Roma-Juventus 3-3: 7 curiosità che raccontano la sfida dell’Olimpico

Roma-Juventus termina 3-3 in una partita ricca di gol e significati per la corsa Champions della Serie A 2025-2026. All’Olimpico i giallorossi, avanti sul 3-1, vengono raggiunti nel recupero dal colpo di testa di Gatti, mentre il tabellino racconta una gara intensa con reti di Wesley, Ndicka e Malen da una parte, Conceição, Boga e lo stesso Gatti dall’altra. Dietro al risultato, però, ci sono numeri e curiosità che spiegano meglio lo stato di forma di Roma e Juventus.sport.

7 curiosità su Roma-Juventus 3-3

1. Roma a quota 4200 punti in Serie A

Con il pareggio contro la Juventus, la Roma raggiunge i 4200 punti complessivi nella sua storia in Serie A. Si tratta di un traguardo simbolico che arriva in una fase in cui i giallorossi sono stabilmente in zona Champions e stanno vivendo la loro striscia di imbattibilità più lunga della stagione recente.juventus+3

2. Terzo 3-3 ricco di gol all’Olimpico

Il 3-3 dell’Olimpico entra in una lista ristretta di partite ad alto punteggio tra Roma e Juventus in casa giallorossa. Solo in altre tre occasioni si erano registrate almeno sei reti complessive: il 3-4 del gennaio 2022, il 3-3 del gennaio 1962 e l’1-5 del novembre 1946. La sfida del 2026 conferma quindi una tradizione di incontri spettacolari tra le due squadre nella Capitale.

3. Tre pareggi di fila all’Olimpico: come a inizio Duemila

Dopo l’1-1 del 5 maggio 2024 e quello del 6 aprile 2025, il 3-3 del 2026 porta a tre pareggi consecutivi tra Roma e Juventus all’Olimpico in Serie A. Non accadeva dai confronti disputati tra il 2000 e il 2002, a dimostrazione di un equilibrio che si sta consolidando nelle gare in casa dei giallorossi.juventus+2

4. Difesa Roma: tre gol subiti in una sola partita, un’eccezione

La Roma incassa tre reti in una singola gara dopo averne subite solo sei nelle precedenti 26 partite di questo campionato. La Juventus è così la prima squadra a segnare almeno tre gol ai giallorossi in Serie A dalla Fiorentina nell’ottobre 2024, quando la sfida terminò 5-1 per i viola. Per una delle difese meno perforate del torneo, il 3-3 rappresenta un’anomalia significativa.

5. Donyell Malen: impatto da bomber, meglio quasi solo Batistuta e Balbo

Donyell Malen prosegue il suo avvio di stagione con numeri da attaccante di primissimo piano. Con sei gol segnati nelle sue prime sette gare di Serie A con la Roma, solo Abel Balbo (sette reti) e Gabriel Batistuta (nove) hanno fatto meglio nell’era dei tre punti a vittoria tra i giocatori giallorossi. Dal suo primo gol in A, il 18 gennaio, solo Harry Kane (nove reti) ha segnato di più nei cinque maggiori campionati europei in corso; Malen è a quota sei, come Lamine Yamal.

6. Gatti uomo dei finali: gol al 92:15 e striscia personale

Il 3-3 definitivo porta la firma di Federico Gatti al minuto 92:15, terzo gol più tardivo per un giocatore della Juventus contro la Roma in Serie A. Solo le reti di Osvaldo a maggio 2014 (93:52) e Felipe Melo ad agosto 2009 (92:32) sono arrivate più tardi nel tempo di recupero. Inoltre, Gatti ha segnato in due gare consecutive in tutte le competizioni per la seconda volta in carriera, dopo la striscia di dicembre 2023 contro Napoli e Monza.​

7. Conceição “specialista Roma” e il peso dei dati bianconeri nei big match

Francisco Conceição torna al gol in Serie A proprio contro la Roma, come all’andata del 20 dicembre: è la sua terza rete in 20 presenze di questo campionato, già eguagliato il bottino dello scorso torneo in 26 gare. Il portoghese diventa così il secondo giocatore lusitano a segnare in entrambe le sfide stagionali contro la Roma in Serie A, dopo Cristiano Ronaldo nel 2020-2021, sempre con la maglia della Juventus.

Considerando solo gli scontri diretti tra le prime cinque squadre in classifica prima di questa giornata, nessuno ha raccolto più punti della Juventus: 11, come Napoli e Milan. Allo stesso tempo, i bianconeri arrivavano all’Olimpico dopo un periodo altalenante, con tre sconfitte nelle ultime cinque gare di Serie A (una vittoria e un pareggio), che aveva interrotto una serie precedente di cinque partite senza KO.

Roma-Juventus: analisi, statistiche e probabili formazioni

Roma-Juventus valida per la 27ª giornata di Serie A, è in programma domenica 1 marzo 2026 alle ore 20.45 allo Stadio Olimpico. La Roma sta avendo un andamento altalentante. Nelle ultime 5 partite ne ha persa una, pareggiato 2 e vinto 2. L'ultima giornata ha battuto bene la Cremonese e in quella prima ha pareggiato contro il Napoli. In generale non sta andando bene negli scontri diretti, eppure è ancora quarta in classifica. La Juventus è in un momento difficile della stagione. Appena eliminata dalla Champions, anche se con onore, ha fatto solo 1 punto nelle ultime 3 di campionato. Ora è a quinto posto, dietro proprio alla Roma che è a 4 punti di distanza.

Statistiche storiche e testa a testa Roma-Juventus

Nelle ultime 11 partite di Serie A contro la Roma, la Juventus è rimasta imbattuta 10 volte, con 5 vittorie e 5 pareggi.

StatisticheRomaJuventus
Vittorie totali4287
Pareggi totali5454
Gol segnati totali195280
Vittorie a Roma3327
Pareggi a Roma3131
Gol segnati a Roma131108

7 curiosità e dati chiave sulla sfida

  1. Nelle ultime 6 partite casalinghe contro la Juventus, la Roma ha vinto solo una volta.
  2. La Juventus è la squadra contro cui la Roma ha perso più partite in Serie A: 87 su 183 totali.
  3. La Juventus non vince da 3 partite di campionato dopo aver vinto 7 volte nelle 9 precedenti.
  4. Negli scontri diretti tra le squadre nelle prime 5 posizioni in classifica, la Roma è quella che ha realizzato meno punti, solo 2. La Juventus invece ne ha fatti 10, Napoli e Milan 11.
  5. Roma (341), Inter (337) e Juventus (316) sono le squadre di questo campionato ad aver fatto più interruzioni alte delle sequenze avversarie.
  6. Da quando è alla Roma (giornata 21), Malen è il giocatore con più gol (5) e più tiri tentati (30).
  7. Ache se la Roma è la squadra contro cui ha giocato più minuti in Serie A (355), Yildiz non ha ancora segnato nemmeno un gol contro i giallorossi.

Roma-Juventus: probabili formazioni

ROMA (3-4-2-1): Svilar 99, Mancini 23, Ndicka 5, Hermoso 22, Celik 19, Cristante 4, Koné 17, Wesley 43, Zaragoza 97, Pellegrini 7, Malen 14. Allenatore: Gasperini.

JUVENTUS (4-2-3-1): 1 Perin, 15 Kalulu, 3 Bremer, 6 Kelly, 27 Cambiaso, 8 Koopmeiners, 19 Thuram, 7 Conceiçao, 22 McKennie, 10 Yildiz, 30 David. Allenatore: Spalletti.

Serie A, Roma-Juventus: Dybala pronto al rientro, tutti gli aggiornamenti sugli assenti e gli squalificati del match

La sfida tra Roma e Juventus si prepara a essere uno dei big match più interessanti della Serie A 2025/26. All’Olimpico si affrontano due squadre in piena corsa per un posto in zona Champions, con precedenti equilibrati e partite spesso decise nei dettagli. A rendere la partita ancora più complessa ci sono gli infortuni e le assenze che condizioneranno le scelte di Gasperini e Spalletti. Di seguito, il punto sugli infortunati e gli indisponibili del match.

Roma Juventus infortunati
LaPresse

Roma-Juventus, tra infortuni e squalifiche: Dybala verso il rientro, chi salta il big match di Serie A

Buone notizie per Gian Piero Gasperini: nella giornata di ieri, 27 febbraio, Paulo Dybala è tornato ad allenarsi in gruppo in vista della gara contro la Juventus. Sembra in ogni caso difficile che l'ex Juventus possa partire titolare contro la sua ex squadra, al massimo potrebbe accomodarsi in panchina e subentrare in caso di necessità. Assenti certi saranno invece Matias Soulé e Mario Hermoso, che hanno lavorato a parte insieme a Dovbyk e Ferguson. La loro convocazione è improbabile, ma potranno tornare disponibili in Europa League contro il Bologna.

Sul fronte Juventus, gli allenamenti proseguono regolarmente, ma restano out Dusan Vlahovic, Holm e il lungodegente Milik. Tra i bianconeri ci sono squalifiche e diffide da tenere d’occhio: Manuel Locatelli non sarà disponibile per Roma-Juve, mentre Weston McKennie è diffidato e rischia di saltare il prossimo turno in caso di ammonizione.

Tra infortuni, recuperi e squalifiche, la sfida dell’Olimpico si preannuncia complicata e ricca di tensione: Roma e Juventus si giocano punti preziosi nella corsa alla Champions, con entrambi gli allenatori chiamati a gestire al meglio le proprie pedine per arrivare a un risultato che mai come in questa giornata è fondamentale.

Ranking UEFA per club: cos’è, come funziona e classifica 2025-2026 aggiornata

Il ranking UEFA per club rappresenta uno degli indicatori più importanti nel calcio europeo. Aggregando i risultati ottenuti dalle squadre nelle competizioni UEFA come Champions League, Europa League e Conference League, questa graduatoria stabilisce la posizione delle società nel panorama continentale. Il ranking influenza non solo il prestigio, ma anche i sorteggi e le fasce delle competizioni, rendendolo un elemento chiave per la programmazione sportiva e finanziaria dei club.

Come funziona il ranking UEFA per club

Alla base del sistema c’è un meccanismo di punteggio che premia le vittorie, i pareggi e i risultati raggiunti nelle varie fasi delle competizioni UEFA negli ultimi cinque anni. Ogni stagione contribuisce con punti calcolati secondo criteri ben definiti e aggiornati dalla UEFA, con un peso maggiore per i risultati nelle fasi finali e nelle competizioni di livello superiore. Il ranking è quindi un equilibrio dinamico che riflette la costanza e la qualità delle prestazioni di un club sul palcoscenico europeo.

Perché il ranking è importante

Oltre a definire le teste di serie nei sorteggi, il ranking UEFA determina anche i bonus economici riconosciuti ai club e può incidere sulla reputazione internazionale di una squadra. Una posizione alta nella classifica consente di attrarre giocatori di livello e partnership commerciali, cruciale per la crescita sostenibile sia sportiva che economica.

Il Ranking Uefa per club 2025-2026 aggiornato

  1. Real Madrid (Spagna) 139.000
  2. Bayern Monaco (Germania) 135.500
  3. Inter (Italia) 127.000
  4. Liverpool (Inghilterra) 126.500
  5. Manchester City (Inghilterra) 125.500
  6. Paris Saint-Germain (Francia) 115.500
  7. Barcellona (Spagna) 106.750
  8. Arsenal (Inghilterra) 104.500
  9. Bayer Leverkusen (Germania) 104.000
  10. Borussia Dortmund (Germania) 100.750
  11. Chelsea (Inghilterra) 99.250
  12. Atlético Madrid (Spagna) 96.750
  13. Roma (Italia) 96.750
  14. Benfica (Portogallo) 90.000
  15. Atalanta (Italia) 84.000
  16. Eintracht Francoforte (Germania) 83.000
  17. Tottenham (Inghilterra) 80.000
  18. Sporting CP (Portogallo) 79.500
  19. Manchester United (Inghilterra) 76.500
  20. Brugge (Belgio) 75.250
  21. Porto (Portogallo) 74.750
  22. Juventus (Italia) 72.250
  23. PSV Eindhoven (Olanda) 71.250
  24. Feyenoord (Olanda) 71.000
  25. Real Betis (Spagna) 70.500
  26. Fiorentina (Italia) 69.750
  27. West Ham (Inghilterra) 69.000
  28. Lille (Francia) 68.750
  29. Aston Villa (Inghilterra) 68.000
  30. Milan (Italia) 66.000
  31. Lione (Francia) 64.750
  32. Napoli (Italia) 63.000
  33. Olympiacos (Grecia) 62.500
  34. Bodo Glimt (Norvegia) 62.000
  35. Lipsia (Germania) 62.000
  36. Rangers (Scozia) 59.250
  37. Villarreal (Spagna) 59.000
  38. Lazio (Italia) 59.000
  39. Ajax (Olanda) 58.250
  40. Fenerbahce (Turchia) 57.750
  41. AZ Alkmaar (Olanda) 57.375
  42. Real Sociedad (Spagna) 57.000
  43. Monaco (Francia) 56.000
  44. Braga (Portogallo) 54.750
  45. Copenaghen (Danimarca) 54.375
  46. Marsiglia (Francia) 54.000
  47. Galatasaray (Turchia) 51.500
  48. Viktoria Plzen (Cechia) 50.500
  49. Shakhtar (Ucraina) 50.250
  50. Ferencvaros (Ungheria) 49.250

Ranking UEFA per federazioni: cosa significa e come funziona

Il ranking UEFA per federazioni rappresenta una classifica chiave nel calcio europeo, che misura la forza e la competitività dei campionati nazionali sulla base dei risultati ottenuti dai club nelle principali competizioni continentali. Aggiornato ogni anno in base alle performance delle squadre partecipanti a Champions League, Europa League e Conference League, questo ranking influisce direttamente sul numero di club che ogni federazione potrà schierare nelle competizioni europee della stagione successiva.

Come viene calcolato il ranking UEFA per federazioni

Il punteggio delle federazioni si basa sui risultati ottenuti da tutte le squadre affiliate nelle competizioni UEFA negli ultimi cinque anni. Ogni vittoria, pareggio e bonus di qualificazione contribuisce ad accumulare punti, che vengono poi sommati e divisi per il numero di club partecipanti. Questo sistema garantisce un equilibrio tra quantità e qualità, favorendo federazioni con club costantemente performanti e presenti nelle fasi più avanzate dei tornei.

L’importanza per i campionati nazionali

Il ranking federale definisce quanti posti ciascun paese riceve nelle varie competizioni europee. Le due nazioni meglio classificate ottengono anche un "posto extra" in Champions League, un premio che può fare la differenza in termini di prestigio sportivo e ricavi finanziari. Per questo, mantenere una posizione alta in questa classifica rappresenta un obiettivo strategico per le federazioni e per l’intero movimento calcistico nazionale.

La classifica del Ranking UEFA aggiornata

  1. Inghilterra 113.130 (9/9)
  2. Italia 98.303 (4/7)
  3. Spagna 92.359 (6/8)
  4. Germania 88.688 (5/7)
  5. Francia 80.141 (4/7)

Classifica per la stagione 2025/2026

  1. Inghilterra 22.291
  2. Germania 17.571
  3. Spagna 17.406
  4. Italia 17.357
  5. Portogallo 16.600
  6. Polonia 15.250
  7. Francia 14.964
  8. Grecia 12.900
  9. Cipro 11.906
  10. Danimarca 11.750

Champions League 2025-2026, i ricavi delle italiane: l’Atalanta supera i 70 milioni e può incrementare il bottino

Terminati i playoff che hanno definito il tabellone degli ottavi di finale, è possibile iniziare a fare le prime stime sui ricavi delle squadre italiane che hanno partecipato alla competizione europea: tra tutte, solo l’Atalanta è riuscita a conquistare l’accesso agli ottavi.

Juventus' Manuel Locatelli celebrates after scoring the 1-0 goal for his team during the Uefa Champions League soccer match between Juventus and Galatasaray at the Allianz Stadium in Turin, playoff 2/2, north west Italy - January 25, 2026. Sport - Soccer (Photo by Fabio Ferrari/LaPresse)

I ricavi dalla Champions League 2025-2026 delle squadre italiane

Nella giornata di ieri, 25 febbraio, si sono conclusi i playoff di Champions League, che hanno definito il tabellone degli ottavi di finale. Tra le italiane impegnate — Atalanta, Inter e Juventus — soltanto la formazione guidata da Raffaele Palladino è riuscita a conquistare l’accesso agli ottavi. 

Archiviata la fase playoff, è già tempo di prime stime sui ricavi delle italiane nella massima competizione europea. La UEFA ha confermato il nuovo format inaugurato la scorsa stagione, con 36 squadre partecipanti e un montepremi complessivo di quasi 2,5 miliardi di euro, distribuito tra le squadre in base ai risultati raggiunti.

Partendo dal Napoli, eliminato nella prima fase senza riuscire a qualificarsi al turno successivo, secondo una stima di Calcio e Finanza, il club avrebbe incassato circa 49 milioni di euro. L’Inter e la Juventus si fermano invece rispettivamente a quota 71 e 64 milioni di euro dopo l’eliminazione ai playoff. Discorso diverso per l’Atalanta, che proseguendo il proprio cammino europeo potrà incrementare ulteriormente i ricavi.

La squadra guidata da Raffaele Palladino finora è terza tra le italiane con 59,4 milioni già incassati. Grazie al superamento del playoff, i nerazzurri hanno aggiunto altri 11 milioni, superando così la soglia dei 70 milioni complessivi. Il percorso però può continuare a generare ricavi: l’accesso ai quarti di finale vale ulteriori 12,5 milioni di euro, le semifinali 15 milioni, la finale 18,5 milioni, mentre la vittoria del trofeo garantirebbe altri 6,5 milioni aggiuntivi

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