Juventus, tre tavoli aperti a gennaio: Mingueza, Mateta e il ritorno di Chiesa
La Juventus affronta il mercato di gennaio 2026 con una strategia volta a sfruttare le opportunità disponibili, operando entro vincoli di bilancio significativi. Il direttore sportivo Marco Ottolini e il tecnico Luciano Spalletti hanno identificato tre linee di intervento prioritarie: un terzino destro con capacità offensive, un vice-attaccante per il presente e una soluzione per il futuro del reparto offensivo. Le trattative si articolano su fronti differenti, ciascuno con proprie complessità e tempistiche.
La strategia invernale della Juventus con risorse limitate
Il primo obiettivo della Juventus in difesa rimane Oscar Mingueza, esterno classe 1999 del Celta Vigo in scadenza di contratto al 30 giugno 2026. L'ex Barcellona dispone di caratteristiche tecniche apprezzate da Spalletti: capacità di giocare tanto da terzino destro quanto da esterno sinistro, con contributi significativi in fase offensiva. La convocazione della nazionale spagnola con il ct Luis de la Fuente ha consolidato il profilo del giocatore, il quale nel corso della presente stagione ha mantenuto continuità di rendimento.
Attualmente Pierre Kalulu rappresenta l'unica alternativa di ruolo per Spalletti sulla fascia destra, circostanza che motiva la ricerca di una soluzione aggiuntiva. Joao Mario, portoghese in organico, è stato ritenuto non funzionale al progetto tattico e rimane destinato alla cessione, al fine di liberare risorse economiche e spazi di roster.
Il Celta Vigo resiste alla cessione a gennaio, consapevole di poter perdere il giocatore a parametro zero entro sei mesi. La Juventus ha tuttavia già avanzato un'offerta ufficiale, nella misura di 3-4 milioni di euro, pur conscenendo l'obbligatorietà di corrispondere il 50% della somma al Barcellona per via di accordi sulla rivendita stilati al momento della cessione originaria del difensore dai catalani ai galiziani.fanpage+1
Il giocatore risulta di per sé interessato al trasferimento a Torino, attratti dalla possibilità di lavorare con Spalletti, tuttavia il Celta non intende privarsene entro il termine della stagione. Secondo quanto riferito da giornalisti spagnoli, Mingueza preferirebbe attendere l'estate per ottenere un bonus alla firma quale parametro zero, nonché per continuare a giocare con continuità in vista dei prossimi impegni della nazionale spagnola.
L'Aston Villa, club rappresentato da Unai Emery, conserva comunque interesse residuale sul giocatore, pur essendo le proposte inglesi non ancora formalizzate a livello ufficiale.
Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace, il grande nome in attacco
Diversamente da quanto accade sul fronte della difesa, la Juventus ha avviato contatti concreti con il Crystal Palace per Jean-Philippe Mateta, attaccante francese classe 1997. Lo spunto rappresenta una variazione significativa rispetto alle precedenti considerazioni sulla rosa offensiva bianconera, poiché Mateta non ricopre il ruolo di vice-attaccante, bensì di prima punta vera e propria.
Le ragioni della ricerca risiedono nella necessità di fornire una soluzione per il presente, considerando l'indisponibilità di Dusan Vlahović per infortunio muscolare, nonché di pianificare il futuro alla luce della scadenza del contratto del serbo nel giugno 2027. Spalletti ha espresso un giudizio positivo circa le caratteristiche del giocatore francese, il quale ha accumulato 10 gol complessivi in questa stagione tra tutte le competizioni, accompagnati da un rendimento costante in Premier League con 8 reti in 21 presenze.
Il Crystal Palace valuta il cartellino nella misura di 30-35 milioni di euro, cifra nella quale Mateta rimane vincolato da contratto fino al giugno 2027. Nel corso della precedente sessione di mercato estiva, l'Atalanta aveva manifestato interesse consistente verso il profilo, al pari del Milan, confermando la rilevanza dell'attaccante nel contesto del calcio italiano. Mateta ha mantenuto per tre stagioni consecutive una produzione attorno ai 10-13 gol annui, fornendo quindi indicatori di affidabilità realizzativa.
La Juventus ha avviato sondaggi informali con il club inglese, senza ancora sottoporre un'offerta ufficiale. Rimane tuttavia da definire se la società bianconera intenda procedere immediatamente o se preferisca strutturare l'operazione per la prossima stagione, negoziando ora gli accordi preliminari.
Federico Chiesa, il ritorno dal Liverpool
Il terzo tavolo, di natura più personale e complicata dal punto di vista negoziale, riguarda Federico Chiesa. L'attaccante esterno, trasferitosi al Liverpool nell'estate 2024, ha accumulato solamente 529 minuti di gioco e due reti nella stagione in corso, rendimento non in linea con le aspettative. La volontà di rientrare in bianconero è manifesta, tanto che Chiesa ha compiuto il gesto di ridursi l'ingaggio da sei milioni di euro annui pur di favorire la conclusione dell'operazione.
Il Liverpool tuttavia mantiene posizioni intransigenti circa la formula della cessione: il club inglese intende cedere definitivamente, al fine di recuperare i 12 milioni investiti nell'estate precedente, mentre la Juventus ha proposto soluzioni alternative, quali prestito con diritto di riscatto o prestito allungato con garanzie legate alle presenze. Le mediazioni proseguono da oltre dieci giorni, tuttavia al momento non si registra una convergenza significativa nelle posizioni.
La possibilità di una fumata bianca dipende inoltre da sviluppi esterni, in particolare dal rinnovo contrattuale di Mohamed Salah con l'Atalanta: qualora l'egiziano confermasse la volontà di proseguire con il club inglese a stagione conclusa, il Liverpool potrebbe trovarsi con maggior disponibilità circa le condizioni negoziali nei confronti della Juventus.
In parallelo, la Juventus monitora alternative nella figura di Noussair Mazraoui, terzino sinistro del Manchester United e jolly tattico, quale opzione qualora gli scenari legati a Chiesa non dovessero concretizzarsi.