Napoli-Atalanta 3-1: 7 statistiche del trionfo azzurro al Maradona

Il Napoli ritrova la vittoria e la vetta della classifica con un netto 3-1 contro l'Atalanta, archiviando la crisi di Bologna con una prestazione di grande carattere. La doppietta di David Neres e il primo gol azzurro di Noa Lang hanno trasformato lo stadio Maradona in una fortezza inespugnabile, confermando la solidità casalinga di Antonio Conte. La gara della dodicesima giornata ha regalato numeri e curiosità che certificano la rinascita partenopea e la crisi profonda della Dea di Raffaele Palladino.

7 analisi sul match tra Napoli e Atalanta

1. Il fortino Maradona: record europeo di imbattibilità casalinga

Il Napoli ha raggiunto un traguardo straordinario: 17 partite consecutive senza sconfitte casalinghe in Serie A, eguagliando il proprio record storico risalente al periodo gennaio-novembre 2021. Con la vittoria sull'Atalanta, gli azzurri sono diventati l'unica formazione a non aver mai perso in casa nel 2025 tra le squadre presenti in entrambe le stagioni dei cinque maggiori campionati europei, collezionando 12 vittorie e 4 pareggi. L'ultima sconfitta al Maradona risale all'8 dicembre 2024 contro la Lazio, dopodiché Antonio Conte ha trasformato lo stadio in una roccaforte inviolabile. Questo primato europeo testimonia la solidità difensiva e la mentalità vincente che il tecnico salentino è riuscito a instillare nella squadra.

2. Neres rompe il digiuno: 322 giorni di attesa e doppietta liberatoria

David Neres ha finalmente interrotto un digiuno che durava da 322 giorni, tornando al gol in Serie A dopo l'ultima rete del 4 gennaio 2025 contro la Fiorentina. Il brasiliano ha firmato la sua prima doppietta in campionato dal 18 febbraio 2024, quando vestiva la maglia del Benfica nella Primeira Liga. Con questi due gol, Neres ha già eguagliato il numero di reti realizzate nell'intera scorsa Serie A, avendo segnato due gol in 28 presenze nella stagione precedente. La sua rete al 17' minuto ha inoltre interrotto un digiuno dal gol del Napoli che durava da 308 minuti in tutte le competizioni, regalando agli azzurri quella scossa emotiva necessaria per sbloccare la partita. La prestazione del brasiliano è stata impreziosita dal premio di player of the match, meritato per una serata di altissimo livello.

3. Il primo tempo devastante: un tris che mancava da mesi

Il Napoli ha segnato tre gol nel corso del primo tempo di una partita di Serie A per la prima volta dal 28 febbraio 2024, quando realizzò tre reti contro il Sassuolo al Mapei Stadium. In quella occasione gli azzurri vinsero 6-1 con una prestazione simile a quella vista contro l'Atalanta. Inoltre, il Napoli ha chiuso il primo tempo con almeno tre gol di vantaggio in un match di Serie A per la prima volta dal 29 ottobre 2022 contro il Sassuolo con Luciano Spalletti allenatore, quando il risultato era 3-0 all'intervallo. Questa statistica sottolinea l'intensità e la determinazione della squadra di Conte nei primi 45 minuti, quando ha letteralmente dominato la Dea con un gioco corale e verticale.

4. Lang nella storia: quarto olandese a segnare con il Napoli

Noa Lang ha realizzato il suo primo gol in Serie A con la maglia del Napoli, entrando nella storia del club come quarto giocatore di nazionalità sportiva olandese a segnare con gli azzurri in Serie A. Prima di lui avevano trovato la via della rete Ruud Krol, Jonathan de Guzmán e Sam Beukema. L'esterno olandese ha sbloccato il suo conto personale dopo un periodo difficile caratterizzato da grosse aspettative e dalla delusione per il gol annullato a Reggio Emilia contro il Torino. Lang ha commentato emozionato: "Sono felice di aver segnato il mio primo gol, è stato molto importante. È stato un periodo difficile, c'erano grosse aspettative su di me". Curiosamente, per l'olandese si è trattato anche del primo gol di testa della sua carriera, realizzato sul cross preciso di Giovanni Di Lorenzo.

5. Atalanta al collasso: crisi senza precedenti dal 2015

L'Atalanta ha vissuto una serata da incubo, chiudendo il primo tempo in svantaggio di almeno tre gol in Serie A per la prima volta dal 17 ottobre 2020, proprio contro il Napoli in trasferta quando il parziale era 0-4. Era dal 2014/15 che l'Atalanta non raccoglieva al massimo 13 punti dopo le prime 12 gare di un campionato di Serie A, stagione in cui i bergamaschi chiusero al 17° posto finale. La Dea non ha trovato il successo per otto partite di fila in Serie A, la striscia negativa più lunga dal periodo tra dicembre 2015 e marzo 2016 quando arrivò a 14 match senza vittorie. Con questa sconfitta, l'Atalanta ha perso tre partite di fila in Serie A per la prima volta dallo scorso aprile, certificando una crisi profonda che ha portato all'esonero di Juric e all'arrivo di Raffaele Palladino.

6. Record individuali: Carnesecchi, Ederson e i traguardi personali

La partita ha regalato anche importanti traguardi personali. Marco Carnesecchi ha raggiunto le 100 presenze in Serie A, diventando il primo portiere nato negli anni 2000 a tagliare questo traguardo nella massima serie italiana. Il giovane estremo difensore riminese, classe 2000, ha raggiunto questo importante milestone a soli 25 anni. Éderson ha invece raggiunto le 150 presenze con l'Atalanta in tutte le competizioni: dal suo arrivo nella stagione 2022/23, è il giocatore della Dea che ha disputato più gare. Il centrocampista brasiliano è diventato un punto di riferimento assoluto per il club bergamasco. Anche Isak Hien ha celebrato un traguardo personale, raggiungendo le 100 presenze in Serie A (spareggio salvezza incluso).

7. Palladino e Bellanova: gioventù e qualità al servizio dell'Atalanta

Raffaele Palladino è diventato il più giovane allenatore sulla panchina dell'Atalanta in Serie A a partire da Antonio Conte nel gennaio 2010: il tecnico ex Fiorentina ha 41 anni e 219 giorni. Davanti a lui nella storia recente del club ci sono solo Prandelli (1993, 36 anni), Guidolin (1993, 38 anni), Mondonico (1987, 40 anni) e Antonio Conte (2009, 40 anni). Tra i difensori, solo Federico Dimarco con 11 assist ha fornito più passaggi vincenti di Raoul Bellanova nelle ultime due stagioni in Serie A: il laterale dell'Atalanta ha messo a referto 10 assist, al pari di Aarón Martín. L'assist fornito da Bellanova per il gol di Scamacca nel secondo tempo ha confermato le qualità offensive del terzino italiano.

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