Juventus-Como 0-2, la crisi bianconera passa dal lago

Il Como espugna l’Allianz Stadium 2-0 con le firme di Vojvoda e Caqueret, replicando il 2-0 dell’andata e portandosi a un solo punto dalla Juventus in classifica. Per la squadra di Spalletti è un ko pesantissimo nella corsa Champions, arrivato al termine di una gara in cui i bianconeri hanno faticato a produrre pericoli reali e sono stati puniti cinicamente dalle transizioni lariane.

Sette curiosità su Juventus-Como 0-2

1. Il “paradosso” del primo tiro subito

La partita con il Como conferma un dato paradossale della Juventus 2025/26: il primo tiro in porta subito in campionato è stato parato 12 volte, ma in 13 occasioni si è trasformato in gol, record negativo finora nella Serie A in corso. Questo evidenzia una vulnerabilità estrema all’impatto sulla gara, con la squadra spesso punita alla prima vera conclusione avversaria. In un contesto di pressione crescente, subire così spesso al primo affondo mina fiducia, piani gara e gestione emotiva dei bianconeri.

2. Due sconfitte di fila: prima volta con Spalletti

Il 2-0 contro il Como sancisce la seconda sconfitta consecutiva in Serie A per la Juventus, evento mai accaduto da quando Luciano Spalletti è in panchina in questa gestione tecnica. L’ultima doppia caduta in fila in campionato risaliva allo scorso ottobre, proprio contro Como e Lazio, a testimonianza di un ciclo già allora complicato. Allargando lo sguardo, i bianconeri hanno perso quattro delle ultime cinque partite tra tutte le competizioni (1 pareggio), tante sconfitte quante nelle precedenti 23 gare (14 vittorie, 5 pareggi), segnale di una crisi strutturale più che episodica.

3. Como da record esterno dopo 75 anni

Il successo di Torino vale al Como il sesto colpo esterno della stagione 2025/26, eguagliando il proprio record assoluto di vittorie in trasferta in una singola Serie A, stabilito nel lontano 1949/50. La squadra di Fabregas viaggia con numeri da grande: solo Milan (14 punti) e Inter (12) hanno raccolto più punti del Como (10) fuori casa nel 2026 in campionato. Il 2-0 all’Allianz, peraltro, rappresenta solo il secondo successo dei lariani in casa Juve nella massima serie, dopo lo storico 0-3 dell’aprile 1951, a chiudere un digiuno esterno durato 75 anni.sport.sky+3

4. Tabù ribaltato: due vittorie di fila contro la Juve

Con questo 0-2 il Como vince per la seconda volta consecutiva contro la Juventus in Serie A, dopo il 2-0 dell’andata al Sinigaglia. È solo la seconda occasione nella storia in cui i lariani mettono in fila almeno due successi di campionato contro i bianconeri, dopo la serie di tre vittorie tra novembre 1950 e gennaio 1952. Considerata la sproporzione storica nei confronti diretti, il doppio 2-0 racconta di un gap tattico invertito: oggi è il Como a sfruttare meglio idee, intensità e organizzazione.sport.sky+1

5. Vojvoda tra storia del Como e primato personale

Il gol che apre la sfida all’11’ – tiro di sinistro sul primo palo dopo la transizione innescata da Douvikas – è un concentrato di cinismo e pesantezza storica. Quella di Mërgim Vojvoda è infatti solo la seconda rete del Como nei primi 15 minuti di gioco in trasferta contro la Juventus in Serie A, dopo quella di Vittorio Ghiandi dell’ottobre 1949, ed è anche il gol numero 500 del club lariano nella storia del massimo campionato. Per il kosovaro si tratta inoltre della seconda marcatura in questa Serie A, eguagliato il suo primato personale di reti in una singola stagione nel torneo (due, come nel 2020/21 con il Torino), segnale di una crescita d’impatto in zona offensiva.sport.virgilio+3

6. Caqueret, il motore che decide le corse Champions

Maxence Caqueret blinda il risultato completando un contropiede perfetto a metà ripresa, premiato dall’assist di Da Cunha dopo un ribaltamento di fronte da manuale. Nel 2026 il francese è diventato uno dei centrocampisti più determinanti della Serie A: solo Martin Baturina e Weston McKennie (entrambi a quota sei) hanno preso parte a più gol di lui nel ruolo, con Caqueret a cinque partecipazioni (due reti e tre assist), tante quante Adrien Rabiot e Ruslan Malinovskyi. Il suo peso specifico nelle gare che valgono l’Europa è evidente: tempi di inserimento, lucidità nella scelta finale e capacità di strappare in transizione lo rendono il vero equilibratore offensivo del Como.sport.virgilio+3

7. Allianz violato, notte storica per Como e numero tondo per Thuram

Il 2-0 dei lariani interrompe un fortino che sembrava quasi inattaccabile: la Juventus non perdeva una gara casalinga di Serie A da marzo 2025, quando fu travolta 0-4 dall’Atalanta. La serata all’Allianz coincide anche con la presenza numero 200 di Khéphren Thuram nei cinque maggiori campionati europei, tra Nizza (141 apparizioni) e Juventus (59), traguardo simbolico in una delle notti più difficili della sua esperienza bianconera. Tra obiettivi Champions che si allontanano e un Como che vola e riscrive la propria storia, la fotografia finale è chiara: l’inerzia psicologica della sfida, e forse di un pezzo di stagione, si è spostata definitivamente verso il lago.

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