Genoa-Como: analisi, statistiche e probabili formazioni

Genoa-Como valida per la 34ª giornata di Serie A, è in programma domenica 26 aprile 2026 alle ore 15.00 allo Stadio Marassi. Il Como ha perso 3 sfide stagionali consecutive. 2 di queste sono state contro l'Inter, entrambe con i neroazzurri che hanno rimontato uno svantaggio di 2 gol. La squadra di Fabregas ha comunque dimostrato il suo valore e di poter ancora lottare per un piazzamento in Champions League. Il Genoa ha invece quasi raggiunto il suo obiettivo stagionale. Con le vittorie contro Sassuolo e Pisa nelle ultime 2 giornate, ha reso quasi sicura la salvezza, anche se ancora non artimeticamente raggiunta.

Statistiche storiche e testa a testa Genoa-Como

Il Genoa ha sfidato 9 volte il Como in Serie A e ha perso solo 2 volte, rimanendo imbattuto 7.

StatisticheGenoaComo
Vittorie totali32
Pareggi totali44
Gol segnati totali1210
Vittorie a Genova30
Pareggi a Genova11
Gol segnati a Genova84

7 curiosità e dati chiave sulla sfida

  1. Tutte e 3 le vittorie del Genoa contro il Como in Serie A sono arrivate in casa.
  2. Il Genoa punta la terza vittoria consecutiva in Serie A, traguardo che ha raggiunto solo una volta nelle ultime 7 stagioni.
  3. Il Genoa ha vinto 5 delle ultime 7 partite in casa in Serie A (2P).
  4. Il Como arriva da 2 sconfitte in Serie A, tante quante nelle precendenti 16 giornate.
  5. Il Como ha già raggiunto il suo record assoluto di punti conquistati in trasferta in un intero campionato: 26, il precedente era 24.
  6. De Rossi e Fabregas si sfidano per la prima volta da allenatori. La loro ultima sfida da giocatori è stata nel girone di Champions League 2017/18, Roma-Chelsea 3-0.
  7. Il Genoa (al pari del Napoli) è la squadra che ha guadagnato più punti con gol segnati nell'ultimo quarto d'ora: 12.

Genoa-Como: probabili formazioni

GENOA (3-5-2): Bijlow 16, Marcandalli 27, Ostigard 5, Vasquez 22, Sabelli 20, Malinovskyi 17, Frendrup 32, Baldanzi 8, Martin 3, Vitinha 9, Colombo 29. Allenatore: De Rossi.

COMO (4-2-3-1): 1 Butez, 28 Smolcic, 2 Kempf, 14 Ramon, 18 Moreno, 6 Caqueret, 33 Da Cunha, 38 Diao, 10 Paz, 20 Baturina, 7 Morata. Allenatore: Fabregas.

Il Festival della Serie A illumina Parma: il 5 giugno svelato il calendario 2026/2027

Il grande calcio italiano si prepara a vivere un momento cruciale a Parma, città scelta per ospitare l'evento che segnerà l'avvio ufficiale della prossima annata sportiva. Dal 5 al 7 giugno la città emiliana farà da cornice alla nuova edizione del Festival della Serie A, una rassegna di tre giorni ideata per celebrare il fascino del nostro massimo campionato. L'iniziativa, organizzata dalla Lega Serie A in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Parma e Ifis Sport, proporrà un ampio programma di workshop, panel e incontri con i volti noti del calcio passato e presente.

Il sorteggio del calendario al Teatro Regio

Il momento clou per tifosi e addetti ai lavori è fissato per la giornata inaugurale del 5 giugno. Nella prestigiosa cornice del Teatro Regio di Parma si terrà la cerimonia di presentazione del calendario della Serie A 2026/2027. La decisione di svelare il percorso del nuovo campionato a pochi giorni dalla conclusione del torneo precedente rappresenta una novità strategica rilevante: le società avranno così la possibilità di programmare trasferte e impegni con notevole anticipo, in un'estate calcistica che sarà poi dominata dall'attesa per l'imminente Coppa del Mondo.

Le date chiave della prossima Serie A

Durante l'evento parmigiano verranno resi noti tutti i dettagli della stagione 2026/2027, il cui calcio d'inizio è già stato fissato dal Consiglio di Lega per il weekend del 22-23 agosto 2026. La cerimonia del 5 giugno permetterà di scoprire l'esatta collocazione dei big match, la distribuzione dei turni infrasettimanali e la programmazione delle soste per gli impegni delle Nazionali.

Un festival tra cultura sportiva e grandi nomi

La designazione di Parma come palcoscenico del Festival mira a fondere il prestigio del territorio emiliano con la passione viscerale per il calcio. La manifestazione si pone l'obiettivo di raccontare le peculiarità del campionato italiano creando un ponte diretto tra i protagonisti in campo e i sostenitori. Oltre al sorteggio, i tre giorni di eventi offriranno spazi di riflessione sull'evoluzione del calcio moderno, approfondimenti sulle dinamiche economiche e sportive del settore e occasioni per rivivere i momenti storici del torneo, trasformando la città ducale nel vero e proprio centro nevralgico del calcio italiano per un intero fine settimana.

7 curiosità su…Nico Paz

Nico Paz, giovane talento argentino e promessa del calcio europeo, sta rapidamente emergendo come uno dei giocatori più interessanti nel panorama calcistico internazionale. Nato nel 2004, Paz ha dimostrato fin da giovane un talento straordinario, che ha attirato l'attenzione di grandi club come il Real Madrid, il quale lo ha ingaggiato giovanissimo e successivamente ceduto in prestito al Como per consentirgli di maturare in Serie A. In questo articolo, andremo alla scoperta di 7 curiosità sorprendenti sulla vita e carriera di Nico Paz, talento di proprietà dei Blancos su cui hanno scelto di investire i lombardi.

Nico Paz, ecco 7 curiosità: dagli esordi ai record, tutto quello che c'è da sapere sul gioiellino argentino del Como

1) Origini calcistiche

Nico Paz è nato a Santa Cruz de Tenerife e ha iniziato il suo viaggio calcistico nelle giovanili dell'Atletico San Juan nel 2011, prima di trasferirsi al Tenerife nel 2014 e infine al Real Madrid nel 2016, dove ha progredito attraverso le giovanili fino a esordire nella squadra principale.

2) Ruolo

Nico Paz nasce come trequartista, è di piede sinistro e può giocare sia centralmente che partire dalla destra per accentrarsi col mancino.

3) Record: Nico Paz al terzo posto in questa speciale classifica

Nella lista dei calciatori che sono riusciti a segnare un gol in età molto giovane con la maglia del Real Madrid, Nico Paz si colloca al terzo posto. L'argentino ha realizzato il suo primo gol con i Blancos a 19 anni e 82 giorni. Solo due giocatori hanno fatto meglio: Raúl, che ha segnato a 18 anni e 113 giorni, e Rodrygo, che ha messo a segno la sua prima rete con la squadra madridista a 18 anni e 301 giorni.

4) Idoli

Paz ha ammesso che Lionel Messi è il suo idolo e che sogna di emulare i successi del campione argentino. Questo legame ha attirato l'attenzione dei media, specialmente considerando le parole elogiative che Messi ha riservato per lui.

5) Gli elogi di Messi e Ancelotti

Messi ha dichiarato che ha "una testa impressionante" e che capisce perfettamente come muoversi in campo, qualità che lo rendono un trequartista elegante e fantasioso. Nico Paz, quando ancora indossava la maglia delle Merengues è stato elogiato, al termine del match con il Napoli, anche dal suo allenatore Carlo Ancelotti, che ha dichiarato: "È un talento. Un giocatore della cantera che sta lavorando con noi. Ha segnato un goal importante", queste le parole dell'allenatore italiano riportate da Olé.

6) Rendimento in Serie A

Paz ha avuto un impatto immediato con il Como. Nella stagione 2024-2025, l'argentino ha segnato 6 gol e fornito 9 assist in Serie A, contro i 10 gol e 6 assist fatti registrare, tra Serie A e Coppa Italia, fino a marzo della stagione 2025-2026. Ha dimostrato di poter essere un giocatore di impatto in un campionato molto competitivo.

7) Il valore sul mercato di Nico Paz

Il Como ha investito 6,3 milioni di euro per acquisire Paz, un'importante somma per un giocatore così giovane. Questo investimento è stato accompagnato da una clausola di recompra per il Real Madrid, che ha mantenuto il 50% della futura rivendita.

Inter-Como 3-2, semifinale Coppa Italia 2025/26: sintesi e tabellino

La semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Inter e Como si è disputata martedì 21 aprile 2026 allo stadio di San Siro, con calcio d’inizio alle ore 21:00. La gara è terminata 3-2 per l’Inter, che ha ribaltato il doppio svantaggio e si è qualificata per la finale con un punteggio complessivo di 3-2, dopo lo 0-0 dell’andata al Sinigaglia.sport.

Nel turno precedente le due squadre avevano pareggiato 0-0 a Como, lasciando aperta la lotta per l’accesso alla finale fissata per mercoledì 13 maggio 2026. Con questo risultato l’Inter diventa la prima finalista della Coppa Italia 2025-26, in attesa della vincente tra Atalanta e Lazio.

Risultato e contesto della semifinale

La cronaca del primo tempo

L’avvio di gara è favorevole al Como, che crea le prime occasioni: al 9’ Kempf colpisce la traversa di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo dopo una fase di pressione prolungata.Pochi minuti dopo Baturina impegna Martinez da posizione defilata, mentre l’Inter risponde con tentativi dalla distanza di Barella e con una conclusione di Thuram che termina a lato.

Il vantaggio degli ospiti arriva al 32’: Van der Brempt supera Dimarco sulla destra, serve un passaggio arretrato in area e Baturina conclude incrociando, trovando il palo interno e la rete dello 0-1. Nel finale di tempo il Como mantiene l’iniziativa con un’altra conclusione dalla distanza di Da Cunha, mentre l’Inter sfiora il pareggio con un colpo di testa di Thuram salvato sulla linea dalla difesa lariana.

La cronaca del secondo tempo

In apertura di ripresa il Como trova il raddoppio: al 48’ Nico Paz recupera palla e verticalizza per Da Cunha, che entra in area dal lato destro e batte Martinez con un tiro sul secondo palo, portando il risultato sullo 0-2. Dopo il secondo gol subito, l’Inter alza il baricentro e aumenta la pressione offensiva, costringendo il Como a difendersi più basso rispetto al primo tempo.

La reazione interista produce il 1-2 al 69’: Sucic appoggia al limite per Calhanoglu, che calcia di prima intenzione, trovando una deviazione e superando Butez. Nel quarto d’ora successivo l’Inter continua a occupare stabilmente la metà campo avversaria, mentre il Como prova a ripartire in transizione con Baturina e Diao.

All’86’ arriva il 2-2: su cross da sviluppo di palla inattiva, Calhanoglu colpisce di testa da posizione centrale e realizza la sua doppietta personale. All’89’ i padroni di casa completano il sorpasso: Calhanoglu trova Sucic in area, il centrocampista controlla e conclude, segnando il 3-2 che chiude il confronto e definisce il punteggio complessivo della semifinale.

Nei minuti di recupero il Como inserisce forze fresche in attacco ma non riesce a creare ulteriori occasioni da gol significative, mentre l’Inter gestisce il possesso fino al triplice fischio.

Il tabelllino di Inter Como

INTER (3-5-2) - J. Martinez; Akanji, Acerbi (74' Bisseck), Carlos Augusto; Luis Henrique (84' Dumfries), Barella, Calhanoglu, Zielinski (60' Sucic), Dimarco (60' Diouf); Bonny (74' Pio Esposito), Thuram. All.: Chivu.

COMO (3-4-2-1) - Butez; Ramon, Diego Carlos (90' Morata), Kempf; Van der Brempt (80 Smolcic), Perrone, Da Cunha (70' Caqueret), Valle; Nico Paz, Baturina (80' Jesus Rodriguez); Douvikas (70' Diao). All.: Fabregas.

ARBITRO: Simone Sozza della sezione di Seregno.
MARCATORI: 32' Baturina (C), 48' Da Cunha (C), 69' Calhanoglu (I), 86' Calhanoglu (I), 89' Sucic (I).
AMMONITI: Perrone (C).
NOTE - Recupero 1'+6'.

L’Inter verso la finale di Roma

Con la vittoria 3-2 sul Como, l’Inter raggiunge la sedicesima finale di Coppa Italia della propria storia, alle spalle di Roma e Juventus per numero di presenze nell’atto conclusivo della competizione. La finale dell’edizione 2025-26 è in programma mercoledì 13 maggio 2026 e vedrà i nerazzurri affrontare la vincente della semifinale tra Atalanta e Lazio.

Il cammino dell’Inter in questa Coppa Italia comprende successi contro Venezia agli ottavi e Torino ai quarti, mentre il Como è arrivato fino alla semifinale dopo avere eliminato, tra le altre, Sassuolo, Fiorentina e Napoli. Il doppio confronto in semifinale conferma inoltre che l’Inter resta imbattuta contro il Como in Coppa Italia, con un bilancio che comprende vittorie e pareggi nelle sfide giocate tra le due squadre nella competizione.

Coppa Italia, Inter-Como: le probabili formazioni e dove vederla

Martedì 21 aprile 2026 si gioca la semifinale di ritorno della Coppa Italia 2025/2026. A sfidarsi sono Inter e Como, alle 21.00 allo Stadio Giuseppe Meazza. Lo 0-0 dell'andata, fa ripartire le due squadre in parità, con i neroazzurri che avranno il pubblico dalla loro parte. Solo due giornate di campionato fa, Inter e Como si sono sfidate al Sinigaglia, dove hanno dato spettacolo. La squadra di Fabregas, avanti di 2 reti a 0 si è fatta rimontare, andando sotto 4 a 2 e alla fine ha accorciato le distanze, facendo finire la partita 4-3. Il Como ha dimostrato di poter creare problemi all'Inter. Mentre l'Inter ha dimostrato di avere delle individualità così forti da poter ribaltare anche partite che sembrano perse.

Inter-Como, il momento delle squadre

Inter, quasi campione

I neroazzurri, dal rietro della sosta per le nazionali, hanno dato una botta decisiva al campionato. Hanno battuto Roma, Como e Cagliari e guardato le avversarie, Milan e Napoli, perdere punti. Ora, a 5 giornate dalla fine del campionato, hanno bisogno di soli 4 punti per vincere il 21º Scudetto della loro storia.

La probabile formazione dell'Inter

Josep Martinez, rodato in campionato contro il Cagliari, sarà confermato tra i pali. Bastoni ancora out, dovrebbe rientrare in campionato, intanto spazio a Carlos Augusto. Acerbi è favorito su De Vrij e Bonny su Pio Esposito. Ancora infortunato Lautaro Martinez.

INTER (3-5-2): J. Martinez; Akanji, Acerbi, Carlos Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Bonny, Thuram.

Allenatore: Chivu

Como, rendimento recente e classifica

Il Como, con un pareggio e 2 sconfitte nelle ultime 3 giornate, ha perso il quarto posto in classifica. Ora la Juventus è quarta a 63 punti e il Como quinto a 58, ma a pari punti con la Roma. La squadra di Fabregas, comunque vada, sta facendo un campionato straordinario, ma la qualificazione alla Champions League sembra compromessa.

La probabile formazione del Como

Fabregas dovrebbe schierare la difesa a 3, con Valle e Dia a tutta fascia. Douvikas è favorito come punta centrale.

COMO (3-4-2-1): Butez; Ramon, Diego Carlos, Kempf; Diao, Perrone, Da Cunha, Valle; Paz, Baturina; Douvikas.

Allenatore: Fabregas

Como-Inter: dove vederla in TV e streaming

Il match tra Como e Inter, valido per la semifinale di ritorno di Coppa Italia 2025/26, sarà trasmesso in diretta televisiva sui canali Mediaset. La partita sarà disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity, tramite pc, smartphone e tablet.

Como-Inter: i 7 numeri chiave della rimonta nerazzurra al Sinigaglia

L'Inter porta via dal Sinigaglia una vittoria tanto rocambolesca quanto pesante. Sotto la guida di Cristian Chivu, i nerazzurri hanno ribaltato il Como dimostrando un enorme carattere e aggiornando diverse voci dei libri di statistica della Serie A. Dal doppio svantaggio annullato ai numeri straripanti in attacco, fino alle prestazioni dominanti di singoli come Denzel Dumfries e Marcus Thuram: ecco le sette statistiche più interessanti maturate nella sfida in terra lariana.

Le 7 statistiche chiave di Como-Inter

1. La rimonta da doppio svantaggio che mancava da 13 anni

Vincere in trasferta dopo essere andati sotto di due reti non è un'impresa comune. All'Inter non accadeva addirittura dal 3 marzo 2013, quando - con Andrea Stramaccioni in panchina - i nerazzurri ribaltarono il Catania in terra siciliana. In questa stagione, l'Inter aveva già compiuto una rimonta simile (da -2 alla vittoria), ma lo scorso gennaio a San Siro contro il Pisa (6-2).

2. Il Como e l'inedito crollo da situazione di doppio vantaggio

Se per l'Inter è un ritorno al passato, per il Como si tratta di una prima volta assoluta in negativo. I lariani, infatti, non avevano mai perso una partita di Serie A dopo essersi trovati in vantaggio di due gol. Un primato amaro che coincide anche con la quinta sconfitta casalinga consecutiva in massima serie contro la formazione nerazzurra.

3. Il tabù lariano: 11 vittorie di fila per l'Inter

Con questo successo, il Como si conferma l'avversario preferito nella storia recente dell'Inter. I nerazzurri hanno vinto tutte le ultime 11 sfide di Serie A contro i lariani, segnando complessivamente 28 gol e subendone appena 4. Il Como resta, ad oggi, l'unica squadra nella storia del campionato contro la quale l'Inter ha collezionato più di 10 successi consecutivi.

4. Il ritorno della valanga di gol in trasferta

L'attacco nerazzurro si è sbloccato definitivamente anche lontano da San Siro. L'Inter non segnava quattro reti in trasferta in campionato proprio dalla prima gara con Cristian Chivu in panchina (il rocambolesco 4-3 subito dalla Juventus all'Allianz Stadium a settembre). Inoltre, la squadra ha registrato il secondo match consecutivo con almeno quattro gol all'attivo, un filotto che non si verificava dal febbraio 2024.

5. Il "fattore Denzel" e i difensori goleador

La partita ha visto la prima doppietta in carriera in Serie A per Denzel Dumfries (la terza in maglia interista considerando tutte le competizioni, dopo Barcellona e Atalanta). L'olandese diventa il primo difensore nerazzurro a segnare una marcatura multipla in trasferta in campionato dal dicembre 2008 (Maicon contro il Siena). Dal suo arrivo in Italia nel 2021/22, solo il compagno Federico Dimarco (21) ha segnato più reti di lui (20) tra i difensori della Serie A.

6. Thuram macchina da gol multipli

Accanto a Dumfries, l'altro mattatore è stato Marcus Thuram, arrivato a quota 10 gol in questo campionato. Il francese si conferma uno specialista delle marcature multiple: dalla scorsa stagione ne ha realizzate sei in Serie A (cinque doppiette e una tripletta), più di chiunque altro. Insieme a Lautaro Martinez, è l'unico giocatore ad essere andato in doppia cifra in ognuna delle ultime tre stagioni.

7. Barella e Calhanoglu, i re degli assist

A supporto dell'attacco, brilla la regia del centrocampo. Hakan Çalhanoglu ha fornito il suo quarto assist in campionato, tutti arrivati da calcio piazzato (solo Dimarco ha fatto meglio su palla inattiva, con sei). Nicolò Barella, invece, ha servito il suo ottavo passaggio vincente stagionale (suo record dai tempi del 2021/22) e ha preso parte attiva a un gol per la quarta presenza di fila in Serie A, avvicinando il suo record personale di sei match consecutivi.

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