7 curiosità su... Jesús Rodríguez

Il Como, in questo avvio di stagione, sta sorprendendo tutti: dopo 27 giornate occupa momentaneamente il quinto posto in classifica con 48 punti, frutto di 13 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte. Sono diversi i protagonisti di questa stagione e tra loro spicca anche Jesús Rodríguez. L’attaccante spagnolo, arrivato in estate dal Real Betis, sta mettendo in mostra tutto il suo talento nel campionato italiano.

Como's Left Winger Jesús Rodríguez (17 Como 1907) in action during the Serie A Enilive soccer matchday 17 between US Lecce and Como 1907 at the Via del Mare Stadium in Lecce, Italy, Saturday, December 27, 2025. (Credit Image: © Giovanni Evangelista/LaPresse)

Alla scoperta di Jesús Rodríguez

1. Dalle giovanili al primo gol da professionista

Jesús Rodríguez, alla sua prima stagione in prima squadra con il Real Betis, ha totalizzato 32 presenze tra Liga, Coppa del Re e Conference League, impreziosite da 3 gol e 2 assist. Cresciuto nel settore giovanile biancoverde, è stato Manuel Pellegrini il primo a intuire il suo potenziale, concedendogli il debutto il 31 ottobre 2024 nella vittoria per 6-1 in Coppa del Re contro il Gévora. Il 18 gennaio 2025 è poi arrivata la sua prima rete tra i professionisti, siglata nella sfida di Liga persa 3-1 contro l’Alavés.

2. Caratteristiche tecniche di Jesús Rodríguez

Nelle prime partite è stato schierato sulla fascia destra, sfruttando al meglio il suo piede forte. Successivamente, però, ha trovato sulla sinistra l’ambiente ideale per esprimere al meglio le sue qualità. È lì che ha incrementato la sua pericolosità, dimostrando di partita in partita tutta la sua abilità nel dribbling rapido e nel guadagnare il fondo per confezionare cross insidiosi. Proprio il dribbling è l’arma che più lo distingue: elettrico, imprevedibile, punta sempre l’uomo e accende il gioco.

3. I numeri con la maglia del Como

Arrivato al Como nell’ultima sessione estiva di calciomercato, l’attaccante spagnolo ha collezionato 21 mettendo a referto un gol e sei assist. La sua prima rete in Serie A è arrivata proprio nell’ultimo turno, nella sfida vinta 3-1 dai biancoblù contro il Lecce.

4. Il gol decisivo all’Italia con la maglia della Spagna

Si è messo in luce anche con la maglia della nazionale spagnola Under 21 durante gli Europei, segnando un gol nella terza giornata della fase a gironi che ha portato la Spagna in vantaggio per 1-0 contro l’Italia. Nonostante la gara sia poi terminata 1-1, questo risultato si è rivelato decisivo per la nazionale spagnola, che grazie a esso ha ottenuto il primo posto nel girone.

5. La somiglianza tra Jesús Rodríguez e Diao

Un legame straordinario unisce l’attaccante spagnolo e Diao, entrambi arrivati al Como dopo aver mosso i primi passi nelle giovanili del Real Betis e aver vissuto brevi esperienze in prima squadra. La particolarità più sorprendente è che entrambi hanno lasciato il club spagnolo dopo aver segnato 3 gol e fornito 2 assist, un dettaglio quasi incredibile. Ma non è tutto: il loro stile di gioco appare molto simile

6. Il tentativo del Napoli e l'affare con il Como

Nonostante il Como fosse da tempo in trattativa con il Real Betis per l’attaccante spagnolo, anche il Napoli si era mosso per sondare il terreno. Manna aveva cercato di raccogliere informazioni sul giocatore, mostrando interesse. Tuttavia, la volontà dello stesso attaccante, unita alla determinazione del Como e di Cesc Fabregas di inserire un nuovo talento nel reparto offensivo, ha fatto la differenza, spingendo il giocatore verso la squadra biancoblù.

7. Ka futura rivendita a favore del Real Betis

Il Real Betis ha ceduto Jesus Rodriguez al Como, incassando una cifra complessiva di 22 milioni di euro più 5 milioni di bonus legati a obiettivi da raggiungere. Nonostante l'importante somma già assicurata, il club spagnolo mantiene un occhio attento al futuro grazie a una clausola inserita nell’accordo: il 15% sulla futura rivendita del giocatore.

Champions League 2025-2026, i ricavi delle italiane: l’Atalanta supera i 70 milioni e può incrementare il bottino

Terminati i playoff che hanno definito il tabellone degli ottavi di finale, è possibile iniziare a fare le prime stime sui ricavi delle squadre italiane che hanno partecipato alla competizione europea: tra tutte, solo l’Atalanta è riuscita a conquistare l’accesso agli ottavi.

Juventus' Manuel Locatelli celebrates after scoring the 1-0 goal for his team during the Uefa Champions League soccer match between Juventus and Galatasaray at the Allianz Stadium in Turin, playoff 2/2, north west Italy - January 25, 2026. Sport - Soccer (Photo by Fabio Ferrari/LaPresse)

I ricavi dalla Champions League 2025-2026 delle squadre italiane

Nella giornata di ieri, 25 febbraio, si sono conclusi i playoff di Champions League, che hanno definito il tabellone degli ottavi di finale. Tra le italiane impegnate — Atalanta, Inter e Juventus — soltanto la formazione guidata da Raffaele Palladino è riuscita a conquistare l’accesso agli ottavi. 

Archiviata la fase playoff, è già tempo di prime stime sui ricavi delle italiane nella massima competizione europea. La UEFA ha confermato il nuovo format inaugurato la scorsa stagione, con 36 squadre partecipanti e un montepremi complessivo di quasi 2,5 miliardi di euro, distribuito tra le squadre in base ai risultati raggiunti.

Partendo dal Napoli, eliminato nella prima fase senza riuscire a qualificarsi al turno successivo, secondo una stima di Calcio e Finanza, il club avrebbe incassato circa 49 milioni di euro. L’Inter e la Juventus si fermano invece rispettivamente a quota 71 e 64 milioni di euro dopo l’eliminazione ai playoff. Discorso diverso per l’Atalanta, che proseguendo il proprio cammino europeo potrà incrementare ulteriormente i ricavi.

La squadra guidata da Raffaele Palladino finora è terza tra le italiane con 59,4 milioni già incassati. Grazie al superamento del playoff, i nerazzurri hanno aggiunto altri 11 milioni, superando così la soglia dei 70 milioni complessivi. Il percorso però può continuare a generare ricavi: l’accesso ai quarti di finale vale ulteriori 12,5 milioni di euro, le semifinali 15 milioni, la finale 18,5 milioni, mentre la vittoria del trofeo garantirebbe altri 6,5 milioni aggiuntivi

7 curiosità su... Victor Osimhen

Dopo aver incantato Napoli con la sua esplosività e il suo fiuto del gol, Victor Osimhen nella scorsa stagione ha intrapreso una nuova avventura trasferendosi al Galatasaray. In Turchia, l’attaccante nigeriano non ha perso tempo a imporsi come leader e trascinatore: gol, grinta e carisma lo hanno reso subito il pilastro offensivo del club giallorosso.

Galatasaray's Victor Osimhen during the Uefa Champions League soccer match between Juventus and Galatasaray at the Allianz Stadium in Turin, playoff 2/2, north west Italy - January 25, 2026. Sport - Soccer (Photo by Fabio Ferrari/LaPresse)

7 curiosità su Victor Osimhen: il bomber nigeriano che sta incantando con il Galatasaray

1. Il significato del suo cognome

L'attaccante nigeriano non è solo un attaccante di straordinario talento ma porta anche un nome dal profondo significato spirituale. Nella lingua Ishan, uno dei gruppi etnici della Nigeria, Osimhen significa infatti “Dio è buono”.

2. Un’infanzia difficile, tra sacrifici e speranze

Cresciuto in Nigeria, in un quartiere povero di Lagos, ha conosciuto presto la durezza della vita: orfano di madre da bambino, ha visto suo fratello maggiore rinunciare al calcio per aiutare la famiglia. Ma Victor, spinto da una determinazione fuori dal comune, ha scelto di non arrendersi. Tra un allenamento e l’altro, vendeva bottigliette d’acqua per contribuire alle spese di casa.

3. L'approdo in Europa

Dopo gli inizi alla Strikers Academy di Lagos, Victor Osimhen approda in Europa nel 2017, firmando con il Wolfsburg ma un infortunio ne rallenta l’esordio e trova poco spazio in Bundesliga. Nel 2018 si trasferisce in prestito allo Charleroi, in Belgio, dove esplode definitivamente: segna 20 gol in 36 partite, convincendo il club a esercitare il diritto di riscatto. Le sue prestazioni attirano l’attenzione del Lille, che nel 2019 lo acquista per 12 milioni di euro. In Francia, Osimhen si impone subito con una doppietta all’esordio e chiude la stagione con 18 reti in 38 presenze complessive, prima dell’interruzione dei campionati a causa della pandemia di COVID-19.

4. L'arrivo al Napoli e il trasferimento al Galatasaray

Nell’estate del 2020 Victor Osimhen approda al Napoli per circa 70 milioni di euro, diventando l’acquisto più costoso nella storia del club. Con la maglia azzurra raggiunge l’apice della sua esperienza italiana nella stagione 2022-23, trascinando la squadra alla conquista dello Scudetto e laureandosi capocannoniere della Serie A con 26 reti. Nel mercato estivo del 2024 si trasferisce in prestito secco al Galatasaray, dove vive un’annata straordinaria: segna 37 gol complessivi, contribuendo in modo decisivo alla vittoria del campionato e conquistando anche il titolo di capocannoniere della Süper Lig. Le sue prestazioni convincono il club turco a puntare definitivamente su di lui, riscattandolo nell’estate del 2025 per 75 milioni di euro — una cifra record che lo consacra come l’acquisto più costoso nella storia del calcio turco.

5. L’anello che unisce due mondi: la passione per l’NBA e lo scudetto

Non solo calcio nella vita di Victor Osimhen. L’attaccante nigeriano è infatti un grande appassionato di NBA, una passione che spesso mostra fuori dal campo indossando le canotte delle sue squadre preferite. Proprio da questo amore per il basket americano è nata l’idea dell’anello celebrativo: dopo la conquista dello scudetto con il Napoli, Osimhen ha commissionato a un designer nigeriano un anello personalizzato con le sue iniziali e il numero 9. Un modo per portare sempre con sé il ricordo del tricolore, in perfetto stile NBA, dove ogni campione riceve un anello come emblema della vittoria nelle Finals.

6. La maschera protettiva

Se avete visto giocare Victor Osimhen negli ultimi tempi, avrete certamente notato la maschera protettiva che indossa in ogni partita. Tutto ebbe inizio il 21 novembre 2021, durante Inter-Napoli: in un durissimo scontro aereo con Milan Škriniar, l’attaccante nigeriano riportò multiple fratture ossee nell’area dell’occhio sinistro. L’infortunio fu gravissimo — al punto che i medici temettero per la sua vista — e lo costrinse a saltare la Coppa d’Africa e a sottoporsi a un delicato intervento chirurgico. Da allora, Osimhen è tornato in campo con la maschera protettiva, che con il tempo è diventata molto più di un semplice dispositivo di protezione: è un simbolo. Rappresenta la sua rinascita dopo la paura, la forza di chi non si arrende e la determinazione di chi affronta ogni ostacolo con coraggio. Oggi quella maschera è parte integrante della sua identità calcistica, un vero e proprio portafortuna che lo accompagna in ogni battaglia sul campo.

7. I numeri con la maglia del Galatasaray nella stagione 2025/2026

Victor Osimhen si è confermato il punto di riferimento della squadra turca: tra campionato e Champions League ha collezionato 16 gol e 5 assist in 24 presenze. Numeri di grande rilievo per l’attaccante nigeriano, capace di incidere in zona gol in ogni modo: segnando con il destro, con il sinistro e di testa, dimostrando completezza e freddezza sotto porta.

Juventus-Galatasaray, le formazioni ufficiali

È tutto pronto per il ritorno dei playoff di Champions League tra Juventus e Galatasaray, una sfida decisiva per entrambe le squadre a caccia di un posto negli ottavi di finale. I bianconeri sono chiamati a una vera impresa: ribaltare il pesante 5-2 subito nella gara d’andata.

Galatasaray's Victor Osimhen, left, tussles for the ball with Atletico Madrid's goalkeeper Jan Oblak during a Champions League opening phase soccer match between Galatasaray and Atletico Madrid, in Istanbul, Wednesday, Jan. 21, 2026. (AP Photo/Khalil Hamra)

Le scelte di formazione di Spalletti e Buruk

La Juventus è pronta a scendere in campo davanti al proprio pubblico per la gara di ritorno dei playoff di Champions League. I bianconeri affronteranno il Galatasaray nel match in programma mercoledì 25 febbraio alle 21:00 all'’Allianz Stadium.

Luciano Spalletti ha scelto di schierare il 4-3-3 con alcune novità, complici alcune scelte tattiche e le assenze per squalifica. Tra i pali ci sarà Perin, preferito a Di Gregorio dopo il ballottaggio della vigilia. Davanti al portiere, linea difensiva a quattro con Kalulu sulla corsia destra e McKennie adattato nel ruolo di terzino sinistro, vista l’assenza degli squalificati Cambiaso e Cabal. Al centro della retroguardia spazio alla coppia composta da Gatti e Kelly. A centrocampo confermato il terzetto già visto nella gara d’andata: Koopmeiners, Locatelli e Thuram pronti a garantirae qualità, equilibrio e fisicità in mezzo al campo. Nel tridente offensivo invece, agiranno Yildiz e Conceição sugli esterni, con David come riferimento centrale.

L'allenatore del Galatasaray, Okan Buruk, risponde con un 4-2-3-1. In porta ci sarà Çakır, protetto dalla coppia centrale composta da Sánchez e Bardakci, mentre sulle fasce agiranno Sallai e Jakobs. In mediana spazio alla coppia formata da Lemina e Torreira. Sulla trequarti invece, il trio offensivo composto da Yilmaz, Sara e Lang supporterà l’unica punta Victor Osimhen.

Le formazioni ufficiali di Juventus-Galatasaray

JUVENTUS (4-3-3): Perin, Kalulu, Kelly, Gatti, Mckennie, Thuram, Locatelli, Koopmeiners, Conceição, David, Yildiz. Allenatore: Luciano Spalletti

GALATASARAY (4-2-3-1): Cakir, Sallai, Sanchez, Bardacki, Jakobs, Torreira, Lemina, Yilmaz, Sara, Lang, Osimhen. Allenatore: Okan Buruk

Atalanta-Borussia Dortmund, le formazioni ufficiali

È tutto pronto per il ritorno dei playoff di Champions League tra Atalanta e Borussia Dortmund, un confronto decisivo che vale l’accesso agli ottavi di finale. I nerazzurri sono chiamati a cercare di ribaltare il 2-0 subito nella gara d'andata.

Dortmund's Serhou Guirassy reacts after a goal during the Champions League knockout playoff first leg soccer match between Borussia Dortmund and Atalanta in Dortmund, Germany, Tuesday, Feb. 17, 2026. (AP Photo/Martin Meissner)
Associate Press/ LaPresse
Only Italy and Spain

Le scelte di formazione di Palladino e Kovač

L’Atalanta è pronta a scendere in campo davanti al proprio pubblico per la decisiva gara di ritorno dei playoff di Champions League. I nerazzurri, mercoledì 25 febbraio alle 18:45, affronteranno il Borussia Dortmund alla New Balance Arena.

Raffaele Palladino si affida al collaudato 3-4-2-1. Tra i pali confermato Carnesecchi, protetto dal terzetto difensivo composto da Scalvini, Hien e Kolasinac. In mezzo al campo spazio alla solidità e all’esperienza di De Roon e Pasalic, mentre sulle corsie laterali agiranno Bernasconi e Zappacosta, chiamati a garantire equilibrio e spinta. Sulla trequarti invece, Samardzic e Zalewski si muoveranno tra le linee alle spalle di Scamacca.

Sul fronte opposto, Niko Kovač risponde con lo stesso sistema di gioco per il suo Borussia Dortmund. In porta ci sarà Kobel, davanti al quale agirà la difesa a tre formata da Anton, Can e Bensebaini. A centrocampo, Ryerson e Svensson presidieranno le fasce con compiti sia difensivi sia offensivi, mentre in mediana spazio alla coppia composta da Nmecha e Bellingham. In attacco, Brandt e Beier supporteranno l’unica punta Guirassy.

Le formazioni ufficiali di Atalanta-Borussia Dortmund

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Pasalic, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Scamacca. Allenatore: Raffaele Palladino

BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1): Kobel; Anton, Emre Can, Bensebaini; Ryerson, Bellingham, Nmecha, Svensson; Brandt, Beier; Guirassy. Allenatore: Niko Kovac

Inter, le ultime verso il Bodø/Glimt: Dumfries in gruppo, lavoro personalizzato per Calhanoglu

L'Inter è pronta a tornare in campo per la gara di ritorno dei playoff di Champions League contro il Bodø/Glimt, mentre arrivano novità dall'infermeria di Cristian Chivu: Dumfries ha ripreso ad allenarsi in gruppo dopo l’infortunio alla caviglia dello scorso novembre, mentre Calhanoglu ha continuato ad alternare l'allenamento personalizzato a quello con il resto dei compagni.

Inter Milan's Hakan Calhanoglu celebrates after scoring 2-1 during the Serie A soccer match between Inter and Napoli at the San Siro Stadium in Milan , north Italy - Sunday , January 11 , 2026. Sport - Soccer . (Photo by Spada/Lapresse)

Inter, verso la sfida con il Bodø/Glimt: Dumfries prova ad essere convocato, difficile il recupero di Calhanoglu

Dopo la vittoria in trasferta per 2-0 sul campo del Lecce nell’ultimo turno di campionato, l’Inter si prepara a tornare in campo in Champions League per affrontare il Bodø/Glimt. Il match, valido per i play-off della competizione, si giocherà martedì 24 febbraio alle 21 a San Siro.

In vista della sfida contro i norvegesi, arrivano buone notizie per Cristian Chivu: Denzel Dumfries è tornato ad allenarsi con il gruppo dopo l’infortunio alla caviglia subito lo scorso novembre, aumentando così le possibilità di convocazione per la sfida di Champions League. Situazione diversa per Hakan Çalhanoğlu, che continua ad alternare sessioni di allenamento personalizzato con quelle collettive e il suo rientro completo in gruppo è previsto tra mercoledì e giovedì.

L'allenatore nerazzurro sorride quindi per il ritorno in gruppo di Dumfries, assente dal match del 9 novembre contro la Lazio. Tuttavia, per accedere agli ottavi di finale, l’Inter dovrà segnare almeno tre gol, visto il 3-1 dell’andata a favore del Bodø/Glimt.

L’assenza di Lautaro Martínez, fermato da un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra, rappresenta un ostacolo per l’attacco nerazzurro, ma la squadra di Chivu proverà a presentersi a San Siro con grande determinazione per cercare di ribaltare il risultato e tornare a vincere in Champions League dopo quasi un mese dall’ultima volta.

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