7 curiosità su... Duván Zapata
Duván Zapata non è solo uno dei centravanti più riconoscibili della Serie A: è un attaccante che ha attraversato tre continenti, cinque club italiani, una valanga di gol e una collezione di primati personali. Oggi guida il Torino con la fascia al braccio, ma la sua storia è fatta di sliding doors, di un fisico dominante e di una testardaggine che lo ha portato a imporsi ovunque sia passato.
Ecco sette curiosità che raccontano davvero chi è il “Toro di Cali”.

Le 7 curiosità su Duván Zapata: dal quartiere di Cali alla fascia da capitano del Torino
Duván Zapata ha costruito nel tempo una carriera solida e riconoscibile, fatta di gol pesanti, sacrificio e continuità. Dal suo arrivo in Europa fino alla definitiva consacrazione in Serie A, l’attaccante colombiano si è imposto come uno dei centravanti più affidabili del campionato, lasciando il segno in ogni squadra in cui ha giocato.
1. Ha iniziato a giocare nell’América de Cali… a 10 anni
Zapata approda giovanissimo nell’América de Cali, dove passa quasi tutta la sua adolescenza. Debutta in prima squadra nel 2008 e segna nel giorno dell’esordio, a soli 17 anni. È il primo tassello di un percorso che lo porterà molto lontano.
2. All’Estudiantes si guadagna il riscatto in 11 partite
Nel 2011 vola in Argentina e si presenta segnando dopo pochi minuti dal suo esordio. In 11 gare firma 5 reti: abbastanza perché l’Estudiantes decida di acquistarlo definitivamente. È in quel periodo che si tempra nei duelli fisici tipici della Primera División.
3. Il Napoli lo scopre, lui segna in Champions ed elimina tabù
Arriva in Italia nel 2013, al Napoli. Il primo gol europeo in maglia azzurra lo firma al Marsiglia, in Champions League, entrando dalla panchina. Segnerà anche in Europa League, contro il Porto, diventando il colombiano più prolifico della storia del Napoli in epoca Benítez.
4. A Udine gioca… tutte le partite di un campionato
Durante il secondo anno all’Udinese disputa tutte le 38 gare di Serie A, diventando una colonna dei friulani. Una rarità per un attaccante della sua stazza, che proprio in quel periodo inizia a essere considerato un centravanti completo, non solo fisico.
5. Alla Samp fa gol… dopo 16 secondi
Debutto con la Sampdoria? Gol lampo contro il Torino dopo appena 16 secondi dal suo ingresso in campo. In quella stagione segna contro quasi tutte le big e chiude con 11 reti, diventando l’uomo delle partite pesanti a Marassi.
6. Il recordman dell’Atalanta: quadruple, triplette e gol storici
Durante gli anni trascorsi all’Atalanta, Zapata vive il periodo più prolifico della sua carriera. A Bergamo firma imprese che lo renderanno un punto di riferimento nella storia nerazzurra: segna una quaterna al Frosinone, episodio rarissimo per il club, e in un altro match mette a referto una tripletta proprio contro la sua ex squadra, l’Udinese. È suo anche il primo gol dell’Atalanta in Champions League, una marcatura simbolica che inaugura l’avventura europea più importante della squadra. In una sola stagione raggiunge quota 23 reti in campionato e 28 complessive. Numeri che lo inseriscono di diritto tra gli attaccanti più influenti mai passati da Bergamo.

7. Il primo colombiano della storia del Torino… e subito capitano
Nel 2023 sbarca al Torino, diventando il primo calciatore colombiano a vestire il granata. Si impone immediatamente per carisma e peso specifico nello spogliatoio, tanto da essere nominato capitano nella stagione 2024-25. Un grave infortunio al crociato lo tiene fuori per dieci mesi, ma al rientro, nell’agosto 2025, trova subito spazio: un segnale del valore che la squadra e il club gli riconoscono.