Domenica 14 giugno alle 00.00 esordiscono in questa edizione del Mondiale Brasile e Marocco. Sono le due squadre che probabilmente si contenderanno il primo posto nel Girone C. Il Marocco è sulla carta campione d'Africa, trofeo assegnato a tavolino dopo che ha perso la finale contro il Senegal. Il Brasile è una squadra forte che cerca riscatto dopo anni di difficoltà e per la prima volta si è affidato ad un allenatore straniero: Carlo Ancelotti.
Brasile-Marocco, come arrivano al Mondiale
Molti pensano al Brasile come una delle favorite alla vittoria finale, per il fascino che si trascina questa nazione storicamente piena di campioni. Ma i risultati del Marocco, negli ultimi anni, fanno pensare che gli africani possano essere più forti.
Brasile
Il Brasile ha scelto Ancelotti per la panchina, uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio. Ma anche l'allenatore che ha dato modo alla stella brasiliana Vinicius Jr. di esprimere la miglior versione di se stessa. È anche considerato un grandissimo gestore e in questo Brasile ci sono molti caratteri considerati problematici.
Un tema è sicuramente la convocazione di Neymar. Anche se non al 100% fisicamente, è considerato un idolo da tutta la nazione e un punto di riferimento per i compagni. Con l'assenza dei fenomeni Estevao e Rodrygo, Neymar spera di trovare spazio, ma potrebbe restare poco più di un uomo spogliatoio.
Il Brasile dovrebbe giocare con un modulo che oscilla tra il 4-4-2 in fase difensiva e il 4-3-3 in fase offensiva, con molta responsabilità su Vinicius e Raphinha. In ogni reparto ha grandi giocatori, come Allison in porta, Marquinhos in difesa e Casemiro a centrocampo.
Marocco
Il Marocco è una realtà del calcio mondiale. Nella scorsa edizione è arrivato 3º grazie ai suoi talenti. In campo potrà schierare giocatori del calibro di Brahim Diaz, El Aynaoui, Azzedine Ounahi e Hakimi. In attacco non si sa ancora se giocherà El Kaabi o En-Nesyri.
L'allenatore Regragui ha costruito una squadra solida in difesa e con tanto estro offensivo. I giocatori avanzati, molto tecnici, godo di grande libertà. Il capitano Hakimi, reduce dalla vittoria di due Champions League da protagonista, è la guida della squadra.