Coppa d’Africa, il Senegal trionfa a Rabat: finale folle contro il Marocco
Una finale destinata a entrare nella storia della Coppa d’Africa, non solo per il risultato ma per la lunga scia di tensione, polemiche ed episodi incredibili. A Rabat è il Senegal a sollevare il trofeo, imponendosi 1-0 sul Marocco dopo i tempi supplementari, al termine di una partita carica di nervi e colpi di scena continui.

Finale infuocata: proteste, cucchiaio sbagliato e Mendy eroe
Il match si trasforma presto in una battaglia psicologica. Nei tempi regolamentari succede praticamente di tutto: un recupero monstre da 24 minuti, un gol annullato a Pape Gueye e, soprattutto, il rigore assegnato al Marocco al 98’, che accende definitivamente la miccia. La decisione arbitrale scatena le proteste del Senegal, con alcuni giocatori che abbandonano momentaneamente il campo e una breve invasione da parte dei tifosi senegalesi sugli spalti.
A riportare la calma è Sadio Mané, leader dentro e fuori dal campo, che convince i compagni a riprendere la gara. Dal dischetto si presenta Brahim Diaz, ma il tentativo di cucchiaio dell’ex Milan si rivela un azzardo fatale: conclusione debole e centrale, neutralizzata senza difficoltà da Édouard Mendy. Il Marocco spreca così il match-point davanti al proprio pubblico.
Leoni della Teranga, festa totale: Gueye sigla il gol della gloria
Scampato il pericolo, il Senegal prende coraggio nei supplementari e trova il colpo decisivo. A firmarlo è proprio Pape Gueye, che si riscatta dopo il gol annullato nei regolamentari e regala ai suoi una vittoria pesantissima. Il suo sigillo spezza definitivamente l’equilibrio e fa esplodere la festa senegalese.
Per il Senegal si tratta del secondo trionfo continentale, dopo quello conquistato nel 2021, mentre per il Marocco resta l’amarezza di una finale sfuggita tra le mani nel modo più doloroso. A Rabat va in scena una finale folle, nervosa e interminabile, che consacra ancora una volta i Leoni della Teranga sul tetto d’Africa.