Mondiale 2026, Spagna-Capo Verde

Lunedì 15/06 alle ore 18.00 si gioca Spagna-Capo Verde. I Campioni d'Europa in carica partono da favoriti per la vittoria del Mondiale e hanno un esordio sulla carta semplice contro Capo Verde, che è alla sua prima apparizione assoluta in un Mondiale. Ma la squadra africana non è da sottovalutare e potrebbe presentare delle insidie.

Spagna e Capo Verde, come arrivano al Mondiale

La Spagna di De La Fuente gioca come un club ed è veramente ben organizzata. Un tema importante sarà l'impiego o meno, fin dalla prima partita, di Lamine Yamal che viene da un infortunio e potrebbe riposare. Capo Verde, al suo esordio al Mondiale, ha centrato la qualificazione con un bel percorso, mostrando un gioco molto fisico e offensivo.

Spagna

De La Fuente ha molta fiducia nel blocco capace di vincere l'ultimo Europeo. Infatti, è orientato alla conferma di Unai Simon tra i pali, nonostante Joan Garcia e Raya si siano affermati come 2 tra i migliori portieri d'Europa.

In attacco il suo fenomeno Lamine Yamal potrebbe non giocare l'esordio e in quel caso il favorito al suo posto è Ferran Torres, un altro giocatore di livello mondiale. Gli altri due attaccanti saranno sicuramente Nico Williams e Oyarzabal.

La squadra è fortissima in tutti i reparti ma è doveroso segnalare che a centrocampo c'è l'ex Pallone d'Oro Rodri, assieme a Pedri e il ballottaggio di altissimo livello tra Fabian Ruiz e Dani Olmo.

La Spagna, con tanti giocatori del Barcellona, ha un gioco estremamente tecnico e orizzontale, che affida all'estro degli attaccanti gran parte dell'efficacia della manovra offensiva. Ma, grazie anche alla presenza di Ferran Torres, può verticalizzare.

Le gerarchie di partenza nella rosa sono chiare, ma De La Fuente è disposto a cambiarle nel corso del torneo. Con una squadra di questo livello è come se avesse 26 titolari.

Capo Verde

Il ct Bubista, durante le qualificazioni, ha fatto giocare Capo Verde con un 4-2-3-1 particolarmente offensivo. Non si sa quindi come potrà fare per affrontare la Spagna, se rischierà il tutto per tutto o proverà a snaturarsi.

I difensori sono lenti e per niente adatti al rischio di subire contropiedi, sopratutto da velocisti come gli spagnoli.