Perché si parla tanto di Josep Guardiola come ct dell'Italia

L'Italia sta ancora cercando il nuovo ct. Dopo l'elezione a presidente della FIGC di Giovanni Malagò sono arrivati anche gli incarichi di Maldini e Leonardo. Tutti e 3 devono occuparsi, tra le altre cose, della scelta del ct. I nomi più probabili sono 3: Antonio Conte, Roberto Mancini e Andrea Pirlo. Ma si fa tanto anche il nome di Pep Guardiola, che è attualmente senza squadra ed è stato contatto da Maldini e Leonardo.

Suggestione Guardiola, uno dei più grandi allenatore di sempre

Maldini e Leonardo hanno incontrato Guardiola e gli hanno fatto capire la FIGC lo vorrebbe sulla panchina della Nazionale. La speranza è di convincerlo nonostante sia abituato a stipendi molto più alti e a capitali tecnici di talento non paragonabile. Sembra per ora che Guardiola abbia detto di no a tutte le proposte, ma le voci continuano a farsi insistenti, vista la voglia di rivoluzione nell'Italia e visto che Guardiola è di gran lunga l'allenatore più interessante tra quelli liberi.

Perché Guardiola potrebbe dire sì

Guardiola ha dichiarato in passato che prima o poi vorrebbe allenare una nazionale. Si dice che prima di Tuchel fosse stato vicino alla panchina dell'Inghilterra, che resta una corazzata, sulla carta molto superiore all'Italia.

L'Italia, dal canto suo, è un paese che Guardiola ama. Da giocatore è stato al Brescia, con Roberto Baggio e ricorda spesso con nostalgia quell'esperienza. Infatti parla già molto bene in italiano.

Per il resto ci sono solo idee romantiche e voglia di fare una narrazione senza restare troppo sulla realtà dei fatti. La suggestione che Guardiola possa allenare l'Italia si fa ancora più affasciante se si pensa che uno dei suoi più grandi rivali da allenatore, se non il più grande, Jürgen Klopp, allenerà la Germania. Si vedrebbe quindi ripetersi, in uno dei più grandi classici del calcio mondiale, anche la rivalità tra due dei migliori allenatori degli ultimi 30 anni.

Perché l'Italia vuole Guardiola

Guardiola ha una preparazione tale e un carisma di talmente alto livello da poter condizionare completamente un'intera nazione imponendo il suo gioco e vincendo ripetutamente.

Ha già rivoluzionato il calcio europeo con il suo Barcellona e sia in Germania che in Inghilterra ha creato correnti di pensiero tattico con tanti allenatori che hanno preso spunto e altri che si sono dovuti adattare e che hanno creato strategie, poi imitate, per giocare contro squadre come le sue. Come il succitato Klopp.

L'Italia avrebbe bisogno in effetti di una figura del genere, che sia così abile da poter agire sull'interno sistema.