Bologna-Juventus: analisi, statistiche e probabili formazioni

Bologna-Juventus valida per la quindicesima giornata di Serie A, è in programma domenica 14 dicembre 2025 alle ore 20.45 alla Stadio Dall'Ara. Il Bologna nelle ultime due di campionato ha perso e pareggiato. Ma ha saputo reagire in Europa League vincendo in casa del Celta Vigo. La squadra di Italiano è sopra la Juventus di soli 2 punti ed è attualmente al quinto posto. I bianconeri hanno vinto in Champions League contro il Pafos in una partita non entusiasmante. In campionato vengono dalla dolorosa sconfitta contro il Napoli e vogliono rifarsi in questa complicata trasferta contro il Bologna.

Statistiche storiche e testa a testa Bologna-Juventus

Bologna e Juventus hanno pareggiato le ultime 5 partite in cui si sono incontrate.

StatisticheBolognaJuventus
Vittorie totali2379
Pareggi totali5454
Gol segnati totali139241
Vittorie a Bologna1834
Pareggi a Bologna2626
Gol segnati a Bologna80110

7 curiosità e dati chiave sulla sfida

  1. Il Bologna ha perso l'ultima in casa, contro la Cremonese. I rossoblu non perdono due partite di fila al Dall'Ara dal gennaio 2022.
  2. Nelle ultime 5 trasferte di Serie A la Juventus ha perso addirittura 3 volte.
  3. Nell'era dei 3 punti a partita, questa è la seconda miglior partenza di sempre in campionato per il Bologna. Nel 2002/03 aveva fatto meglio di un punto, con 26 totali. Se dovesse vincere contro la Juventus farebbe ancora meglio rispetto a quella stagione.
  4. Se si escludono i rigori, il Bologna ha subito solo una reta da sviluppo di palla inattiva in questa Serie A.
  5. Da quando siede in panchina Luciano Spalletti, la Juventus ha una media punti a partita di 1.60. L'ultima volta che i bianconeri hanno fatto così male è stato con Delneri in panchina, tra il 2010 e il 2011.
  6. Riccardo Orsolini ha segnato 2 gol contro la Juventus, entrambi al Dall'Ara.
  7. Kenan Yildiz è il quarto giocatore per partecipazioni diretta a gol in questo campionato: 8 (con 5 reti e 3 assist). Meglio di lui hanno fatto solo Nico Paz (10), Lautaro (9) e Pulisic (9).

Bologna-Juventus: probabili formazioni

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia 13, Zortea 20, Heggem 14, Lucumi 26, Lykogiannis 22, Moro 6, Pobega 4, Orsolini 7, Odgaard 21, Rowe 11, Immobile 17. Allenatore: Italiano.

JUVENTUS (3-4-2-1): 16 Di Gregorio, 15 Kalulu, 6 Kelly, 8 Koopmeiners, 22 McKennie, 5 Locatelli, 19 Thuram, 27 Cambiaso, 7 Conceiçao, 10 Yildiz, 30 David. Allenatore: Spalletti.

Juventus, Exor respinge l’offerta di Tether per l’acquisizione del club

Nelle ultime ore si sono susseguite indiscrezioni riguardanti una presunta offerta presentata da Tether per l’acquisizione della Juventus. L’operazione avrebbe previsto l’acquisto dell’intero pacchetto azionario detenuto da Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, pari al 65,4% del capitale sociale del club bianconero. A fare chiarezza è giunto però il comunicato ufficiale di Exor con il quale la holding ha respinto con decisione qualsiasi proposta avanzata da Tether per l’acquisizione dell’intera partecipazione nella Juventus.

John Elkann during the pre season friendly soccer match between Juventus and Juvetus Next Gen at the Allianz Stadium in Torino, north west Italy - Tuesday, August 13, 2025. Sport - Soccer . (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

Juventus, Exor respinge la proposta di acquisizione totale delle azioni da parte di Tether

Nelle ultime ore sono circolate voci insistenti su un’eventuale proposta di acquisizione della Juventus da parte di Tether, colosso degli stablecoin guidato da Paolo Ardoino. L’azienda detiene già l’11,52% del club e avrebbe presentato a Exor un’offerta vincolante non concordata per l’acquisto del 65,4% delle azioni detenute dalla holding della famiglia Agnelli-Elkann, pari alla maggioranza assoluta del capitale sociale.

A presentare l’offerta è stata Tether Investments, interamente controllata da Tether Holdings, con una proposta interamente in denaro di 2,66 euro per azione, valutando il 100% del club circa 1,1 miliardi di euro. Nel comunicato ufficiale, Tether aveva sottolineato l’impegno a mettere a disposizione della società risorse per circa 1 miliardo, destinate a rafforzare la prima squadra e sostenere lo sviluppo e la crescita del club.

La risposta di Exor non si è fatta attendere: con un comunicato, la holding ha respinto all’unanimità qualsiasi proposta avanzata da Tether per l’acquisizione dell’intera partecipazione nella Juventus.

Poco dopo, John Elkann, presidente di Exor e azionista di maggioranza della Juventus, ha ribadito in un video pubblicato sul sito ufficiale del club: "La Juve fa parte della mia famiglia da 102 anni. Fa parte nel vero senso della parola, perché nel corso di un secolo, quattro generazioni l'hanno ingrandita, resa forte, accudita nei momenti difficili, festeggiata nei momenti felici. Ma non solo: la Juve fa parte di una famiglia molto più grande, la famiglia bianconera, fatta di milioni di tifosi, che amano la Juve come si amano le persone care. Proprio pensando a questa passione, a questa storia d’amore che ci unisce da oltre un secolo, come famiglia continuiamo a sostenere la squadra e guardare al futuro, per costruire una Juve vincente. La Juventus, la nostra storia, i nostri valori non sono in vendita".

Il comunicato di Exor

Exor ha reso nota la decisione attraverso un comunicato: "Exor N.V. ("Exor" o la "Società") annuncia che il suo Consiglio di Amministrazione ha respinto all'unanimità una proposta non richiesta presentata da Tether Investments, S.A. de C.V. ("Tether") per acquisire tutte le azioni della Juventus Football Club S.p.A. ("Juventus" o il "Club") di proprietà di Exor.

Exor riafferma le sue precedenti dichiarazioni coerenti secondo cui non ha intenzione di vendere nessuna delle sue azioni della Juventus a terzi, incluso ma non limitato a Tether con sede a El Salvador.

La Juventus è un club storico e di successo, di cui Exor e la famiglia Agnelli sono azionisti stabili e orgogliosi da oltre un secolo, e rimangono pienamente impegnati nel Club, sostenendo il suo nuovo team di gestione nell'esecuzione di una chiara strategia per fornire risultati forti sia dentro che fuori dal campo".

Serie A, il calendario della 15ª giornata

Terminata la parentesi europea, che nel corso della settimana ha visto impegnati diversi club italiani, la Serie A è pronta a riaccendere i riflettori con la 15ª giornata. Un turno che si preannuncia ricco di sfide decisive: le big andranno a caccia di conferme e di punti pesanti nella corsa allo scudetto, mentre nella parte bassa della classifica le squadre tenteranno di invertire la rotta e allontanarsi dalla zona retrocessione.

Roma’s head coach Gian Piero Gasperini during the Uefa Europa League soccer match between Roma and Midtjylland at the Olympic Stadium in Rome, Italy - Thursday, November 27, 2025. Sport - Soccer . (Photo by Alfredo Falcone/Lapresse)

Il calendario della 15ª giornata di Serie A

Ad aprire la 15ª giornata di Serie A sarà la sfida tra Lecce e Pisa, in programma venerdì 12 dicembre alle 20:45. Entrambe reduci da una sconfitta nell’ultimo turno, le due squadre cercheranno riscatto per rilanciare la propria corsa in campionato.

Il programma proseguirà sabato alle 15 con Torino-Cremonese, anticipo che farà da preludio a Parma-Lazio delle 18 e ad Atalanta-Cagliari delle 20:45.

La domenica si aprirà alle 12:30 con Milan-Sassuolo, entrambe vittoriose nel turno precedente e desiderose di continuità. Alle 15 riflettori puntati su due sfide rilevanti: Fiorentina-Verona, importante in chiave salvezza, e Udinese-Napoli, con gli azzurri intenzionati a difendere il primato in classifica.

Alle 18 il Genoa ospiterà l’Inter, mentre in serata andrà in scena uno dei match più attesi: Bologna-Juventus, confronto ad alta intensità tra due squadre pienamente impegnate nella corsa ai piani alti.

La giornata si chiuderà lunedì 15 dicembre con Roma-Como, posticipo che potrebbe rivelarsi decisivo per gli equilibri della classifica.

Il programma della 15ª giornata di Serie A

LECCE-PISA, venerdì 12 dicembre alle 20:45

TORINO-CREMONESE, sabato 13 dicembre alle 15:00

PARMA-LAZIO, sabato 13 dicembre alle 18:00

ATALANTA-CAGLIARI, sabato 13 dicembre alle 20:45

MILAN-SASSUOLO, domenica 14 dicembre alle 12:30

FIORENTINA-VERONA, domenica 14 dicembre alle 15:00

UDINESE-NAPOLI, domenica 14 dicembre alle 15:00

GENOA-INTER, domenica 14 dicembre alle 18:00

BOLOGNA-JUVENTUS, domenica 14 dicembre alle 20.45

ROMA-COMO, lunedì 15 dicembre alle 20.45

Ranking UEFA per club: cos’è, come funziona e classifica 2025-2026 aggiornata

Il ranking UEFA per club rappresenta uno degli indicatori più importanti nel calcio europeo. Aggregando i risultati ottenuti dalle squadre nelle competizioni UEFA come Champions League, Europa League e Conference League, questa graduatoria stabilisce la posizione delle società nel panorama continentale. Il ranking influenza non solo il prestigio, ma anche i sorteggi e le fasce delle competizioni, rendendolo un elemento chiave per la programmazione sportiva e finanziaria dei club.

Come funziona il ranking UEFA per club

Alla base del sistema c’è un meccanismo di punteggio che premia le vittorie, i pareggi e i risultati raggiunti nelle varie fasi delle competizioni UEFA negli ultimi cinque anni. Ogni stagione contribuisce con punti calcolati secondo criteri ben definiti e aggiornati dalla UEFA, con un peso maggiore per i risultati nelle fasi finali e nelle competizioni di livello superiore. Il ranking è quindi un equilibrio dinamico che riflette la costanza e la qualità delle prestazioni di un club sul palcoscenico europeo.

Perché il ranking è importante

Oltre a definire le teste di serie nei sorteggi, il ranking UEFA determina anche i bonus economici riconosciuti ai club e può incidere sulla reputazione internazionale di una squadra. Una posizione alta nella classifica consente di attrarre giocatori di livello e partnership commerciali, cruciale per la crescita sostenibile sia sportiva che economica.

Il Ranking Uefa per club 2025-2026 aggiornato

  1. Real Madrid (Spagna) 131.500
  2. Bayern Monaco (Germania) 124.250
  3. Inter (Italia) 121.250
  4. Manchester City (Inghilterra) 117.750
  5. Liverpool (Inghilterra) 115.500
  6. Paris Saint-Germain (Francia) 109.500
  7. Borussia Dortmund (Germania) 98.750
  8. Bayer Leverkusen (Germania) 98.250
  9. Barcellona (Spagna 96.250
  10. Arsenal (Inghilterra) 93.000
  11. Atlético Madrid (Spagna) 91.500
  12. Chelsea (Inghilterra) 89.000
  13. Roma (Italia) 88.500
  14. Benfica (Portogallo) 87.750
  15. Eintracht Francoforte (Germania) 83.000
  16. Atalanta (Italia) 80.000
  17. Manchester United (Inghilterra) 76.500
  18. PSV Eindhoven (Olanda) 71.250
  19. Brugge (Belgio) 69.750
  20. Sporting CP (Portogallo) 69.500
  21. Tottenham (Inghilterra) 69.250
  22. Feyenoord (Olanda) 69.000
  23. West Ham (Inghilterra) 69.000
  24. Fiorentina (Italia) 68.000
  25. Juventus (Italia) 66.250
  26. Milan (Italia) 66.000
  27. Porto (Portogallo) 65.750
  28. Lille (Francia) 64.000
  29. Real Betis (Spagna) 62.250
  30. Napoli (Italia) 62.000
  31. Lipsia (Germania) 61.000
  32. Villarreal (Spagna) 59.000
  33. Lazio (Italia) 59.000
  34. Aston Villa (Inghilterra) 57.250
  35. Rangers (Scozia) 57.250
  36. Real Sociedad (Spagna) 57.000
  37. Olympiacos (Grecia) 56.500
  38. Ajax (Olanda) 56.250
  39. Bodo Glimt (Norvegia) 56.000
  40. Fenerbahce (Turchia) 55.250
  41. AZ Alkmaar (Olanda) 54.500
  42. Monaco (Francia) 54.000
  43. Marsiglia (Francia) 54.000
  44. Lione (Francia) 53.750
  45. Copenaghen (Danimarca) 53.375
  46. Galatasaray (Turchia) 47.750
  47. Union SG (Belgio) 46.000
  48. Braga (Portogallo) 46.000
  49. Shakhtar (Ucraina) 46.000
  50. Viktoria Plzen (Repubblica Ceca) 44.750

Ranking UEFA per federazioni: cosa significa e come funziona

Il ranking UEFA per federazioni rappresenta una classifica chiave nel calcio europeo, che misura la forza e la competitività dei campionati nazionali sulla base dei risultati ottenuti dai club nelle principali competizioni continentali. Aggiornato ogni anno in base alle performance delle squadre partecipanti a Champions League, Europa League e Conference League, questo ranking influisce direttamente sul numero di club che ogni federazione potrà schierare nelle competizioni europee della stagione successiva.

Come viene calcolato il ranking UEFA per federazioni

Il punteggio delle federazioni si basa sui risultati ottenuti da tutte le squadre affiliate nelle competizioni UEFA negli ultimi cinque anni. Ogni vittoria, pareggio e bonus di qualificazione contribuisce ad accumulare punti, che vengono poi sommati e divisi per il numero di club partecipanti. Questo sistema garantisce un equilibrio tra quantità e qualità, favorendo federazioni con club costantemente performanti e presenti nelle fasi più avanzate dei tornei.

L’importanza per i campionati nazionali

Il ranking federale definisce quanti posti ciascun paese riceve nelle varie competizioni europee. Le due nazioni meglio classificate ottengono anche un "posto extra" in Champions League, un premio che può fare la differenza in termini di prestigio sportivo e ricavi finanziari. Per questo, mantenere una posizione alta in questa classifica rappresenta un obiettivo strategico per le federazioni e per l’intero movimento calcistico nazionale.

La classifica del Ranking UEFA aggiornata

  1. Inghilterra 103.339 (9/9)
  2. Italia 91.946 (7/7)
  3. Spagna 85.328 (8/8)
  4. Germania 82.259 (7/7)
  5. Francia 74.677 (7/7)

Classifica per la stagione 2025/2026

  1. Inghilterra 12.500
  2. Germania 11.142
  3. Italia 11.000
  4. Portogallo 10.60
  5. Spagna 10.375
  6. Polonia 10.125
  7. Cipro 10.000
  8. Francia 9.500
  9. Danimarca 9.125
  10. Grecia 8.300

7 curiosità su... Weston McKennie

Weston McKennie continua a essere uno dei protagonisti del centrocampo della Juventus, lasciando ancora una volta il suo segno anche sul tabellino dei marcatori. Il centrocampista statunitense, nel corso di questa stagione, ha guadagnato sempre più spazio fino a diventare uno dei pilastri della formazione bianconera, grazie alle sue qualità e, soprattutto, alla straordinaria versatilità. Nelle ultime due partite, McKennie ha dimostrato nuovamente il suo impatto: ha segnato contro il Pafos in Champions League e ha fornito un assist a Yildiz nella sfida precedente contro il Napoli.

Juventus’s Weston McKennie celebrates after scoring the 1-0 goal for his team during the Uefa Champions League soccer match, between Juventus and Pafos at the Allianz Stadium in Turin, League phase Matchday 6, north west Italy - December 10, 2025. Sport - Soccer (Photo by Fabio Ferrari/LaPresse)

Dalla grinta alla duttilità: 7 curiosità che raccontano Weston McKennie

1. Una vita in continuo cambiamento 

Weston McKennie ha alle spalle una vita segnata da continui spostamenti. Nato nello stato di Washington, ha seguito fin da piccolo il padre, militare dell’esercito americano, nei suoi trasferimenti. Tra i sei e i nove anni ha vissuto a Kaiserslautern, in Germania, vicino alla base di Ramstein, esperienza che lui stesso ricorda come formativa. Solo al termine della carriera del padre la famiglia si è stabilita a Little Elm, in Texas: è lì che McKennie ha trovato le sue radici e che ancora oggi considera la sua vera città natale.

2. Dagli esordi negli Stati Uniti all’approdo nel calcio europeo

Cresciuto tra i settori giovanili del Phönix Otterbach e dell’FC Dallas, nel 2016 il giovane talento sceglie di non rinnovare con il club statunitense e si trasferisce allo Schalke 04. Inserito inizialmente nelle formazioni giovanili del club tedesco, brucia rapidamente le tappe: il 18 maggio 2017 viene promosso in prima squadra e, appena due giorni più tardi, debutta ufficialmente in Bundesliga. Da quel momento diventa un punto fermo dello Schalke, conquistando spazio da titolare e siglando le sue prime reti sia in campionato sia in Champions League.

3. L'arrivo alla Juventus: il primo giocatore statunitense nella storia bianconera

Il 29 agosto 2020, Weston McKennie entra nella storia della Juventus: il centrocampista texano approda a Torino in prestito dallo Schalke 04 per 4,5 milioni di euro, diventando il primo calciatore statunitense a vestire la maglia bianconera. Il debutto arriva poche settimane dopo, a settembre, nella sfida di Serie A contro la Sampdoria. Il 5 dicembre segna la sua prima rete bianconera, un gol decisivo nel derby della Mole che apre la rimonta poi completata sul Torino (2-1). Tre giorni più tardi si ripete in Europa: una splendida sforbiciata firma il 3-0 sul Barcellona al Camp Nou, contribuendo al primato nel girone di Champions League. Sotto la guida di Andrea Pirlo, McKennie diventa un uomo chiave, collezionando reti pesanti e prestazioni di spessore. Il 3 marzo 2021 la Juventus lo riscatta a titolo definitivo per 18,5 milioni di euro. Chiude la stagione sollevando la Supercoppa italiana e Coppa Italia, i primi trofei della sua carriera.

4. Il prestito non convincente al Leeds e il ritorno alla Juventus

Il 30 gennaio 2023 il centrocampista statunitense viene ceduto in prestito oneroso al Leeds United, con diritto di riscatto, fino al termine della stagione. L’esperienza in Inghilterra, tuttavia, si rivela deludente: McKennie viene spesso criticato per la sua condizione fisica e per prestazioni opache. Dopo la retrocessione del club in Championship, il Leeds decide di non esercitare il riscatto, e il centrocampista fa così ritorno alla Juventus. Inizialmente considerato un esubero nella rosa bianconera, McKennie riesce nel corso del precampionato a ritrovare fiducia e spazio, trovando un nuovo ruolo da esterno. La svolta arriva già nella prima parte della stagione 2023-24, con prestazioni di rilievo che lo consacrano tra i protagonisti della squadra. Il 16 settembre 2023, in occasione del successo per 3-1 contro la Lazio, McKennie celebra inoltre le 100 presenze con la maglia della Juventus.

5. Il record con la nazionale statunitense

Il centrocampista della Juventus detiene il record per la tripletta più veloce nella storia della nazionale statunitense, realizzata in appena 13 minuti durante il match Stati Uniti-Cuba valido per la CONCACAF, terminato 7-0.

6. L’Esultanza: la magia della passione per Harry Potter

Ogni volta che Weston McKennie segna, i tifosi spesso assistono a un gesto particolare: l’esultanza con una bacchetta magica immaginaria. Il centrocampista della Juventus ha spiegato che si tratta di un omaggio alla sua grande passione per Harry Potter, confermata anche da un tatuaggio a forma di saetta sul dito. La prima apparizione di questo gesto risale al 24 gennaio 2021, quando il centrocampista statunitense, segnò contro il Bologna e agitò nell’aria una "una bacchetta magica", come chiarito dallo stesso giocatore in un video.

7. L’incubo degli infortuni

Il centrocampista della Juventus ha spesso raccontato le difficoltà legate agli infortuni. In un’intervista ai tempi dello Schalke 04, ha spiegato: “Quando sono infortunato penso di non fare nulla per aiutare la mia squadra e di non fare ciò che amo. Questa situazione fa schifo”. Un chiaro segnale di quanto il giocatore soffra lontano dal campo.

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