Fiorentina-Parma, 7 curiosità che spiegano un 0-0 di pura tattica

Lo 0-0 tra Fiorentina e Parma al Franchi è l’ennesimo capitolo di una sfida storicamente equilibrata, in cui difese e organizzazione tattica hanno spesso avuto la meglio sulle giocate offensive. Anche questa volta la gara ha confermato il copione: poche emozioni, tanti duelli e una serie di numeri che raccontano meglio di qualsiasi commento il momento delle due squadre.

Fiorentina-Parma, 7 curiosità che raccontano il Franchi

1. Fiorentina, solo una vittoria nelle ultime 10 contro il Parma

La Fiorentina ha vinto appena una delle ultime 10 sfide di Serie A contro il Parma, con un bilancio completato da sei pareggi e tre sconfitte. In particolare, i viola hanno impattato cinque delle ultime sei gare contro i ducali, a conferma di un avversario che storicamente li mette in enorme difficoltà sul piano dell’efficacia offensiva.

2. Il Parma “re dei pareggi” contro la Viola

La Fiorentina è la squadra contro cui il Parma ha pareggiato più volte nella sua storia in Serie A: 21 “x” in 52 confronti, con il resto del bilancio composto da 15 vittorie emiliane e 16 successi viola. Un dato che fotografa una rivalità fatta di grande equilibrio, in cui spesso nessuna delle due squadre riesce a trovare lo strappo decisivo, come confermato dallo 0-0 dell’ultima al Franchi.

3. Tre clean sheet consecutivi del Parma contro la Fiorentina

Con lo 0-0 di Firenze, il Parma ha messo insieme tre clean sheet di fila contro la Fiorentina per la prima volta nella sua storia in Serie A. La solidità difensiva emiliana è diventata un marchio di fabbrica in questa sfida, con i viola che faticano sempre di più a trovare il pertugio giusto contro il blocco basso e ordinato dei ducali.

4. Quattro pareggi consecutivi al Franchi: tradizione confermata

Fiorentina e Parma hanno pareggiato quattro partite di fila al Franchi in Serie A, un evento che non si era mai verificato prima nella storia del confronto. Lo stadio viola, spesso teatro di match vibranti, contro i ducali si conferma invece terreno di gare bloccate, dove il fattore campo non basta alla squadra di casa per indirizzare il risultato.

5. Parma di ferro in trasferta: tre gare esterne senza subire gol

Per il Parma questo 0-0 rappresenta il terzo clean sheet consecutivo in trasferta in Serie A, traguardo raggiunto solo per la seconda volta nella storia del club. Il precedente risale al gennaio 2000, con Alberto Malesani in panchina, a testimonianza di quanto l’attuale fase difensiva lontano dal Tardini sia di livello storico per i ducali.

6. Fiorentina, doppia faccia: non segna ma non prende gol in casa

La Fiorentina è rimasta per due gare consecutive senza segnare in Serie A per la prima volta dallo scorso novembre, quando chiuse l’esperienza con Pioli con due ko senza reti contro Inter e Lecce. Allo stesso tempo, per la prima volta in questo campionato, i viola hanno messo insieme due clean sheet casalinghi di fila, segno di una squadra più solida dietro ma in evidente calo di brillantezza e idee negli ultimi 30 metri.

7. Tiri nello specchio ai minimi: viola e ducali quasi senza rischi

Contro il Parma la Fiorentina ha centrato la porta una sola volta, e nelle gare casalinghe di questo campionato le era successo solo contro il Como lo scorso 21 settembre. Dall’altra parte, per la seconda volta in trasferta in questa Serie A, il Parma non ha effettuato nemmeno un tiro nello specchio, come già accaduto al Ferraris contro il Genoa il 19 ottobre, confermando una partita più attenta a non concedere che a provare a vincere.

Bonaventura annuncia il ritiro dal calcio: il messaggio, le motivazioni e il legame con il Milan

Giacomo "Jack" Bonaventura ha annunciato il ritiro dal calcio giocato all'età di 36 anni, comunicando la propria decisione attraverso un messaggio diffuso sui social network. Il centrocampista marchigiano chiude così una carriera lunga e regolare, vissuta in gran parte in Serie A con le maglie di Atalanta, Milan e Fiorentina, oltre all'ultima esperienza all'Al-Shabab in Arabia Saudita.

Le motivazioni della scelta

Nel video pubblicato sui propri canali social, Bonaventura ha spiegato che la decisione di fermarsi nasce dalla perdita degli stimoli agonistici che lo hanno accompagnato per tutta la carriera. Il giocatore ha sottolineato come, quando non si avverte più "il fuoco dentro", proseguire rischi di diventare controproducente, con il pericolo di non divertirsi più e di trascinarsi in campo.

Per Bonaventura il calcio è sempre stato legato alla dimensione della passione, più che alla ricerca di visibilità personale. Proprio per questo ha ritenuto coerente interrompere l'attività da calciatore professionista nel momento in cui quelle sensazioni non erano più le stesse degli anni precedenti.

Il legame con il Milan: sei anni in rossonero

Ripercorrendo la propria carriera, Bonaventura ha indicato il Milan come la squadra a cui si sente maggiormente legato. Arrivato in rossonero nel 2014, il centrocampista è rimasto a San Siro per sei stagioni, diventando un punto di riferimento del reparto in una fase di transizione tecnica e societaria per il club.

Con la maglia del Milan ha collezionato 184 presenze complessive, segnando 35 gol e fornendo 30 assist tra tutte le competizioni, contribuendo anche alla vittoria della Supercoppa Italiana del 2016.

Il ricordo dei tifosi e del club

All'annuncio del ritiro, il Milan ha dedicato a Bonaventura messaggi di ringraziamento sui propri canali ufficiali, sottolineando l'apporto fornito in anni caratterizzati da numerosi cambi di allenatore e di struttura tecnica. Il giocatore, dal canto suo, ha ribadito di considerare l'esperienza rossonera come la più significativa del proprio percorso professionale, sia per durata sia per numero di partite disputate.

Le altre tappe: Atalanta, Fiorentina e Al-Shabab

La crescita all'Atalanta

Bonaventura è cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta, club con cui ha completato il percorso fino alla prima squadra e con cui ha contribuito alla promozione in Serie A nella stagione 2010-2011. Con i nerazzurri ha messo insieme 135 presenze, 24 gol e 16 assist tra tutte le competizioni, ritagliandosi un ruolo importante nella costruzione del gioco offensivo della squadra bergamasca.

L'esperienza alla Fiorentina

Nel 2020 il centrocampista è passato alla Fiorentina, dove è rimasto per quattro stagioni diventando uno dei profili più utilizzati nelle rotazioni di centrocampo. In maglia viola ha totalizzato 162 presenze, 22 gol e 22 assist, partecipando anche a due finali consecutive di UEFA Europa Conference League e a una finale di Coppa Italia.

L'ultima parentesi all'Al-Shabab

Dopo la conclusione del contratto con la Fiorentina, Bonaventura ha scelto di trasferirsi all'Al-Shabab in Saudi Pro League, chiudendo così la propria esperienza nel campionato italiano dopo oltre quindici anni. Con il club saudita ha disputato una stagione, aggiungendo un'ultima tappa internazionale a un percorso fin lì legato soprattutto alla Serie A.

Numeri e presenze in carriera

Nel corso della carriera professionistica, Bonaventura ha superato le 500 presenze complessive tra club e Nazionale. In Serie A ha collezionato 380 presenze con le maglie di Atalanta, Milan e Fiorentina, firmando 64 gol e 56 assist.video.

A livello di nazionale maggiore ha vestito la maglia dell'Italia in 18 occasioni, partecipando a diverse fasi di qualificazione internazionali. Nel suo palmarès figurano la Serie B vinta con l'Atalanta nella stagione 2010-2011 e la Supercoppa Italiana conquistata con il Milan nel 2016.

Come vuole essere ricordato

Nelle dichiarazioni diffuse insieme all'annuncio del ritiro, Bonaventura ha spiegato come gli piacerebbe essere ricordato soprattutto per l'approccio al lavoro quotidiano. Il centrocampista ha sottolineato il desiderio di essere visto come un appassionato di calcio, attento alla preparazione e alla professionalità, senza scorciatoie.

Ha inoltre rimarcato l'importanza del percorso condiviso con compagni, allenatori e tifosi, ringraziando i club che lo hanno accompagnato dalla formazione giovanile alla conclusione dell'attività professionistica.

Prospettive future

Nel messaggio di saluto, Bonaventura ha precisato che lo stop riguarda il calcio giocato ma non il rapporto con questo sport, che rimane centrale nella sua vita. Il riferimento lascia aperta la possibilità di un futuro ruolo nel mondo del calcio, in ambito tecnico, dirigenziale o formativo.

Eventuali sviluppi sul prossimo capitolo della sua carriera saranno legati alle scelte che maturerà nei prossimi mesi, ma il legame con il campo e con l'ambiente calcistico appare destinato a proseguire sotto altre forme.

Udinese-Fiorentina 3-0: Runjaic interrompe la crisi viola con gol di Kabasele, Davis e Buksa

L'Udinese ha battuto la Fiorentina 3-0 nella 27ª giornata di Serie A, allo Stadio Friuli. La Fiorentina ha ha così interrotto la striscia di tre risultati utili consecutivi. Ora occupa il terz'ultimo posto con 24 punti, a pari merito con Cremonese e Lecce. L'Udinese sale al 10° posto.

Cronaca di Udinese - Fiorentina

Al 10° minuto, Kabasele ha sbloccato il match con un colpo di testa su corner battuto da Zaniolo, unmarked da Rugani. La Fiorentina ha provato a reagire nel primo tempo, con una punizione di Mandragora finita alta e un tiro di Rolly fuori. Al 37°, Davis ha testato De Gea, che ha deviato in angolo.

Nella ripresa, al 21° minuto del secondo tempo, Davis ha guadagnato e trasformato il rigore del 2-0, fallo su assist di Zemura. L'inglese ha lasciato il campo al 68' per Buksa. Nel quinto minuto di recupero, Buksa ha siglato il 3-0 di testa su cross di Miller.

Momento di ricordo per Davide Astori

Prima del match, le due squadre hanno omaggiato Davide Astori, morto il 4 marzo 2018 a Udine. Bruno Astori ha evidenziato il progetto di screening cardiologico gratuito della Fondazione Astori, in collaborazione con Udinese, Fiorentina e l'Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale.

Il tabellino di Udinese Fiorentina

Udinese (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Bertola (dal 28’ st Mlacic); Ehizibue, Piotrowski (dal 28’ st Zarraga), Karlstrom (cap.), Ekkelenkamp, Zemura (dal 28’ st Kamara); Zaniolo (dal 41’ st Miller), Davis (dal 23’ st Buksa).

A disposizione: Nunziante, Sava, Padelli, Gueye, Bayo, Arizala, Camara. All. Runjaic

Fiorentina (3-5-2): De Gea (cap.); Pongracic (dal 1’ st Comuzzo), Rugani, Ranieri; Harrison, Mandragora (dal 26’ st Fabbian), Fagioli (dal 42’ st Fazzini), Brescianini (dal 1’ st Ndour), Parisi; Kean (dal 26’ st Piccoli), Gudmundsson.

A disposizione: Leonardelli, Christensen, Gosens, Fortini, Kouadio, Balbo. All. Vanoli

Arbitro: Pairetto
Assistenti: Passeri – Mondin
IV ufficiale: Rapuano
VAR: Paterna
AVAR: Doveri

Marcatori: Kabasele (U) al 10’ pt, rig. Davis (U) al 18’ st, Buksa (U) al 49' st
Ammoniti: Pongracic (F) al 28’ pt, Ehizibue (U) al 32’ pt, Parisi (F) al 32’ pt, Rugani (F) al 16’ st, Ranieri (F) al 35’ st
Espulsi: nessuno
Note: 1’ pt; 5’ st.

Udinese-Fiorentina: analisi, statistiche e probabili formazioni

Udinese-Fiorentina valida per la 27ª giornata di Serie A, è in programma lunedì 2 marzo 2026 alle ore 20.45 allo Stadio Friuli. L'Udinese ha perso le ultime 3 partite di Serie A e ha una buona occasione per riprendersi giocando in casa. La squadra di Runjaic, in alcune partite, ha dimostrato di poter vincere contro qualsiasi avversaria e il dodicesimo posto in classifica è troppo basso rispetto al valore della rosa. La Fiorentina invece arriva dalla qualificazione rocambolesca agli ottavi di Conference League e da due vittorie di fila in campionato. Le sconfitte di Lecce e Cremonese inoltre, offrono la possibilità alla Viola di staccarsi a +3 e continuare la corsa salvezza con molta più speranza.

Statistiche storiche e testa a testa Udinese-Fiorentina

La Fiorentina è uscita vincitrice in 4 delle ultime 6 gare contro l'Udinese, tra cui le 2 più recenti. La Viola non vince 3 partite di Serie A di seguito contro i friulani dal 2018.

StatisticheUdineseFiorentina
Vittorie totali2447
Pareggi totali2828
Gol segnati totali116168
Vittorie a Udine1715
Pareggi a Udine1717
Gol segnati a Udine6561

7 curiosità e dati chiave sulla sfida

  1. Nelle ultime 4 partite in casa contro la Fiorentina, l'Udinese ha perso 3 volte.
  2. Nelle ultime 4 partite di Serie A tra Udinese e Fiorentina è stata segnata una media 4.5 gol a partita, 18 gol totali.
  3. La Fiorentina ha vinto 2 delle ultime 3 trasferte in Serie A.
  4. Dei 24 punti in classifica della Fiorentina, 15 sono arrivati nel 2026.
  5. Dei 32 punti totali in classifica dell'Udinese, solo 19 sono stati conquistati contro formazioni che ad oggi sono nel lato destro della classifica.
  6. La Fiorentina è la squadra che ha segnato più gol su rigore in Serie A: 6. L'Udinese invece è la squadra, assieme al Napoli, che ha subito più gol su rigore: 6.
  7. L'Udinese è la vittima preferita di Moise Kean, che ha segnato contro i bianconeri 6 gol in 8 partite.

Udinese-Fiorentina: probabili formazioni

UDINESE (3-5-1-1): Okoye 40, Bertola 13, Kristensen 31, Kabasele 27, Ehizibue 19, Ekkelenkamp 32, Karlstrom 8, Atta 14, Zemura 33, Zaniolo 10, Buksa 18. Allenatore: Runjaic.

FIORENTINA (4-1-4-1): 43 De Gea, 29 Fortini, 6 Ranieri, 5 Pongracic, 65 Parisi, 44 Fagioli, 17 Harrison, 8 Mandragora, 4 Brescianini, 10 Gudmundsson, 20 Kean. Allenatore: Vanoli.

Ranking UEFA per club: cos’è, come funziona e classifica 2025-2026 aggiornata

Il ranking UEFA per club rappresenta uno degli indicatori più importanti nel calcio europeo. Aggregando i risultati ottenuti dalle squadre nelle competizioni UEFA come Champions League, Europa League e Conference League, questa graduatoria stabilisce la posizione delle società nel panorama continentale. Il ranking influenza non solo il prestigio, ma anche i sorteggi e le fasce delle competizioni, rendendolo un elemento chiave per la programmazione sportiva e finanziaria dei club.

Come funziona il ranking UEFA per club

Alla base del sistema c’è un meccanismo di punteggio che premia le vittorie, i pareggi e i risultati raggiunti nelle varie fasi delle competizioni UEFA negli ultimi cinque anni. Ogni stagione contribuisce con punti calcolati secondo criteri ben definiti e aggiornati dalla UEFA, con un peso maggiore per i risultati nelle fasi finali e nelle competizioni di livello superiore. Il ranking è quindi un equilibrio dinamico che riflette la costanza e la qualità delle prestazioni di un club sul palcoscenico europeo.

Perché il ranking è importante

Oltre a definire le teste di serie nei sorteggi, il ranking UEFA determina anche i bonus economici riconosciuti ai club e può incidere sulla reputazione internazionale di una squadra. Una posizione alta nella classifica consente di attrarre giocatori di livello e partnership commerciali, cruciale per la crescita sostenibile sia sportiva che economica.

Il Ranking Uefa per club 2025-2026 aggiornato

  1. Real Madrid (Spagna) 139.000
  2. Bayern Monaco (Germania) 135.500
  3. Inter (Italia) 127.000
  4. Liverpool (Inghilterra) 126.500
  5. Manchester City (Inghilterra) 125.500
  6. Paris Saint-Germain (Francia) 115.500
  7. Barcellona (Spagna) 106.750
  8. Arsenal (Inghilterra) 104.500
  9. Bayer Leverkusen (Germania) 104.000
  10. Borussia Dortmund (Germania) 100.750
  11. Chelsea (Inghilterra) 99.250
  12. Atlético Madrid (Spagna) 96.750
  13. Roma (Italia) 96.750
  14. Benfica (Portogallo) 90.000
  15. Atalanta (Italia) 84.000
  16. Eintracht Francoforte (Germania) 83.000
  17. Tottenham (Inghilterra) 80.000
  18. Sporting CP (Portogallo) 79.500
  19. Manchester United (Inghilterra) 76.500
  20. Brugge (Belgio) 75.250
  21. Porto (Portogallo) 74.750
  22. Juventus (Italia) 72.250
  23. PSV Eindhoven (Olanda) 71.250
  24. Feyenoord (Olanda) 71.000
  25. Real Betis (Spagna) 70.500
  26. Fiorentina (Italia) 69.750
  27. West Ham (Inghilterra) 69.000
  28. Lille (Francia) 68.750
  29. Aston Villa (Inghilterra) 68.000
  30. Milan (Italia) 66.000
  31. Lione (Francia) 64.750
  32. Napoli (Italia) 63.000
  33. Olympiacos (Grecia) 62.500
  34. Bodo Glimt (Norvegia) 62.000
  35. Lipsia (Germania) 62.000
  36. Rangers (Scozia) 59.250
  37. Villarreal (Spagna) 59.000
  38. Lazio (Italia) 59.000
  39. Ajax (Olanda) 58.250
  40. Fenerbahce (Turchia) 57.750
  41. AZ Alkmaar (Olanda) 57.375
  42. Real Sociedad (Spagna) 57.000
  43. Monaco (Francia) 56.000
  44. Braga (Portogallo) 54.750
  45. Copenaghen (Danimarca) 54.375
  46. Marsiglia (Francia) 54.000
  47. Galatasaray (Turchia) 51.500
  48. Viktoria Plzen (Cechia) 50.500
  49. Shakhtar (Ucraina) 50.250
  50. Ferencvaros (Ungheria) 49.250

Ranking UEFA per federazioni: cosa significa e come funziona

Il ranking UEFA per federazioni rappresenta una classifica chiave nel calcio europeo, che misura la forza e la competitività dei campionati nazionali sulla base dei risultati ottenuti dai club nelle principali competizioni continentali. Aggiornato ogni anno in base alle performance delle squadre partecipanti a Champions League, Europa League e Conference League, questo ranking influisce direttamente sul numero di club che ogni federazione potrà schierare nelle competizioni europee della stagione successiva.

Come viene calcolato il ranking UEFA per federazioni

Il punteggio delle federazioni si basa sui risultati ottenuti da tutte le squadre affiliate nelle competizioni UEFA negli ultimi cinque anni. Ogni vittoria, pareggio e bonus di qualificazione contribuisce ad accumulare punti, che vengono poi sommati e divisi per il numero di club partecipanti. Questo sistema garantisce un equilibrio tra quantità e qualità, favorendo federazioni con club costantemente performanti e presenti nelle fasi più avanzate dei tornei.

L’importanza per i campionati nazionali

Il ranking federale definisce quanti posti ciascun paese riceve nelle varie competizioni europee. Le due nazioni meglio classificate ottengono anche un "posto extra" in Champions League, un premio che può fare la differenza in termini di prestigio sportivo e ricavi finanziari. Per questo, mantenere una posizione alta in questa classifica rappresenta un obiettivo strategico per le federazioni e per l’intero movimento calcistico nazionale.

La classifica del Ranking UEFA aggiornata

  1. Inghilterra 113.130 (9/9)
  2. Italia 98.303 (4/7)
  3. Spagna 92.359 (6/8)
  4. Germania 88.688 (5/7)
  5. Francia 80.141 (4/7)

Classifica per la stagione 2025/2026

  1. Inghilterra 22.291
  2. Germania 17.571
  3. Spagna 17.406
  4. Italia 17.357
  5. Portogallo 16.600
  6. Polonia 15.250
  7. Francia 14.964
  8. Grecia 12.900
  9. Cipro 11.906
  10. Danimarca 11.750

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