Champions League 2025-2026, i ricavi delle italiane: l’Atalanta supera i 70 milioni e può incrementare il bottino
Terminati i playoff che hanno definito il tabellone degli ottavi di finale, è possibile iniziare a fare le prime stime sui ricavi delle squadre italiane che hanno partecipato alla competizione europea: tra tutte, solo l’Atalanta è riuscita a conquistare l’accesso agli ottavi.

I ricavi dalla Champions League 2025-2026 delle squadre italiane
Nella giornata di ieri, 25 febbraio, si sono conclusi i playoff di Champions League, che hanno definito il tabellone degli ottavi di finale. Tra le italiane impegnate — Atalanta, Inter e Juventus — soltanto la formazione guidata da Raffaele Palladino è riuscita a conquistare l’accesso agli ottavi.
Archiviata la fase playoff, è già tempo di prime stime sui ricavi delle italiane nella massima competizione europea. La UEFA ha confermato il nuovo format inaugurato la scorsa stagione, con 36 squadre partecipanti e un montepremi complessivo di quasi 2,5 miliardi di euro, distribuito tra le squadre in base ai risultati raggiunti.
Partendo dal Napoli, eliminato nella prima fase senza riuscire a qualificarsi al turno successivo, secondo una stima di Calcio e Finanza, il club avrebbe incassato circa 49 milioni di euro. L’Inter e la Juventus si fermano invece rispettivamente a quota 71 e 64 milioni di euro dopo l’eliminazione ai playoff. Discorso diverso per l’Atalanta, che proseguendo il proprio cammino europeo potrà incrementare ulteriormente i ricavi.
La squadra guidata da Raffaele Palladino finora è terza tra le italiane con 59,4 milioni già incassati. Grazie al superamento del playoff, i nerazzurri hanno aggiunto altri 11 milioni, superando così la soglia dei 70 milioni complessivi. Il percorso però può continuare a generare ricavi: l’accesso ai quarti di finale vale ulteriori 12,5 milioni di euro, le semifinali 15 milioni, la finale 18,5 milioni, mentre la vittoria del trofeo garantirebbe altri 6,5 milioni aggiuntivi.