La carriera di Roberto Mancini da allenatore
Roberto Mancini è il nuovo allenatore dell'Al Sadd, squadra qatari. L'ex Ct della Nazionale italiana ha avuto una carriera gloriosa da giocatore, con due Scudetti vinti con Lazio e Sampdoria. Ma da allenatore è riuscito a vincere ancora di più, scrivendo pagine leggendarie dei club in cui ha militato. Ripercorriamo assieme la carriera di Mancini da allenatore, uno degli allenatori italiani più vincenti degli ultimi 25 anni.
La carriera del Mancini allenatore
Il primo trofeo a Firenze
Dopo una breve esperienza da vice di Eriksson alla Lazio, con la vittoria della Supercoppa Italiana 2000, Mancini trova la sua occasione sulla panchina della Fiorentina. Subentra a Fatih Terim a stagione in corso, nella stagione 2000/01 a soli 36 anni.
Con la Viola vince subito la Coppa Italia, nella doppia finale contro il Parma. L'anno seguente però, perde la la Supercoppa, fa fatica in campionato e esce ai sedicesimi di Coppa Uefa e si dimette alla diciasettesima giornata di Serie A.
Ritorno alla Lazio
L'1 luglio 2002 ha la sua occasione con la Lazio. In biancoceleste ha un buonissimo impatto. Il primo anno arriva quarto in campionato, qualificandosi quindi per la Champions. Esce in semifinale di Coppa Uefa, dove perde con il Porto di Mourinho che vincerà poi il trofeo. Ed esce sempre in semifinale anche dalla Coppa Italia. Ma vista la situazione societaria ha avuto un ottima stagione.
Nel 20023/04 vince la Coppa Italia in finale con la Juventus. Ma arriva solo sesto in campionato, dopo aver perso una lunga lotta a 3 per il quarto posto.
La chiamata di Moratti
la stagione dopo Mancini arriva all'Inter. Con i neroazzurri inizierà a vincere trofei a raffica. Al suo primo anno, dopo una stagione con 18 pareggi in campionato, si classifica come terzo. In Champions esce ai Quarti di Finale contro il Milan. Ma vince la Coppa Italia, primo trofeo dei neroazzurri dopo tanti anni di digiuno.
Nel 2005/06 l'Inter arriva di nuovo terza in campionato, vincendo di nuovo la Coppa Italia. Ma è l'anno dello scandalo Calciopoli e quello scudetto viene poi assegnato a tavolino ai neroazzurri.
Dal 2006/07 comincia il vero e proprio dominio dell'Inter in Italia, con la vittoria di altri 2 scudetti di fila e due Supercoppe Italiane. In Champions però i neroazzurri non riescono ad arrivare mai oltre gli ottavi di finale e nella stagione 2007/08 vengono eliminati dal Liverpool. Quell'eliminazione e le dichiarazioni post partita che ne sono scaturite, hanno segnato la momentanea fine dell'esperienza di Mancini in neroazzurro, con una separazione burrascosa tra la società e il mister.
L'Inter al suo posto ha poi preso Josè Mourinho e Mancini è andato a vincere in Inghilterra.
Le prime volte del Manchester City
Il 19 dicembre 2009, Mancini approda al Manchester City per sostituire l'esonerato Mark Hughes. Con i citizens lotta per la quarta posizone, ma arriva quinto, qualificandosi per l'Europa League.
Dalla stagione dopo comincia un ciclo importante, con tantissimi acquisti e grandi ambizioni. Nel 2011/12 riesce a vincere la Premier League, che il Manchester City non vinceva dal 1968. Una vittoria leggendaria, che arriva negli ultimi minuti dell'ultima giornata, a discapito del Manchester United di Ferguson.
Con gli inglesi vince anche la Community Shield e la Coppa d'Inghilterra.
Nel 2013 però, dopo aver perso contro il Wigan la finale di FA Cup, viene esonerato.
Esperienza in Turchia
Sempre nel 2013 arriva al Galatasaray. Con il club Istanbul vince solo una Coppa di Turchia. Riesce anche a qualificarsi agli ottavi di Champions a discapito della Juventus di Conte in una partita memorabile, ma esce poi contro il Chelsea. In campionato invece arriva solo secondo.
Nel giugno 2014 esercita una clausola liberatoria nel contratto e lascia il club.
Ritorno all'Inter
A novembre 2014 viene chiamato da un'Inter disastrata per subentrare a Mazzarri. Quella stagione arriva solo ottavo e non si qualifica per le coppe.
La stagione 2015/16 parte bene. L'Inter arriva al giro di boa come campione d'inverno ma poi entra in crisi e arriva solo quarta, fuori dalla zona Champions.
In Russia
Nel 2017 Mancini va allo Zenit San Pietroburgo. La sua esperienza russa finisce male, con il quinto posto in campionato e l'eliminazione agli ottavi di Europa League e ai sedicesimi di Coppa di Russia. Questi brutti risultati l'hanno portato alla rescissione del contratto.
Con la Nazionale
Il 14 maggio 2018 Mancini eredita la disgraziata Italia di Ventura, sconfitta contro la Svezia e incapace di qualificarsi al Mondiale. Gli azzurri con Mancini cominciano un ciclo importante, vincendo tante partite e sopratutto lo straordinario Europeo 2021 in finale contro l'Inghilterra.
La squadra gioca molto bene a calcio e ha riportato entusiasmo nei tifosi. Però purtroppo nel 2022, perdendo contro la Macedonia del Nord, si ripete anche con Mancini in panchina l'incubo della mancata qualficazione al Mondiale.
Con la promessa di non buttare via tutto il lavoro fatto, Mancini viene confermato allenatore, ma nel 2023 si dimette, con grandi polemiche per le modalità e viene chiamato Luciano Spalletti al suo posto.
L'Arabia Saudita
Il 27 agosto 2023 Mancini diventa il commissario tecnico della nazionale saudita, con uno stipendio annuo di 25 milioni di euro. Dopo l'eliminazione in Coppa d'Asia agli ottavi contro la Corea del Sud e risultati poco esaltanti, la federazione risolve il contratto il 24 ottobre 2024.