Mondiali 2026, la FIFA introduce l'hydration break obbligatorio

La FIFA ha ufficializzato una novità regolamentare che riguarderà tutte le partite dei Mondiali 2026 in programma negli Stati Uniti, Canada e Messico a partire da giugno 2026. In ogni match sarà introdotto un hydration break, ovvero una pausa obbligatoria di tre minuti al 22° minuto di ogni tempo dedicata all'idratazione dei calciatori. A differenza delle edizioni precedenti, dove il cooling break dipendeva dalle condizioni climatiche, quest’anno sarà una pausa standardizzata. Verrà applicata in tutte le gare, senza eccezioni.

La struttura della nuova pausa di idratazione dei Mondiali di Calcio 2026

L'arbitro fischia al 22° minuto sia del primo che del secondo tempo, interrompendo il gioco per consentire ai giocatori di reidratarsi. La pausa ha una durata di tre minuti esatti, misurati "whistle to whistle", dal fischio d'inizio della sosta al fischio di ripresa. Il tempo perso durante la pausa viene recuperato al termine di ogni frazione di gioco, confluendo nel tempo di recupero standard. Questa interruzione suddivide effettivamente le gare in quattro mini-tempi: i primi 22 minuti, i successivi 23 minuti fino all'intervallo, i successivi 22 minuti della ripresa, e i restanti 23 minuti fino alla conclusione della partita.

Secondo Manolo Zubiria, Chief Tournament Officer della FIFA per gli Stati Uniti, la decisione è stata comunicata al World Broadcaster Meeting di Washington D.C. «In ogni partita, ovunque si giochi e a prescindere da clima o stadio, ci sarà una pausa di tre minuti per idratarsi», ha spiegato. «Saranno tre minuti dal fischio dell'inizio in entrambi i tempi».

Precedenti normativi e evoluzione della regolamentazione

Il cooling break non rappresenta una novità assoluta nel panorama calcistico internazionale. Ai Mondiali 2014 in Brasile, la FIFA introdusse pause climatiche quando l’indice WBGT (che considera temperatura, umidità, radiazione solare e vento) superava determinate soglie. Nel corso degli anni, tornei internazionali hanno sperimentato finestre di interruzione della durata di 90 secondi fino a tre minuti al superamento di specifici indici termici.

La decisione della FIFA per il 2026 rappresenta un allontanamento da questo approccio condizionato al meteo. La nuova regola disgiunge il protocollo di pausa dalla misurazione meteorologica, istituendo invece due finestre temporali fisse e preventive destinate a prevenire la disidratazione e i rischi connessi allo stress termico.

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