7 curiosità su... Andrea Soncin
Andrea Soncin è l'attuale allenatore della Nazionale italiana femminile che questa sera giocherà una storica semifinale a Euro 2025 femminile contro l'Inghilterra. Prima di intraprendere la carriera di allenatore, Soncin è stato un ottimo attaccante, distintosi nelle serie minori ma arrivato anche in Serie A. Ora sta dimostrando di essere un allenatore di talento con le azzure, che prima del suo arrivo stavano vivendo un momento difficile. Scopriamo ora sette curiosità su Soncin, il CT della Nazionale.
Soncin: sette cose che forse non sapevi
1. Soprannomi iconici
l'Andrea Soncin giocatore era un attaccante con senso del gol famoso per la sua destrezza. Era rapido e capace di muoversi tra i difensori con mosse sguascianti e di mordere dentro l'area convertendo in rete anche i palloni più sporchi. Queste caratteriste gli sono valse il soppranome "Il Cobra", coniato da Serse Cosmi ai tempi del Perugia.
Ma Andrea Soncin viene ricordato anche con un altro sopprannome. Infatti, dopo essere diventato capocannoniere in serie C1, a Lanciano hanno cominciato a chiamarlo "Sua Maestà".
2. Tra dilettanti e professionisti
Soncin è uno di quei giocatori ad aver giocato sia in Eccellenza che in Serie A, facendo la fortuna di squadre di B, C e D e collezzionando, tra le varie categorie, 563 partite e 161 gol. Può comunque vantere 7 gol in 23 presenze di Serie A, a coronamento di una carriera dove ha fatto 20 gol in 28 partite nel campionato di Eccellenza 2000/2001 in forza al Vigevano, quando aveva 22 anni.
3. Sfida vinta contro Maldini
Il 5 novembre 2006, Soncin segna il suo primo gol in Serie A in un Atalanta-Milan, siglando la rete del 2-0 al minuto 92 dopo essere entrato dalla panchina. Soncin riceve palla dalla sinistra quando è ancora fuori dall'area, controlla bene e punta la porta, ha davanti il campione Paolo Maldini, che però non può niente, Soncin finta e si libera per il tiro col sinistro, trova una leggera deviazione e insacca all'incrocio alle spalle di Dida.
4. Gavetta anche da allenatore
Soncin ora sta facendo un percorso di tutto rispetto con la Nazionale Italiana Femminile, con un gioco molto ben organizzato che esalta le qualità delle sue giocatrici. Ha già raggiunto risultati importanti, la semifinale conquistata nell'Europeo in corso è già un importante traguardo. Prima di quest'opportunità Soncin ha avuto un breve periodo in Serie A come allenatore ad interim del Venezia nel 2022, ma fino ad allora la sua carriera era stata nelle giovanili, sempre del Venezia, dall'under 17 fino alla primavera.
5. Nella storia dell'Ascoli
Soncin arriva all'Ascoli in prestito dall'Atalanta nel campionato di Serie A 2006/07 e segna 6 gol in 16 partite. La squadra retrocede, ma Soncin in Serie B segna 18 gol e diventa il miglior marcatore della sua squadra. Torna poi ad Ascoli tra il 2011 e il 2013, quando la squadra era già retrocessa in Lega Pro e arriva a un totale di 157 presenze e 48 gol, diventando il terzo marcatore di sempre nella storia dell’Ascoli, a pari merito con Oliver Bierhoff.
6. Il calcio non ha genere
Soncin si è fatto portavoce di un progetto di inclusione dove combatte perché il calcio sia accessibile anche alla bambine e si smetta di insistere con i pregiudizi contro il calcio femminile e i paragoni con quello maschile. Da persona che ha dedicato la vita al calcio sta trovando una sua dimensione allenando le donne. Con l'Italia ha battuto la Spagna campione del mondo in carica e sta scalando le posizioni del ranking fifa, il suo progetto è a lungo termine ed è ambizioso pur mantenendo i piedi per terra.
7. La promozione con l'Atalanta
Una delle stagioni da calciatore più importanti di Soncin è quella con l'Atalanta in Serie B del 2005/2006 dove ha conquistato la promozione in Serie A anche grazie ai suoi 7 gol in 31 presenze. Soncin ha girato tante squadre in tutte le categorie, è arrivato relativamente tardi in Serie A ma ha sempre fatto gol e raggiunto risultati importanti con le sue squadre. Ora da allenatore si sta facendo strada e tutti noi speriamo che il Cobra trasmetta alle azzurre la sua voglia di mordere.