Nuovo ct dell’Italia: Allegri e Conte in cima alla lista, scelta dopo le elezioni FIGC
Dopo l’eliminazione ai playoff Mondiali contro la Bosnia, il ciclo di Gennaro Gattuso sulla panchina della Nazionale è arrivato al capolinea e la FIGC ha avviato la ricerca di un nuovo commissario tecnico. La rifondazione riguarda non solo la guida tecnica, ma l’intero progetto azzurro, reduce da tre mancate qualificazioni consecutive alla fase finale della Coppa del Mondo. In questo quadro, i nomi più citati per la successione sono quelli di Antonio Conte e Massimiliano Allegri, entrambi già protagonisti ai massimi livelli del calcio italiano e internazionale.
Il ruolo del nuovo presidente FIGC
Il nuovo ct sarà scelto dal prossimo presidente federale, che verrà eletto dall’Assemblea Straordinaria Elettiva FIGC convocata per il 22 giugno a Roma. La data è stata fissata dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, rassegnate in seguito al fallimento del percorso mondiale e alle pressioni arrivate dalle componenti federali e dal contesto politico. Fino al voto, la governance federale rimarrà in gestione ordinaria e il dossier relativo alla panchina azzurra verrà affrontato in modo pieno solo dopo l’insediamento del nuovo presidente.
Allegri ct dell’Italia: scenario e ostacoli contrattuali
Allegri e il progetto Milan
Massimiliano Allegri è tornato sulla panchina del Milan nella primavera 2025, firmando un contratto pluriennale che ha segnato l’inizio di un nuovo ciclo tecnico in rossonero. L’accordo prevede una base di 5–5,5 milioni di euro netti a stagione, con bonus legati ai risultati sportivi e opzioni di prolungamento fino al 2028–2029 in funzione degli obiettivi raggiunti, tra cui la qualificazione in Champions League e la corsa allo scudetto. Il club ha affidato ad Allegri un ruolo centrale nel progetto di rilancio, con la prospettiva di una squadra competitiva in campionato e nelle coppe europee.
In questo contesto, l’ipotesi Allegri-ct si scontra con l’esistenza di un contratto in essere e con un percorso sportivo appena avviato a Milanello. Un’eventuale trattativa per liberare il tecnico richiederebbe un accordo tra Milan e FIGC, oltre alla volontà dello stesso allenatore di interrompere in anticipo il progetto rossonero per tornare in Nazionale. Per queste ragioni, la candidatura di Allegri viene considerata concreta sul piano tecnico, ma subordinata alle dinamiche contrattuali e alla posizione del club.
Conte ct dell’Italia: il vincolo con il Napoli
Antonio Conte è alla guida del Napoli dal 2024, con un contratto triennale siglato fino al 30 giugno 2027, che lo colloca tra gli allenatori più pagati del campionato. L’ingaggio del tecnico salentino si colloca in una fascia compresa tra 6,5 e 8 milioni di euro netti a stagione, con bonus legati a traguardi come la qualificazione alla Champions League e la conquista dello scudetto. Nel 2025 è stato inoltre ipotizzato un prolungamento fino al 2028, con ritocco dello stipendio a 8 milioni annui più premi, a conferma della centralità di Conte nel progetto del club azzurro.
Secondo diverse ricostruzioni, Conte sarebbe lusingato dall’idea di tornare a guidare la Nazionale, già allenata nel biennio 2014–2016, e il suo profilo è indicato come uno dei principali per il dopo Gattuso. Tuttavia, il contratto in essere con il Napoli e il ruolo centrale riconosciuto al tecnico dal presidente Aurelio De Laurentiis rendono complessa una sua eventuale uscita anticipata. In questo senso pesa anche il precedente legato a Luciano Spalletti, il cui passaggio in Nazionale ha richiesto un confronto prolungato sul vincolo contrattuale con il club partenopeo.
L’ipotesi Baldini traghettatore
In attesa della scelta definitiva del nuovo ct, la soluzione più probabile per le prossime amichevoli è quella di un traghettatore interno. In questo scenario rientra Silvio Baldini, attuale commissario tecnico della Nazionale Under 21, indicato come possibile guida ad interim dell’Italia per le gare già in calendario a giugno. Baldini avrebbe il compito di gestire la fase di transizione, fornendo nel frattempo indicazioni tecniche utili al futuro ct e alla nuova dirigenza federale.
Uno scenario aperto dopo il 22 giugno
In sintesi, la scelta del nuovo commissario tecnico dell’Italia dipenderà da un equilibrio tra esigenze federali, disponibilità dei club e volontà dei singoli allenatori. Solo dopo l’elezione del presidente FIGC del 22 giugno il dossier potrà entrare nella fase decisiva, con la valutazione definitiva delle candidature di Conte, Allegri e degli eventuali altri profili presi in considerazione.