7 curiosità su… Enzo Maresca

Enzo Maresca è l'allenatore del Chelsea campione del Mondiale per Club e campione in carica della Conference League. Noto al calcio italiano anche per la sua carriera da giocatore, è ora uno degli allenatori più interessanti della scena europea. La sua identità di gioco si ispira a Pep Guardiola e l'anno scorso ha centrato la qualificazione in Champions League con i Blues dopo anni di calvario nelle zone basse della classifica. Vediamo ora 7 curiosità su uno degli allenatori italiani che si stanno distinguendo all'estero.

Enzo Maresca, 7 cose che forse non sapevi

1. Esordio d'oltremanica

Enzo Maresca, prima di trovare continuità in Serie A ha esordito da professionista all'estero. Infatti a 18 anni era stato notato dagli osservatori del West Bromwich Albion che l'ha reso uno dei primi giocatori italiani a trasferirsi così giovane in Inghilterra. Lì si distingue per la sua personalità e le sue qualità tecniche, affermandosi come ottimo regista di centrocampo.

2. Allenatore salva crisi

Prima del suo arrivo il Chelsea era arrivato sesto in classifica nonostante una molto dispendiosa campagnia acquisti, con Maresca invece la squadra sembra avere trovato una quadratura e lotterà sicuramente per vincere titoli anche nella prossima stagione. La stagione precedente si è distinto con il Leicester City reduce dalla retrocessione in Championship, vincendo il campionato e conquistando la promozione in Premier League.

3. Incompreso in patria

Nonostante un'ottima carriera da giocatore con varie squadre di Serie A, Enzo Maresca ha ottenuto i suoi successi più grossi in Spagna e quando ha avuto la sua grande occasione alla Juventus non ha trovato lo spazio per esprimersi. Come allenatore ha avuto un'esperienza a Parma in Serie B, conclusasi però con un esonero.

4. La lezione di Guardiola

Maresca ha più volte dichiarato di vedere Guardiola come un maestro. Ha vinto la Premier League 2 con il Manchester City U23 ispirandosi all'identità tattica dello spagnolo ed è entrato nel suo staff collaborandoci a strettissimo contatto nella stagione 2022/2023. Guardiola ha sempre speso ottime parole verso Maresca e anche se i due ora sono rivali sul campo si è mantenuto un forte legame di stima reciproca.

5. Quel gol nel Derby della Mole

Maresca nella Juventus non trovò molto spazio, ma il suo gol contro il Torino del 24 febbraio 2002 rimane uno dei più memorabili nella storia dei derby. A rendere iconico questo gol fu la sua esultanza esuberante, infatti Maresca ha messo la mano sulla testa imitando le corna del toro, simbolo della squadra avversaria, e suscitando forti polemiche da parte della tifoseria del Torino.

6. Il coronamento da giocatore

Maresca nel 2005 va a giocare a Siviglia. Ed è qui che si toglie le più grosse soddisfazioni della carriera. Vince 2 Coppa Uefa, 1 Supercoppa Uefa, 1 Coppa del Rey e 1 Supercoppa di Spagna, segnando tanti gol pesanti, come la doppietta nella finale di Coppa Uefa vinta 4‑0 contro il Middlesbrough e il rigore nella finale vinta 3‑0 contro il Barcellona di Supercoppa Uefa.

7. Il futuro ancora da scrivere

Maresca nella sua prima stagione al Chelsea ha già vinto due importantissimi trofei come la Conference League e il Mondiale per Club e vista la capacità economica della sua società e il gioco moderno ed efficace che sta dimostrando di trasmettere come allenatore, sembra essere destinato a vincerne altri. Molti in Inghilterra scommettono su di lui.

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