7 curiosità su…Nico Paz

Nico Paz, giovane talento argentino e promessa del calcio europeo, sta rapidamente emergendo come uno dei giocatori più interessanti nel panorama calcistico internazionale. Nato nel 2004, Paz ha dimostrato fin da giovane un talento straordinario, che ha attirato l'attenzione di grandi club come il Real Madrid, il quale lo ha ingaggiato giovanissimo e successivamente ceduto in prestito al Como per consentirgli di maturare in Serie A. In questo articolo, andremo alla scoperta di 7 curiosità sorprendenti sulla vita e carriera di Nico Paz, talento di proprietà dei Blancos su cui hanno scelto di investire i lombardi.

Nico Paz, ecco 7 curiosità: dagli esordi ai record, tutto quello che c'è da sapere sul gioiellino argentino del Como

1) Origini calcistiche

Nico Paz è nato a Santa Cruz de Tenerife e ha iniziato il suo viaggio calcistico nelle giovanili dell'Atletico San Juan nel 2011, prima di trasferirsi al Tenerife nel 2014 e infine al Real Madrid nel 2016, dove ha progredito attraverso le giovanili fino a esordire nella squadra principale.

2) Ruolo

Nico Paz nasce come trequartista, è di piede sinistro e può giocare sia centralmente che partire dalla destra per accentrarsi col mancino.

3) Record: Nico Paz al terzo posto in questa speciale classifica

Nella lista dei calciatori che sono riusciti a segnare un gol in età molto giovane con la maglia del Real Madrid, Nico Paz si colloca al terzo posto. L'argentino ha realizzato il suo primo gol con i Blancos a 19 anni e 82 giorni. Solo due giocatori hanno fatto meglio: Raúl, che ha segnato a 18 anni e 113 giorni, e Rodrygo, che ha messo a segno la sua prima rete con la squadra madridista a 18 anni e 301 giorni.

4) Idoli

Paz ha ammesso che Lionel Messi è il suo idolo e che sogna di emulare i successi del campione argentino. Questo legame ha attirato l'attenzione dei media, specialmente considerando le parole elogiative che Messi ha riservato per lui.

5) Gli elogi di Messi e Ancelotti

Messi ha dichiarato che ha "una testa impressionante" e che capisce perfettamente come muoversi in campo, qualità che lo rendono un trequartista elegante e fantasioso. Nico Paz, quando ancora indossava la maglia delle Merengues è stato elogiato, al termine del match con il Napoli, anche dal suo allenatore Carlo Ancelotti, che ha dichiarato: "È un talento. Un giocatore della cantera che sta lavorando con noi. Ha segnato un goal importante", queste le parole dell'allenatore italiano riportate da Olé.

6) Rendimento in Serie A

Paz ha avuto un impatto immediato con il Como. Nella stagione 2024-2025, l'argentino ha segnato 6 gol e fornito 9 assist in Serie A, contro i 10 gol e 6 assist fatti registrare, tra Serie A e Coppa Italia, fino a marzo della stagione 2025-2026. Ha dimostrato di poter essere un giocatore di impatto in un campionato molto competitivo.

7) Il valore sul mercato di Nico Paz

Il Como ha investito 6,3 milioni di euro per acquisire Paz, un'importante somma per un giocatore così giovane. Questo investimento è stato accompagnato da una clausola di recompra per il Real Madrid, che ha mantenuto il 50% della futura rivendita.

7 curiosità su... Gianluca Scamacca

Potenza, personalità e gol pesanti. Gianluca Scamacca è uno degli attaccanti italiani più completi della sua generazione: un centravanti moderno capace di imporsi fisicamente, ma anche di partecipare al gioco e lasciare il segno dentro e fuori dal campo. Dalla crescita nei settori giovanili europei alle passioni lontane dal rettangolo verde, ecco 7 curiosità per conoscere meglio il bomber dell’Atalanta e della Nazionale.

7 curiosità su Gianluca Scamacca, il centravanti moderno tra talento e passioni

Tra campo e vita privata, ecco sette curiosità sul centravanti dell'Atalanta che ne delineano il profilo umano e calcistico.

1.Romano, ma con un percorso di vita particolare

Nato a Roma il 1º gennaio 1999, è cresciuto soprattutto con la madre e la sorella, non ha rapporti con il padre. La famiglia è stata un punto di riferimento fondamentale nel suo sviluppo umano e sportivo.

2. La scuola di Van Nistelrooij

Durante gli anni nel settore giovanile del PSV Eindhoven ha lavorato con Ruud Van Nistelrooij, che lo ha educato a pensare come un vero bomber: attaccare la profondità, presidiare l’area e finalizzare senza fronzoli.

3. Non solo forza: anche tecnica e assist

Pur essendo un attaccante strutturato, Scamacca è dotato di buona qualità palla al piede. Sa far salire la squadra, rifinire l’azione e mettere i compagni in condizione di segnare.

4. Ispirazioni da campioni assoluti

Nel suo stile di gioco si ritrovano richiami a grandi centravanti del passato e del presente. Scamacca ha dichiarato di ispirarsi a Zlatan Ibrahimović e Gabriel Batistuta.

5. L'enologia

Tra gli interessi extra-campo di Gianluca Scamacca c’è anche il mondo del vino. L’attaccante ha raccontato di star sviluppando un forte interesse per l’enologia e per la produzione vinicola, con l’idea di approfondire questo settore attraverso lo studio, come dichiarato in un’intervista del 2022 a Nss Magazine.

Lapresse

6. Talento riconosciuto a livello internazionale

Già nel 2016 il quotidiano inglese The Guardian lo aveva inserito tra i 60 migliori calciatori nati nel 1999, segnale di un potenziale notato ben oltre i confini italiani.

7. Passioni fuori dal campo: tatuaggi, moda e gaming

Dai tatuaggi (il primo a soli 13 anni) allo stile streetwear, fino ai videogiochi con cui passa il tempo con il centrocampista dell'Inter Davide Frattesi: Scamacca coltiva diversi interessi extra-campo, senza però mai perdere il focus totale sul calcio.

7 curiosità su…Paulo Dybala

7 curiosità su Paulo Dybala - Paulo Dybala, soprannominato "La Joya", è senza dubbio uno dei calciatori più forti della sua generazione e dell'intera Serie A. Arrivato in Italia nel 2012, quando il Palermo decise di puntare su di lui, ha avuto una lunga avventura alla Juventus, prima di iniziare un nuovo capitolo della sua carriera: quello con la Roma.

L'argentino, noto per le sue abilità tecniche e la sua visione di gioco, ha costruito una carriera di tutto rispetto, coronata con la vittoria del Mondiale nel 2022. Ma chi è veramente Paulo Dybala? In questo articolo, vi porteremo a scoprire sette curiosità sorprendenti sull’argentino che rivelano aspetti poco conosciuti della sua vita sportiva e personale.

Paulo Dybala: 7 curiosità sulla Joya dopo i 200 gol in carriera contro il Viktoria Plzeň

La Joya continua a scrivere pagine memorabili del calcio moderno. Nella recente partita contro il Viktoria Plzeň, Paulo Dybala ha raggiunto un traguardo straordinario: 200 gol in carriera tra club e nazionale. Un risultato che conferma ancora una volta la classe e la costanza di uno dei giocatori più eleganti e tecnici degli ultimi anni. Per celebrarlo, ecco 7 curiosità sul talento argentino

1) Paulo Dybala: le origini italiane

Paulo Dybala è nato a Laguna Larga, in Argentina, il 15 novembre 1993. Le sue radici familiari sono varie: il nonno paterno era polacco, mentre la nonna materna ha origini italiane, il che gli ha permesso di ottenere la cittadinanza italiana nel 2012. Dybala, infatti, non è un cognome argentino: suo nonno Boleslaw era polacco ed emigrò in Argentina dopo la fine della seconda guerra mondiale.

2) Una storia familiare commovente

Dybala ha perso il padre all'età di 15 anni. Era lui che lo accompagnava ogni giorno agli allenamenti all'Instituto di Córdoba, lui a credere nell'ultimo dei suoi figli, sperando di vederlo realizzare il sogno di avere un grande calciatore nella propria famiglia. Senza un punto di riferimento a casa, Paulo si trasferì in un convitto per giovani calciatori, dove iniziò a formarsi come atleta e come uomo.

3)Tutti i soprannomi di Paulo Dybala

Come avviene per molti calciatori argentini, anche Dybala è riconosciuto con dei soprannomi. Nel suo caso, sono due: JoyaeU picciriddu.

Il primo gli venne dato da un giornalista argentino che coniò il soprannome ‘Joya’, ovvero il ‘Gioiello’. Il secondo, ‘U picciriddu’, gli venne invece attribuito da Franco Marchione, l’autista del Palermo che lo andò a prendere in aeroporto al suo arrivo in Italia.

4) Una passione a tinte bianconere: quella per gli scacchi

Oltre al calcio, Dybala è un grande appassionato di scacchi. La sua abilità in questo gioco intellettuale è stata affinata fin dalla gioventù. Come lui stesso ha dichiarato più volte, infatti, all'età di 18 anni ha partecipato anche a tornei nella sua città natale, Córdoba.

5) Il celebre gesto della maschera

La sua esultanza per i gol, chiamata "Dybala Mask", è diventata iconica nel mondo del calcio. Questa esultanza rappresenta una maschera di gladiatore, simbolo di forza e determinazione, ed è stata ispirata dal film "Il Gladiatore" dopo la delusione della sconfitta nella finale di Supercoppa Italiana del 2016 tra Juventus e Milan. L'argentino, infatti, in quell'occasione, si fece ipnotizzare da Donnarumma e sbagliò il rigore decisivo. 

6) Gli idoli di Paulo Dybala

Quando era bambino, il suo giocatore preferito era Juan Roman Riquelme, considerato uno dei talenti più straordinari della storia recente del calcio argentino. Inoltre, come da lui stesso dichiarato in molte interviste, un altro grande punto di riferimento per la sua carriera è stato Ronaldinho.

7) Il matrimonio con Oriana Sabatini

Dybala ha ufficializzato la relazione con Oriana Sabatini, cantante e attrice argentina, nel 2018. La loro storia d'amore è stata seguita con molta affezione dal pubblico, specialmente dopo la romantica proposta di matrimonio che il numero 21 della Roma ha organizzato di fronte la Fontana di Trevi. I due sono convolati a nozze il 20 luglio 2024 a El Dok Haras in Argentina e adesso genitori della loro prima figlia.

Lukaku si riprende il Napoli: gol al 95′ contro il Verona e tre punti d’oro

Vittoria al cardiopalma per il Napoli, che espugna il campo dell’Hellas Verona con un 2-1 maturato nei secondi finali. A decidere la sfida è Romelu Lukaku, protagonista assoluto con la rete che fa esplodere la panchina azzurra e consegna tre punti di enorme peso nella corsa ai vertici della classifica.

Hellas Verona-Napoli: analisi, statistiche e probabili formazioni
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Lukaku torna dall’infortunio e decide al 95′: il Napoli batte il Verona e conquista tre punti d’oro

Un lampo di classe di Romelu Lukaku regala al Napoli una vittoria sofferta contro il Hellas Verona: al 95′, gli azzurri trovano il gol decisivo e conquistano tre punti fondamentali per restare in scia del vertice della classifica. Una partita intensa, segnata da emozioni fino all’ultimo secondo, che conferma la determinazione e la resilienza della squadra guidata da Antonio Conte.

La gara era diventata complicata dopo il pareggio firmato da Jean-Daniel Akpa-Akpro, bravo a ristabilire l’equilibrio in un momento delicato del match. Il Napoli, guidato in panchina da Antonio Conte, non ha però smesso di crederci, continuando ad attaccare con determinazione anche quando il cronometro sembrava ormai condannare la squadra a un pareggio amaro.

L’episodio decisivo arriva al 95’. Dopo una respinta di Lorenzo Montipò, in area si scatena una mischia furibonda: tra rimpalli e deviazioni, il più rapido di tutti è Lukaku, che si avventa sul pallone vagante e lo deposita in rete da pochi passi. Un guizzo da centravanti puro, che manda in delirio compagni e tifosi e spegne definitivamente le speranze degli scaligeri.

Con questo successo, il Napoli accorcia momentaneamente le distanze dal Milan, portandosi a una sola lunghezza di distanza in classifica. I rossoneri saranno impegnati contro la Cremonese nella sfida in programma domani alle 12:30, ma intanto gli azzurri mettono pressione e rilanciano le proprie ambizioni.

Serie A, Roma-Juventus: Dybala pronto al rientro, tutti gli aggiornamenti sugli assenti e gli squalificati del match

La sfida tra Roma e Juventus si prepara a essere uno dei big match più interessanti della Serie A 2025/26. All’Olimpico si affrontano due squadre in piena corsa per un posto in zona Champions, con precedenti equilibrati e partite spesso decise nei dettagli. A rendere la partita ancora più complessa ci sono gli infortuni e le assenze che condizioneranno le scelte di Gasperini e Spalletti. Di seguito, il punto sugli infortunati e gli indisponibili del match.

Roma Juventus infortunati
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Roma-Juventus, tra infortuni e squalifiche: Dybala verso il rientro, chi salta il big match di Serie A

Buone notizie per Gian Piero Gasperini: nella giornata di ieri, 27 febbraio, Paulo Dybala è tornato ad allenarsi in gruppo in vista della gara contro la Juventus. Sembra in ogni caso difficile che l'ex Juventus possa partire titolare contro la sua ex squadra, al massimo potrebbe accomodarsi in panchina e subentrare in caso di necessità. Assenti certi saranno invece Matias Soulé e Mario Hermoso, che hanno lavorato a parte insieme a Dovbyk e Ferguson. La loro convocazione è improbabile, ma potranno tornare disponibili in Europa League contro il Bologna.

Sul fronte Juventus, gli allenamenti proseguono regolarmente, ma restano out Dusan Vlahovic, Holm e il lungodegente Milik. Tra i bianconeri ci sono squalifiche e diffide da tenere d’occhio: Manuel Locatelli non sarà disponibile per Roma-Juve, mentre Weston McKennie è diffidato e rischia di saltare il prossimo turno in caso di ammonizione.

Tra infortuni, recuperi e squalifiche, la sfida dell’Olimpico si preannuncia complicata e ricca di tensione: Roma e Juventus si giocano punti preziosi nella corsa alla Champions, con entrambi gli allenatori chiamati a gestire al meglio le proprie pedine per arrivare a un risultato che mai come in questa giornata è fondamentale.

Europa League, derby italiano agli ottavi: Roma contro Bologna per un posto ai quarti

La seconda competizione europea per club entra nel vivo e regala subito una sfida tutta tricolore. Nel sorteggio degli ottavi di finale di UEFA Europa League, andato in scena alle 13:00, è emerso un incrocio che accenderà l’entusiasmo dei tifosi italiani: il Bologna affronterà la Roma in un doppio confronto che promette scintille.

Roma-Cagliari: analisi, statistiche e probabili formazioni
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Ottavi di Europa League, sarà Roma-Bologna: incrocio tricolore per continuare il sogno europeo

Gli ottavi di finale della UEFA Europa League mettono subito di fronte due realtà ambiziose del calcio italiano: sarà sfida tra Roma e Bologna in un derby che promette intensità, qualità e grande equilibrio. La formazione rossoblù guidata da Vincenzo Italiano ha staccato il pass per questa fase grazie al successo nei playoff contro il Brann, dimostrando solidità e qualità di gioco. Dall’altra parte ci sarà la squadra allenata da Gian Piero Gasperini, pronta a far valere esperienza e ambizione in campo internazionale. Sarà dunque un derby italiano dal sapore europeo, con in palio un posto tra le migliori otto del torneo.

Il tabellone propone anche altri confronti di grande interesse. L’Aston Villa se la vedrà con il Lille in una delle sfide più intriganti di questo turno, mentre l’altra inglese rimasta in corsa, il Nottingham Forest, affronterà i danesi del Midtjylland. Gli ottavi si preannunciano equilibrati e spettacolari, ma per l’Italia l’attenzione sarà tutta concentrata su Roma-Bologna: un confronto che vale prestigio, orgoglio e la possibilità di continuare a sognare in Europa.

Il tabellone completo

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