7 curiosità su... Ademola Lookman

Dopo un’estate segnata da incessanti voci di mercato, Ademola Lookman è rimasto all’Atalanta. L’attaccante nigeriano, spesso accostato a possibili cessioni, ha iniziato la stagione ai margini del gruppo, senza allenarsi con i compagni. Dalla quarta giornata, però, è tornato a scendere in campo in Serie A, reintegrato in rosa da Ivan Jurić, che ha deciso di puntare nuovamente su di lui. Anche dopo l’esonero di Jurić, con Palladino alla guida, Lookman continua a essere protagonista, rispondendo con prestazioni di alto livello.

Atalanta's Ademola Lookman during the Uefa Champions League soccer match between Atalanta and Club Brugge at the New Balance Stadium in Bergamo , north Italy - Tuesday, September 30 , 2025. Sport - Soccer . (Photo by Spada/LaPresse)

Lookman di nuovo al centro dell’Atalanta: 7 curiosità sull’attaccante nigeriano

1. I primi passi in Inghilterra

Ademola Lookman ha iniziato la sua carriera nel calcio professionistico in Inghilterra, emergendo dalle giovanili del Charlton. Il 3 novembre 2015 ha debuttato in prima squadra, entrando così nel calcio dei grandi. Solo due mesi dopo, il giovane attaccante ha segnato la sua prima rete da professionista, firmando un gol contro il Brighton. Nel corso della sua stagione d’esordio, Lookman ha collezionato 24 presenze, realizzando 5 gol e fornendo un assist, mettendo subito in mostra le sue qualità e la capacità di fare la differenza in campo.

2. Dal Charlton al Lipsia, passando per l'Everton: la scalata di un talento destinato a brillare

La carriera dell’attaccante nigeriano è stata caratterizzata da diversi trasferimenti prima di raggiungere la consacrazione definitiva. Dopo due stagioni d’esordio al Charlton, si trasferisce all’Everton, dove debutta in Premier League. Seguono poi una parentesi al Lipsia, un ritorno all’Everton e infine il passaggio definitivo al Lipsia. La stagione più prolifica è stata quella 2017/2018, durante il prestito al Lipsia, in cui ha messo a segno 5 gol e fornito 4 assist in sole 11 presenze. Tornato all’Everton per la stagione 2018/2019, segnò soltanto una rete, motivo per cui il club inglese decise di cederlo nuovamente al Lipsia per circa 18 milioni di euro. Tuttavia, in Germania non riuscì a ripetersi, chiudendo la stagione senza reti.

3. Verso il salto definitivo: dal Fulham fino all'Atalanta

Nonostante il Lipsia decise di investire su di lui acquistandolo a titolo definitivo, Lookman non riuscì mai a esprimere appieno il proprio potenziale in Bundesliga. Il forte desiderio di tornare in Inghilterra lo spinse ad accettare un prestito al Fulham, dove, nel corso di una sola stagione, collezionò 35 presenze, arricchite da 4 gol e 4 assist. Al termine dell'ennesima esperienza inglese, il Lipsia lo cedette nuovamente, questa volta al Leicester, che gli offrì fiducia e continuità, ripagate con 8 gol e 5 assist in 42 presenze complessive.
Il vero salto di qualità, però, arrivò con il trasferimento all’Atalanta, ufficializzato il 4 agosto 2022 per circa 12 milioni di euro. L’impatto fu immediato: il 13 agosto, al debutto in maglia nerazzurra contro la Sampdoria, segnò il gol del definitivo 0-2. Sotto la guida di Gian Piero Gasperini, l’attaccante nigeriano ha trovato finalmente continuità e valorizzazione, mettendo in mostra tutto il suo talento. In tre stagioni con la Dea ha collezionato 118 presenze, firmando 52 reti e servendo 25 assist, diventando uno dei pilastri del progetto tecnico nerazzurro.

4. La vittoria dell'Europa League: la notte che diventò leggenda

Il 22 maggio 2024 rimarrà scolpito per sempre nel cuore di ogni tifoso nerazzurro come una data storica e indimenticabile: l’Atalanta ha scritto una pagina leggendaria della sua storia alzando per la prima volta un trofeo europeo, trionfando 3-0 contro il Bayer Leverkusen nella finale di Europa League. Il protagonista assoluto di quella serata magica fù proprio Ademola Lookman che segnò una straordinaria tripletta, entrando così di diritto nella leggenda del club bergamasco.
Con i suoi tre gol, Lookman non solo trascinò l’Atalanta al trionfo, ma ha anche stabilito diversi record memorabili: è diventato il primo giocatore africano a segnare una tripletta in una finale di una coppa europea, il primo in assoluto in una finale di Europa League e solo il secondo nerazzurro a riuscirci in una finale, dopo Angelo Domenghini nel 1963 in Coppa Italia.

5. Il profondo legame con la fede

L’attaccante nigeriano è noto non solo per il suo talento in campo, ma anche per la profonda fede che lo accompagna da sempre. A soli 13 anni ha vissuto un momento cruciale della sua vita, perdendo un caro amico e compagno di squadra, Anwalu, a cui era legatissimo fin dall’infanzia. Questo tragico evento ha rafforzato la sua devozione religiosa, che è diventata un vero e proprio pilastro della sua vita.
Non a caso, la frase che accompagna spesso i suoi post sui social è 'God is great' ('Dio è grande'), un messaggio che esprime la sua gratitudine e la sua fiducia nella fede, anche nei momenti difficili. Questo motto è ormai parte integrante della sua identità, dentro e fuori dal campo.

6. L'infanzia tra scuola e calcio

Fin da bambino, Lookman ha sempre brillato a scuola, mostrando ottimi risultati sin dai tempi del St. Thomas the Apostle College di Peckham. I suoi genitori nutrivano il sogno di vederlo diventare avvocato, ma la sua bravura nel calcio ha cambiato il corso della sua vita.

7. Dopo l'addio sfiorato: ora è pronto a riprendersi l'Atalanta

Dopo un’estate segnata da incessanti voci di mercato che lo davano in partenza, Ademola Lookman è tornato a prendersi l’Atalanta. L’attaccante nigeriano, inizialmente ai margini della rosa nelle prime settimane di stagione, ha completato il reintegro entrando nei minuti finali della sfida contro il Torino, vinta 3-0 dalla squadra nerazzurra. Da quel momento, l'attaccante nigeriano ha riguadagnato sempre più spazio tra i titolari, diventando nuovamente un pilastro della formazione nerazzurra. Anche dopo l’esonero di Jurić, con Palladino alla guida, l’attaccante continua a essere tra gli undici titolari, rispondendo con prestazioni convincenti. L’ultima conferma è arrivata nella sfida di Champions League in trasferta contro l’Eintracht Francoforte, vinta 3-0 dalla Dea, con un gol e un assist firmati proprio da Lookman.

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