Genoa - Napoli 2-3: 7 curiosità sull'anticipo della giornata 24

Genoa-Napoli è stata una delle partite più pazze della Serie A 2025/26: rigore dopo 15 secondi, sorpasso azzurro in due minuti, espulsione e nuovo ribaltone al 95’. Un 3-2 da brividi firmato Malinovskyi, Colombo, Højlund e McTominay che ha regalato numeri da archivio e statistiche destinate a restare nella storia recente del confronto tra Grifone e partenopei. Ecco le 7 curiosità più interessanti emerse dalla sfida del Ferraris.

Genoa-Napoli, 7 curiosità tra record, numeri e primati

1. Il rigore di Højlund al 94’35’’: il gol più tardivo in un Genoa-Napoli

Il sigillo dal dischetto di Rasmus Højlund al minuto 94’35’’ non è stato un semplice gol decisivo, ma un vero record cronometro alla mano. Nessuno, nell’era dei tre punti a vittoria, aveva mai segnato così tardi in una sfida di Serie A tra Genoa e Napoli. Un rigore pesantissimo che ha trasformato un pareggio in un successo esterno e che entra di diritto tra gli episodi più iconici della storia recente di questo incrocio.

L’azione nasce da un fallo di Cornet su Vergara in pieno recupero, con il VAR protagonista e la lunga attesa prima della decisione. Poi la responsabilità sulle spalle del danese, che non trema e, nonostante il tocco di Bijlow, firma il 3-2 definitivo.

2. Secondo rigore più tardivo del Napoli dal 2007/08

Il cronometro rende speciale non solo Genoa-Napoli, ma anche la storia recente del club azzurro. Da quando il Napoli è tornato stabilmente in Serie A nella stagione 2007/08, il penalty trasformato da Højlund al 94’35’’ è il secondo rigore più tardivo realizzato in campionato. Più in là nel tempo si spinge solo Lorenzo Insigne, che il 5 maggio 2019 contro il Cagliari segnò dal dischetto al 97’21’’.

Si tratta di un dato che racconta quanto spesso il Napoli riesca a restare aggrappato alle partite fino all’ultimo secondo utile. Anche al Ferraris, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Juan Jesus, la squadra ha dimostrato una tenuta mentale che le ha permesso di ribaltare nuovamente l’inerzia del match in extremis.

3. Højlund bomber: solo al Manchester United ha fatto meglio in una stagione

Con la doppietta al Genoa, Højlund ha toccato quota 12 gol stagionali con la maglia del Napoli tra tutte le competizioni. Un dato che lo rende il principale terminale offensivo della squadra in questa annata: nessun altro giocatore azzurro è riuscito a superare la doppia cifra, il danese è l’unico oltre quota 10.

Guardando alla sua carriera nei top 5 campionati europei, Højlund ha fatto meglio – in termini di numero di reti in una singola stagione – solo nel 2023/24 con il Manchester United, quando si fermò a 16 gol complessivi. Il rendimento in azzurro, dunque, viaggia già su numeri da top striker europeo, confermando la bontà dell’investimento estivo.

4. Primo rigore in carriera nei top 5 campionati, e che peso

La freddezza dal dischetto vista al Ferraris acquista ancora più valore se si considera un dettaglio: quello calciato contro il Genoa è il primo rigore trasformato da Højlund in carriera nei maggiori cinque campionati europei. Un debutto assoluto dagli undici metri, in un contesto ad altissima pressione, con il risultato in bilico e l’orologio oltre il 94’.

Non solo: tra il suo primo gol (il tap-in dell’1-1) e il capolavoro dalla distanza di Scott McTominay che vale il 2-1 sono passati appena 115 secondi. Un uno-due micidiale che fotografa l’impatto della coppia danese-scozzese sulle sorti offensive del Napoli.

5. L’asse Højlund-McTominay: doppia cifra e dominio tra i centrocampisti

La curiosità sui 115 secondi tra Højlund e McTominay introduce un altro dato chiave: sono proprio questi due giocatori gli unici in doppia cifra di gol con la maglia del Napoli 2025/26 considerando tutte le competizioni. Il danese è a quota 12, lo scozzese a 10.

Per McTominay, i 10 centri stagionali significano aver già eguagliato la sua seconda miglior annata realizzativa in carriera tra i club dei top 5 campionati, quella 2023/24 al Manchester United. Meglio aveva fatto solo nella scorsa stagione, sempre con il Napoli, quando chiuse a quota 13. In più, dall’inizio della passata stagione il centrocampista ha segnato 18 gol in Serie A: almeno quattro in più di qualsiasi altro centrocampista nel periodo, con Nico Paz secondo a quota 14. Numeri da mezzala goleador, che lo proiettano in una dimensione da specialista unico nel suo ruolo.

6. Malinovskyi, rigore record e stagione da rilancio

Se Højlund ha firmato il gol più tardivo della sfida, Ruslan Malinovskyi ha messo il marchio sul gol più veloce. Il rigore trasformato dall’ucraino dopo soli 2’34’’ è infatti il penalty più rapido mai segnato dal Genoa in Serie A da quando il campionato è tornato a 20 squadre (stagione 2004/05). Un inizio shock per il Napoli, figlio dell’errore in retropassaggio di Buongiorno e dell’uscita di Meret su Vitinha.

Non è l’unico primato: quella rete è solo la seconda che il Genoa è riuscito a segnare al Napoli entro i primi tre minuti di gioco in Serie A, dopo il gol di Massimo Briaschi del 16 maggio 1982, anch’esso al 3’. Malinovskyi, inoltre, ha trovato il gol per tre presenze consecutive in Serie A (Bologna, Lazio e Napoli) solo per la seconda volta in carriera dopo l’aprile 2021 con l’Atalanta. È già a cinque reti in 22 presenze in questo campionato, una in più di tutte quelle messe a segno in Serie A tra 2023/24 e 2024/25 (37 gare complessive): la sua ultima stagione migliore resta il 2021/22, chiusa a sei gol in 30 partite.

7. Colombo e i giovani italiani: numeri da élite in Serie A

Nell’universo delle punte italiane, la serata di Lorenzo Colombo al Ferraris conferma una crescita costante. L’attaccante del Genoa è arrivato a sei gol in 24 presenze in questo campionato, eguagliando la sua miglior stagione realizzativa in Serie A: aveva segnato sei reti anche nel 2024/25 con l’Empoli, ma in 37 partite, con una media realizzativa decisamente inferiore.

Solo Riccardo Orsolini, con sette gol, ha fatto meglio di Colombo tra i giocatori italiani in questa Serie A; l’attaccante rossoblù è a quota sei, al pari di Gianluca Scamacca e Rolando Mandragora. Inoltre, considerando il periodo che parte dalla stagione 2022/23 (quando Colombo, classe 2002, ha segnato la sua prima rete nel torneo), l’unico giocatore più giovane di lui ad aver superato i 20 gol in Serie A è Matías Soulé (23 gol, classe 2003). Un dato che inserisce il centravanti del Genoa nel ristretto gruppo dei prospetti offensivi italiani più prolifici e interessanti del massimo campionato.

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