7 curiosità su... Vasilije Adžić

Un Derby d’Italia da brividi quello andato in scena all’Allianz Stadium, dove la Juventus ha avuto la meglio sull’Inter al termine di un pirotecnico 4-3. In un match ricco di emozioni, reti e continui ribaltamenti di fronte, a decidere l’incontro è stato un volto nuovo del campionato italiano: Vasilije Adžić. Il giovane talento bianconero, entrato nella ripresa, ha firmato la rete del definitivo 4-3, facendo esplodere di gioia i suoi tifosi e regalando tre punti pesantissimi alla squadra guidata da Igor Tudor.

Juventus' Vasilije Adzic celebrates after scoring the 4-3 goal for his team during the Serie A soccer match between Juventus and Inter at the Allianz Stadium in Turin, north west Italy - Saturday, Septermber 13, 2025. Sport - Soccer . (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

Vasilije Adžić: 7 curiosità sul giovane talento della Juventus

1. Dall’arrivo in Italia ai primi passi in bianconero

Cresciuto nelle giovanili del Budućnost, Vasilije Adžić ha scritto la prima pagina della sua carriera da professionista il 28 agosto 2022, segnando all’88’ nel giorno suo esordio e diventando il marcatore più giovane nella storia del Budućnost e il secondo più giovane di sempre nella massima serie montenegrina. Dopo una stagione da 23 presenze e 3 reti coronata dal titolo nazionale, nella successiva è diventato un titolare inamovibile, scendendo in campo in 44 gare e mettendo a segno 8 gol. Nell’estate 2024 è approdato alla Juventus per 5,3 milioni più 3 di bonus: ha debuttato in Serie A il 19 ottobre contro la Lazio, pochi giorni prima dell’esordio in UEFA Champions League contro lo Stoccarda e di quello in Coppa Italia contro il Cagliari. Aggregato anche alla Juventus Next Gen, ha segnato la sua prima rete tra i professionisti italiani il 9 febbraio 2025, nel 2-0 al Benevento.

2. Da Thiago Motta a Igor Tudor: gli allenatori bianconeri credono nel suo talento

Arrivato alla Juventus con l’idea iniziale di essere aggregato alla Juventus Next Gen per crescere e trovare minutaggio, Adzic ha bruciato le tappe. Nella scorsa stagione, Thiago Motta lo ha spesso portato in panchina con la prima squadra, facendolo anche scendere in campo dalla panchina in più occasioni e intuendone subito le grandi potenzialità. Con l’arrivo di Igor Tudor sulla panchina bianconera, il giovane montenegrino ha continuato il suo percorso in prima squadra, conquistando spazio e fiducia. Dopo il gol decisivo nel successo contro l’Inter, Tudor ha infatti confermato tutta la sua stima: "Lo seguiamo e lavoriamo con lui da 5-6 mesi. Crediamo che sia un giocatore forte: ha un tiro fuori dal comune, ottime qualità atletiche e tanta umiltà".

3. Il record storico firmato nel Derby d’Italia

Subentrato al 74’ al posto di Koopmeiners, Vasilije Adžić non ha tardato nel farsi notare. Nonostante il momentaneo 3-2 subito appena due minuti dopo il suo ingresso, la Juventus ha ribaltato il risultato: prima con Khéphren Thuram, poi grazie a un preciso tiro dalla distanza dell’attaccante montenegrino al 91’, imprendibile per Sommer. Con questa rete, il giovane talento classe 2006 non solo ha regalato la vittoria ai bianconeri contro l’Inter, ma è entrato nella storia come il più giovane straniero a segnare per la Juventus contro i nerazzurri in Serie A: 19 anni e 124 giorni.

4. Il paragone con Kevin De Bruyne

Nato come trequartista o ala sinistra, ma in grado di giocare anche da centrocampista centrale o da punta, Adžić si distingue per tecnica, forza fisica e rapidità. Dotato di un destro elegante e completo, eccelle sia nei tiri dalla distanza sia nei calci piazzati. Grazie alla sua duttilità, alla personalità e alla visione di gioco, è stato spesso paragonato a Kevin De Bruyne.

5. Gli idoli

In diverse interviste e persino durante la sua presentazione ufficiale, il giovane talento montenegrino ha rivelato i suoi due idoli: Lionel Messi e Zinedine Zidane.

6. Il destino e la coincidenza con il caso “Calciopoli”

Il 12 maggio 2006, mentre la Juventus viveva il giorno più buio della sua storia recente con lo scoppio del caso Calciopoli, nasceva a Nikšić, in Montenegro, Vasilije Adžić. Un curioso intreccio di date e destino: 19 anni e 124 giorni dopo, il giovane centrocampista montenegrino ha segnato il suo primo gol con il club bianconero, nel Derby d’Italia, una delle partite più iconiche e sentite per ogni giocatore della Juventus.

7. Il vicino trasferimento al Palermo

Per tutta la sessione estiva di calciomercato, Adžić è stato ad un passo a lasciare la Juventus in prestito, con il Palermo pronto a garantirgli più minuti per favorirne la crescita. Fino agli ultimi giorni si è parlato con insistenza di un possibile trasferimento in Sicilia, ma alla fine il centrocampista montenegrino ha deciso di restare a Torino. Una scelta condivisa con Igor Tudor, che crede fermamente nel suo talento e vuole continuare a seguirlo da vicino insieme allo staff tecnico. Dopo alcuni ingressi a gara in corso, il giovane centrocampista è ora pronto a ritagliarsi sempre più spazio nel corso della stagione.

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