Kjaer si ritira: "È davvero il momento giusto per chiudere questo capitolo"
Simon Kjaer ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato, chiudendo una carriera di altissimo livello all’età di 35 anni. Il difensore danese, simbolo di professionalità e leadership, ha scelto di appendere gli scarpini al chiodo dopo una riflessione, ha rivelato, maturata già nei mesi precedenti agli Europei 2024.
Kjaer annuncia il ritito: un addio consapevole e sentito
Intervistato dall’emittente danese TV 2 Sport, Kjaer ha ripercorso le tappe finali della sua carriera, culminata con l’esperienza al Milan: "Adesso è davvero il momento giusto per chiudere questo capitolo. Non è una decisione che ho preso dopo l'estate, ma a cui avevo pensato prima dell'Europeo. Nell'autunno scorso avevo capito che il mio tempo a Milano forse stava per finire. Non ho avuto assolutamente bisogno di riferire nulla a nessuno tranne che a me stesso. Guardando indietro, avrei potuto facilmente rendere il ritiro ancora più grande e fare una tappa ancora più grande dopo Milano. Ma non ne ho bisogno: i rossoneri sono stati la squadra dei miei sogni".
Dopo l’addio ai rossoneri alla fine della scorsa stagione, Kjaer è rimasto svincolato, valutando le opzioni per il futuro. Tuttavia, nella sua mente, la decisione era già chiara: "Sapevo che, dopo il Milan, non avrei cercato altro. La celebrazione conclusiva a San Siro, nel 3-3 contro la Salernitana, è stata la perfetta chiusura di un percorso".
Anche il Milan ha voluto dare il proprio saluto a Kjaer tramite un messaggio social: "Simon Kjaer mancherai al calcio".
Una carriera tra club e nazionale
Con 532 presenze da professionista, Kjaer ha rappresentato una garanzia per le difese di molte squadre europee. Dopo gli esordi in Danimarca con il Midtjylland, ha vestito le maglie di club prestigiosi in Italia, Spagna, Germania, Francia e Turchia. Tra i momenti più significativi, lo scudetto conquistato con il Milan nella stagione 2021-2022, un traguardo che ha cementato il suo legame con i tifosi rossoneri.
Anche con la nazionale danese, Kjaer ha lasciato un’impronta indelebile: 132 presenze, secondo solo a Christian Eriksen nella storia della Danimarca. Capitano e leader in campo e fuori, ha rappresentato un punto di riferimento per il calcio danese negli ultimi anni.
Un gentiluomo del calcio
Nel 2021, Kjaer è stato insignito del titolo di Gentleman dell’Anno, un riconoscimento che sottolinea non solo il suo valore tecnico, ma anche le sue qualità umane. Protagonista assoluto anche in momenti drammatici, come l’intervento decisivo per soccorrere Eriksen durante Euro2020, Kjaer ha incarnato i valori più nobili del calcio.
Un futuro ancora da scrivere
Per ora, Kjaer non ha svelato i suoi piani per il futuro. Le sue parole lasciano intuire un desiderio di riflessione prima di intraprendere nuovi percorsi: "Ora è il momento di chiudere un capitolo. Vedremo cosa mi riserverà il futuro".