il nono posto in Serie A e la finale di Coppa Italia persa contro l’Inter.

Le ragioni dell’addio dopo una stagione complessa

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’addio è maturato al termine di un’annata caratterizzata da divergenze tra l’allenatore e la società sul progetto tecnico. Il rapporto si è concluso pochi giorni dopo l’ultima gara di campionato all’Olimpico contro il Pisa, disputata in un clima di contestazione verso il presidente Claudio Lotito. Già nelle settimane precedenti erano emersi segnali di possibile separazione, con altri club di Serie A attenti alla posizione del tecnico.

Accordo raggiunto con l’Atalanta: attesa solo l’ufficialità

Con la risoluzione alla Lazio, Sarri è ora libero di firmare con l’Atalanta, che ha già trovato un’intesa di massima per affidargli la panchina. Diverse testate riferiscono di un accordo triennale fino al 2029, in attesa della firma e del comunicato ufficiale del club bergamasco. Il tecnico toscano è destinato a prendere il posto di Raffaele Palladino, con la Dea pronta ad aprire un nuovo ciclo tecnico sotto la sua guida.

Il ruolo di Giuntoli e il progetto tecnico della Dea

L’ingaggio di Sarri si inserisce nel quadro della riorganizzazione dell’area sportiva dell’Atalanta, che ha individuato nel tecnico toscano il profilo adatto per un progetto a medio termine. Alla base dell’intesa ci sarebbe la proposta di un lavoro su una rosa giovane e strutturata, con ampia autonomia tecnica e un obiettivo dichiarato di consolidamento nelle competizioni europee.

Le ricadute sulle panchine di Serie A

L’uscita di Sarri dalla Lazio apre la strada all’arrivo di Gennaro Gattuso sulla panchina biancoceleste, con un accordo biennale ormai vicino alla definizione. In parallelo, l’Atalanta si prepara a formalizzare il cambio in panchina con l’arrivo di Sarri, che diventerà il nuovo allenatore nerazzurro dopo la chiusura formale degli ultimi passaggi contrattuali.

Milan e Lazio, cambi in panchina

Il Milan nella giornata di lunedì 25 maggio, il giorno dopo la fine del campionato, ha ufficializzato i licenziamenti dei dirigenti Furlani e Moncada e dell'allenatore Massimiliano Allegri. I rossoneri hanno promesso dei cambiamenti profondi e cercheranno un nuovo tecnico. Anche la Lazio cambierà allenatore. Ha già raggiunto un accordo con Gennaro Gattuso, in attesa di scoprire cosa succederà a Maurizio Sarri, che vorrebbe l'Atalanta.

Allegri e Sarri via da Milan e Lazio

Sia il Milan che la Lazio hanno fallito nelle loro stagioni. I rossoneri sono usciti dalla zona Champions nell'ultima giornata perdendo in casa contro il Cagliari. La Lazio ha perso la finale di Coppa Italia e ha fatto un brutto campionato.

Con il Milan in Champions e la Lazio in Europa League e la Coppa Italia in bacheca, probabilmente ci sarebbero state valutazioni diverse, ma i risultati sono altri.

Il rapporto di Sarri con la Lazio

In una stagione difficile, dove gli era state fatte delle promesse di mercato mai mantenute, Sarri ha tenuto in piedi la baracca. Con una rosa inadeguata, ha comunque trovato una chiave tattica capace di far vincere partite difficili e mantenere una difesa solida.

In un anno di grandissime polemiche da parte dei tifosi contro la dirigenza e in particolare contro il presidente Lotito, Sarri ha anche espresso il suo sincero amore verso il mondo Lazio. Ma, qualsiasi risultato avesse raggiunto alla fine della stagione, si era già capito che avrebbe lasciato la capitale. Il solco tra lui e Lotito si è fatto troppo profondo ed è sorprendente che non si sia dimesso a campionato in corso.

Futuro di Sarri e sostituto per la Lazio

Con Palladino in uscita dall'Atalanta, sembra che Sarri possa andare a Bergamo e trovare lì un progetto stimolante sia per lui che per la Dea. Dovrà però prima risolvere il suo contratto con la Lazio, che scade nel 2028.

Al suo posto, Lotito ha già scelto Gennaro Gattuso. L'ex commisario tecnico della nazionale è senza contratto e quindi molto semplice da assumere. Potrà tornare ad allenare un italiana dopo anni in giro per il mondo.

Allegri esonerato e le scelte per il futuro

Massimialiano Allegri ha concluso male la sua seconda avventura con il Milan. Il mancato piazzamento Champions dopo un campionato per lunghi tratti ai vertici della classifica ha deluso le aspettative societarie.

Con l'ufficialità dell'addio di Conte al Napoli sembra che sotto il Vesuvio ci andrà proprio Allegri. Sarà chiamato a gestire un post-Conte per la seconda volta in carriera, dopo il ciclo fortunatissimo con la Juventus.

Il Milan intanto cerca un nuovo profilo in panchina e potrebbe esserci una rivoluzione tattica. Infatti per ora, il nome più caldo è di un allenatore straniero: Andoni Iraola. L'attuale tecnico del Bournemouth ha centrato la qualificazione all'Europa League in un campionato difficilissimo con una squadra assolutamente sfavorita. Ingaggiarlo non sarebbe un salto nel vuoto ma un'investimento perfettamente sensato.

Roma-Lazio 2-0: tutti i numeri del derby

La Roma ha vinto 2-0 il derby contro la Lazio allo Stadio Olimpico nella 37a giornata di Serie A, grazie a una doppietta di Gianluca Mancini su sviluppo di calcio d’angolo. Con questo risultato, la squadra di Gian Piero Gasperini ha raggiunto quota 70 punti in campionato, traguardo che mancava dal 2019-20, quando in panchina sedeva Paulo Fonseca.

Il rendimento della Roma in Serie A

La vittoria nel derby consente alla Roma di toccare per la prima volta dal 2019-20 la soglia dei 70 punti in un singolo massimo campionato. Il successo sulla Lazio rappresenta la quarta vittoria consecutiva in Serie A per i giallorossi, un filotto che non si verificava, all’interno della stessa stagione, dai sette successi di fila registrati tra febbraio e marzo 2025.

Derby di Roma: striscia giallorossa e precedenti stagionali

La Roma ha vinto entrambi i derby di Serie A contro la Lazio in questa stagione, imponendosi sia all’andata sia al ritorno, come non accadeva dal 2015-16 (2-0 all’andata e 4-1 al ritorno in quell’annata).
Il successo per 2-0 all’Olimpico porta inoltre a tre il numero di vittorie casalinghe consecutive in Serie A contro i biancocelesti, una serie che mancava dal periodo compreso tra ottobre 2007 e marzo 2011.

Gasperini e lo storico nei derby

Gian Piero Gasperini è diventato il secondo allenatore negli ultimi 50 anni a vincere i suoi primi due derby di Roma considerando tutte le competizioni, dopo Claudio Ranieri tra il 2009 e il 2010. In generale, soltanto altri sei tecnici nella storia giallorossa erano riusciti a imporsi nelle prime due stracittadine disputate sulla panchina della Roma.

Mancini, doppietta e record di testa

Gianluca Mancini è il primo difensore nella storia del derby Roma-Lazio in Serie A a realizzare una marcatura multipla, firmando una doppietta in questa sfida. Il centrale giallorosso è anche il primo difensore a mettere a segno una doppietta di testa in un singolo match di Serie A dai tempi di Lorenzo De Silvestri in Bologna-Salernitana nell’agosto 2021, e il primo romanista a riuscirci da Medhi Benatia nel dicembre 2013 contro il Catania.

Sedici dei 22 gol complessivi realizzati da Mancini in Serie A sono arrivati di testa.
Dalla sua prima stagione nel massimo campionato (2017-18), nessun difensore ha segnato più reti con questo fondamentale: il centrale giallorosso è a quota 16 colpi di testa, come Bremer.
Con i due gol contro la Lazio, Mancini sale a tre reti in Serie A contro i biancocelesti, alle spalle soltanto delle quattro marcature realizzate contro l’Inter nella massima serie.

Continuità realizzativa in casa

Quella contro la Lazio è la prima marcatura multipla in Serie A per Gianluca Mancini. Il difensore è andato a segno in due gare casalinghe consecutive di campionato per la terza volta in carriera, la prima dal gennaio 2021, quando trovò il gol contro Inter e Hellas Verona.

Dybala, partecipazioni a rete e impatto nei derby

Paulo Dybala ha preso parte ad almeno una rete per due partite consecutive di Serie A per la prima volta dall’ottobre 2025, quando andò in gol contro il Sassuolo e fornì un assist contro il Parma. Contro la Lazio, l’argentino ha raggiunto quota 11 partecipazioni a rete nel massimo campionato (7 gol e 4 assist): tra i giocatori attualmente in Serie A, nessuno vanta più contributi contro i biancocelesti, con Dybala che condivide questo primato con Domenico Berardi, anch’egli a quota 11.

Pisilli e i giovani protagonisti in campionato

Niccolò Pisilli ha preso parte a tre reti nelle ultime tre gare disputate in Serie A, con un gol e due assist.
Si tratta di un contributo offensivo pari a quello registrato nelle sue prime 21 presenze in questo campionato, in cui aveva collezionato complessivamente un gol e due passaggi vincenti.

Pisilli (classe 2004), autore di 2 gol e 4 assist nella stagione in corso, è tra i giocatori più giovani ad aver partecipato ad almeno sei reti in questa Serie A. Solo Jesús Rodríguez (nove partecipazioni), Francesco Pio Esposito (nove) e Kenan Yildiz (16), tutti nati nel 2005, hanno inciso di più sotto il profilo realizzativo tra i calciatori più giovani del torneo.

Corner, gol di testa e solidità difensiva della Roma

La Roma conferma un rendimento elevato sulle palle inattive e nei duelli aerei. In questa Serie A, solo l’Inter ha segnato più gol da sviluppo di calcio d’angolo (17) rispetto ai giallorossi, fermi a quota 13, mentre in termini di reti di testa la Roma (12) è alle spalle di Juventus (13) e Inter (19).

Sul piano difensivo, la squadra di Gasperini ha registrato 17 clean sheet in campionato. Solo Como (19) e Inter (18) vantano un numero maggiore di partite senza gol subiti in questa Serie A.
La Roma non chiudeva una singola stagione di massima serie con almeno 17 clean sheet dal 2017-18, quando arrivò a quota 18.

Il traguardo di Svilar

Quello ottenuto nel derby contro la Lazio è il 50° clean sheet di Mile Svilar con la maglia della Roma in tutte le competizioni. Dal settembre 2022, mese del suo esordio in giallorosso, solo due portieri hanno raggiunto almeno 50 partite senza gol subiti con lo stesso club di Serie A: Ivan Provedel con la Lazio (52) e Yann Sommer con l’Inter (66).

I numeri della Lazio: portieri, striscia negativa e espulsioni

Dal 1994-95, questa è soltanto la seconda stagione in cui la Lazio schiera quattro portieri diversi in Serie A. L’ultima volta era accaduto nel 2005-06, quando si alternarono Angelo Peruzzi (30 presenze), Marco Ballotta (otto), Matteo Sereni (due) e Samir Handanovic (una).

In questa stagione, Alessio Furlanetto è diventato il primo portiere della Lazio a esordire in Serie A in un derby contro la Roma da quando il dato è disponibile (1994-95. In generale, è il terzo giocatore biancoceleste a debuttare in campionato proprio in una stracittadina, dopo Jony nel settembre 2019 e Alessandro Grandoni nel febbraio 1996.

La Lazio ha subito due sconfitte consecutive per la seconda volta in questo campionato, evento che non si verificava da settembre, quando perse contro Sassuolo e Roma. I biancocelesti non sono andati in gol in 17 partite di questa Serie A, un dato che eguaglia quanto accaduto nel 1988-89, quando rimasero a secco nello stesso numero di incontri.

Sarri e il bilancio contro la Roma, espulsioni nel derby

Maurizio Sarri ha incassato la nona sconfitta in 17 confronti da allenatore contro la Roma in Serie A.
Contro nessun’altra squadra il tecnico ha perso più partite nel massimo campionato italiano, con un dato analogo soltanto contro la Juventus (otto sconfitte).

La sfida tra Roma e Lazio conferma il proprio primato per numero di espulsioni in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994-95), arrivando a 43 cartellini rossi complessivi dopo i due estratti in questo derby. La Lazio è inoltre la squadra che ha ricevuto più espulsioni a sfavore in questa Serie A, con nove cartellini rossi complessivi.

Roma-Lazio: analisi, statistiche e probabili formazioni

Roma-Lazio valida per la 37ª giornata di Serie A, è in programma domenica 17 maggio 2026 alle ore 12.00 allo Stadio Olimpico. La Roma ha accorciato le distanze nella lotta per la Champions e ora è quinta a pari punti con il Milan quarto. La Juventus dista solo un punto al terzo posto e il Napoli 3 punti al secondo, ma i giallorossi puntano al quarto del Milan e a tenere il Como a distanza, per ora a -2. La Lazio, uscita sconfitta dalla finale di Coppa Italia contro l'Inter, non ha più nulla da chiedere alla sua stagione. Vorrà rovinare la festa ai giallorossi come ultima gioia da regalare ai propri tifosi.

Statistiche storiche e testa a testa Roma-Lazio

La Roma ha vinto 3 degli ultimi 4 derby, pareggiandone 1.

StatisticheRomaLazio
Vittorie totali5942
Pareggi totali6262
Gol segnati totali203157
Vittorie in casa della Roma3315
Pareggi in casa della Roma3333
Gol segnati in casa della Roma10666

7 curiosità e dati chiave sulla sfida

  1. Gasperini ha vinto il suo primo derby di Roma. Negli ultimi 50 anni l'unico allenatore riuscito a vincere entrambi i primi due derby è stato Claudio Ranieri tra il 2009 e il 2010.
  2. La Roma ha subito solo una rete nelle ultime 5 partite di Serie A giocate in casa contro la Lazio.
  3. La Roma viene da 3 vittorie consecutive in Serie A, tante vittorie quante nelle precedenti 9.
  4. La Roma è imbattuta nelle ultime 11 partite in casa.
  5. La Lazio viene dall sconfitta contro l'Inter in Serie A e in questo campionato ha perso 2 partite consecutive solo una volta, contro il Sassuolo e proprio la Roma, a settembre.
  6. La Lazio non ha segnato in addirittura 16 partite di questo campionato, nella sua storia ha fatto peggio in 6 occasioni, la più recente nel 1988/89 (17).
  7. La Roma ha segnato solo 2 gol nei minuti di recupero del secondo tempo in questo campionato. Entrambi nella scorsa giornata contro il Parma.

Roma-Lazio: probabili formazioni

ROMA (3-4-2-1): Svilar 99, Mancini 23, Ndicka 5, Hermoso 22, Celik 19, Cristante 4, Koné 17, Wesley 43, Pisilli 61, Dybala 21, Malen 14. Allenatore: Gasperini.

LAZIO (4-3-3): 40 Motta, 77 Marusic, 34 Gila, 25 Provstgaard, 3 Pellegrini, 26 Basic, 6 Rovella, 24 Taylor, 22 Cancellieri, 19 Dia, 14 Noslin. Allenatore: Sarri.

Lazio Inter 0-2: decimo titolo e terza storica doppietta Scudetto-Coppa per i nerazzurri

L'Inter conquista la Coppa Italia 2025/2026 battendo la Lazio per 2-0 nella suggestiva cornice dello Stadio Olimpico di Roma. Per la formazione guidata da Cristian Chivu si tratta del secondo trofeo stagionale, un trionfo che si aggiunge alla recente vittoria aritmetica del campionato e completa un'annata straordinaria. Questa vittoria permette inoltre ai milanesi di "vendicarsi" sportivamente dell'unico precedente in finale di coppa tra le due squadre, risalente alla stagione 1999/2000, quando fu la Lazio di Eriksson ad avere la meglio.

Cronaca di Lazio - Inter 0-2

Per la sfida decisiva, mister Chivu recupera Marcus Thuram in extremis e lo lancia dal primo minuto al fianco di capitan Lautaro Martinez. Tornano titolari anche pedine fondamentali come Zielinski, Akanji e Dimarco, risparmiati nel precedente incrocio di campionato. Dopo una prima fase di studio a scacchi, l'Inter prende in mano il pallino del gioco e sblocca la gara già al 15': sugli sviluppi di un corner calciato da Dimarco, il colpo di testa di Thuram propizia una decisiva e beffarda deviazione di Marusic per l'1-0. I nerazzurri continuano a spingere e al 35' capitalizzano con il raddoppio. Dumfries strappa con caparbietà il pallone a Tavares e serve in mezzo un cioccolatino che Lautaro Martinez deve solo scartare, chiudendo la prima frazione sul 2-0.

Nella ripresa la Lazio prova ad alzare il baricentro rendendosi pericolosa con Noslin e, successivamente, con Dia, murato provvidenzialmente da un salvataggio di faccia del portiere Martinez. Le squadre si allungano e Chivu inserisce forze fresche dalla panchina, mandando in campo Luis Henrique, Mkhitaryan, Bonny, Carlos Augusto e Diouf per gestire il vantaggio. I nerazzurri sfiorano a più riprese il tris, prima con una splendida conclusione al volo di Luis Henrique su invenzione di Dimarco, poi con Zielinski che manca il bersaglio di pochi centimetri. Nel finale il nervosismo prende il sopravvento con un parapiglia innescato da un duro intervento di Pedro su Dimarco, ma dopo cinque minuti di recupero senza sussulti esplode la festa: l'Inter trionfa all'Olimpico e sigilla una pagina di storia.

Record storici: staccata la Roma

Il successo dell'Olimpico non è solo una vittoria di prestigio, ma ridisegna le gerarchie storiche del calcio italiano. L'Inter raggiunge numeri importanti che consolidano il suo ruolo di seconda forza assoluta nella competizione.

L'albo d'oro dei nerazzurri

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