Il centrocampista dell'Inter Henrikh Mkhitaryan ha il contratto a scadenza a fine giugno. Nell'ultima stagione ha riflettuto dell'eventualità di ritirarsi dal calcio giocato, visti i suoi 37 anni. Ma dopo un colloquio con l'allenatore Cristian Chivu, ha deciso di rimandare il ritiro. L'Inter vuole puntare ancora sull'armeno per la prossima stagione, anche se non sarà più il titolare. Nel contratto di un anno, che verrà attivato appena scaduto quello in corso, ci sarà anche un'importante ridimensionamento dell'ingaggio, attualmente di 4 milioni annui.
Mkhitaryan, una carriera importantissima
Mkhitaryan è arrivato all'Inter a parametro 0 dalla Roma nel 2022. In neroazzurro è sempre stato titolare e protagonista di imprese incredibili. Nella scorsa stagione però, con lo stato fisico di Zielinski in crescita e l'ingresso nelle rotazioni di Sucic, Mkhitaryan è sceso nelle gerarchie.
Gli inizi
Mkhitaryan ha vinto 4 campionati in Armenia con il Pyunik. Ha vinto anche 3 campionati ucraini con lo Shakhtar. In questi campionati minori ha vinto anche diverse coppe di lega.
Esperienza nell'Europa che conta
Poi ha fatto il grande salto in Germania, con il Borussia Dortmund, con cui ha vinto 2 Supercoppe di Germania. Resta in giallonero per 3 anni e nella sua ultima stagione segna 23 reti e fornisce 32 assist in 52 presenze.
Investe su di lui il Manchester United, con cui vince una Community Shield, una Coppa Inglese e un'Europa League, segnando il finale nel 2-0 contro l'Ajax.
Dopo 2 anni va all'Arsenal in uno scambio con Alexis Sanchez. Questo fa capire quanto fosse valutato. Ma l'esperienza è negativa e non vince nulla.
Arrivo in Italia
Nel 2019 la Roma lo prende in prestito. Mkhitaryan dimostra tutte le sue qualità e fa la differenza. In giallorosso vince la Conference League.
Nel 2022 va all'Inter, con cui vince 2 Supercoppe Italiane, 2 Coppe Italia e 2 Scudetti. Perde però 2 finali di Champions. In neroazzurro è anche uomo derby, memorabile il suo gol in semifinale di Champions League.