L’Atalanta dice no: rifiutata l’offerta dell’Inter per Lookman

L’Atalanta ha rispedito al mittente l’offerta ufficiale dell’Inter per Ademola Lookman. La trattativa, ormai nota da settimane, ha subito un brusco rallentamento dopo il secco rifiuto del club bergamasco, deciso a non cedere uno dei suoi giocatori più incisivi senza garanzie totali. L’Inter, che ha individuato in Lookman il profilo ideale per rinforzare l’attacco, aveva presentato una proposta formale da 42 milioni più 3 di bonus nella speranza di avvicinare il volere della Dea, che dall’altra parte, non fa il prezzo per lasciare partire il nigeriano.

Atalanta irremovibile su Lookman: salta (per ora) l’intesa con l’Inter

Nonostante il rifiuto, il club milanese resta alla finestra. La volontà di Lookman di trasferirsi a Milano è chiara e ribadita: il nigeriano avrebbe già raggiunto un’intesa di massima con l’Inter, attendendo ora che i due club trovino un’intesa definitiva. Da parte sua, l’Atalanta continua a mantenere una posizione rigida, sia per motivi tecnici sia per tutelare il valore economico del proprio patrimonio.

L’episodio non chiude le porte a un possibile accordo, ma segna una battuta d’arresto significativa. L’Inter dovrà valutare se tornare alla carica con una nuova proposta o virare su altri obiettivi offensivi. I prossimi giorni saranno cruciali per capire se esistono margini per riaprire il dialogo o se l’Atalanta resterà irremovibile.

Lookman deluso dal rifiuto dell’Atalanta: futuro in bilico

Per ora, Lookman resta un giocatore dell’Atalanta, ma la sensazione è che il braccio di ferro sia solo all’inizio. Il "no" dell'Atalanta non è andato giù al nigeriano. Il giocatore, forte dell'accordo già trovato con l’Inter nei giorni scorsi (su base pluriennale), ha reagito in modo eloquente sui social: ha rimosso da Instagram tutte le foto con la maglia della Dea, ha tolto la dicitura "giocatore dell'Atalanta" dalla sua biografia e ha smesso di seguire il profilo ufficiale del club. Un segnale chiaro e inequivocabile del suo malcontento. Le pressioni del giocatore e l’evoluzione del mercato potrebbero presto cambiare lo scenario.

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