Cremonese - Inter 0-2: Lautaro e Zielinski dominano, Inter a +8 dal Milan
L'Inter espugna lo Zini e batte la Cremonese 2-0 nella 23ª giornata della Serie A Enilive 2025/26. I nerazzurri controllano agevolmente la partita sin dalle battute iniziali, con Lautaro Martinez e Piotr Zielinski che sbloccano il risultato nei primi 45 minuti. La Cremonese accusa il doppio vantaggio ma produce una buona reazione nella ripresa, sfiorando il gol con Matteo Zerbin che colpisce il palo al 84'. Con questa vittoria, la settima esterna consecutiva, l'Inter si porta provvisoriamente a +8 sul Milan, con la Juventus che ha ancora una partita in meno. La Cremonese rimane a 23 punti, a +6 dalla zona retrocessione, con una vittoria che manca dal 7 dicembre.
Il match in sintesi
Un inizio fulminante dell'Inter
L'Inter impiega solo 16 minuti per sbloccare il risultato. Dopo una fase iniziale di ricognizione tattica, Federico Dimarco batte un calcio d'angolo dalla sinistra perfettamente calibrato per la testa di Lautaro Martinez. L'attaccante argentino, indisturbato a centro area, colpisce di testa e deposita il pallone alle spalle di Marco Audero per l'1-0.
È il tredicesimo gol di Lautaro in campionato, che gli consente di agganciare Giancarlo Altobelli nella classifica storica dei bomber nerazzurri in Serie A con 128 reti. L'assist rappresenta l'ottavo di Dimarco in campionato.
La Cremonese tenta di reagire già al 18' con un tentativo di Ceccherini da buona posizione, ma il difensore colpisce malissimo la palla terminando fuori dalla porta. Due minuti dopo ancora l'Inter sfiora il raddoppio con Davide Frattesi che, sempre su corner di Dimarco, anticipa tutti i compagni ma non centra lo specchio.
Il raddoppio di Zielinski e la gestione della Dea
Al 31' l'Inter raddoppia con un grande gol di Piotr Zielinski. Lautaro Martinez resiste ai contrasti sulla trequarti e scarica lateralmente per Luis Henrique, il quale si accentra e serve il polacco da circa 25 metri. Zielinski coordina il tiro del piede sinistro e realizza una conclusione potente e a effetto che supera Marco Audero con una traiettoria sorprendente.
Marco Audero non è esente da colpe: il portiere della Cremonese non riesce a intervenire efficacemente e il pallone gli sfugge dalle mani terminando sotto la traversa. È il secondo gol di Zielinski nel campionato e consolida il suo ruolo di trequartista di rilievo nella squadra di Cristian Chivu.
Nel finale del primo tempo la Cremonese costruisce un'azione importante al 27' quando Yacine Vardy si lancia in contropiede, ma si allunga eccessivamente il pallone e non riesce a finalizzare. Al 44' Matteo Bonazzoli tenta un tiro dal limite ma Yann Sommer respinge agevolmente.
La ripresa: l'episodio del petardo e i cambi di Chivu
La partita riprende senza modifiche tattiche, con gli stessi 22 protagonisti del primo tempo. Il match prosegue sul solito copione fino al 48' quando accade un episodio spiacevole: un petardo esplode vicino a Marco Audero, che si accascia a terra frastornato dal botto.
L'arbitro Massa interrompe la partita, con i giocatori e lo staff tecnico dell'Inter che si infuriano per l'accaduto. Dopo circa tre minuti il portiere della Cremonese si rialza e la partita riprende regolarmente.
Cristian Chivu effettua un triplo cambio al 60' per far rifiatare i protagonisti: escono Luis Henrique, Pio Esposito e Matteo Frattesi, entrano Matteo Darmian, Lautaro Thuram e Henrikh Mkhitaryan. Davide Nicola risponde con altrettanti cambi, inserendo Matteo Djuric e Faye per la Cremonese.
La reazione della Cremonese e il palo di Zerbin
Nel finale la Cremonese costruisce una buona azione offensiva, con diversi cambi che cercano di aggiungere freschezza agli attaccanti. Al 74' esce Lautaro Martinez e subentra Martin Bonny, mentre Floriani sostituisce Grassi per dare più spinta sull'esterno.
Al 84' la Cremonese va vicina al gol: Matteo Zerbin raccoglie il pallone al limite dell'area dopo una respinta della difesa nerazzurra, si coordina di collo-esterno e calcia forte verso la porta. La palla colpisce il palo a Sommer battuto, sfiorando il gol, ma il pallone non attraversa la linea.
Segue un batti e ribatti in area con Sommer che esce provvidenzialmente per accaparrare il pallone in uscita bassa. Nei sei minuti di recupero concessi non accadono eventi significativi e l'Inter gestisce la partita fino al triplice fischio.