7 curiosità su... Weston McKennie

Weston McKennie continua a essere uno dei protagonisti del centrocampo della Juventus. A partire dall’ottava giornata di Serie A, il centrocampista americano è sempre sceso in campo da titolare, dimostrando continuità e affidabilità. Nelle ultime sei partite, tra campionato e Champions League, ha contribuito in maniera decisiva con due gol e due assist, mettendo in mostra qualità offensive e senso della posizione.

Juventus’s Weston McKennie celebrates after scoring the 1-0 goal for his team during the Uefa Champions League soccer match, between Juventus and Pafos at the Allianz Stadium in Turin, League phase Matchday 6, north west Italy - December 10, 2025. Sport - Soccer (Photo by Fabio Ferrari/LaPresse)

Dalla grinta alla duttilità: 7 curiosità che raccontano Weston McKennie

1. Una vita in continuo cambiamento 

Weston McKennie ha alle spalle una vita segnata da continui spostamenti. Nato nello stato di Washington, ha seguito fin da piccolo il padre, militare dell’esercito americano, nei suoi trasferimenti. Tra i sei e i nove anni ha vissuto a Kaiserslautern, in Germania, vicino alla base di Ramstein, esperienza che lui stesso ricorda come formativa. Solo al termine della carriera del padre la famiglia si è stabilita a Little Elm, in Texas: è lì che McKennie ha trovato le sue radici e che ancora oggi considera la sua vera città natale.

2. Dagli esordi negli Stati Uniti all’approdo nel calcio europeo

Cresciuto tra i settori giovanili del Phönix Otterbach e dell’FC Dallas, nel 2016 il giovane talento sceglie di non rinnovare con il club statunitense e si trasferisce allo Schalke 04. Inserito inizialmente nelle formazioni giovanili del club tedesco, brucia rapidamente le tappe: il 18 maggio 2017 viene promosso in prima squadra e, appena due giorni più tardi, debutta ufficialmente in Bundesliga. Da quel momento diventa un punto fermo dello Schalke, conquistando spazio da titolare e siglando le sue prime reti sia in campionato sia in Champions League.

3. L'arrivo alla Juventus: il primo giocatore statunitense nella storia bianconera

Il 29 agosto 2020, Weston McKennie entra nella storia della Juventus: il centrocampista texano approda a Torino in prestito dallo Schalke 04 per 4,5 milioni di euro, diventando il primo calciatore statunitense a vestire la maglia bianconera. Il debutto arriva poche settimane dopo, a settembre, nella sfida di Serie A contro la Sampdoria. Il 5 dicembre segna la sua prima rete bianconera, un gol decisivo nel derby della Mole che apre la rimonta poi completata sul Torino (2-1). Tre giorni più tardi si ripete in Europa: una splendida sforbiciata firma il 3-0 sul Barcellona al Camp Nou, contribuendo al primato nel girone di Champions League. Sotto la guida di Andrea Pirlo, McKennie diventa un uomo chiave, collezionando reti pesanti e prestazioni di spessore. Il 3 marzo 2021 la Juventus lo riscatta a titolo definitivo per 18,5 milioni di euro. Chiude la stagione sollevando la Supercoppa italiana e Coppa Italia, i primi trofei della sua carriera.

4. Il prestito non convincente al Leeds e il ritorno alla Juventus

Il 30 gennaio 2023 il centrocampista statunitense viene ceduto in prestito oneroso al Leeds United, con diritto di riscatto, fino al termine della stagione. L’esperienza in Inghilterra, tuttavia, si rivela deludente: McKennie viene spessocriticato per la sua condizione fisica e per prestazioni opache. Dopo la retrocessione del club in Championship, il Leeds decide dinon esercitare il riscatto, e il centrocampista fa così ritorno alla Juventus. Inizialmente considerato un esubero nella rosa bianconera, McKennie riesce nel corso del precampionato a ritrovare fiducia e spazio, trovando un nuovo ruolo da esterno. La svolta arriva già nella prima parte della stagione 2023-24, con prestazioni di rilievo che lo consacrano tra i protagonisti della squadra. Il 16 settembre 2023, in occasione del successo per 3-1 contro la Lazio, McKennie celebra inoltre le1 00 presenze con la maglia della Juventus.

5. Il record con la nazionale statunitense

Il centrocampista della Juventus detiene il record per la tripletta più veloce nella storia della nazionale statunitense, realizzata in appena 13 minuti durante il match Stati Uniti-Cuba valido per la CONCACAF, terminato 7-0.

6. L’Esultanza: la magia della passione per Harry Potter

Ogni volta che Weston McKennie segna, i tifosi spesso assistono a un gesto particolare: l’esultanza con una bacchetta magica immaginaria. Il centrocampista della Juventus ha spiegato che si tratta di un omaggio alla sua grande passione per Harry Potter, confermata anche da un tatuaggio a forma di saetta sul dito. La prima apparizione di questo gesto risale al 24 gennaio 2021, quando il centrocampista statunitense, segnò contro il Bologna e agitò nell’aria una "una bacchetta magica", come chiarito dallo stesso giocatore in un video.

7. L’incubo degli infortuni

Il centrocampista della Juventus ha spesso raccontato le difficoltà legate agli infortuni. In un’intervista ai tempi dello Schalke 04, ha spiegato: “Quando sono infortunato penso di non fare nulla per aiutare la mia squadra e di non fare ciò che amo. Questa situazione fa schifo”. Un chiaro segnale di quanto il giocatore soffra lontano dal campo.

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