7 curiosità su... Jonathan David

Arrivato a Torino con l’etichetta del grande colpo internazionale, Jonathan David è uno dei volti su cui la Juventus ha deciso di costruire il proprio presente e futuro. Attaccante moderno, rapido e letale sotto porta, il canadese ha portato in bianconero un mix di freddezza e numeri importanti maturati in Europa. Ma quanto conosciamo davvero di questo attaccante nato a Brooklyn, cresciuto a Ottawa e consacratosi in Francia? Ecco 7 curiosità che raccontano la sua storia fuori e dentro il campo.

David approda alla Juventus: 7 curiosità sull’attaccante canadese

Jonathan Christian David ha firmato con la Juventus il 4 luglio 2025 con un contratto di cinque anni fino al 2030 dopo essere arrivato a parametro zero, cioè con contratto scaduto dal Lille. Silenzioso fuori, letale in campo: ecco 7 curiosità sul centravanti canadese.

1. È nato a Brooklyn… ma gioca per il Canada

Sì, hai letto bene: Jonathan David è nato il 14 gennaio 2000 a Brooklyn, New York. Tuttavia, la sua famiglia si è trasferita a Ottawa quando lui aveva appena 6 anni. Ha scelto di rappresentare il Canada a livello internazionale, diventandone uno dei leader indiscussi.

2. Parla tre lingue fluentemente

David è trilingue: parla inglese, francese e creolo haitiano. Quest’ultimo grazie alle sue origini familiari: entrambi i genitori sono nati ad Haiti. Questo gli ha permesso di integrarsi facilmente in squadre francofone come il Gent (in Belgio) e il Lille.

3. Recordman in nazionale

Jonathan David è entrato nella top 5 dei marcatori storici del Canada a soli 22 anni. Ha segnato in tutte le grandi competizioni, inclusa la Gold Cup e le qualificazioni ai Mondiali 2022. Il suo fiuto del gol lo rende una minaccia costante in area.

4. È già nella storia del Lille

Con il club francese ha vinto la Ligue 1 nella stagione 2020/21, contribuendo con 13 gol (19 in totale in stagione) e prestazioni da leader. Ha anche battuto il record come giocatore canadese con più gol in una singola stagione nei top 5 campionati europei.

5. Soprannome

L’ex commissario tecnico del Canada, John Herdman, lo ha soprannominato “Iceman” per via del suo sangue freddo in area di rigore e della calma che dimostra anche nei momenti più delicati. In campo non perde mai la testa: non è mai stato espulso in tutta la sua carriera. Anche fuori dal campo mantiene lo stesso atteggiamento: davanti ai microfoni è sempre misurato, evita polemiche e non cerca mai i riflettori.

6. Impegno e gratitudine

Jonathan David avrebbe potuto rappresentare ben tre nazionali diverse. Alla fine, ha scelto il Canada, “il Paese che ci ha dato una casa”, come ha raccontato in più occasioni. Una decisione dettata dal cuore, che riflette un legame sincero con la nazione che lo ha accolto e cresciuto. Ma non si tratta solo di parole: David è attivamente coinvolto in iniziative solidali. Insieme all’ex calciatore statunitense Tony Sanneh, sostiene circa 300 bambini della Cité Soleil, il quartiere più povero e difficile di Port-au-Prince, attraverso progetti di beneficenza e sviluppo sociale.

7. La Juventus nel destino

Un ruolo decisivo nel percorso di Jonathan David lo ha avuto El-Magraby, il suo allenatore nelle giovanili di Ottawa. Fu proprio lui a suggerirgli di non entrare nelle accademie MLS, ma di continuare a crescere in Canada aspettando l’occasione giusta dal Vecchio Continente. David, che all’epoca aveva solo 16 anni, seguì il consiglio, rimanendo paziente e focalizzato sul suo obiettivo. Già nel 2020, El-Magraby indicava la Juventus come possibile destinazione per quello che considerava “il suo ragazzo”. Oggi, quella previsione è diventata realtà.

Instagram TikTok Facebook YouTube X
×
Chat AI