L'Inter porta via dal Sinigaglia una vittoria tanto rocambolesca quanto pesante. Sotto la guida di Cristian Chivu, i nerazzurri hanno ribaltato il Como dimostrando un enorme carattere e aggiornando diverse voci dei libri di statistica della Serie A. Dal doppio svantaggio annullato ai numeri straripanti in attacco, fino alle prestazioni dominanti di singoli come Denzel Dumfries e Marcus Thuram: ecco le sette statistiche più interessanti maturate nella sfida in terra lariana.
Le 7 statistiche chiave di Como-Inter
1. La rimonta da doppio svantaggio che mancava da 13 anni
Vincere in trasferta dopo essere andati sotto di due reti non è un'impresa comune. All'Inter non accadeva addirittura dal 3 marzo 2013, quando - con Andrea Stramaccioni in panchina - i nerazzurri ribaltarono il Catania in terra siciliana. In questa stagione, l'Inter aveva già compiuto una rimonta simile (da -2 alla vittoria), ma lo scorso gennaio a San Siro contro il Pisa (6-2).
2. Il Como e l'inedito crollo da situazione di doppio vantaggio
Se per l'Inter è un ritorno al passato, per il Como si tratta di una prima volta assoluta in negativo. I lariani, infatti, non avevano mai perso una partita di Serie A dopo essersi trovati in vantaggio di due gol. Un primato amaro che coincide anche con la quinta sconfitta casalinga consecutiva in massima serie contro la formazione nerazzurra.
3. Il tabù lariano: 11 vittorie di fila per l'Inter
Con questo successo, il Como si conferma l'avversario preferito nella storia recente dell'Inter. I nerazzurri hanno vinto tutte le ultime 11 sfide di Serie A contro i lariani, segnando complessivamente 28 gol e subendone appena 4. Il Como resta, ad oggi, l'unica squadra nella storia del campionato contro la quale l'Inter ha collezionato più di 10 successi consecutivi.
4. Il ritorno della valanga di gol in trasferta
L'attacco nerazzurro si è sbloccato definitivamente anche lontano da San Siro. L'Inter non segnava quattro reti in trasferta in campionato proprio dalla prima gara con Cristian Chivu in panchina (il rocambolesco 4-3 subito dalla Juventus all'Allianz Stadium a settembre). Inoltre, la squadra ha registrato il secondo match consecutivo con almeno quattro gol all'attivo, un filotto che non si verificava dal febbraio 2024.
5. Il "fattore Denzel" e i difensori goleador
La partita ha visto la prima doppietta in carriera in Serie A per Denzel Dumfries (la terza in maglia interista considerando tutte le competizioni, dopo Barcellona e Atalanta). L'olandese diventa il primo difensore nerazzurro a segnare una marcatura multipla in trasferta in campionato dal dicembre 2008 (Maicon contro il Siena). Dal suo arrivo in Italia nel 2021/22, solo il compagno Federico Dimarco (21) ha segnato più reti di lui (20) tra i difensori della Serie A.
6. Thuram macchina da gol multipli
Accanto a Dumfries, l'altro mattatore è stato Marcus Thuram, arrivato a quota 10 gol in questo campionato. Il francese si conferma uno specialista delle marcature multiple: dalla scorsa stagione ne ha realizzate sei in Serie A (cinque doppiette e una tripletta), più di chiunque altro. Insieme a Lautaro Martinez, è l'unico giocatore ad essere andato in doppia cifra in ognuna delle ultime tre stagioni.
7. Barella e Calhanoglu, i re degli assist
A supporto dell'attacco, brilla la regia del centrocampo. Hakan Çalhanoglu ha fornito il suo quarto assist in campionato, tutti arrivati da calcio piazzato (solo Dimarco ha fatto meglio su palla inattiva, con sei). Nicolò Barella, invece, ha servito il suo ottavo passaggio vincente stagionale (suo record dai tempi del 2021/22) e ha preso parte attiva a un gol per la quarta presenza di fila in Serie A, avvicinando il suo record personale di sei match consecutivi.