7 curiosità su... Jamie Vardy
Dal lavoro in fabbrica alla Premier League, dal titolo con il Leicester fino alla nuova sfida in Serie A: la parabola di Jamie Vardy sembra non avere limiti. Oggi la sua energia e la sua storia arrivano a Cremona, dove i tifosi grigiorossi sperano di vederlo lasciare ancora il segno. Adesso tocca al “working class hero” inglese scrivere il prossimo capitolo, stavolta con la maglia della Cremonese e con lo scenario suggestivo della Serie A. E per conoscerlo meglio, ecco 7 curiosità su di lui che raccontano chi è davvero Jamie Vardy.

Jamie Vardy, il working class hero: dalla Premier alla Cremonese, 7 curiosità sul bomber che non smette di sorprendere
Vardy non è soltanto un colpo di mercato, ma un innesto che porta esperienza, mentalità e carisma in un gruppo che lotta per la salvezza. Non è solo un attaccante: è un simbolo di resilienza, uno che non ha mai smesso di credere nei propri sogni.
1. Troppo piccolo per lo Sheffield Wednesday
Quand’era giovane, Vardy faceva parte del vivaio dello Sheffield Wednesday, ma venne scartato all’età di 16 anni perché “troppo piccolo” e poco promettente secondo gli allenatori.
2. Il lavori in fabbrica
Si trasferisce allo Stocksbridge Park Steels, club che milita nell’ottava divisione inglese, dove comincia a fare esperienza. A 20 anni esordisce in prima squadra, percependo il suo primo stipendio: appena 30 sterline a settimana. Per riuscire a mantenersi, lavora anche come operaio in una fabbrica che produceva protesi mediche (o supporti medici), fatto che evidenzia il contrasto tra il suo passato da “uomo comune” e il successo che poi ha raggiunto.
3. Quando la giustizia bussò: il periodo complicato di Vardy
Durante la sua esperienza allo Stocksbridge Park Steels, Vardy si trovò coinvolto in una rissa in un pub, che gli costò una condanna legale. Per circa sei mesi dovette indossare una cavigliera elettronica, anche durante allenamenti e partite.
4. La scalata al successo con il Leicester
Nel luglio 2012, Jamie Vardy viene acquistato dal Leicester City per un milione di sterline, cifra record per un giocatore proveniente dalla Non League. Dopo una prima stagione di assestamento, nella successiva trascina la squadra alla promozione in Premier League, segnando 16 gol in 37 partite. Con l’arrivo di Claudio Ranieri nel 2015‑16, Vardy diventa protagonista e conclude la stagione con 24 reti, guidando il Leicester a una clamorosa vittoria del titolo inglese. Per i suoi meriti viene inserito nella Squadra dell’anno della Premier League e premiato come Calciatore dell’anno, conquistando anche l’ottava posizione al Pallone d’Oro 2016.
5. Il record delle partite successive con gol in Premier League
Una delle sue imprese più famose: durante la stagione 2015-16 ha segnato in 11 partite consecutive di Premier League, superando il primato precedente detenuto da Ruud van Nistelrooy. È uno dei momenti più iconici della sua carriera.
6. Fondatore della V9 Academy
Vardy non dimentica da dove è venuto. Nel 2016 ha co-fondato la V9 Academy, un’accademia per calciatori delle leghe inferiori (“non-League”) con l’obiettivo di dare opportunità professionali a chi spesso viene trascurato.
7. Famiglia
Jamie Vardy è molto legato alla sua famiglia. È sposato con Rebekah Vardy dal 2016 e insieme hanno tre figli: Sofia (nata nel 2014), Finlay (nato nel 2017), Olivia Grace (nata nel 2019). Il calciatore inglese, inoltre, ha un'altra figlia, Ella, nata da una precedente relazione.