Cremonese-Inter, scatta la sanzione: nerazzurri senza trasferte fino al 23 marzo

Arriva una dura presa di posizione da parte del Ministero dell’Interno in seguito agli episodi verificatisi durante Cremonese-Inter. Come riportato da La Repubblica, il Ministro Matteo Piantedosi ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi nerazzurri fino al 23 marzo, a causa del petardo lanciato domenica scorsa dal settore occupato dai sostenitori dell’Inter allo stadio Zini di Cremona.

Cremonese Inter sanzione

Cremonese-Inter, petardo in campo e paura allo Zini: scatta il provvedimento del Viminale

La sfida tra Cremonese e Inter, disputata allo stadio Zini, ha lasciato strascichi pesanti ben oltre il novantesimo, quando un petardo è stato lanciato dal settore occupato dai tifosi nerazzurri. L’ordigno è finito in prossimità dell’area di rigore interista ed è esploso a pochi centimetri dal portiere Emil Audero, creando attimi di grande tensione. Un gesto grave, che ha spinto le autorità a intervenire con un provvedimento esemplare per prevenire il ripetersi di simili episodi e ribadire la linea della tolleranza zero contro ogni forma di violenza negli stadi.

La decisione del Viminale comporterà l’impossibilità per i tifosi interisti di seguire la squadra allenata da Cristian Chivu nelle prossime trasferte di campionato contro Sassuolo, Lecce e Fiorentina. Un’assenza pesante, soprattutto in un momento delicato della stagione, in cui il supporto del pubblico può fare la differenza.

Dal provvedimento resta però escluso il derby di Milano. Come specificato nel comunicato ufficiale, per la sfida contro il Milan non sono previsti movimenti di tifoserie, trattandosi di una gara disputata nella stessa città. Per questo motivo, il match non rientra nelle restrizioni imposte dal Ministero.

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