Edin Dzeko, la carriera del capitano della Bosnia ed Erzegovina
Dezko è un giocatore straordinario con una grandissima carriera e tanti traguardi importanti mentre giocava in Italia. È anche l'uomo record della sua nazionale. È il giocatore con più presenze con la maglia della Bosnia ed Erzegovina: 146. Ma anche quello con più reti: 72. Oggi gioca in B tedesca, allo Schalke 04, dopo la breve esperienza andata male alla Fiorentina. Ma ripercorriamo tutta la carriera di Edin Dezko, pericolo numero 1 per l'Italia il 31 marzo.
Dzeko, una lunga carriera
Sarajevio e Germania
Inizia la sua carriera a Sarajevo, nel Željezničar, con cui gioca, tra il 2003 e il 2005, 40 partite, segnando 5 gol. Il suo ruolo era ancora quello di centrocampista, background che gli sarà utile per tutto il corso della carriera.
Al Teplice, in Repubblica Ceca, il suo ruolo diventa di attaccante. Viene ceduto in prestito in seconda divisione, ma nella stagione 2006/07 è titolare al Teplice e segna 13 gol in 30 partite, facendosi eleggere miglior giocatore straniero del campionato.
Nel 2007/08 il Wolfsburg punta su di lui, investendo 4 milioni. Dopo una stagione da 8 reti in 28 partite, nel 2008/09 il Wolfsburg compie un miracolo sportivo e vince la Bundensliga. Dzeko segna 26 reti in 32 partite, diventa il miglior giocatore del campionato e entra nella lista dei primi 30 per la vittoria del Pallone d'Oro.
La stagione dopo segna 22 gol e vince il titolo di capocannoniere, affermandosi uno degli attaccanti più forti d'Europa.
Al City e alla Roma
Il richissimo Manchester City, a gennaio 2011, investe su Dzeko 35 milioni. Con gli inglesi, in quattro anni ha collezionato 189 presenze e 72 gol. Segnando in partite importanti e vincendo 2 Premier League, tra cui quella con Mancini in panchina, la prima dopo 44 anni di digiuno.
Nell'ultima stagione però segna solo 6 gol in 32 partite, il suo prezzo si svaluta e saluta la squadra inglese. Ha 29 anni e viene ceduto in prestito alla Roma per 4 milioni, con riscatto fissato a 11.
Nel primo anno in Italia però fatica, sbaglia molti gol e suscita l'ironia della critica. Chiude la sua prima stagione giallorossa con soli 10 gol in 39 partite. L'anno dopo però, nel 2016/17, segna 39 gol e diventa il miglior marcatore della Roma in una singola stagione. Diventando inoltre capocannoniere sia della Serie A che dell'Europa League.
La stagione dopo è quella dell'impresa della Roma ai Quarti di Finale di Champions contro il Barcellona e Dezko anche quell'anno è protagonista assoluto. Nella stagione 2019/20 diventa anche capitano dei giallorossi. Nel 2021 chiude la sua esperienza di 6 anni alla Roma con 260 presenze, 119 gol e il terzo posto assoluto nella classifica del marcatori dei giallorossi.
Dall'Inter in poi
A 35 anni, Dzeko viene tessera dall'Inter a parametro 0, con l'ingrato compito di sostituire Lukaku, protagonista assoluto nella vittoria dello Scudetto nella stagione precedente. I neroazzurri sono in una fase di transizione, con il cambio di allenatore, da Conte a Inzaghi. La stagione finisce con il secondo posto dietro il Milan e ottimo rendimento di Dzeko.
L'anno dopo torna Lukaku e Dzeko sembra dover fargli da riserva. Invece gioca tutte le partite importanti da titolare, tra cui la finale di Champions contro il Manchester City e segna in semifinale contro il Milan.
La stagione dopo non viene rinnovato il suo contratto, perché la società vuole puntare su Lukaku, che poi non firma con l'Inter. Dzeko, con i neroazzurri, chiude due bellissimi anni con 101 presenze, 31 gol, 2 Supercoppa Italiana e 2 Coppa Italia vinte.
Va in Turchia al Fenerbache per 2 stagioni. Segna 46 gol in 99 presenze, confermandosi ancora un grande attaccanta, ma non vince nemmeno un trofeo.
Ancora a parametro 0, inizia questa stagione con la Fiorentina, per poi essere ceduto a gennaio allo Schalke. Con la Viola segna solo 2 gol, tutti in Conference League, con nessuna rete in 11 di campionato. Con lo Schalke sta invece segnando, ad ora è a quota 6 gol in 8 presenze.