Juventus-Bologna: analisi, statistiche e probabili formazioni

Juventus-Bologna valida per la 33ª giornata di Serie A, è in programma domenica 19 aprile 2026 alle ore 20.45 all'Allianz Stadium. La Juventus deve vincere per mantenersi al quarto posto e mettere pressione al Milan terzo in classifica. L'obiettivo Champions League è alla portata e non può perdere punti. Il Bologna, ferito dall'uscita dall'Europa League, dopo il sonoro 4-0 in casa dell'Aston Villa, vuole reagire in Serie A. La squadra di Italiano viene da 3 vittorie nelle ultime 4 in campionato, ma non ha molto per cui lottare. A 6 giornate dalla fine, il sesto posto che significherebbe la Conference League è distante 9 punti.

Statistiche storiche e testa a testa Juventus-Bologna

L'ultima volta che il Bologna ha battuto la Juventus in Serie A è stata il 26 febbraio 2011, 2-0 a Torino, con doppietta di Marco Di Vaio.

StatisticheJuventusBologna
Vittorie totali8023
Pareggi totali5454
Gol segnati totali242139
Vittorie a Torino455
Pareggi a Torino2828
Gol segnati a Torino13159

7 curiosità e dati chiave sulla sfida

  1. La Juventus è imbattuta da 13 gare casalinghe contro il Bologna, grazie a 9 vittorie e 4 pareggi.
  2. Nelle ultime 6 giornate la Juventus è imbattuta e ha fatto 14 punti. Solo il Napoli, con 16, ha fatto meglio nel periodo.
  3. Con Spalletti, la media punti a partita della Juventus è di 1.96. Con Tudor era di 1.50. Da quando c'è Spalletti in panchina, solo l'Inter (57) ha fatto più punti della Juventus (45).
  4. Il Bologna viene da 4 traferte vinte di fila. Non arriva a 5 dal 1963/64, stagione in cui ha vinto lo Scudetto.
  5. Vincenzo Italiano ha, contro la Juventus, la sua percentuale di vittorie da allenatore più bassa in Serie A, solo il 9.1%, una vittoria su 11 sfide. Completano 3 pareggi e 7 sconfitte.
  6. Il Bologna non prende gol nel primo tempo in Serie A dal 3 febbraio. Ed è anche, assieme alla Roma, la squadra ad aver subito meno gol nei primi tempi in percentuale (32%, 12 su 37)
  7. Jeremie Boga ha segnato 4 gol nelle ultime 6 presenze in Serie A. Contro il Bologna ha partecipato a 4 reti, con 2 gol e 2 assist.

Juventus-Bologna: probabili formazioni

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio 16, Kalulu 15, Bremer 3, Kelly 6, Cambiaso 27, Locatelli 5, K. Thuram 19, Conceicao 7, McKennie 22, Yildiz 10, David 30. Allenatore: Spalletti.

BOLOGNA (4-3-3): 13 Ravaglia, 20 Zortea, 14 Heggem, 26 Lucumi, 33 Miranda, 23 Sohm, 8 Freuler, 21 Odgaard, 7 Orsolini, 9 Castro, 28 Cambiaghi. Allenatore: Italiano.

Ranking UEFA per club: cos’è, come funziona e classifica 2025-2026 aggiornata

Il ranking UEFA per club rappresenta uno degli indicatori più importanti nel calcio europeo. Aggregando i risultati ottenuti dalle squadre nelle competizioni UEFA come Champions League, Europa League e Conference League, questa graduatoria stabilisce la posizione delle società nel panorama continentale. Il ranking influenza non solo il prestigio, ma anche i sorteggi e le fasce delle competizioni, rendendolo un elemento chiave per la programmazione sportiva e finanziaria dei club.

Come funziona il ranking UEFA per club

Alla base del sistema c’è un meccanismo di punteggio che premia le vittorie, i pareggi e i risultati raggiunti nelle varie fasi delle competizioni UEFA negli ultimi cinque anni. Ogni stagione contribuisce con punti calcolati secondo criteri ben definiti e aggiornati dalla UEFA, con un peso maggiore per i risultati nelle fasi finali e nelle competizioni di livello superiore. Il ranking è quindi un equilibrio dinamico che riflette la costanza e la qualità delle prestazioni di un club sul palcoscenico europeo.

Perché il ranking è importante

Oltre a definire le teste di serie nei sorteggi, il ranking UEFA determina anche i bonus economici riconosciuti ai club e può incidere sulla reputazione internazionale di una squadra. Una posizione alta nella classifica consente di attrarre giocatori di livello e partnership commerciali, cruciale per la crescita sostenibile sia sportiva che economica.

Il Ranking Uefa per club 2025-2026 aggiornato

  1. Bayern Monaco (Germania) 146.500
  2. Real Madrid (Spagna) 144.500
  3. Liverpool (Inghilterra) 130.000
  4. Inter (Italia) 127.000
  5. Paris Saint-Germain (Francia) 126.500
  6. Manchester City (Inghilterra) 125.500
  7. Arsenal (Inghilterra) 113.500
  8. Barcellona (Spagna) 113.250
  9. Bayer Leverkusen (Germania) 105.000
  10. Atlético Madrid (Spagna) 103.750
  11. Borussia Dortmund (Germania) 100.750
  12. Chelsea (Inghilterra) 99.250
  13. Roma (Italia) 97.750
  14. Benfica (Portogallo) 90.000
  15. Atalanta (Italia) 84.000
  16. Sporting CP (Portogallo) 84.000
  17. Eintracht Francoforte (Germania) 83.000
  18. Tottenham (Inghilterra) 82.000
  19. Porto (Portogallo) 80.750
  20. Aston Villa (Inghilterra) 78.000
  21. Manchester United (Inghilterra) 76.500
  22. Fiorentina (Italia) 76.250
  23. Brugge (Belgio) 75.250
  24. Real Betis (Spagna) 74.500
  25. Juventus (Italia) 72.250
  26. PSV Eindhoven (Olanda) 71.250
  27. Feyenoord (Olanda) 71.000
  28. West Ham (Inghilterra) 69.000
  29. Lille (Francia) 68.750
  30. Milan (Italia) 66.000
  31. Lione (Francia) 65.750
  32. Bodo Glimt (Norvegia) 64.000
  33. Napoli (Italia) 63.000
  34. AZ Alkmaar (Olanda) 62.875
  35. Olympiacos (Grecia) 62.250
  36. Braga (Portogallo) 61.750
  37. Lipsia (Germania) 61.000
  38. Rangers (Scozia) 59.250
  39. Villarreal (Spagna) 59.000
  40. Lazio (Italia) 59.000
  41. Ajax (Olanda) 58.250
  42. Fenerbahce (Turchia) 57.750
  43. Real Sociedad (Spagna) 57.000
  44. Shakhtar (Ucraina) 56.250
  45. Monaco (Francia) 56.000
  46. Copenaghen (Danimarca) 54.375
  47. Marsiglia (Francia) 54.000
  48. Galatasaray (Turchia) 53.500
  49. Ferencvaros (Ungheria) 51.250
  50. Viktoria Plzen (Cechia) 50.500

Ranking UEFA per federazioni: cosa significa e come funziona

Il ranking UEFA per federazioni rappresenta una classifica chiave nel calcio europeo, che misura la forza e la competitività dei campionati nazionali sulla base dei risultati ottenuti dai club nelle principali competizioni continentali. Aggiornato ogni anno in base alle performance delle squadre partecipanti a Champions League, Europa League e Conference League, questo ranking influisce direttamente sul numero di club che ogni federazione potrà schierare nelle competizioni europee della stagione successiva.

Come viene calcolato il ranking UEFA per federazioni

Il punteggio delle federazioni si basa sui risultati ottenuti da tutte le squadre affiliate nelle competizioni UEFA negli ultimi cinque anni. Ogni vittoria, pareggio e bonus di qualificazione contribuisce ad accumulare punti, che vengono poi sommati e divisi per il numero di club partecipanti. Questo sistema garantisce un equilibrio tra quantità e qualità, favorendo federazioni con club costantemente performanti e presenti nelle fasi più avanzate dei tornei.

L’importanza per i campionati nazionali

Il ranking federale definisce quanti posti ciascun paese riceve nelle varie competizioni europee. Le due nazioni meglio classificate ottengono anche un "posto extra" in Champions League, un premio che può fare la differenza in termini di prestigio sportivo e ricavi finanziari. Per questo, mantenere una posizione alta in questa classifica rappresenta un obiettivo strategico per le federazioni e per l’intero movimento calcistico nazionale.

La classifica del Ranking UEFA aggiornata

  1. Inghilterra 117.4086 (4/9)
  2. Italia 99.946 (2/7)
  3. Spagna 96.359 (2/8)
  4. Germania 92.331 (3/7)
  5. Francia 82.712 (2/7)

Classifica per la stagione 2025/2026

  1. Inghilterra 26.569
  2. Spagna 21.406
  3. Germania 21.214
  4. Portogallo 20.100
  5. Italia 19.000
  6. Francia 17.353
  7. Polonia 15.750
  8. Grecia 14.200
  9. Danimarca 12.250
  10. Cipro 12.156

Milan, il futuro di Allegri e le possibili alternative: spunta il nome di Italiano

L’intenzione di base tra Massimiliano Allegri e il Milan è quella di proseguire il cammino insieme. Il progetto tecnico ha preso forma di recente, c'è un contratto che può essere esteso fino al 2029 e il rapporto tra il tecnico livornese e la società è fondato su una solida fiducia reciproca. Tuttavia, il futuro in rossonero non appare un percorso completamente privo di insidie o colpi di scena.

Le garanzie richieste da Allegri e l'ipotesi Nazionale

Il recente momento di difficoltà della Nazionale italiana ha coinvolto inevitabilmente anche Allegri. L’ipotesi di sedere sulla panchina azzurra per risollevare le sorti del calcio italiano rappresenta una prospettiva affascinante, che non lascia indifferente l'allenatore.

Per allontanare ogni dubbio e confermare la permanenza a Milanello, che resta la sua priorità assoluta, Allegri cercherà nelle prossime settimane di ottenere precise garanzie dal club. Il tecnico chiederà rassicurazioni sulle strategie future, sulla campagna di rafforzamento e su un coinvolgimento totale nelle scelte di mercato.

L’interesse per Italiano: un ritorno di fiamma

La società rossonera è consapevole che la conferma di Allegri rappresenta lo scenario più probabile, ma non vi è ancora certezza assoluta. Per questo motivo, la dirigenza ha iniziato a esplorare eventuali alternative nel caso in cui le strade dovessero separarsi.

Il nome principale sul taccuino del Diavolo è quello di Vincenzo Italiano. Si tratterebbe di un ritorno di fiamma: il tecnico era già stato accostato al Milan nel 2024, nel post-Pioli, ma soprattutto la scorsa estate. In quel frangente, la candidatura di Italiano era molto forte prima della virata su Allegri, complice anche l'ottimo lavoro svolto e la Coppa Italia vinta proprio contro i rossoneri.

Il legame con il Bologna

Italiano aveva scelto di restare fedele al progetto del Bologna, club con cui è legato da un contratto fino al 2027 a tre milioni di euro a stagione. Il tecnico si trova a proprio agio in Emilia, ma il Milan potrebbe fare un nuovo tentativo, forte di un palcoscenico europeo che il Bologna difficilmente potrà garantire nella prossima stagione. Ad ogni modo, la situazione rimane nel campo delle ipotesi, in attesa che la stagione in corso emetta i suoi verdetti definitivi.

Europa League, Aston Villa-Bologna: le probabili formazioni e dove vederla in TV

Giovedì 16 aprile 2026, alle ore 21.00, al Villa Park di Birmingham ci sarà la sfida tra Aston Villa e Bologna, valida per il ritorno dei quarti di finale di Uefa Europa League 2025/26. Gli inglesi hanno sbancato in Dall'Ara con un 3 a 1 che lascia molto rammarico al Bologna. La squadra di Italiano ha infatto avuto grandi occasioni per fare più gol e non ha saputo sfruttarle. Resta il fatto che perdere così in casa ha compromesso non di poco le possibilità di qualificarsi. In Inghilterra servirà un'impresa.

Probabili formazioni di Aston Villa-Bologna

Come arriva l'Aston Villa

L'Aston Villa è quarto in campionato, a parti punti con il Manchester United terzo. In Inghilterra, per qualificarsi in Champions League basta arrivare quinti e il sesto posto è 7 punti sotto il Villa.

La squadra di Emery è la favorita alla vittoria finale della competizione. Non solo perché ha la squadra più ricca e sulla carta più forte, ma anche per la presenza proprio di Emery, l'allenatore che ha vinto più volte la competizione: addirittura 4.

La probabile formazione degli inglesi

Emery dovrebbe riproporre quasi tutti gli unidici titolari dell'andata. In attacco ci saranno ancora Rogers e Watkins, incontenibili nella partita di Bologna. In porta il campione del mondo Dibu Martinez, autore di una grande partita al Dall'Ara.

ASTON VILLA (4-4-2): Martinez; Cash, Konsa, Pau Torres, Digne; McGinn, Douglas Luiz, Tielemans, Buendia; Rogers, Watkins. Allenatore: Emery.

Lo stato di forma del Bologna

Il Bologna non ha grandi ambizioni in campionato. Il sesto posto, che significherebbe Conference League, è lontano 9 punti, a 6 giornate dalla fine. Nonostante ciò, in Serie A, la squadra di Italiano ha vinto le ultime 2, 3 se si considerano le ultime 4 partite.

La probabile formazione dei rossoblu

Italiano si affiderà in attacco a Rowe, il giocatore più in forma del Bologna in questo periodo. Al centro dell'attacco il favorito è Castro. Bernardeschi potrebbe vincere il ballottaggio con Orsolini. Anche se Orsolini, dopo un periodo di secca, è finalmente tornato al gol nella scorsa giornata di campionato, facendo una grande partita.

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; João Mario, Heggem, Vitik, Miranda; Ferguson, Freuler, Pobega; Bernardeschi, Castro, Rowe. Allenatore: Italiano.

Roma-Bologna: dove vederla in TV e streaming

Il match è trasmesso esclusiva su Sky ai canali Sky Sport Uno 201Sky Sport 252Sky Sport 4K 213. Per gli abbonati Sky è disponibile la visione streaming tramite la piattaforma Sky Go, accessibile da pc, smartphone e tablet. I possessori del pass sport potranno vedere la sfida anche sull’app di NOW TV.

Bologna - Lazio: record, numeri e protagonisti del match

La sfida del Dall'Ara tra Bologna e Lazio ha regalato novanta minuti di grande intensità, lasciando in dote non solo punti pesanti per la classifica di Serie A, ma anche una serie di record e statistiche sorprendenti. Tra giovani talenti che si affermano, veterani che tagliano traguardi storici e trend di squadra che si consolidano, il match ha offerto numerosi spunti di riflessione per gli appassionati e gli addetti ai lavori. Analizziamo i dati più interessanti emersi da questa combattuta partita di campionato.

7 Curiosità su Bologna-Lazio

1. Il ritorno della striscia vincente biancoceleste

La squadra capitolina ritrova una continuità di risultati che mancava da tempo. Con il successo ottenuto contro i rossoblù, la Lazio ha collezionato la sua terza vittoria consecutiva in Serie A. Per ritrovare un filotto di successi simile in campionato per i biancocelesti bisogna risalire al periodo tra ottobre e novembre del 2024, quando le vittorie di fila furono addirittura cinque.

2. Il muro della Lazio: clean sheets da record

La solidità difensiva si sta rivelando l'arma in più per la squadra capitolina. La Lazio è attualmente la seconda forza del campionato per numero di clean sheets totali (14 reti inviolate, superata solo dall'Inter a quota 15). Questo dato si riflette anche nel rendimento esterno: lontano dall'Olimpico, i biancocelesti hanno mantenuto la porta inviolata per 8 volte, posizionandosi anche in questo caso subito dietro la capolista nerazzurra (9).

3. Il tabù del Dall'Ara: la crisi casalinga del Bologna

Se la Lazio sorride in trasferta, il Bologna piange tra le mura amiche. Dallo scorso dicembre, lo stadio Renato Dall'Ara ha smesso di essere un fortino: in 10 partite casalinghe di Serie A, i felsinei hanno racimolato la miseria di 4 punti, incappando in ben 8 sconfitte. Nessuna squadra ha fatto peggio in casa in questo arco temporale, eguagliando il ruolino di marcia negativo di Hellas Verona e Pisa.

4. L'impatto letale di Kenneth Taylor

L'olandese volante si è preso il centrocampo laziale. Kenneth Taylor, autore di una splendida doppietta (la prima in campionato dal 5 maggio 2024, quando vestiva la maglia dell'Ajax), ha raggiunto quota 3 gol stagionali in 11 presenze in Serie A, superando già il bottino ottenuto nella prima parte di stagione in Eredivisie (2 reti in 15 gare). Grazie a questi numeri, è diventato il primo centrocampista olandese della Lazio a segnare almeno tre gol in una singola stagione di Serie A dai tempi di Aaron Winter (sei reti nel 1995/96).

5. Il "mal di rigore" di Riccardo Orsolini

Periodo nero dal dischetto per il capitano e trascinatore rossoblù. Riccardo Orsolini ha sbagliato due degli ultimi tre rigori calcolati in Serie A, un'inversione di tendenza clamorosa se si considera che ne aveva realizzati ben 15 dei primi 16 tirati nella massima competizione. Il suo momento no condiziona anche le statistiche di squadra: il Bologna ha infatti fallito due degli ultimi quattro penalty concessi in campionato, entrambi per errori proprio di Orsolini.

6. L'exploit del giovanissimo Edoardo Motta

Tra i pali della Lazio brilla una nuova stella. Edoardo Motta ha parato un calcio di rigore a soli 21 anni e 68 giorni. Per trovare un portiere così giovane capace di respingere un penalty in Serie A bisogna tornare al 20 ottobre 2019, quando Gigio Donnarumma ipnotizzò il Lecce. Guardando alla storia del club biancoceleste, prima di Motta, l'ultimo portiere a compiere un'impresa simile prima di compiere 22 anni in Serie A fu Fernando Muslera, che il 4 maggio 2008 fermò il Palermo a 21 anni e 323 giorni.

7. Traguardi storici per Orsolini e Pedro

Oltre ai numeri legati alla singola gara, il match del Dall'Ara è stato il palcoscenico per due traguardi individuali di assoluto prestigio. Nonostante la delusione per il rigore fallito, Riccardo Orsolini ha festeggiato la sua gara numero 300 in tutte le competizioni con la maglia del Bologna, confermandosi una bandiera del club. Sull'altro fronte, l'infinito attaccante spagnolo Pedro ha raggiunto l'importante traguardo delle 200 presenze complessive con la casacca della Lazio.

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