7 curiosità su... Lorenzo Insigne
Lorenzo Insigne potrebbe presto tornare a calcare i campi della Serie A. Dopo l'addio al Napoli nel 2022 e tre stagioni trascorse con la maglia del Toronto, l’ex capitano azzurro ha da poco concluso la sua esperienza nordamericana ed ora è svincolato. L’attaccante classe 1991, non ha mai nascosto il desiderio di tornare a giocare in Italia, e diversi club hanno già sondato il terreno per riportarlo nel nostro campionato. A 34 anni, Insigne sogna un’ultima grande avventura, e il ritorno in Serie A potrebbe rappresentare il palcoscenico ideale per scrivere il capitolo finale della sua carriera.
Lorenzo Insigne, tra passato e futuro: 7 curiosità sul fantasista pronto al ritorno in Serie A
1. I primi passi della sua carriera
Lorenzo Insigne, cresciuto nel settore giovanile del Napoli, ha debuttato in prima squadra nel 2010. Dopo esperienze in prestito con Cavese e Foggia, la sua consacrazione è arrivata al Pescara nella stagione 2011-2012 sotto la guida di Zdeněk Zeman. Qui Insigne ha vinto il premio come miglior giocatore della Serie B, confermando il suo talento e convincendo il Napoli a riportarlo definitivamente in squadra.
2. L’affermazione definitiva al Napoli
Dal 2012 al 2022, Lorenzo Insigne ha scritto una pagina indelebile nella storia del Napoli. Con 432 presenze in maglia azzurra, l'attaccante italiano ha conquistato il cuore dei tifosi grazie a numeri impressionanti: 122 gol e 95 assist. Punto fermo del reparto offensivo, Insigne è diventato simbolo di creatività, sacrificio e attaccamento alla maglia, consacrandosi definitivamente come uno dei più grandi campioni nella storia del club azzurro.
3. Tra gol e assist: la stagione migliore della sua carriera
La stagione 2016-2017 rappresenta senza dubbio il momento più brillante della carriera del capitano azzurro. In 49 partite, ha segnato 20 reti, mostrando una costanza e una freddezza sotto porta mai viste prima. A queste si aggiungono 11 assist, a conferma del suo ruolo non solo di finalizzatore, ma anche di regista offensivo, capace di creare gioco e far segnare i compagni.
4. I record scritti con la maglia del Napoli
Con 122 gol segnati in 432 partite ufficiali, Lorenzo Insigne si è consacrato come una vera leggenda del Napoli, occupando il secondo posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre nella storia del club, dietro soltanto a Dries Mertens, autore di 148 reti. Tra i suoi primati più significativi c’è anche quello di aver segnato cinque gol consecutivi in casa in Champions League. Questo record, stabilito nel 2018 durante la sfida contro il PSG, ha fatto di lui il primo calciatore italiano a riuscirci. Inoltre, l'attaccante italiano ha segnato in almeno dieci stagioni consecutive di Serie A con la maglia azzurra, un traguardo condiviso solo con Antonio Juliano e Marek Hamšík.
Infine, ha eguagliato un ulteriore record, segnando nella prima giornata di campionato per tre stagioni consecutive, dal 2018 al 2020.
5. La storica sfida con il fratello Roberto
Nella stagione 2020-2021, alla 5ª giornata, il 25 ottobre, si è disputata una partita storica per la famiglia Insigne. Nel derby campano Benevento-Napoli, giocato allo stadio Ciro Vigorito, Lorenzo Insigne ha avuto l’occasione di sfidare il fratello Roberto, allora in forza al Benevento. La partita si è conclusa con il successo del Napoli per 2-1, ma ciò che ha reso questo incontro davvero memorabile è stato il fatto che entrambi i fratelli sono riusciti a lasciare il proprio segno sul tabellino dei marcatori: Roberto ha aperto le marcature portando in vantaggio il Benevento nel primo tempo, mentre Lorenzo ha risposto con il gol del pareggio nella ripresa. È stata solo la seconda volta nella storia della Serie A che due fratelli, schierati in squadre avversarie, segnano entrambi nella stessa partita. Un momento unico per il calcio e per la famiglia Insigne.
6. Il "Tiraggiro"
Oltre ai numerosi record e alle giocate spettacolari che hanno contraddistinto la sua carriera, Lorenzo Insigne ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo del calcio grazie al suo celebre “Tiraggiro”. Questa tecnica, caratterizzata da un tiro a effetto che si curva improvvisamente verso l’interno, è diventata il suo marchio di fabbrica sia con la maglia del Napoli che con quella della Nazionale italiana. Il momento più iconico di questa specialità arrivò nei quarti di finale di Euro 2020, quando Insigne segnò un gol decisivo contro il Belgio, scatenando quella che è stata definita la vera e propria “Tiraggiro mania” in tutta Italia. Quel gesto tecnico non solo consacrò Insigne come simbolo di creatività e precisione, ma portò anche a un riconoscimento ufficiale della sua unicità: la Treccani, prestigiosa Enciclopedia della lingua italiana, inserì il termine “Tiraggiro” tra i neologismi, definendolo come “il tiro fatto colpendo il pallone in modo da imprimergli un forte effetto a rientrare”.
Il possibile ritorno in Serie A
L'ex attaccante del Napoli potrebbe presto tornare a giocare in Serie A. La sua voglia di tornare a competere ad alti livelli nel campionato italiano si unisce al sogno di vestire nuovamente la maglia della Nazionale, soprattutto ora che il ct è Gennaro Gattuso, con cui Insigne ha sempre avuto un ottimo rapporto. Tra le squadre interessate ci sono Parma e Fiorentina, ma non è da escludere un romantico ritorno al Napoli.