La Lazio ha ufficializzato la separazione da Maurizio Sarri comunicando la risoluzione consensuale del contratto con il tecnico e il suo staff. Nel comunicato il club biancoceleste ha preso atto della conclusione del rapporto professionale e ha formulato a Sarri i migliori auguri per il prosieguo dell’attività. La decisione arriva al termine di una stagione chiusa con il nono posto in Serie A e la finale di Coppa Italia persa contro l’Inter.
Le ragioni dell’addio dopo una stagione complessa
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’addio è maturato al termine di un’annata caratterizzata da divergenze tra l’allenatore e la società sul progetto tecnico. Il rapporto si è concluso pochi giorni dopo l’ultima gara di campionato all’Olimpico contro il Pisa, disputata in un clima di contestazione verso il presidente Claudio Lotito. Già nelle settimane precedenti erano emersi segnali di possibile separazione, con altri club di Serie A attenti alla posizione del tecnico.
Accordo raggiunto con l’Atalanta: attesa solo l’ufficialità
Con la risoluzione alla Lazio, Sarri è ora libero di firmare con l’Atalanta, che ha già trovato un’intesa di massima per affidargli la panchina. Diverse testate riferiscono di un accordo triennale fino al 2029, in attesa della firma e del comunicato ufficiale del club bergamasco. Il tecnico toscano è destinato a prendere il posto di Raffaele Palladino, con la Dea pronta ad aprire un nuovo ciclo tecnico sotto la sua guida.
Il ruolo di Giuntoli e il progetto tecnico della Dea
L’ingaggio di Sarri si inserisce nel quadro della riorganizzazione dell’area sportiva dell’Atalanta, che ha individuato nel tecnico toscano il profilo adatto per un progetto a medio termine. Alla base dell’intesa ci sarebbe la proposta di un lavoro su una rosa giovane e strutturata, con ampia autonomia tecnica e un obiettivo dichiarato di consolidamento nelle competizioni europee.
Le ricadute sulle panchine di Serie A
L’uscita di Sarri dalla Lazio apre la strada all’arrivo di Gennaro Gattuso sulla panchina biancoceleste, con un accordo biennale ormai vicino alla definizione. In parallelo, l’Atalanta si prepara a formalizzare il cambio in panchina con l’arrivo di Sarri, che diventerà il nuovo allenatore nerazzurro dopo la chiusura formale degli ultimi passaggi contrattuali.