Italia fuori dalla top 10 del ranking FIFA: ai gironi del Mondiale potrebbe finire in seconda fascia
Negli ultimi aggiornamenti della classifica mondiale stilata dalla FIFA non giungono segnali confortanti per la Nazionale italiana. Gli azzurri, infatti, scivolano fuori dalle prime dieci posizioni, attestandosi al dodicesimo posto: un arretramento che, in ottica sorteggi per la fase a gironi del prossimo Mondiale, significherebbe partire dalla seconda urna. Una condizione che complica il percorso, poiché aumenta la probabilità di ritrovarsi nello stesso gruppo con una delle principali potenze calcistiche.

Italia in calo nel ranking FIFA: ora il percorso mondiale rischierebbe di farsi in salita
Il passo indietro dell’Italia è il risultato diretto degli ultimi impegni internazionali. La sconfitta contro la Norvegia, una gara che avrebbe potuto confermare la squadra tra le prime dieci del ranking, ha invece spianato la strada ai sorpassi di Germania, Croazia e Marocco. Un successo contro la formazione guidata da Haaland sarebbe stato sufficiente per mantenere un piazzamento di prestigio e, soprattutto, un sorteggio più favorevole. Ora, invece, la Nazionale di Gattuso dovrà fare i conti non solo con la necessità di superare i playoff, ma anche con l’eventualità di affrontare una grande già nella fase iniziale del torneo.
Il quadro generale della graduatoria aggiornata conferma un equilibrio di altissimo livello ai vertici del calcio internazionale. In cima troviamo la Spagna, fresca campionessa d’Europa, seguita dall’Argentina, detentrice sia del titolo mondiale sia di quello continentale sudamericano. Completa il podio la Francia, finalista nell’ultima edizione della Coppa del Mondo. Alle loro spalle si collocano Inghilterra, Brasile, ora sotto la guida di Carlo Ancelotti, e Portogallo. Settima posizione per l’Olanda, poi Belgio e Germania, con la Croazia a chiudere la lista delle prime dieci. Appena fuori, ma comunque davanti all’Italia, c’è il Marocco, nazionale rivelazione delle ultime competizioni internazionali.
Per gli azzurri si apre così una fase delicata, in cui ogni risultato peserà in modo significativo sul cammino verso il prossimo grande appuntamento mondiale.