Morto Sergio Campana, fondatore dell'Associazione Italiana Calciatori

Il mondo del calcio da l'addio a Sergio Campana. L'ex bandiera del Vicenza aveva guidato l'Associazione Italiana Calciatori per 43 anni, dal 1968 al 2011, è deceduto all'età di 91 anni a Bassano del Grappa, sua città natale. I suoi successi istituzionali hanno lasciato una forte impronta sul calcio italiano. Ecco un approfondimento su Campana, calciatore e avvocato che ha lottato per i diritti dei calciatori professionisti.

La Serie A col Vicenza

Campana giocò dal 1953 al 1959 e poi di nuovo dal 1961 al 1967 per il Lanerossi Vicenza, segnando 46 gol in 240 presenze. Nel 1955 i vicentini arrivarono in Serie A e nel 1957 Campana fu il miglior marcatore della squadra che conquistò il settimo posto della classifica. Tra il 1959 e il 1961 giocò due stagione nel Bologna, segnando 10 e 8 reti. Nel 1967 chiuse la sua carriera da giocatore e diventò avvocato. Campana è entrato nel 2017 nella Hall of Fame del calcio italiano, ma nella categoria di "Dirigente Italiano". Scopriamo ora il perché.

L'Associazione Italiana Calciatori

L'AIC (Associazione Italiana Calciatori) fu fondata a Milano il 3 luglio 1968, da un gruppo di calciatori che oltre quello di Campana comprendeva nomi importanti come Bulgarelli, Mazzola, Rivera, Castano, De Sisti, Losi, Mupo, Sereni, Corelli. In quel periodo la figura del calciatore, non era ben delineata come oggi e aveva bisogno di tutele in più. La creazione di un sindacato che facesse da interlocutore tra Federazione e Leghe e che avesse come propri rappresentanti gli stessi calciatori sembrò la strada più logica a quel gruppo di rivoluzionari che scelsero proprio Campana come loro presidente. Durante i suoi 43 anni da direttore dell'Associazione sono stati raggiunti tanti traguardi e molti diritti che ora diamo per scontati non ci sarebbero. Tra le conquiste più importanti si annoverano il riconoscimento del diritto d'immagine, l'abolizione del vincolo, la previdenza, la creazione del Fondo di fine carriera, la firma contestuale, la Legge 91, l'Accordo Collettivo, l'indennità di mancata occupazione, il Fondo di Garanzia.

La Legge 91

La Legge 91 è sicuramente la conquista più importante dell'Associazione Italiana Calciatori. Stabilisce che la performance sportiva del calciatore non è più da considerarsi "autonoma" o "occasionale" ma vero e proprio "lavoro subordinato" e ha creato una reazione a catena che ha portato a tanti altri diritti contrattuali. La Legge è stata concepita dopo lunghe contrattazioni tra il 1978 e il 1981 e Campana ne fu un importante fautore.

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