7 curiosità su... Christian Pulisic
Christian Pulisic non è soltanto uno dei volti più rappresentativi del calcio statunitense: è un talento cresciuto tra culture diverse e che ha trasformato un’infanzia itinerante in una carriera internazionale ricca di primati. Dalla Bundesliga alla Premier League, fino all’approdo al Milan, il suo percorso è pieno di episodi curiosi, momenti simbolici e aneddoti che mostrano il lato più umano dietro al campione. Ecco sette curiosità sul numero 11 rossonero.

Christian Pulisic: 7 curiosità sul talento americano del Milan
Dall’infanzia in Inghilterra agli hamburger da Chipotle, dalle sfide a scacchi con il nonno ai legami con compagni come McKennie e Giroud, scopriamo sette curiosità che raccontano il lato più umano e curioso di Christian Pulisic.
1. Un americano dalle radici europee
Pulisic è nato negli Stati Uniti, ma il suo background è decisamente europeo. Da parte di padre ha origini croate e il suo secondo nome, Mate, è un omaggio al nonno. Grazie alla cittadinanza croata possiede anche il passaporto comunitario. Inoltre, durante l’infanzia ha vissuto alcuni anni in Inghilterra: sua madre, insegnante, aveva ottenuto una borsa di studio per un programma di scambio. Proprio lì, nel piccolo paese di Tackley, Christian iniziò a giocare seriamente a calcio con il Brackley Town.
2. Un talento che è germogliato da solo
Pulisic non è stato affatto spinto dai genitori verso il calcio. Il padre Mark ha raccontato che la famiglia cercò di indirizzarlo verso diversi sport, proprio per evitare pressioni premature: doveva essere una sua scelta. E così è stato. Paradossalmente, è stata la mamma a dargli la spinta decisiva senza volerlo, quando si trasferirono in Inghilterra. Anche i genitori avevano giocato a calcio ai tempi dell’università, ma non gli hanno mai imposto nulla.
3. Soprannomi importanti: da Captain America al “LeBron del calcio”
Nel corso della carriera Pulisic si è guadagnato due etichette pesanti. La prima è “Captain America”, un titolo che deve alla faccia pulita e al fatto che, giovanissimo, ha già indossato spesso la fascia della nazionale. La seconda nasce da una puntata di Pawn Stars, che lo definì “il LeBron del pallone”. Da quella battuta è nata una simpatica gag social che portò allo scambio delle maglie tra il calciatore e l’icona NBA LeBron James.
4. Record a raffica tra Bundesliga, Premier e Champions
Il suo percorso europeo è disseminato di primati:
- col Dortmund è stato uno dei più giovani di sempre a segnare in Bundesliga e il più giovane straniero;
- con il Chelsea, nel 2019, divenne il più giovane a firmare una tripletta nella storia dei Blues;
- in Champions League è stato il primo statunitense a segnare in semifinale e il secondo di sempre a vincere la competizione.

5. Il volto inedito a stelle e strisce del Milan
Nel panorama rossonero Pulisic ha un ruolo particolare: è soltanto il terzo giocatore statunitense a indossare la maglia del Milan. Prima di lui erano arrivati Onyewu, protagonista di una breve parentesi tra il 2009 e il 2011, e Sergiño Dest, utilizzato per una manciata di partite nella stagione 2022/23. Christian, però, è il primo attaccante americano nella storia del club.
6. Il rapporto d'amicizia con McKennie e Giroud
Da più di dieci anni Pulisic condivide un rapporto speciale con Weston McKennie. I due si conobbero nel 2013 nelle giovanili statunitensi e da allora sono inseparabili, dentro e fuori dal campo. E poi c’è Olivier Giroud, con cui ha mantenuto un rapporto speciale dai tempi del Chelsea: rispetto reciproco, assist incrociati e tanta intesa anche al Milan.
7. Scacchi, golf e... Chipotle
Fuori dal campo, Pulisic è un appassionato di scacchi: una passione ereditata dal nonno che lo ha portato addirittura a sfidare Magnus Carlsen in un evento UNICEF. Ama anche il golf, ma la curiosità più “gustosa” riguarda il suo legame con Chipotle: in Germania percorreva ore di macchina solo per mangiare un classico piatto americano. La catena gli dedicò perfino il Pulisic Bowl durante il Mondiale 2022.