7 curiosità su... Gianluca Scamacca

Potenza, personalità e gol pesanti. Gianluca Scamacca è uno degli attaccanti italiani più completi della sua generazione: un centravanti moderno capace di imporsi fisicamente, ma anche di partecipare al gioco e lasciare il segno dentro e fuori dal campo. Dalla crescita nei settori giovanili europei alle passioni lontane dal rettangolo verde, ecco 7 curiosità per conoscere meglio il bomber dell’Atalanta e della Nazionale.

7 curiosità su Gianluca Scamacca, il centravanti moderno tra talento e passioni

Tra campo e vita privata, ecco sette curiosità sul centravanti dell'Atalanta che ne delineano il profilo umano e calcistico.

1.Romano, ma con un percorso di vita particolare

Nato a Roma il 1º gennaio 1999, è cresciuto soprattutto con la madre e la sorella, non ha rapporti con il padre. La famiglia è stata un punto di riferimento fondamentale nel suo sviluppo umano e sportivo.

2. La scuola di Van Nistelrooij

Durante gli anni nel settore giovanile del PSV Eindhoven ha lavorato con Ruud Van Nistelrooij, che lo ha educato a pensare come un vero bomber: attaccare la profondità, presidiare l’area e finalizzare senza fronzoli.

3. Non solo forza: anche tecnica e assist

Pur essendo un attaccante strutturato, Scamacca è dotato di buona qualità palla al piede. Sa far salire la squadra, rifinire l’azione e mettere i compagni in condizione di segnare.

4. Ispirazioni da campioni assoluti

Nel suo stile di gioco si ritrovano richiami a grandi centravanti del passato e del presente. Scamacca ha dichiarato di ispirarsi a Zlatan Ibrahimović e Gabriel Batistuta.

5. L'enologia

Tra gli interessi extra-campo di Gianluca Scamacca c’è anche il mondo del vino. L’attaccante ha raccontato di star sviluppando un forte interesse per l’enologia e per la produzione vinicola, con l’idea di approfondire questo settore attraverso lo studio, come dichiarato in un’intervista del 2022 a Nss Magazine.

Lapresse

6. Talento riconosciuto a livello internazionale

Già nel 2016 il quotidiano inglese The Guardian lo aveva inserito tra i 60 migliori calciatori nati nel 1999, segnale di un potenziale notato ben oltre i confini italiani.

7. Passioni fuori dal campo: tatuaggi, moda e gaming

Dai tatuaggi (il primo a soli 13 anni) allo stile streetwear, fino ai videogiochi con cui passa il tempo con il centrocampista dell'Inter Davide Frattesi: Scamacca coltiva diversi interessi extra-campo, senza però mai perdere il focus totale sul calcio.

Champions League, Atalanta-Bayern Monaco: probabili formazioni e dove vederla

In data 10 marzo 2026 ore 21.00 alla New Balance Arena si gioca Atalanta-Bayern Monaco valida per l'andata degli ottavi di finale di Champions League 2025/2026. Dopo aver eliminato in rimonta il Borussia Dortmund, l'Atalanta è chiamata ad un'altra impresa contro la corazzata del Bayern Monaco. I tedeschi sono una delle squadre più forti d'Europa, in uno stato di forma invidiabile e tra le favorite per il titolo. In Germania stanno dominando il campionato, mentre la Dea sta affrontando degli alti e bassi. In vista del ritorno all'Allianz Arena è importante che la squadra di Palladino parta bene a Bergamo, ma sarà molto difficile.

Le probabili formazioni di Atalanta-Bayern Monaco

Come arriva l'Atalanta

Dopo una bella scalata che l'ha portata a ridosso della zona eurpea in campionato, l'Atalanta ha rallentato, perdendo contro il Sassuolo e pareggiando l'ultima giornata contro l'Udinese. Proprio in questo pareggio stava perdendo 2 a 0 e ha dimostrato carattere portando a casa un punto e mantenendo la corsa ai piazzamenti europei aperta.

In questo periodo, i bergamaschi hanno sicuramente accusato la stanchezza dovuta ai play off di Champions e la semifinale di Coppa Italia. In Coppa hanno pareggiato contro la Lazio a Roma, una partita piena di emozioni. In Champions hanno eliminato il Borussia Dortmund, recuperando lo svantaggio di due gol accumulato in Germania, vincendo 4-1 in casa in una partita straordinaria.

La probabile formazione della Dea

Palladino deve gestire alcune assenze, tra tutte quella di De Keteleare. In attacco è assente anche Raspadori e il peso della manovra offensiva andrà tutto su Scamacca, molto in forma in questo periodo. Zappacosta, altro giocatore in palla, dovrebbe vincere il ballottaggio con Bellanova. Occasione per Samardzic da titolare.

ATALANTA (3-4-2-1):

Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Pasalic, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Scamacca.

CT: Raffaele Palladino

Come si presentano i tedeschi

Il Bayern è una squadra implacabile. In campionato è a +11 dalla seconda e ha il miglior attacco dei Big-5 campionati europei. Ha solo giocatori forti ed è pericolosa in ogni reparto. Nel suo cammino nel girone di Champions League ha perso solo contro l'Arsenal e vinto tutte le altre partite.

La probabile formazione del Bayern Monaco

Neuer si è infortunato nella scorsa giornata di campionato e al suo posto giocherà Urbig. Kane dovrebbe partite titolare ma ha avuto un problema al polpaccio e potrebbe saltare la partita. In quel caso avrà spazio Gnabry.

BAYERN MONACO ():

Urbig; Stanisic, Upamecano, Tah, Laimer; Kimmich, Pavlovic; Olise, Musiala, Diaz; Kane.

CT: Vincent Kompany

Dove vedere Atalanta-Bayern Monaco in TV e streaming

La partita si potrà vedere su Sky sul canale su Sky Sport Uno, Sky Sport 252, Sky Sport 4K oppure sull'app Now.

Lazio-Sassuolo 2-1: Marusic decide al 92' nel posticipo della 28ª giornata di Serie A

La Lazio ha battuto 2-1 il Sassuolo nel posticipo del lunedì sera della 28ª giornata di Serie A, giocato allo stadio Olimpico di Roma. Daniel Maldini ha sbloccato il match dopo appena 2 minuti, Armand Laurienté ha firmato il pareggio al 35’, mentre Adam Marusic ha deciso la sfida al 92’ (93’ sul cronometro) con il gol che ha consegnato i tre punti ai biancocelesti.

Il racconto della partita

La squadra di Sarri è partita forte, trovando subito il vantaggio con Maldini, bravo a ribadire in rete una palla rimasta nell’area neroverde dopo un’iniziativa di Isaksen. Il Sassuolo ha reagito nella seconda parte del primo tempo: al 35’ Laurienté ha riportato il punteggio in parità con un destro preciso che ha superato il portiere Motta.

Nella ripresa la gara è rimasta in equilibrio fino ai minuti di recupero. Al 92’ Marusic ha sfruttato un’uscita sbagliata del portiere Muric sul cross di Cancellieri e di testa ha fissato il risultato sul 2-1 per la Lazio.

Il tabellino di Lazio Sassuolo

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli (dal 1’st Provstgaard), Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi (dal 37’pt Patric), Taylor; Isaksen (dal 33’st Cancellieri), Maldini (dal 20’st Dia), Zaccagni (dal 33’st Pedro). All. Sarri

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Coulibaly (dal 22’st Walukievicz), Idzes, Muharemovic, Garcia (dal 22’st Doig); Koné (dal 37’st Bakola), Lipani (dal 1’st Matic), Thorstvedt; Berardi, Nzola (22’st Moro), Laurienté. All.: Grosso.

Arbitro: sig. Alberto Ruben Arena - sez. Torre del Greco (NA)
Marcatori: 2’pt Maldini (L), 34’pt Laurienté (S), 45’st+2 Marusic (L)
Ammoniti: 37’pt Lipani (S), 12’st Garcia (S), 41’st Laurienté (S)
Espulsi: -

La situazione di classifica

Con questo successo la Lazio sale a 37 punti dopo 28 giornate, portandosi al decimo posto in classifica. Il Sassuolo resta nono a quota 38, mantenendo un solo punto di vantaggio sui biancocelesti.

Milan-Inter, 7 curiosità che celebrano il derby rossonero e la crisi nerazzurra

Nel 1-0 del San Siro firmato da Pervis Estupiñán su assist di Fofana, il Milan consolida la supremazia recente nel derby e riaccende le speranze scudetto. La vittoria non solo interrompe un digiuno nerazzurro lunghissimo, ma aggiorna una serie di record che sottolineano il momento di Allegri contro l’Inter di Chivu.

Milan-Inter, 7 curiosità che raccontano il San Siro

1. Milan a 60 punti: quarto repeat negli ultimi 10 anni

Con i tre punti contro l’Inter, il Milan ha raggiunto quota 60 punti nelle prime 28 gare di Serie A per la quarta volta dall’inizio del decennio, dopo il 2010/11 (61 punti), il 2011/12 (60) e il 2021/22 (60). Un rendimento che proietta i rossoneri in piena corsa scudetto e conferma la solidità del progetto Allegri in questa fase della stagione.

2. Double contro l’Inter: Allegri ci riesce come nel 2010/11

Il Milan ha vinto entrambe le sfide stagionali contro l’Inter in Serie A per la prima volta dal 2010/11, sempre con Massimiliano Allegri in panchina. Questo doppio colpo nel derby di Milano porta la striscia positiva rossonera contro i nerazzurri a tre successi consecutivi tra tutte le competizioni, un exploit non visto dal periodo novembre 2010-agosto 2011.

3. Estupiñán nella storia: primo ecuadoriano a gol in derby

Pervis Estupiñán ha realizzato il suo primo gol in Serie A, ma soprattutto è diventato il primo giocatore ecuadoriano a segnare in un derby tra Milan e Inter in tutte le competizioni. La rete al 35’, su filtrante di Fofana, è arrivata anche 390 giorni dopo il suo ultimo centro in Premier League (15 marzo 2025 contro il Manchester City), trasformandolo nell’eroe inatteso di San Siro.

4. Inter muta: tre gare senza gol contro il Milan

L’Inter non ha segnato per tre partite consecutive contro il Milan tra tutte le competizioni per la prima volta dal periodo tra ottobre 2004 e aprile 2005 (quattro gare, incluso lo 0-3 a tavolino in Champions). I nerazzurri hanno subito gol in trasferta 597 minuti dopo l’ultima volta (Vítinha il 14 dicembre 2025), confermando una crisi offensiva clamorosa nel big match cittadino.

5. Milan imbattuto da record: sette derby di fila

Il Milan (5V, 2N) è rimasto imbattuto per almeno sette derby consecutivi contro l’Inter tra tutte le competizioni per la prima volta dal periodo novembre 2002-aprile 2005 (10 gare in quel caso). Questa striscia proietta i rossoneri in un dominio storico sul fronte cittadino, con San Siro che diventa un fortino inespugnabile contro i cugini.

6. Fofana assist-man e Chivu, terzo ko di fila nei derby

Youssouf Fofana ha fornito due assist nelle ultime sette partite di Serie A, raddoppiando quanto servito nelle precedenti 21 gare nella massima serie. L’assist per Estupiñán ha contribuito a rendere Cristian Chivu il terzo allenatore dell’Inter a perdere i suoi primi due derby di Milano tra tutte le competizioni, dopo Giuseppe Meazza nel 1947 e Giuseppe Chiappella tra 1975 e 1976.

7. Inter “giovane” ma fragile: prima sconfitta da novembre

L’Inter ha schierato l’undici titolare più giovane in un derby di Serie A contro il Milan dal 21 febbraio 2021 (28 anni e 187 giorni), ma ha perso una partita di campionato per la prima volta dallo scorso novembre, sempre contro i rossoneri. È anche la prima sconfitta in trasferta da ottobre 2025 (3-1 contro il Napoli), mentre Samuele Ricci ha raggiunto le 150 presenze in Serie A, secondo nato dal 2001 dopo Roberto Piccoli.

Genoa-Roma, 7 curiosità che raccontano l’impresa rossoblù e la crisi giallorossa

A Marassi il Genoa firma un 2-1 pesantissimo contro la Roma che pesa sulla corsa Champions dei giallorossi e certifica il cambio di passo del Grifone in casa. Tra serie aperte, numeri difensivi preoccupanti per la Roma e record personali di Ndicka, Vitinha e Messias, la sfida del Ferraris entra di diritto tra le più significative di questa stagione.

Genoa-Roma, 7 curiosità che spiegano la notte del Ferraris

1. Roma fragile in trasferta: sei ko nelle ultime 10

La Roma ha perso sei delle ultime 10 trasferte di Serie A, completando il parziale con tre vittorie e un pareggio. Questo numero di sconfitte eguaglia quanto subito nelle precedenti 24 gare esterne di campionato, in cui il bilancio era stato molto più solido con 11 successi e 7 pari: un segnale chiaro del crollo di affidabilità lontano dall’Olimpico.

2. Genoa formato Marassi: gol a raffica in casa

Il Genoa ha segnato almeno due reti in cinque partite interne consecutive di Serie A, traguardo che non centrava dal periodo tra aprile e agosto 2015, quando arrivò addirittura a sei gare di fila. All’interno di questa striscia, il Grifone ha vinto quattro delle ultime cinque gare casalinghe, tanti successi quanti quelli messi insieme nelle 17 precedenti sfide interne di campionato (oltre a 5 pareggi e 8 sconfitte): Marassi è tornato un fattore.

3. Roma, difesa in allarme: gol subiti in serie

La Roma ha incassato più di una rete per due partite consecutive in Serie A per la prima volta dal novembre 2024, quando chiuse l’era Juric con le sfide contro Hellas Verona e Bologna. In generale, i giallorossi hanno subito otto gol nelle ultime quattro gare di campionato, lo stesso numero di reti concesse nelle 12 precedenti, a certificare una fase difensiva in forte involuzione.

4. Ndicka da record: tre gare di fila in gol

Evan Ndicka è diventato il primo difensore della Roma a segnare almeno un gol in tre partite consecutive di Serie A nell’era dei tre punti a vittoria. In questa stagione è già arrivato a quota tre reti in campionato, e soltanto una volta aveva fatto meglio in una singola annata nei cinque principali tornei europei: quattro gol con l’Eintracht Francoforte nel 2021/22 in Bundesliga; nel 2026, tra i difensori centrali, nessuno ha segnato più di lui in Serie A (tre centri, come Bremer).

5. Genoa, impresa contro una big e stop alla maledizione

Battendo la Roma, il Genoa ha sconfitto per la prima volta una squadra che occupava una delle prime quattro posizioni in classifica a inizio giornata dal 24 maggio 2024, quando superò 2-0 il Bologna al Ferraris. Nel mezzo c’era stata una striscia di 13 partite consecutive senza vittorie contro avversarie in top-4, interrotta proprio dal 2-1 firmato Messias-Vitinha.

6. Vitinha raddoppia il peso dei suoi gol

Con la rete decisiva contro la Roma, Vitinha è salito a quota quattro gol in questo campionato, eguagliando in una sola stagione quanto fatto complessivamente nelle sue precedenti due intere annate di Serie A. Il portoghese non è più soltanto un riferimento nel gioco, ma un vero uomo in più in zona gol, come dimostrato dalla zampata all’80’ che ha fatto esplodere il Ferraris.

7. Messias dal dischetto e gara n. 2000 del Genoa in A

Quello di Junior Messias è stato il primo gol su calcio di rigore subito dalla Roma in questa Serie A, e allo stesso tempo il primo rigore realizzato dal brasiliano nel massimo campionato al suo secondo tentativo dagli 11 metri. Contro nessuna squadra Messias ha segnato più gol in Serie A che contro la Roma (tre, come contro il Genoa), in una serata già storica per il club rossoblù, che proprio con questa sfida ha tagliato il traguardo delle 2000 partite disputate in Serie A a girone unico.

Lazio-Sassuolo: analisi, statistiche e probabili formazioni

Lazio-Sassuolo valida per la 28ª giornata di Serie A, è in programma lunedì 9 marzo 2026 alle ore 20.45 allo Stadio Olimpico. Nelle ultime 4 partite la Lazio ha fatto solo 2 punti e sta vivendo una stagione deludente. La squadra di Sarri avrebbe bisogno di una vittoria per avvicinare proprio il Sassuolo, attualmente a +4 e superare l'Udinese. Perdendo, i biancocelesti rimarrebbero a soli 34 punti, al pari del Parma. Il Sassuolo invece, da neopromossa, sta facendo un campionato oltre le aspettative. I ragazzi di Grosso giocano molto bene e vengono da 3 vittorie consecutive, per loro la salvezza è quasi certa.

Statistiche storiche e testa a testa Lazio-Sassuolo

Il Sassuolo ha vinto la partita d'andata, ma non vince entrambe le sfide stagionali di Serie A contro la Lazio dalla stagione 2015/16, unica volta in cui ci è riuscita.

StatisticheLazioSassuolo
Vittorie totali136
Pareggi totali44
Gol segnati totali4327
Vittorie a Roma72
Pareggi a Roma22
Gol segnati a Roma2415

7 curiosità e dati chiave sulla sfida

  1. In 9 sfide contro il Sassuolo in Serie A, la Lazio è rimasta imbattuta 9 volte.
  2. Nel 2026 la Lazio ha conquistato 10 punti in 10 partite, in questa Serie A stanno facendo peggio solo altre 4 squadre: Verona, Cremonese, Pisa e Lecce.
  3. La Lazio non segna da 3 partite di Serie A, l'ultima volta che è rimasta a secco per 4 partite di seguito è stato nel 2001.
  4. Nelle ultime 7 partite in casa la Lazio ha vinto solo una volta.
  5. Il Sassuolo ha vinto 5 delle ultime 7 partite di Serie A e viene da 3 vittorie consecutive.
  6. Il Sassuolo potrebbe vincere 3 trasferte consecutive per la prima volta dal periodo tra aprile e agosto 2021, quand'era arrivato a 5.
  7. La Lazio è l'unica squadra dei Big-5 campionati europei a non aver ancora segnato su sviluppo di calcio d'angolo.

Lazio-Sassuolo: probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Motta 40, Marusic 77, Gila 34, Romagnoli 13, Tavares 17, Dele-Bashiru 7, Cataldi 32, Taylor 24, Isaksen 18, Maldini 27, Zaccagni 10. Allenatore: Sarri.

SASSUOLO (4-3-3): 49 Muric, 6 Walukiewiz, 80 Muharemovic, 21 Idzes, 23 Garcia, 42 Thorstvedt, 18 Matic, 90 Konè, 10 Berardi, 8 Nzola, 45 Laurienté. Allenatore: Grosso.

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