Il bilancio delle seconde squadre: Juventus U23 ai playoff, la situazione di Inter, Milan e Atalanta

Con la conclusione della stagione regolare del campionato di Serie C e l'approssimarsi dell'ultimo turno in Serie D, è possibile tracciare un bilancio dei risultati ottenuti dalle seconde squadre dei club di Serie A. I percorsi delle formazioni Under 23 evidenziano scenari differenti, tra chi proseguirà la stagione nella post-season e chi ha già terminato i propri impegni ufficiali.

Il quadro della Serie C

Nei tre gironi del campionato di Lega Pro, le formazioni Under 23 hanno raggiunto l'obiettivo del mantenimento della categoria, ma soltanto una è riuscita a qualificarsi per la fase successiva del torneo.

Juventus U23: quinto posto e playoff contro la Vis Pesaro

Nel girone B, la Juventus U23 ha archiviato la stagione regolare posizionandosi al quinto posto in classifica. Questo piazzamento consente alla formazione bianconera di accedere al tabellone dei playoff per la promozione. Il primo ostacolo nella post-season sarà la Vis Pesaro, avversaria designata per il turno valido per i trentaduesimi di finale.

Inter U23 e Atalanta U23: permanenza nella categoria

Differente l'epilogo per le altre due formazioni professionistiche. Nel girone A, l'Inter U23 ha terminato il proprio campionato in dodicesima posizione, garantendosi la permanenza in Serie C ma restando esclusa dalla griglia playoff.

Uno scenario simile ha riguardato l'Atalanta U23, inserita nel girone C. La compagine bergamasca ha chiuso la stagione all'undicesimo posto, restando fuori dalla zona utile per l'accesso ai playoff per un solo piazzamento.

La situazione in Serie D

Nel massimo campionato dilettantistico la stagione regolare è ancora in corso, con un verdetto ancora da definire per l'ultima squadra giovanile iscritta ai campionati nazionali.

Milan U23: in corsa per la post-season

Il Milan U23 è impegnato nel girone B di Serie D. A novanta minuti dal termine del campionato, la formazione rossonera occupa attualmente la quarta posizione in graduatoria. La squadra si trova in piena corsa per blindare il piazzamento e garantirsi l'accesso ai playoff di categoria, che si decideranno in base ai risultati dell'ultima giornata a disposizione.

Milan-Juventus 0-0: 7 analisi e numeri della sfida di San Siro

Il confronto tra Milan e Juventus si conferma uno degli appuntamenti tatticamente più bloccati e complessi dell'attuale panorama calcistico italiano. La recente sfida disputata a San Siro ha aggiornato diverse statistiche storiche del massimo campionato, evidenziando tendenze ben precise sia a livello di squadra che per quanto riguarda i singoli giocatori. Dalla solidità del reparto arretrato bianconero alle difficoltà offensive della formazione rossonera, analizziamo nel dettaglio i dati più rilevanti scaturiti dall'incontro.

7 curiosità su Milan-Juventus

L'anomalia del doppio pareggio a reti bianche

Il risultato di San Siro segna un primato statistico nella storia della Serie A a girone unico: per la prima volta, entrambe le sfide stagionali in campionato tra Milan e Juventus sono terminate con il punteggio di 0-0. La tendenza all'equilibrio totale è confermata anche dall'andamento recente e dalle frazioni di gioco: si tratta del quarto 0-0 nelle ultime cinque partite di Serie A tra le due formazioni (un dato che si era verificato altrettante volte nei precedenti 41 incroci), mentre tutti gli ultimi sei primi tempi degli scontri diretti si sono chiusi senza reti.

I numeri storici dei confronti diretti

L'equilibrio registrato sul terreno di gioco aggiorna anche le classifiche storiche del torneo. Quello maturato nell'ultimo turno è il 60° pareggio nella Serie A a girone unico tra le due squadre. Nella storia della competizione, solamente due incroci sono terminati più spesso in parità: i derby della Capitale tra Roma e Lazio e le sfide tra Roma e Fiorentina, entrambe a quota 62. Milan-Juventus si attesta così a 60 pareggi, eguagliando Milan-Lazio e Torino-Lazio.

L'astinenza da gol della formazione rossonera

La partita ha evidenziato le attuali difficoltà del reparto offensivo milanista. Il Milan ha collezionato la sesta partita consecutiva senza segnare contro la Juventus in Serie A. Si tratta della seconda volta nella storia del club che si registra un'astinenza così prolungata contro un singolo avversario: l'unico precedente risale al periodo compreso tra il dicembre 1935 e il marzo 1938 contro la Triestina. Più in generale, la squadra rossonera non ha trovato la via della rete in tre delle ultime quattro gare di campionato e ha terminato due incontri casalinghi consecutivi senza segnare per la prima volta dal periodo ottobre-novembre 2024, quando in panchina sedeva Paulo Fonseca.

La solidità difensiva della Juventus

I numeri del reparto arretrato bianconero evidenziano una tenuta di altissimo livello. La Juventus ha mantenuto la porta inviolata in sei delle ultime sette gare di Serie A (tanti clean sheet quanti quelli registrati nelle precedenti 21). Dal 7 marzo scorso, la compagine piemontese è la formazione che conta più partite senza subire gol nei cinque principali campionati europei (sei). Inoltre, la squadra ha registrato quattro partite consecutive di campionato senza subire reti per la prima volta dal periodo maggio-settembre 2024.

Il rendimento sotto la gestione Spalletti

L'assenza di reti nell'ultimo match rappresenta un'eccezione rispetto alla continuità offensiva mostrata dalla squadra torinese negli ultimi mesi. Da quando Luciano Spalletti ha assunto la guida tecnica della Juventus all'inizio di novembre 2025, la formazione bianconera ha mancato l'appuntamento con il gol solamente per la quarta volta in 24 partite di Serie A disputate. La gara ha inoltre interrotto una striscia del Milan, che non pareggiava in campionato dal match di febbraio contro il Como (1-1), chiudendo una sequenza di otto incontri senza segni "X" (quattro vittorie e quattro sconfitte).

Il digiuno realizzativo di Christian Pulisic

Sul fronte individuale, prosegue il momento complesso di Christian Pulisic in fase conclusiva. L'esterno offensivo non ha trovato la rete in nessuna delle sue ultime 16 partite disputate in Serie A. Questa striscia eguaglia il suo digiuno più lungo in carriera nei cinque principali campionati europei, registrato in precedenza con la maglia del Chelsea in Premier League, nel periodo compreso tra l'ottobre 2022 e il maggio 2023.

I traguardi e i primati individuali

La partita di San Siro ha fatto da cornice a importanti traguardi per diversi calciatori. Mike Maignan ha raggiunto la soglia delle 200 presenze con la maglia del Milan considerando tutte le competizioni, mentre Niclas Füllkrug ha toccato quota 200 apparizioni in carriera nei cinque maggiori campionati europei. Infine, le statistiche evidenziano il lavoro di Alexis Saelemaekers: l'esterno ha provocato 14 cartellini avversari nel campionato in corso (meglio di lui solo Mattia Zaccagni a 16 e Vitinha a 15) ed è il giocatore del Milan ad aver colpito più legni nel torneo (tre, al pari del compagno Santiago Gimenez).

Milan-Juventus: analisi, statistiche e probabili formazioni

Milan-Juventus valida per la 34ª giornata di Serie A, è in programma domenica 26 aprile 2026 alle ore 20.45 allo Stadio Meazza. Milan e Juventus hanno solo 3 punti di distanza l'una dall'altra e per entrambe è importante vincere per assicurarsi il posto in Champions League nella prossima stagione. Comunque vada questa partita, l'obiettivo è alla portata di entrambe, visto la distanza con la quinta in classifica. I rossoneri vogliono anche allontare il più possibile il momento in cui l'Inter vincerà lo Scudetto, anche se ad oggi è quasi impossibile che possano lottare per il titolo.

Statistiche storiche e testa a testa Milan-Juventus

Il Milan è la squadra che ha battuto più volte la Juventus in Serie A: 53 volte in 181 partite.

StatisticheMilanJuventus
Vittorie totali5369
Pareggi totali5959
Gol segnati totali227246
Vittorie a Milano3025
Pareggi a Milano3535
Gol segnati a Milano121107

7 curiosità e dati chiave sulla sfida

  1. La Juventus non subisce gol da 5 partite di Serie A contro il Milan.
  2. Solo l'Inter (35) ha vinto più partite in casa del Milan rispetto alla Juventus (25) nella storia della Serie A a girone unico.
  3. Il Milan, dopo 33 giornate, ha 15 punti in più rispetto alla scorsa stagione: 66 contro 51.
  4. Il Milan ha perso 2 delle ultime 4 in Serie A, senza trovare il gol. Tante sconfitte senza reti quante nelle precedenti 45 partite di campionato.
  5. Allegri (321) e Spalletti (302) sono 2 dei soli 4 allenatori ad aver raggiunto il traguardo delle 300 vittorie in Serie A. Gli altri due sono Trapattoni (352) e Nereo Rocco (302).
  6. Adrien Rabiot è il 5º miglior marcatore francese nella storia della Juventus: 18 gol in 157 partite. Ora potrebbe diventare il primo non italiano a segnare con entrambe le maglie nelle sfide tra Milan e Juventus in Serie A.
  7. Kenan Yildiz (classe 2005) è il 3º più giovane con almeno 15 partecipazione attive al gol nei Big-5 campionati europei: 16 (10 gol e 6 assist). Davanti a lui c'è Yamal (26, classe 2007) e Diomande (18, classe 2006).

Milan-Juventus: probabili formazioni

MILAN (3-5-2): Maignan 16, Tomori 23, Gabbia 46, Pavlovic 31, Saelemaekers 56, Fofana 19, Modric 14, Rabiot 12, Bartesaghi 33, Pulisic 11, Leao 10. Allenatore: Allegri.

JUVENTUS (3-4-3): 16 Di Gregorio, 15 Kalulu, 3 Bremer, 6 Kelly, 22 McKennie, 5 Locatelli, 19 K. Thuram, 27 Cambiaso, 7 Conceicao, 30 David, 10 Yildiz. Allenatore: Spalletti.

Il Festival della Serie A illumina Parma: il 5 giugno svelato il calendario 2026/2027

Il grande calcio italiano si prepara a vivere un momento cruciale a Parma, città scelta per ospitare l'evento che segnerà l'avvio ufficiale della prossima annata sportiva. Dal 5 al 7 giugno la città emiliana farà da cornice alla nuova edizione del Festival della Serie A, una rassegna di tre giorni ideata per celebrare il fascino del nostro massimo campionato. L'iniziativa, organizzata dalla Lega Serie A in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Parma e Ifis Sport, proporrà un ampio programma di workshop, panel e incontri con i volti noti del calcio passato e presente.

Il sorteggio del calendario al Teatro Regio

Il momento clou per tifosi e addetti ai lavori è fissato per la giornata inaugurale del 5 giugno. Nella prestigiosa cornice del Teatro Regio di Parma si terrà la cerimonia di presentazione del calendario della Serie A 2026/2027. La decisione di svelare il percorso del nuovo campionato a pochi giorni dalla conclusione del torneo precedente rappresenta una novità strategica rilevante: le società avranno così la possibilità di programmare trasferte e impegni con notevole anticipo, in un'estate calcistica che sarà poi dominata dall'attesa per l'imminente Coppa del Mondo.

Le date chiave della prossima Serie A

Durante l'evento parmigiano verranno resi noti tutti i dettagli della stagione 2026/2027, il cui calcio d'inizio è già stato fissato dal Consiglio di Lega per il weekend del 22-23 agosto 2026. La cerimonia del 5 giugno permetterà di scoprire l'esatta collocazione dei big match, la distribuzione dei turni infrasettimanali e la programmazione delle soste per gli impegni delle Nazionali.

Un festival tra cultura sportiva e grandi nomi

La designazione di Parma come palcoscenico del Festival mira a fondere il prestigio del territorio emiliano con la passione viscerale per il calcio. La manifestazione si pone l'obiettivo di raccontare le peculiarità del campionato italiano creando un ponte diretto tra i protagonisti in campo e i sostenitori. Oltre al sorteggio, i tre giorni di eventi offriranno spazi di riflessione sull'evoluzione del calcio moderno, approfondimenti sulle dinamiche economiche e sportive del settore e occasioni per rivivere i momenti storici del torneo, trasformando la città ducale nel vero e proprio centro nevralgico del calcio italiano per un intero fine settimana.

Juventus-Bologna: analisi, statistiche e probabili formazioni

Juventus-Bologna valida per la 33ª giornata di Serie A, è in programma domenica 19 aprile 2026 alle ore 20.45 all'Allianz Stadium. La Juventus deve vincere per mantenersi al quarto posto e mettere pressione al Milan terzo in classifica. L'obiettivo Champions League è alla portata e non può perdere punti. Il Bologna, ferito dall'uscita dall'Europa League, dopo il sonoro 4-0 in casa dell'Aston Villa, vuole reagire in Serie A. La squadra di Italiano viene da 3 vittorie nelle ultime 4 in campionato, ma non ha molto per cui lottare. A 6 giornate dalla fine, il sesto posto che significherebbe la Conference League è distante 9 punti.

Statistiche storiche e testa a testa Juventus-Bologna

L'ultima volta che il Bologna ha battuto la Juventus in Serie A è stata il 26 febbraio 2011, 2-0 a Torino, con doppietta di Marco Di Vaio.

StatisticheJuventusBologna
Vittorie totali8023
Pareggi totali5454
Gol segnati totali242139
Vittorie a Torino455
Pareggi a Torino2828
Gol segnati a Torino13159

7 curiosità e dati chiave sulla sfida

  1. La Juventus è imbattuta da 13 gare casalinghe contro il Bologna, grazie a 9 vittorie e 4 pareggi.
  2. Nelle ultime 6 giornate la Juventus è imbattuta e ha fatto 14 punti. Solo il Napoli, con 16, ha fatto meglio nel periodo.
  3. Con Spalletti, la media punti a partita della Juventus è di 1.96. Con Tudor era di 1.50. Da quando c'è Spalletti in panchina, solo l'Inter (57) ha fatto più punti della Juventus (45).
  4. Il Bologna viene da 4 traferte vinte di fila. Non arriva a 5 dal 1963/64, stagione in cui ha vinto lo Scudetto.
  5. Vincenzo Italiano ha, contro la Juventus, la sua percentuale di vittorie da allenatore più bassa in Serie A, solo il 9.1%, una vittoria su 11 sfide. Completano 3 pareggi e 7 sconfitte.
  6. Il Bologna non prende gol nel primo tempo in Serie A dal 3 febbraio. Ed è anche, assieme alla Roma, la squadra ad aver subito meno gol nei primi tempi in percentuale (32%, 12 su 37)
  7. Jeremie Boga ha segnato 4 gol nelle ultime 6 presenze in Serie A. Contro il Bologna ha partecipato a 4 reti, con 2 gol e 2 assist.

Juventus-Bologna: probabili formazioni

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio 16, Kalulu 15, Bremer 3, Kelly 6, Cambiaso 27, Locatelli 5, K. Thuram 19, Conceicao 7, McKennie 22, Yildiz 10, David 30. Allenatore: Spalletti.

BOLOGNA (4-3-3): 13 Ravaglia, 20 Zortea, 14 Heggem, 26 Lucumi, 33 Miranda, 23 Sohm, 8 Freuler, 21 Odgaard, 7 Orsolini, 9 Castro, 28 Cambiaghi. Allenatore: Italiano.

Ranking UEFA per club: cos’è, come funziona e classifica 2025-2026 aggiornata

Il ranking UEFA per club rappresenta uno degli indicatori più importanti nel calcio europeo. Aggregando i risultati ottenuti dalle squadre nelle competizioni UEFA come Champions League, Europa League e Conference League, questa graduatoria stabilisce la posizione delle società nel panorama continentale. Il ranking influenza non solo il prestigio, ma anche i sorteggi e le fasce delle competizioni, rendendolo un elemento chiave per la programmazione sportiva e finanziaria dei club.

Come funziona il ranking UEFA per club

Alla base del sistema c’è un meccanismo di punteggio che premia le vittorie, i pareggi e i risultati raggiunti nelle varie fasi delle competizioni UEFA negli ultimi cinque anni. Ogni stagione contribuisce con punti calcolati secondo criteri ben definiti e aggiornati dalla UEFA, con un peso maggiore per i risultati nelle fasi finali e nelle competizioni di livello superiore. Il ranking è quindi un equilibrio dinamico che riflette la costanza e la qualità delle prestazioni di un club sul palcoscenico europeo.

Perché il ranking è importante

Oltre a definire le teste di serie nei sorteggi, il ranking UEFA determina anche i bonus economici riconosciuti ai club e può incidere sulla reputazione internazionale di una squadra. Una posizione alta nella classifica consente di attrarre giocatori di livello e partnership commerciali, cruciale per la crescita sostenibile sia sportiva che economica.

Il Ranking Uefa per club 2025-2026 aggiornato

  1. Bayern Monaco (Germania) 146.500
  2. Real Madrid (Spagna) 144.500
  3. Liverpool (Inghilterra) 130.000
  4. Inter (Italia) 127.000
  5. Paris Saint-Germain (Francia) 126.500
  6. Manchester City (Inghilterra) 125.500
  7. Arsenal (Inghilterra) 113.500
  8. Barcellona (Spagna) 113.250
  9. Bayer Leverkusen (Germania) 105.000
  10. Atlético Madrid (Spagna) 103.750
  11. Borussia Dortmund (Germania) 100.750
  12. Chelsea (Inghilterra) 99.250
  13. Roma (Italia) 97.750
  14. Benfica (Portogallo) 90.000
  15. Atalanta (Italia) 84.000
  16. Sporting CP (Portogallo) 84.000
  17. Eintracht Francoforte (Germania) 83.000
  18. Tottenham (Inghilterra) 82.000
  19. Porto (Portogallo) 80.750
  20. Aston Villa (Inghilterra) 78.000
  21. Manchester United (Inghilterra) 76.500
  22. Fiorentina (Italia) 76.250
  23. Brugge (Belgio) 75.250
  24. Real Betis (Spagna) 74.500
  25. Juventus (Italia) 72.250
  26. PSV Eindhoven (Olanda) 71.250
  27. Feyenoord (Olanda) 71.000
  28. West Ham (Inghilterra) 69.000
  29. Lille (Francia) 68.750
  30. Milan (Italia) 66.000
  31. Lione (Francia) 65.750
  32. Bodo Glimt (Norvegia) 64.000
  33. Napoli (Italia) 63.000
  34. AZ Alkmaar (Olanda) 62.875
  35. Olympiacos (Grecia) 62.250
  36. Braga (Portogallo) 61.750
  37. Lipsia (Germania) 61.000
  38. Rangers (Scozia) 59.250
  39. Villarreal (Spagna) 59.000
  40. Lazio (Italia) 59.000
  41. Ajax (Olanda) 58.250
  42. Fenerbahce (Turchia) 57.750
  43. Real Sociedad (Spagna) 57.000
  44. Shakhtar (Ucraina) 56.250
  45. Monaco (Francia) 56.000
  46. Copenaghen (Danimarca) 54.375
  47. Marsiglia (Francia) 54.000
  48. Galatasaray (Turchia) 53.500
  49. Ferencvaros (Ungheria) 51.250
  50. Viktoria Plzen (Cechia) 50.500

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