7 curiosità su... Adrien Rabiot

Adrien Rabiot non è mai stato un calciatore banale. Silenzioso fuori dal campo ma decisivo dentro, il centrocampista francese è noto per la sua professionalità e per il modo in cui guida con l’esempio più che con le parole. La sua carriera e la sua vita personale nascondono episodi e dettagli che anche i tifosi più accaniti potrebbero non conoscere. Ecco sette curiosità che raccontano l’uomo oltre il giocatore.

Adrien Rabiot oltre il campo: 7 curiosità sul centrocampista francese

Silenzioso ma determinato, Rabiot ha costruito la sua carriera tra Francia ed Europa mostrando leadership silenziosa e professionalità esemplare. Oltre al campo, nasconde lati inaspettati, momenti curiosi e retroscena che i tifosi spesso ignorano. Dalla sua infanzia difficile, segnata dalla malattia del padre, alle esperienze più curiose con compagni e allenatori, ecco sette curiosità che raccontano un Adrien Rabiot poco conosciuto ma affascinante.

1. Un legame indissolubile con la madre

La figura di Veronique, madre e agente, è centrale nella vita di Rabiot. Dopo la malattia del padre Michel, colpito dalla sindrome “locked-in”, Adrien ha scelto di prendere il cognome della madre e di farla diventare la sua guida professionale, mantenendo con lei un rapporto solido che dura da sempre.

2. Infanzia e primi passi nel calcio

Nato a Saint-Maurice, un piccolo comune vicino Parigi, Adrien ha iniziato a giocare a calcio a sei anni nel Creteil-Lusitanos. A 13 anni viene notato dal Manchester City: il provino in Inghilterra dura sei mesi, ma alla fine, per questioni contrattuali, torna in Francia e prosegue la sua crescita prima al Pau e poi nel vivaio del PSG.

3. Un percorso in Italia interrotto

Rabiot sarebbe potuto arrivare al Milan già nel 2014. I dirigenti rossoneri lo seguirono attentamente e l’accordo sembrava vicino, ma la trattativa con il PSG e l’intervento della madre non portarono alla firma. Lo stesso accadde con la Roma: anche lì, il trasferimento non si concretizzò, lasciando spazio a futuri capitoli della carriera di Adrien.

4. Rapporti tempestosi con Zlatan Ibrahimovic

Durante le quattro stagioni condivise al PSG, Rabiot e Ibra hanno avuto due momenti di scontro: uno negli Stati Uniti, l’altro durante un allenamento. Nonostante i diverbi fisici e verbali, i due hanno mantenuto un rapporto rispettoso e professionale, con l’ex Milan che ha sempre apprezzato il carattere del francese.

5. Sci e cinema: la fuga dal campo

Fuori dal campo, Rabiot ama ritagliarsi momenti per sé stesso. Grande appassionato di sci e cinema, trova nello sport sulla neve e nei film un modo per rilassarsi e ricaricare le batterie lontano dall’intensità del calcio professionistico.

6. Emozioni indelebili con il padre

Un momento che rimane scolpito nella memoria di Adrien è una partita del PSG contro l’Auxerre nel 2011. Suo padre, malato, riuscì a vedere il figlio giocare dal bordo campo: Adrien segnò una doppietta e trascorse gli ultimi minuti accanto a lui, un ricordo che porterà per sempre nel cuore.

7. Amicizie e legami che durano nel tempo

Oltre al calcio, Rabiot ha costruito rapporti duraturi. Tra i più importanti c’è l’amicizia con Mike Maignan, conosciuto ai tempi del PSG: uno scherzo reciproco sui social racconta quanto i due condividano stima e affetto, confermando la dimensione umana e personale del centrocampista francese.

Instagram TikTok Facebook YouTube X
×
Chat AI