Nazionale, è Andrea Pirlo il nome più probabile per l'Italia

L'Italia ha ricevuto il "no" definitivo da Pep Guardiola alla proposta di diventare il prossimo ct della nazionale. Maldini in particolare è stato il mediatore principale in una trattativa che restava improbabile da portare in porto. Ora, sempre Maldini, ha in mente Andrea Pirlo come prima alternativa. Pirlo è quindi in cima alla lista dei papabili ct, favorito su Roberto Mancini e Antonio Conte.

Pirlo è molto vicino a diventare il prossimo allenatore della nazionale

Andrea Pirlo è probabilmente un allenatore sottovalutato, ma la sua scelta come ct della nazionale è particolare. La sua esperienza da allenatore è molto inferiore rispetto ai suoi predecessori e agli altri nomi che sono stati fatti come alternative. Inoltre, il rifiuto di Guardiola è legittimo, ma sembra strano che la prima alternativa a lui sia di un profilo totalmente diverso.

Il "no" di Guardiola

Pep Guardiola, ha quanto pare ha rifiutato cortesemente la panchina della nazionale italiana dopo essersi preso del tempo per valutare l'offerta. La versione ufficiale è che per il momento vuole dedicarsi a se stesso e fare una pausa. In più non sembrerebbe pronto ad allenare una nazionale in generale e se dovesse lasciarsi convincere da un progetto sarebbe per allenare un club.

La scelta di Andrea Pirlo

Chiamare Pirlo in nazionale non sembra una scelta particolarmente sensata per varie ragioni. L'idea che sia il piano B rispetto a Guardiola non segue nessuna logica ferrea. Non è in continuità con il catalano per tipo di gioco che le sue squadre hanno proposto e non è un personaggio dal carisma paragonabile.

Non ha nemmeno tanta esperienza. Allena dal 2020. Dopo un breve periodo alla Juventus Under 23 ha avuto la sua possibilità con la Juventus con cui ha vinto la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana. Ma è stato il primo allenatore a non vincere lo scudetto in bianconero dopo una serie di 9 vittorie consecutive.

Ha poi allenato Fatih Karagümrük, la Sampdoria e ora è l'allenatore dello United FC, squadra degli Emirati Arabi.

Continuità con progetti fallimentari

La scelta di Pirlo potrebbe avere senso nell'ottica di scegliere un ex giocatore apprezzato da gran parte della tifoseria e che potrebbe avere una buona stampa. In continuità con la scelta di Gattuso, che non è riuscito a trasmettere niente di suo ma si è comunque in parte salvato dalle critiche del grave fallimento a cui ha partecipato.

Quindi sembra che la FIGC voglia ancora andare avanti scegliendo tra i soliti nomi o nuovi nomi, per così dire, pescati tra gli ex giocatori che hanno scritto la storia. Per ora non sta pagando, ma non sembra che la federazione farà scelte coraggiose che agiscano sul sistema.