Il Frosinone è stato in Serie A per 3 stagioni, nel 2015/16, nel 2018/19 e nel 2023/24. Non è mai riuscito però ad evitare la retrocessione e fare almeno due stagioni consecutive nella massima serie. Proverà a cambiare la tendenza con questo campionato. Il Frosinone ha raggiunto la promozione con un grandissimo campionato, chiuso ad un solo punto dal Venezia primo in classifica. La continuità, sia societaria che nella rosa, fa capire quanto nell'ambiente credano che il progetto sia vincente e possa essere duraturo.
Frosinone, idee chiare e piani coerenti
Il Frosinone sta mantenendo la linea che l'ha portato alla promozione, ha confermato l'allenatore Massimiliano Alvini e ha mantenuto intaccata tutta la struttura della rosa. Si è mossa nel mercato ma non sembra abbia preso nomi che possano impensierire i titolari della passata stagione, se non forse i centrocampisti El Azzouzi e Zerbin.
I giocatori chiave
Nel 4-3-3 di Alvini, è l'attacco il reparto decisivo. L'esterno Kvernadze e sopratutto Ghedjemis, 15 gol l'anno scorso, sono i giocatori di estro. Il riferimento centrale è Raimondo.
Gli acquisti di El Azzouzi e Zerbin sono stati molto cercati dalla società e sicuramente saranno decisivi nell'idea di gioco della squadra.
L'identità di gioco
La mentalità e l'identità di gioco sono molto precise. L'idea di Alvini è di giocare allo stesso modo contro tutte le squadre, sempre con lo stile che lo contraddistingue. L'obiettivo è continuare con il gioco brillante e offensivo che ha portato la squadra ha segnare tanti gol nella scorsa Serie B, fino ad essere il secondo migliore attacco del campionato con 76 gol, solo uno in meno del Venezia.
La squadra è giovane e la società punta a formare i giocatori. Anche se la proprietà è cambiata, il piano iniziato con il campionato di Serie B è rimasto. Stirpe è ancora il presidente e c'è una continuità anche dirigenziale.