Antonio Conte, un allenatore dagli addii burrascosi

Ha suscitato molto scalpore la decisione di Antonio Conte di prendersi alcuni giorni di pausa dai campi di allenamento. Pur essendo solo 3 giorni, in coincidenza con la pausa delle nazionali, molti si sono chiesti se fosse un segnale del malumore di Conte. La squadra è affidata al Vice Stellini e la società ha comunicato che questa pausa era prevista da tempo. L'allenatore del Napoli però, in praticamente tutte le conferenze stampa dalla sconfitta contro il PSV in poi, ha avuto parole amare verso la società e i suoi stessi giocatori. La scelta di Conte di prendersi questo breve riposo, proprio in un periodo di così cappillare manifestazione di malumori, ha fatto pensare a molti che l'allenatore stia apparecchiando il suo addio al Napoli. Le modalità sono simili agli addii alle sue squadre precendenti. Vediamoli assieme.

Tutti gli addii di Antonio Conte alle sue squadre

Arezzo e Bari

Conte arriva all'Arezzo in una situazione complicata. La squadra granta aveva punti di penalizzazione in seguito allo scandalo calciopoli e i brutti risultati avevano portato la società a esonerare Conte. Al suo posto viene chiamato Maurizio Sarri, che però non migliora la situazione. Viene richiamato Conte che sfiota la salvazza ma la squadra retrocede comunque in C1. La risoluzione consensuale permette a Conte di cambiare aria.

Nel 2007 va al Bari, in Serie B, dove inizia a mostrare le sue innovazioni tattiche che lo porteranno poi a vincere in Serie A. Nel 2008/09, Conte conduce i pugliesi alla promozione in Serie A. Inizialmente accetta il rinnovo di contratto, ma poi non si riesce ad accordare con la società riguardo al mercato e risolve consensualmente il contratto.

L'Atalanta

Nel settembre 2009, l'Atalanta esonera Gregucci e Conte ha la sua occasione in Serie A. I risultati sono pessimi e la classifica difficile, in 13 partite la Dea fa solo 13 punti e Conte si dimette. Le pressioni della piazza, le proteste del pubblico e l'incapacità dell'ambiente di rialzarsi da quella situazione ha spinto l'allenatore ad abbandonare la nave.

Il Siena

Conte torna in Toscana, il Siena appena retrocesso punta su di lui, che non delude le aspettative e arriva secondo in Serie B, conquistando la promozione in A. Questa volta il suo addio alla squadra è stato una scelta di carriera del tutto legittima, infatti è semplicemente arrivata un'occasione irrinunciabile: la panchina della Juventus.

Addio burrascoso alla Juventus

Bandiera da calciatore e grandissimo vincente da allenatore, Conte lascia la Juventus dopo 3 scudetti consecutivi. Le vittorie in campionato però non bastavano e in Champions League la Juventus andava male. Dopo la preparazione estiva in vista della quarta stagione di Conte con i bianconeri, l'allenatore trova divergenze insormontabili con la società sulla costruzione della rosa. Pur essendo molto vicini all'inizio del campionato, società e allenatore si separano con le dimissioni di Conte, tra le polemiche e le preoccupazioni dei tifosi.

La Nazionale

Conte lascia la Nazionale Italiana dopo un importante e insperato percorso all'Europeo 2016 con l'uscita ai Quarti di Finale ai rigori contro la Germania. Conte aveva già informato tutti che dopo l'Europeo avrebbe lasciato la sua posizione di Ct. Le motivazioni sono legate al fatto che preferiva allenare i club e varie lamentele riguardanti limiti strutturali comuni a tutte le nazionali. In oltre aveva già un accordo con il Chelsea.

Chelsea

Nel 2017 Conte è campione d'Inghilterra con il Chelsea. Ma la stagione dopo arriva addirittura quinto, senza quindi qualificarsi per la Champions League e uscendo male dalla coppa durante la stagione. Per l'anno dopo il Chelsea decide di affidarsi ad un altro allenatore per gli scarsi risultati conseguiti.

Con l'Inter come con la Juventus

Dopo un anno di stop Conte torna in Italia. Lo convince il progetto ambizioso dell'Inter, con cui vince lo Scudetto nel secondo anno. Poco dopo la vittoria però, l'Inter vende alcuni pezzi forti della rosa e Conte non aspetta nemmeno di vedere chi saranno i sostituti e si accorda con la risoluzione consensuale, ancora una volta per motivi legati al mercato. Come era stato con la Juventus, l'anno dopo l'addio di Conte anche l'Inter è andata in finale di Champions.

Tottenham

Nella stagione 2021/22 Conte subentra in corso nella panchina del Tottenham. I risultati non sono quelli sperati e nella stagione 2022/23, a marzo, Conte viene allontanato di comune per il pessimo rendimento della squadra e divergenze tra staff e squadra e sopratutto società. C'è da sottolineare che il Tottenham si è dimostrata una pizza difficile anche per gli allenatori precendeti e successivi.

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