7 curiosità su... Lautaro Martinez
Lautaro Martínez è ormai molto più che il capitano dell’Inter: simbolo moderno del calcio argentino, un attaccante che unisce istinto, potenza e sensibilità fuori dal campo. Ma dietro ai suoi gol c’è una storia ricca di aneddoti affascinanti. Ecco sette curiosità che raccontano il lato più autentico del “Toro”.

Lautaro, cuore e potenza: sette curiosità sulla vita del Toro
Dietro ai gol decisivi, alla fascia da capitano dell'Inter e ai titoli conquistati, c’è un Lautaro Martínez pieno di storia, radici, scelte di cuore e passioni autentiche. Di seguito, ecco sette curiosità sul capitano dell'Inter.
1. Un destino scritto in famiglia: anche papà era calciatore
Prima di lui, in casa Martínez a correre dietro a un pallone era stato il padre Mario, ala offensiva che ha militato nel Rosario, nel Racing de Olavarría e nel piccolo Liniers, lo stesso club in cui Lautaro ha mosso i primi passi. Il suo debutto arrivò appena un anno dopo il ritiro del padre, quasi come se avesse raccolto un testimone naturale.
2. Il soprannome “Toro”: nato tra i ragazzi di Avellaneda
Contrariamente a quanto pensano in molti, il soprannome non è nato in Italia. Fu un compagno, Santiago Reyes, a ribattezzarlo così quando Lautaro aveva appena 17 anni: “si scontrava con tutto e tutti”, diceva, e il tiro che sfoderava sembrava appartenere a un giocatore molto più grande di lui. Da lì, “El Toro” è diventato un marchio di fabbrica.
3. I suoi idoli? Falcao e Milito, due riferimenti diversi ma decisivi
Radamel Falcao è il suo idolo giovanile. Altra figura chiave è stata Diego Milito, che non solo lo ha ispirato, ma ha anche guidato il suo arrivo all’Inter, diventando una sorta di “traghettatore” nel cuore dei tifosi nerazzurri.
4. Il “no” al Real Madrid a soli 18 anni
Non capita spesso che un ragazzo diciottenne dica “no” al Real Madrid. Eppure Lautaro lo fece senza esitazioni: preferì rimanere al Racing Club per crescere, giocare e affermarsi prima di compiere il grande salto. Una scelta controcorrente che dimostra la sua maturità precoce.

5. Vita privata: l'amore per Agustina
Lautaro e Agustina Gandolfo si sono conosciuti nel 2018 in una discoteca di Buenos Aires. Dalla loro relazione sono nati due figli, Nina e Theo, e nonostante gli impegni da professionista, Martínez è un papà molto presente: niente tata fissa, a occuparsi dei bambini sono sempre lui e Agustina.
6. Passione argentina: asado, vino rosso e un Malbec di famiglia
Oltre all’asado, Lautaro ha una vera passione per il buon vino. Tanto che, insieme alla moglie, ha avviato la produzione di un Malbec nella regione di Mendoza, terra natale di Agustina. Un modo per tenere viva l’essenza argentina pur vivendo a migliaia di chilometri.
7. Non solo calcio: Lautaro avrebbe potuto giocare a basket
Martínez è nato a Bahía Blanca, la città di Manu Ginóbili, leggenda NBA. Da ragazzo sognava il basket e giocava come playmaker. Lo ha raccontato lui stesso: “Se non avessi fatto il calciatore, avrei scelto il basket”. In famiglia, comunque, il sogno continua: il fratello minore, Jano, oggi milita nel Villa Mitre proprio come cestista.